Nel flusso continuo delle regole che cercano di disciplinare il commercio digitale, la Commissione europea ha dato il proprio via libera al piano d'azione presentato da Temu sugli obblighi di valutazione dei rischi imposti dal Digital Services Act. A ribadire il senso dell'atto è stata la stessa azienda, che parla di un percorso iniziato nel 2024, quando quelle norme sono diventate applicabili alla piattaforma, e di un dialogo costruttivo con Bruxelles. Resta però sospesa la domanda più semplice: il piano cambierà davvero l'esperienza di chi compra online in Europa?
Temu: la Commissione Ue approva il piano d'azione sui rischi del Digital Services Act
Il resto è la lettura che l'azienda dà della vicenda.
Cosa è successo, in concreto?
La Commissione europea ha approvato il piano d'azione di Temu sugli obblighi di valutazione dei rischi del Digital Services Act. A dirlo è un portavoce dell'azienda.
Che cosa dice Temu del piano?
Parla di una metodologia di valutazione rafforzata, evoluta in modo significativo dal 2024, quando gli obblighi sono diventati applicabili alla piattaforma.
Fermiamoci un attimo: sappiamo cosa c'è nel piano?
No, il testo non lo riporta. Non ci sono misure specifiche né scadenze.
E la Commissione cosa dice?
Nel testo non c'è una sua dichiarazione. L'approvazione è riferita dall'azienda, e lo sappiamo da questa fonte.
Quindi il dialogo costruttivo è un giudizio di Temu?
Esatto. Come l'idea di un ambiente di acquisto sicuro e affidabile: è un obiettivo dichiarato, non un risultato verificato.
Per ora i fatti solidi sono l'approvazione e la data del 2024. Per il resto bisognerà vedere cosa cambierà per gli utenti.
El Pulso
- La Commissione Ue ha approvato il piano d'azione di Temu sugli obblighi di valutazione dei rischi del Digital Services Act.
- Temu sostiene di aver rafforzato la propria metodologia di valutazione dal 2024, anno in cui le regole sono diventate vincolanti per la piattaforma.
- Il contenuto del piano e le misure concordate non sono stati resi pubblici, lasciando la notizia affidata alla sola voce dell'azienda.
- L'obiettivo dichiarato è un ambiente d'acquisto sicuro per gli utenti europei, ma l'effettiva ricaduta sulla loro sicurezza resta da verificare.
Nel flusso continuo delle regole che cercano di disciplinare il commercio digitale, la Commissione europea ha dato il proprio via libera al piano d'azione presentato da Temu sugli obblighi di valutazione dei rischi imposti dal Digital Services Act. A ribadire il senso dell'atto è stata la stessa azienda, che parla di un percorso iniziato nel 2024, quando quelle norme sono diventate applicabili alla piattaforma, e di un dialogo costruttivo con Bruxelles. Resta però sospesa la domanda più semplice: il piano cambierà davvero l'esperienza di chi compra online in Europa?
Un portavoce di Temu, piattaforma di vendite online, ha commentato con soddisfazione l'approvazione da parte della Commissione europea del piano d'azione presentato dall'azienda. Il piano riguarda gli obblighi di valutazione dei rischi previsti dal Digital Services Act, il regolamento europeo che regola i servizi digitali.
La notizia, diffusa dall'ANSA il 26 ottobre 2026, si basa su un'unica fonte: la dichiarazione della stessa azienda. Non sono noti i contenuti del piano, né il parere della Commissione, né le misure concretamente concordate.
Secondo Temu, la metodologia di valutazione dei rischi è stata ulteriormente rafforzata e si è evoluta in modo significativo dal 2024, quando gli obblighi sono diventati applicabili alla piattaforma. L'azienda descrive il piano come una prova del proprio impegno a investire in una solida infrastruttura di conformità, con l'obiettivo di offrire a tutti gli utenti dell'Unione un ambiente di acquisto sicuro e affidabile.
I fatti verificabili restano due: l'approvazione del piano e la data del 2024. Tutto il resto è la lettura che l'azienda offre. Solo nei prossimi mesi si potrà capire se il piano produrrà miglioramenti reali per la sicurezza dei consumatori europei.
Il commento è arrivato da un portavoce di Temu, la piattaforma di vendite online, dopo che la Commissione europea ha approvato il piano d'azione che l'azienda aveva presentato sugli obblighi di valutazione dei rischi previsti dal Digital Services Act, il regolamento europeo noto come Dsa.
La notizia, diffusa dall'ANSA il 26 ottobre 2026, poggia in sostanza su un'unica fonte: la dichiarazione dell'azienda. Il testo non riporta il contenuto del piano né il parere della Commissione, e non indica quali misure siano state concordate.
Il portavoce ha detto che l'azienda accoglie con favore l'approvazione e apprezza il dialogo costruttivo che la Commissione ha mantenuto con Temu durante l'intero processo.
Secondo il portavoce, il piano d'azione riflette una metodologia di valutazione dei rischi ulteriormente rafforzata. Questa metodologia, ha spiegato, si è evoluta in modo significativo da quando gli obblighi sono diventati applicabili a Temu, nel 2024.
L'azienda presenta il piano come una chiara testimonianza dell'impegno a investire in una solida infrastruttura di conformità normativa. L'obiettivo dichiarato è garantire a tutti gli utenti dell'Unione europea un ambiente di acquisto sicuro e affidabile.
Sono dunque due i dati concreti: l'approvazione del piano da parte della Commissione e la data del 2024, da cui decorrono per Temu gli obblighi di valutazione dei rischi. Il resto è la lettura che l'azienda dà della vicenda.
Resta da verificare se il piano produrrà miglioramenti effettivi per la sicurezza degli utenti europei, al di là di quanto afferma la stessa Temu.
Citas Notables
Accogliamo positivamente l'approvazione da parte della Commissione europea e apprezziamo il dialogo costruttivo mantenuto durante l'intero processo.— Portavoce di Temu