No Green Pass, tensioni a Milano durante comizio Meloni

Tentativo di forzare il cordone, nessun ferito
I manifestanti No Green Pass hanno cercato di raggiungere piazza Duomo durante il comizio di Meloni, ma sono stati bloccati dalla polizia.
Mark

Perché è importante che millecinquecento persone abbiano cercato di raggiungere quel comizio specifico?

Mimi

Perché Meloni era lì con il candidato sindaco del centrodestra. Era un evento politico di visibilità nazionale, e i No Green Pass volevano far sentire la loro voce proprio in quel momento.

Luke

Ma quanti erano davvero? Millecinquecento è una stima della polizia o dei manifestanti stessi?

Mimi

Il pezzo dice «circa millecinquecento», quindi è una cifra approssimativa. Non sappiamo da chi sia venuta.

Mark

E gli scontri? Il titolo parla di tensioni.

Mimi

C'è stato un tentativo di forzare il cordone, ma la polizia ha bloccato tutto. Nessun ferito, nessun danno registrato.

Luke

Quindi «tensioni» significa che si sono avvicinati e la polizia li ha fermati. Non è esattamente uno scontro nel senso tradizionale.

Mimi

Giusto. È stata una manifestazione che ha cercato di raggiungere un obiettivo specifico e non c'è riuscita, ma senza violenza.

Mark

Cosa rappresentavano quelle magliette con la siringa barrata?

Mimi

Era il simbolo della protesta: il rifiuto del vaccino, o almeno del Green Pass come strumento di controllo.

Luke

E il fatto che passassero per via Torino dopo? Era parte del piano o una deviazione?

Mimi

Sembra che abbiano aggirato la cattedrale e si siano diretti verso la Scala. Probabilmente hanno continuato il corteo una volta che il comizio era finito.

  • Millecinquecento manifestanti No Green Pass convergono su piazza Duomo proprio mentre Meloni tiene comizio, trasformando un evento politico in un confronto simbolico tra due Italie.
  • Il tentativo di sfondare il cordone dal lato di Palazzo Reale viene bloccato dalle forze dell'ordine, che contengono la folla senza che si registrino feriti o scontri violenti.
  • Aggirando la cattedrale, una parte dei contestatori raggiunge l'altro lato della piazza e poi si dirige verso la Scala al grido di «libertà», trovando un percorso alternativo alla protesta.
  • Il corteo scorre infine lungo via Torino con uno striscione che recita «No green pass all'università... e nell'intera società», portando il messaggio nel cuore dello shopping milanese.
  • La presenza massiccia di giovani e studenti segnala che il dissenso contro le politiche sanitarie non si esaurisce, ma si radica nelle nuove generazioni e continua a occupare le piazze italiane.

Nel cuore di Milano, mentre Giorgia Meloni parlava ai suoi sostenitori davanti al Duomo, millecinquecento voci contrarie si sono radunate ai margini della piazza, cercando di farsi sentire oltre il cordone della polizia. La scena del 25 settembre racconta qualcosa di più grande di una semplice protesta: riflette la frattura profonda che il Green Pass ha aperto nella società italiana, dove giovani e studenti si trovano sempre più in prima linea nel contestare le misure sanitarie. Nessun ferito, nessun incidente grave — eppure la tensione tra libertà individuale e necessità collettiva continua a cercare il suo punto di equilibrio.

Nel pomeriggio del 25 settembre, Milano ha vissuto una giornata di doppia tensione: da un lato il comizio di Giorgia Meloni con il candidato sindaco Luca Bernardo in piazza Duomo, dall'altro circa millecinquecento manifestanti No Green Pass decisi a farsi sentire proprio in quel luogo e in quel momento.

Il gruppo ha tentato di forzare il cordone di polizia dal lato di Palazzo Reale, ma le forze dell'ordine hanno tenuto la posizione, contenendo i contestatori nei pressi dell'arcivescovado senza che si registrassero feriti o incidenti gravi. Alcuni manifestanti hanno trovato un varco alternativo aggirando la cattedrale, raggiungendo l'altro lato della piazza e poi dirigendosi verso la Scala al ritmo dello slogan «libertà».

Ad aprire il corteo era uno striscione con la scritta «No green pass all'università... e nell'intera società», sintesi delle rivendicazioni di una piazza composita: molti giovani e studenti, ma anche adulti di ogni età, alcuni con magliette raffiguranti una siringa barrata — simbolo ormai ricorrente nelle proteste contro le misure sanitarie.

Terminato il comizio, il corteo ha percorso via Torino senza ulteriori tensioni. La giornata, pur priva di violenze, ha confermato quanto il dibattito sul certificato verde rimanga irrisolto in Italia e quanto le nuove generazioni stiano assumendo un ruolo sempre più visibile in queste contestazioni.

A Milano, nel pomeriggio del 25 settembre, circa millecinquecento persone si sono radunate con l'intento di raggiungere piazza Duomo, dove Giorgia Meloni stava tenendo un comizio insieme a Luca Bernardo, candidato sindaco della coalizione di centrodestra. Il gruppo di manifestanti contrari al Green Pass ha tentato di sfondare il cordone di polizia dal lato di Palazzo Reale, cercando di accedere all'area dove si svolgeva l'evento di Fratelli d'Italia.

Le forze dell'ordine hanno bloccato l'avanzata dei contestatori mantenendoli sotto controllo dal lato dell'arcivescovado. Secondo quanto ricostruito dalle autorità, il contatto tra manifestanti e polizia non ha generato feriti né incidenti significativi. Alcuni dei presenti hanno trovato un percorso alternativo, aggirando la cattedrale per raggiungere l'altro lato della piazza, da dove si sono diretti verso la Scala scandendo lo slogan «libertà».

Il corteo era aperto da uno striscione recante la scritta «No green pass all'università... e nell'intera società», un messaggio che riassumeva le rivendicazioni dei partecipanti. Tra i manifestanti c'erano molti giovani e studenti, ma anche persone di altre fasce d'età. Alcuni indossavano magliette con il disegno di una siringa da vaccino barrata da una croce, simbolo ricorrente nelle proteste contro le politiche sanitarie.

Una volta concluso il comizio di Meloni, il corteo ha proseguito il suo percorso attraverso via Torino, una delle principali vie dello shopping del centro milanese. La manifestazione si è svolta senza ulteriori tensioni significative, anche se la presenza massiccia di contestatori durante un evento politico di rilievo nazionale ha evidenziato il perdurare delle divisioni sulla questione del certificato verde in Italia. La protesta riflette il ruolo crescente di giovani e studenti nelle contestazioni alle misure di contenimento della pandemia, un fenomeno che ha caratterizzato le piazze italiane nei mesi precedenti.

I manifestanti scandivano lo slogan «libertà» mentre si dirigevano verso la Scala
— Descrizione della manifestazione
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