Nel grande scacchiere della dissidenza, Garry Kasparov — già maestro del gioco e oggi avversario dichiarato del Cremlino — si trova a fronteggiare una minaccia che va oltre la metafora: i servizi di sicurezza lituani e statunitensi lo hanno avvertito che la sua vita è in pericolo reale. Il Dipartimento di Giustizia americano ha incriminato cinque presunti agenti dell'intelligence russa accusati di aver pianificato omicidi su suolo occidentale, con Kasparov e il suo collaboratore Ivan Tioutrin tra gli obiettivi identificati. È la storia antica del potere che insegue chi lo sfida oltre confine,
Kasparov avvisato: la sua vita è in pericolo secondo i servizi lituani e Usa
Le loro vite sono minacciate e sono state adottate misure precauzionali
Come mai Kasparov ha deciso di rendere pubblica questa minaccia? Non sarebbe più sicuro mantenere il silenzio?
Kasparov ha sempre operato in modo trasparente, anche quando era scacchista. Rendere pubblica la minaccia serve a documentarla, a creare un record, e probabilmente anche a scoraggiare un'azione diretta attraverso l'attenzione mediatica.
Ma qui c'è una domanda importante: Kasparov dice di non sapere se era lui il bersaglio specifico menzionato dal Dipartimento di Giustizia. L'articolo lo assume, ma il Dipartimento non ha mai confermato il nome.
Giusto. Allora come fa Kasparov a essere così sicuro che la minaccia lo riguarda?
El Mundo aveva già riportato il suo nome mesi prima. E le autorità lituane e americane lo hanno contattato direttamente con avvertimenti. Anche se il Dipartimento non ha confermato pubblicamente, le agenzie di sicurezza evidentemente lo hanno fatto in privato.
Questo è vero, ma rimane una differenza importante tra una conferma ufficiale e un avvertimento privato. Non sappiamo esattamente cosa le autorità gli hanno detto.
E Ivan Tioutrin? Lui è stato evacuato dalla sua casa in Lituania. Questo suggerisce che la minaccia è concreta e imminente?
Sì, ma anche qui bisogna essere cauti. Le autorità lituane lo hanno avvertito di lasciare la casa, ma Tioutrin stesso ha detto di non sapere se fosse lui il bersaglio specifico menzionato dagli americani. Potrebbe essere una misura precauzionale generale.
Esattamente. C'è una differenza tra "abbiamo prove che qualcuno vuole ucciderti" e "abbiamo prove che qualcuno vuole uccidere un dissidente russo, e tu sei un dissidente russo, quindi meglio che tu te ne vada".
Le Pouls
- I servizi di sicurezza lituani e americani hanno emesso avvertimenti ufficiali a Kasparov: la sua vita è concretamente in pericolo, non per ipotesi ma per prove raccolte dalle agenzie di intelligence.
- Il Dipartimento di Giustizia Usa ha incriminato cinque presunti agenti russi — tra cui un ex colonnello dell'intelligence e suo figlio ufficiale dell'Fsb — accusati di aver organizzato una rete di sicari attiva sia in America che in Europa.
- Ivan Tioutrin, collaboratore di Kasparov e cofondatore del Forum della Russia Libera, ha ricevuto istruzioni urgenti dalle autorità lituane: abbandonare immediatamente la propria abitazione e disfarsi dell'automobile.
- Né Kasparov né Tioutrin erano stati informati in precedenza di essere nel mirino: la scoperta è arrivata attraverso canali ufficiali, trasformando una minaccia latente in una realtà che ha costretto entrambi a misure di protezione prolungate.
- La Russia aveva già classificato Kasparov come 'terrorista' nel 2024 e il Forum della Russia Libera come gruppo 'terroristico' nel 2025, costruendo una cornice legale interna che precede e giustifica, nella logica del Cremlino, azioni più estreme.
Nel grande scacchiere della dissidenza, Garry Kasparov — già maestro del gioco e oggi avversario dichiarato del Cremlino — si trova a fronteggiare una minaccia che va oltre la metafora: i servizi di sicurezza lituani e statunitensi lo hanno avvertito che la sua vita è in pericolo reale. Il Dipartimento di Giustizia americano ha incriminato cinque presunti agenti dell'intelligence russa accusati di aver pianificato omicidi su suolo occidentale, con Kasparov e il suo collaboratore Ivan Tioutrin tra gli obiettivi identificati. È la storia antica del potere che insegue chi lo sfida oltre confine, ma con la precisione fredda dei servizi segreti moderni.
Garry Kasparov, ex campione mondiale di scacchi e tra i più noti oppositori di Vladimir Putin, ha annunciato pubblicamente di aver ricevuto un avvertimento ufficiale dai servizi di sicurezza lituani e statunitensi: la sua vita è in pericolo. Kasparov, che vive negli Stati Uniti dopo anni di esilio, ha reso nota la notizia sui social media, rivelando che anche Ivan Tioutrin — suo collaboratore storico e cofondatore del Forum della Russia Libera — figura tra gli obiettivi di una presunta rete di sicari.
La minaccia si inserisce in un'escalation progressiva. Mosca aveva inserito Kasparov nella lista ufficiale dei 'terroristi ed estremisti' nel 2024, e nel 2025 aveva classificato il Forum della Russia Libera — organizzazione che coordina iniziative contro la guerra in Ucraina — come gruppo 'terroristico'. Passi simbolici, ma che riflettono un'ostilità sempre più operativa.
A settembre, il Dipartimento di Giustizia americano aveva incriminato cinque presunti agenti dell'intelligence russa, tutti latitanti. Tra loro figurano Youri Khrameev, ex colonnello sessantunenne dei servizi russi, e suo figlio Kirill, ufficiale dell'Fsb. Gli altri tre sospettati sono due cittadini cubani e uno venezuelano. Il gruppo avrebbe tentato di assassinare un 'importante dissidente russo' — identità non rivelata nell'atto ufficiale — e avrebbe pianificato attacchi anche in Europa.
Tioutrin, in esilio a Vilnius, ha dichiarato all'Agence France-Presse di non sapere con certezza se fosse lui il bersaglio europeo citato dalle autorità americane. Ciò che è certo è la risposta delle autorità lituane: istruzioni immediate di lasciare casa e disfarsi dell'automobile. Per due uomini che avevano già scelto l'esilio come forma di sopravvivenza politica, questa minaccia rappresenta un ulteriore restringimento dello spazio in cui è possibile vivere e agire liberamente.
Garry Kasparov, l'ex campione mondiale di scacchi diventato uno dei più noti oppositori di Putin, ha ricevuto un avvertimento ufficiale: la sua vita è in pericolo. A comunicarglielo sono stati i servizi di sicurezza lituani e statunitensi, che lo hanno informato di adottare misure precauzionali immediate. Kasparov, che vive negli Stati Uniti dopo anni di esilio, ha reso pubblica la notizia attraverso i social media, spiegando che anche Ivan Tioutrin, suo collaboratore di lunga data, figura nella lista degli obiettivi di una rete di sicari. Per Kasparov, la conferma ufficiale di questa minaccia rappresenta uno shock, anche se non del tutto inaspettata data la sua posizione politica.
Mosca aveva già inserito Kasparov nella lista ufficiale dei "terroristi ed estremisti" nel 2024, un'azione simbolica ma significativa che rifletteva la crescente ostilità del Cremlino verso il dissidente. Nel 2016, Kasparov e Tioutrin avevano fondato insieme il Forum della Russia Libera, un'organizzazione che organizza conferenze e iniziative contro la guerra russa in Ucraina. Nel 2025, il governo russo ha classificato il Forum stesso come gruppo "terroristico", un ulteriore passo nell'escalation retorica e legale contro l'opposizione in esilio.
A settembre, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti aveva annunciato l'incriminazione di cinque presunti agenti dell'intelligence russa, tutti attualmente latitanti. Secondo l'accusa, questi uomini avevano complottato per organizzare omicidi e finanziare attacchi sia negli Stati Uniti che in Europa. Il gruppo aveva agito alcuni mesi prima dell'annuncio, tentando di assassinare quella che il Dipartimento descriveva come un "importante dissidente russo", senza però rivelare il nome nella comunicazione ufficiale. Tra gli indagati figurano Youri Khrameev, descritto come un ex colonnello dei servizi di intelligence russi di sessantuno anni, e suo figlio Kirill, ventisettenne ufficiale dell'Fsb. Gli altri tre sospettati includono due cittadini cubani e uno venezuelano.
Prima dell'annuncio ufficiale americano, il quotidiano spagnolo El Mundo aveva già riportato che agenti russi avevano pianificato l'assassinio sia di Kasparov che di Ilya Ponomarev, ex parlamentare russo diventato oppositore. Tuttavia, né Kasparov né Tioutrin affermano di essere stati informati in precedenza di essere finiti nel mirino di questa rete criminale. La scoperta è avvenuta attraverso i canali ufficiali delle autorità americane, non attraverso comunicazioni dirette ai due uomini.
Il Dipartimento di Giustizia ha inoltre riferito che la stessa rete aveva tentato di uccidere un'altra persona in Lituania. Ivan Tioutrin, che vive in esilio a Vilnius, ha dichiarato all'Agence France-Presse di non sapere con certezza se fosse lui l'obiettivo specifico menzionato dalle autorità americane. Ciò che è certo è che, in seguito all'annuncio ufficiale, le autorità lituane lo hanno contattato con istruzioni urgenti: lasciare immediatamente la propria abitazione e disfarsi dell'automobile. Queste misure concrete riflettono il livello di serietà con cui le agenzie di sicurezza trattano la minaccia.
Kasparov ha spiegato pubblicamente che i servizi lituani e statunitensi continuano a informarlo della situazione e che sono state adottate misure precauzionali che proseguiranno nel tempo. Non ha fornito dettagli specifici su quali siano queste misure, ma il fatto che Tioutrin sia stato costretto a evacuare la propria casa suggerisce un livello di protezione significativo e intrusivo. Per due uomini che hanno già scelto l'esilio per sfuggire alla repressione politica, questa nuova minaccia rappresenta un ulteriore restringimento dello spazio in cui possono operare e vivere.
Citations marquantes
Mi hanno avvertito di adottare precauzioni e si continuerà a farlo— Garry Kasparov, in un messaggio sui social media
Non so se ero io l'obiettivo in questione, ma le autorità lituane mi hanno avvertito di lasciare immediatamente la mia abitazione e disfarmi dell'auto— Ivan Tioutrin, dichiarazione all'Agence France-Presse