Nel fragile teatro della diplomazia internazionale, una disputa sulla memoria di un gesto — una fotografia al G7 — ha trasformato in poche ore un'alleanza celebrata in uno scontro pubblico tra Roma e Washington. Donald Trump ha sostenuto che Giorgia Meloni lo avrebbe supplicato per uno scatto insieme; la premier italiana ha risposto con fermezza, definendo le parole «totalmente inventate» e rivendicando la dignità propria e del suo paese. Ciò che resta, oltre le parole contese, è la domanda su quanto siano solide le fondamenta di un Occidente che fatica a presentarsi unito proprio nei momenti
Scontro Trump-Meloni: accuse di foto e controreplica della premier
Io e l'Italia non imploriamo mai
Cosa ha scatenato esattamente questo scontro? Trump ha davvero detto che Meloni lo ha implorato?
Secondo quanto riportato, Trump ha affermato in una conversazione telefonica con un giornalista di La7 che Meloni lo avrebbe implorato per una foto al G7. Ha aggiunto di aver acconsentito solo per pietà.
Ma abbiamo il video di questa conversazione? O è una ricostruzione del giornalista? Perché c'è una differenza importante tra ciò che Trump ha effettivamente detto e come è stato riferito.
È una buona domanda. La fonte parla di un colloquio telefonico, ma non è chiaro se sia stato registrato o trascritto direttamente.
E Meloni come ha risposto?
Ha pubblicato un video su Instagram definendo le dichiarazioni «totalmente inventate» e ha ribadito che né lei né l'Italia implorano mai. Ha anche criticato Trump per essere più accondiscendente con i nemici dell'Occidente.
Quindi abbiamo due versioni completamente opposte dei fatti. Trump dice che lei ha implorato, Meloni dice che è una bugia. Non sappiamo cosa sia realmente accaduto durante l'incontro al G7.
Esatto. Quello che sappiamo è che due giorni prima dello scontro, entrambi avevano celebrato il G7 come un successo.
Tajani ha annullato la sua visita negli USA. È una mossa seria?
Molto seria. È un gesto di protesta diplomatica che segnala il livello di tensione tra i due paesi.
Ma è importante notare che Tajani ha reagito alle parole di Trump, non a fatti verificati. La sua decisione si basa sulla stessa versione dei fatti che Meloni contesta.
Cosa significa tutto questo per la relazione tra Italia e Stati Uniti?
Suggerisce una frattura significativa, almeno nel breve termine. E arriva in un momento delicato, con i negoziati con l'Iran che saltano.
The Pulse
- Trump afferma pubblicamente che Meloni lo ha implorato per una foto al G7, aggiungendo di aver acconsentito solo per compassione — una dichiarazione che suona come un'umiliazione deliberata verso un alleato.
- Meloni risponde con un video su Instagram, visibilmente colpita: nega ogni implorazione, accusa Trump di comportarsi con i nemici dell'Occidente con più condiscendenza che con i suoi stessi alleati.
- Il ministro Tajani alza il livello dello scontro annullando la visita ufficiale negli USA del 21-22 giugno, segnalando che Roma non intende lasciare cadere l'affronto senza conseguenze concrete.
- Lo scontro esplode a soli due giorni da quando entrambi i leader descrivevano il G7 come un successo, rivelando quanto rapidamente la solidarietà di facciata possa cedere sotto il peso delle parole.
- Sullo sfondo, l'annullamento dell'incontro USA-Iran in Svizzera aggiunge tensione a un quadro geopolitico già fragile, dove la coesione occidentale appare sempre più difficile da mantenere.
Nel fragile teatro della diplomazia internazionale, una disputa sulla memoria di un gesto — una fotografia al G7 — ha trasformato in poche ore un'alleanza celebrata in uno scontro pubblico tra Roma e Washington. Donald Trump ha sostenuto che Giorgia Meloni lo avrebbe supplicato per uno scatto insieme; la premier italiana ha risposto con fermezza, definendo le parole «totalmente inventate» e rivendicando la dignità propria e del suo paese. Ciò che resta, oltre le parole contese, è la domanda su quanto siano solide le fondamenta di un Occidente che fatica a presentarsi unito proprio nei momenti in cui ne avrebbe più bisogno.
In meno di quarantotto ore, quello che sembrava un G7 riuscito si è trasformato in uno scontro diplomatico tra Roma e Washington. Tutto è iniziato con una telefonata: Donald Trump, parlando con un giornalista italiano, ha affermato che Giorgia Meloni lo avrebbe supplicato per una fotografia durante il vertice, e che lui avrebbe accettato solo per pietà.
La premier italiana ha risposto con un video su Instagram, definendo le dichiarazioni «totalmente inventate» e dichiarandosi «francamente allibita». Meloni ha colto l'occasione per una critica più ampia: Trump, ha osservato, sembra molto più accomodante con i nemici dell'Occidente che con i propri alleati. La chiusura è stata netta: «Io e l'Italia non imploriamo mai».
La risposta istituzionale italiana non si è fermata alla premier. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha definito le parole di Trump «gravi e offensive» per l'intera nazione, annunciando l'annullamento della sua visita negli Stati Uniti prevista per il 21 e 22 giugno — un segnale diplomatico difficile da ignorare.
Il contrasto con il clima di appena due giorni prima è stridente: Trump aveva celebrato il G7 come «un grande successo» su Truth Social, e Meloni aveva elogiato la convergenza raggiunta dal gruppo su temi come il nucleare iraniano. A rendere il quadro ancora più instabile, l'incontro tra Stati Uniti e Iran previsto in Svizzera è stato annullato, privando la diplomazia occidentale di un momento che avrebbe potuto dimostrarne la coesione.
La tensione tra Washington e Roma è esplosa in poche ore, trasformando quello che due giorni prima veniva celebrato come un vertice di successo in uno scontro diplomatico dai toni aspri. Donald Trump, in una conversazione telefonica con il giornalista di La7 Daniele Compatangelo, ha affermato che durante l'incontro al G7 la premier italiana Giorgia Meloni lo avrebbe implorato per una foto insieme. Non solo: il presidente americano ha aggiunto di aver acconsentito alla richiesta unicamente perché la presidente del Consiglio gli avrebbe fatto pena.
La risposta di Meloni non ha tardato. In un video pubblicato sulla sua pagina Instagram, la premier ha definito le dichiarazioni di Trump «totalmente inventate» e ha espresso il suo stupore per il comportamento del presidente americano nei confronti di un alleato. «Non so perché il presidente degli Stati Uniti si comporti così», ha detto, sottolineando che non è la prima volta che accade. Meloni ha poi rivolto una critica più ampia a Trump, osservando che sembra mancare della stessa determinazione quando si tratta di affrontare i nemici dell'Occidente, con i quali invece si dimostra «molto più accondiscendente». Il messaggio conclusivo della premier è stato netto: «Io e l'Italia non imploriamo mai».
La solidarietà istituzionale italiana non si è fermata alla risposta della premier. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha pubblicato un post su X in cui ha definito le parole di Trump «gravi e offensive» nei confronti della presidente del Consiglio, sottolineando che esse offendono l'intera Italia. Di conseguenza, Tajani ha annunciato l'annullamento della sua visita negli Stati Uniti prevista per il 21 e 22 giugno.
Lo scontro assume ancora più rilievo considerando il contesto immediato. Solo quarantotto ore prima, Trump aveva descritto il G7 come «un grande successo» sulla sua rete social Truth Social, affermando che i leader avevano concentrato i loro sforzi su questioni cruciali come il programma nucleare iraniano e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Meloni, dal canto suo, aveva dichiarato di essere soddisfatta dei risultati del vertice, evidenziando come il gruppo avesse lavorato con una convergenza che non era scontata.
Gli ultimi sviluppi sul fronte mediorientale aggiungono ulteriore complessità al quadro. L'incontro tra Stati Uniti e Iran previsto per oggi in Svizzera, a Bürgenstock nel canton Nidvaldo, è stato annullato dopo che il vicepresidente americano JD Vance e il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Ghalibaf hanno comunicato che non si recheranno in Svizzera come inizialmente programmato. Questo annullamento arriva in un momento di crescente tensione tra le due potenze, proprio mentre la diplomazia occidentale cerca di mantenere una posizione coesa su questioni di sicurezza globale.
Notable Quotes
Le dichiarazioni di Donald Trump sono totalmente inventate. Sono francamente allibita.— Giorgia Meloni, in un video su Instagram
Le gravi e offensive parole del presidente Trump nei confronti del presidente del Consiglio offendono tutta l'Italia.— Antonio Tajani, ministro degli Esteri italiano, in un post su X