Morte David Rossi, commissione d'inchiesta: "È stato omicidio", riaperte le indagini

David Rossi, ex capo comunicazione di Mps, ha perso la vita precipitando dalla finestra del suo ufficio, vittima di un omicidio secondo le nuove perizie.
Tredici anni dopo, non è morto per suicidio
La Commissione parlamentare d'inchiesta rovescia la conclusione iniziale sulla morte di David Rossi nel 2013.
Mark

Quindi dopo tredici anni, la commissione d'inchiesta ha semplicemente cambiato idea sulla morte di Rossi?

Mimi

Non è un cambio di idea arbitrario. Due nuove perizie hanno analizzato le ferite sul corpo e hanno concluso che non corrispondono a un suicidio. Sono i dati fisici a parlare.

Luke

Ma chi ha ordinato queste perizie? E perché solo adesso, dopo tredici anni? C'è qualcosa che ha fatto riaprire il caso?

Mimi

La commissione parlamentare d'inchiesta ha deciso di riesaminare il caso. I periti hanno presentato i loro risultati tra dicembre e febbraio di quest'anno.

Mark

Le ferite incompatibili con il suicidio — cosa significa esattamente? Quali ferite?

Mimi

Il documento dice che le lesioni rinvenute sul corpo non sono coerenti con un salto volontario dalla finestra. Questo è quello che sappiamo dai resoconti pubblici.

Luke

Aspetta — il documento della commissione dice che Rossi "è stato vittima di una azione con l'intervento di terzi soggetti". Ma non specifica chi fossero questi terzi, giusto?

Mimi

Esatto. La commissione ha stabilito che è omicidio, ma identificare i responsabili è il compito della Procura di Siena, che ora riceverà tutti i documenti.

Mark

Quindi tutto ricomincia. La Procura dovrà fare le indagini vere.

Mimi

Sì. Dopo tredici anni di caso chiuso, adesso devono scoprire chi ha aggredito Rossi nel suo ufficio e perché.

Luke

Una cosa importante: le perizie escludono il suicidio, ma la ricostruzione della "colluttazione" e dell'aggressione — è basata su analisi fisiche o è un'interpretazione dei periti?

Mimi

È basata sull'analisi delle ferite. I periti hanno concluso che le lesioni indicano un'aggressione e una lotta prima della caduta.

  • Per tredici anni la morte di David Rossi è rimasta classificata come suicidio, lasciando la sua famiglia e l'opinione pubblica in un limbo di dubbi irrisolti.
  • Due nuove perizie forensi hanno demolito la versione ufficiale: le lesioni sul corpo di Rossi tradiscono un'aggressione, una colluttazione, e una caduta non volontaria dalla finestra del terzo piano di Rocca Salimbeni.
  • Il 3 marzo 2026 la Commissione parlamentare ha approvato all'unanimità un documento che usa parole inequivocabili: Rossi è stato vittima di un'azione con l'intervento di terzi soggetti.
  • Le relazioni peritali e i verbali delle audizioni sono ora trasmessi alla Procura di Siena, che dovrà rispondere a una domanda radicalmente nuova: non se Rossi si sia ucciso, ma chi lo ha ucciso e perché.

Tredici anni dopo la sua morte, David Rossi — ex capo comunicazione del Monte dei Paschi di Siena — ottiene una verità che la storia gli aveva negato: la Commissione parlamentare d'inchiesta ha dichiarato all'unanimità che il 6 marzo 2013 non si tolse la vita, ma fu ucciso. Due perizie medico-forensi hanno dimostrato che le ferite sul suo corpo erano incompatibili con il suicidio, rivelando la presenza di terzi e di una colluttazione prima della caduta. La giustizia, quando arriva dopo un decennio di silenzio, porta con sé il peso di tutto il tempo perduto.

Tredici anni dopo la sua morte, David Rossi ottiene una verità diversa da quella che per un decennio era stata considerata definitiva. Il 3 marzo 2026, la Commissione parlamentare d'inchiesta ha approvato all'unanimità un documento che dichiara esplicitamente: la morte dell'ex capo comunicazione di Mps è stata un omicidio.

Rossi precipitò dalla finestra del suo ufficio al terzo piano di Rocca Salimbeni, la sede della banca a Siena, il 6 marzo 2013. All'epoca il caso fu chiuso come suicidio. Ma due nuove perizie — condotte dal tenente del Ris Adolfo Gregori e dal medico legale Robbi Manghi, presentate in audizione tra dicembre 2025 e febbraio 2026 — hanno ribaltato quella conclusione. Le ferite rinvenute sul corpo di Rossi non sono compatibili con un gesto volontario: i periti hanno ricostruito una dinamica che prevede un'aggressione, una colluttazione con uno o più soggetti, e infine la caduta.

Il linguaggio scelto dalla commissione è preciso e definitivo: Rossi "è stato vittima di una azione con l'intervento di terzi soggetti". Non un'ipotesi, ma una dichiarazione formale che chiude la porta al suicidio e apre quella dell'omicidio.

Ora le relazioni saranno trasmesse alla Procura di Siena, che riprende le indagini con una domanda completamente nuova: non se Rossi si sia tolto la vita, ma chi gliel'ha tolta, e perché.

Tredici anni dopo essere precipitato dalla finestra del suo ufficio, David Rossi non è morto per suicidio. Questa è la conclusione della Commissione parlamentare d'inchiesta, che il 3 marzo ha approvato all'unanimità un documento dichiarando esplicitamente che la morte dell'ex capo comunicazione di Mps è stato un omicidio. La riapertura delle indagini, avvenuta il 2 marzo 2026, segna una piega decisiva in una vicenda rimasta avvolta nell'incertezza per oltre un decennio.

Rossi morì il 6 marzo 2013 dopo essersi schiantato al suolo dalla finestra del suo ufficio al terzo piano di Rocca Salimbeni, la sede della banca a Siena. All'epoca, la morte fu classificata come suicidio e il caso fu chiuso. Ma due nuove perizie, condotte dal tenente del Ris Adolfo Gregori e dal medico legale Robbi Manghi, hanno rovesciato questa conclusione. I consulenti hanno presentato i loro risultati in audizione davanti alla commissione il 9 dicembre 2025 e di nuovo il 24 febbraio 2026, fornendo una ricostruzione della dinamica che esclude categoricamente l'atto volontario.

Secondo le perizie, Rossi fu aggredito nel suo ufficio. Dopo una colluttazione con uno o più aggressori, fu spinto o lanciato dalla finestra. L'elemento cruciale che ha permesso ai periti di giungere a questa conclusione risiede nelle ferite rinvenute sul corpo della vittima: le lesioni non sono compatibili con un suicidio. Questa incompatibilità fisica, analizzata e documentata dai consulenti, rappresenta la prova tangibile che qualcuno altro era presente e ha agito contro Rossi.

Il documento della commissione, redatto dopo lo svolgimento di queste perizie, utilizza un linguaggio preciso: David Rossi "è stato vittima di una azione con l'intervento di terzi soggetti". Non è una supposizione, non è un'ipotesi di lavoro. È una dichiarazione formale che esclude definitivamente l'evento suicidario e afferma, invece, l'omicidio.

Ora le relazioni delle perizie e i verbali delle audizioni dei due consulenti saranno trasmessi alla Procura di Siena, come già richiesto dall'ufficio giudiziario. Questo passaggio segna l'inizio di una nuova fase investigativa vera e propria, dove i magistrati dovranno accertare non solo come Rossi sia morto, ma chi lo ha ucciso e perché. Le indagini, dopo tredici anni di stasi, ricominciano da zero con una domanda completamente diversa: non se si sia tolto la vita, ma chi gliel'ha tolta.

David Rossi è stato vittima di una azione con l'intervento di terzi soggetti, escludendo quindi definitivamente che si sia trattato di un evento suicidario, quanto invece di un omicidio
— Commissione parlamentare d'inchiesta, documento approvato il 3 marzo 2026
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