Nel cuore di Milano, due delle squadre più antiche e rivali del calcio italiano hanno deciso di condividere un nuovo tempio, destinato a sostituire la storica cornice di San Siro con un impianto da circa 71.500 posti. È il segno di una città che cerca di ridisegnare i propri luoghi della memoria collettiva senza perderne l'anima, affidando il progetto a grandi architetti e a capitali internazionali. Il cammino è ancora lungo e dipende dalle autorizzazioni, ma la direzione è tracciata: lo stadio diventa anche un quartiere, e il calcio si intreccia con la vita quotidiana della città.
Inter e Milan svelano il Generali Stadium: 71.500 posti, progetto di Foster + Partners e MANICA
Due grandi anelli di spalti avvolgono il campo a 360 gradi
Partiamo dal dato di fondo: cosa è stato presentato, in concreto?
Il progetto del Generali Stadium, circa 71.500 posti, disegnato da Foster + Partners e MANICA. Sarà la casa comune di Inter e Milan, dentro un'area di rigenerazione di 281.000 metri quadrati.
Perché il nome Generali pesa così tanto?
I club parlano di uno dei più grandi accordi di naming rights per uno stadio nello sport mondiale. Generali sarà anche Official Insurance Partner di entrambe le squadre.
Attenzione, però: «uno dei più grandi» è una definizione dei club. Nella nota non c'è alcuna cifra, quindi il confronto non è verificabile.
E il disegno dello stadio, cosa lo distingue?
La struttura a X in cemento che arriva fino alla copertura, e le curve inclinate fino a 37 gradi per portare i tifosi più vicini al campo. L'idea è conservare l'atmosfera di San Siro.
Anche qui, il riferimento al Duomo e all'atmosfera di San Siro è la lettura dei club. Come funzionerà davvero l'acustica lo si vedrà solo a stadio costruito.
Quanto costerà e chi paga?
Il comunicato non lo dice. Parla di investimento di RedBird e Oaktree, ma senza importi né ripartizioni.
Le date, invece, ci sono: lavori nel 2028, prima partita nel 2031/32.
Ma subordinate alle autorizzazioni necessarie. Sono obiettivi, non una certezza.
The Pulse
- Due club rivali uniscono le forze per costruire una casa comune da circa 71.500 posti.
- Il progetto nasce dalle proprietà RedBird e Oaktree, con una visione di investimento di lungo periodo.
- Generali entra con uno dei più grandi accordi di naming rights mai firmati nello sport mondiale, senza cifre rese note.
- Una rigenerazione urbana di 281.000 metri quadrati punta a trasformare l'area in un quartiere attivo tutto l'anno.
- Lavori previsti nel 2028 e primo match nella stagione 2031/32, ma tutto dipende dalle autorizzazioni ancora da ottenere.
Nel cuore di Milano, due delle squadre più antiche e rivali del calcio italiano hanno deciso di condividere un nuovo tempio, destinato a sostituire la storica cornice di San Siro con un impianto da circa 71.500 posti. È il segno di una città che cerca di ridisegnare i propri luoghi della memoria collettiva senza perderne l'anima, affidando il progetto a grandi architetti e a capitali internazionali. Il cammino è ancora lungo e dipende dalle autorizzazioni, ma la direzione è tracciata: lo stadio diventa anche un quartiere, e il calcio si intreccia con la vita quotidiana della città.
Inter e Milan hanno presentato insieme il Generali Stadium, il nuovo impianto che ospiterà entrambe le squadre. Con circa 71.500 posti, l'opera vuole portare lo spirito di San Siro in una nuova era, firmata da Foster + Partners e MANICA, con Lord Norman Foster e David Manica alla guida del progetto.
L'architettura ruota attorno a una grande struttura a X in cemento, che attraversa la facciata e sostiene la copertura a doppia curvatura. Gli spalti, disposti in due anelli, avvicinano il pubblico al campo, mentre le curve si inclinano fino a 37 gradi per amplificare il tifo. Non mancano pannelli fotovoltaici e soluzioni di sostenibilità.
Il progetto si inserisce in una rigenerazione urbana di 281.000 metri quadrati, pensata per ospitare spazi pubblici, verde e iniziative culturali anche nei giorni senza partita. I lavori sono previsti nel 2028, con il debutto nella stagione 2031/32, subordinatamente alle autorizzazioni necessarie.
Con una nota diffusa congiuntamente, AC Milan e FC Internazionale hanno presentato il Generali Stadium, il nuovo impianto che sarà la casa di entrambe le squadre. Il progetto prevede circa 71.500 posti ed è pensato, dicono i club, per portare lo spirito di San Siro in una nuova era.
La progettazione architettonica è affidata a Foster + Partners e MANICA. A guidarli sono Lord Norman Foster e David Manica, che collaborano dai tempi del nuovo Wembley Stadium di Londra. Dietro l'operazione ci sono le due proprietà, RedBird Capital Partners per il Milan e Oaktree, parte della piattaforma di credito di Brookfield, per l'Inter. I club definiscono l'opera un investimento strategico di lungo periodo, utile a sostenere i risultati sportivi e la competitività internazionale.
Il nome viene da Generali, che ha sottoscritto quello che i club descrivono come uno dei più grandi accordi di naming rights per uno stadio nello sport mondiale. Il gruppo assicurativo sarà partner fin dal primo giorno e diventerà anche Official Insurance Partner di entrambe le società. Nella nota non sono indicate cifre dell'accordo.
Sul piano architettonico, l'elemento centrale è una struttura a X in cemento. Parte dai colonnati a ventilazione naturale, attraversa la facciata e arriva alla copertura, di cui sostiene la linea. Secondo i club, il suo ritmo richiama la tradizione ingegneristica italiana e il Duomo di Milano. Gli ingressi hanno una forma a diamante e aprono su percorsi panoramici con vista sulla città. La copertura a doppia curvatura inquadra le due curve e integra pannelli fotovoltaici, ottimizzazione acustica e altre soluzioni di sostenibilità.
L'interno è stato disegnato per avvicinare i tifosi al campo. Due grandi anelli di spalti circondano il terreno di gioco a 360 gradi, mentre le curve, alle due estremità, si inclinano fino a 37 gradi per amplificare atmosfera e impatto visivo. Il sistema acustico è progettato per intensificare l'energia del pubblico. L'offerta spazia dalle esperienze premium ai settori popolari, con maggiore accessibilità e nuovi concept di hospitality.
Lo stadio sorgerà al centro di un intervento di rigenerazione urbana di 281.000 metri quadrati. Nelle intenzioni dei club, l'area diventerà un quartiere attivo tutto l'anno, con spazi pubblici, aree verdi, luoghi per il tempo libero e lo shopping, oltre a iniziative di sport, cultura e intrattenimento aperte anche nei giorni senza partita. Tra le misure ambientali indicate figurano ventilazione naturale e produzione di energia fotovoltaica.
La presentazione arriva dopo l'accordo raggiunto nel 2025 tra i due club e il Comune di Milano, che ha posto le basi per trasformare l'area di San Siro. Il percorso proseguirà con le successive fasi progettuali. L'obiettivo è avviare i lavori nel 2028 e giocare la prima partita nella stagione 2031/32, subordinatamente alle autorizzazioni necessarie: sono queste, ora, il passaggio da seguire.
Notable Quotes
Il progetto rappresenta un investimento strategico sul futuro di entrambe le organizzazioni, condiviso dalle proprietà RedBird Capital Partners e Oaktree.— Comunicato congiunto di AC Milan e FC Internazionale