F1, GP Messico 2026: Leclerc il più veloce nelle seconde libere, Antonelli chiude quarto

Antonelli ha un secondo match point: bastano due punti per il titolo
Il pilota Mercedes, quarto nelle libere 2, può chiudere il Mondiale domenica a Città del Messico.
Mark

Leclerc è primo, ma l'attenzione è su Antonelli. Perché?

Mimi

Perché domenica può diventare campione con almeno due punti. Ad Austin ha dominato la gara senza chiudere il conto, quindi questo è il secondo match point.

Mark

Quarto nelle libere 2 è un buon segnale?

Luke

Con cautela. Le libere non dicono con quanto carburante o quali motori girino i team. Il quarto posto è un dato, non una previsione.

Mimi

Però nel finale era stato secondo a 78 millesimi da Leclerc, e nella simulazione di gara ha girato in 1:20.9.

Mark

L'incidente Verstappen-Lawson cambia qualcosa?

Mimi

Ha causato una bandiera rossa. Lawson ha cambiato l'ala anteriore; sulla Red Bull di Verstappen nessun pezzo è stato sostituito.

Luke

E sul problema di potenza di Hamilton non c'è ancora una spiegazione: sappiamo solo che ha chiuso la sessione.

Mark

Pesa anche il circuito?

Mimi

Altitudine di 2.285 metri, pista riasfaltata, gomme morbide: rischio graining e meno carico.

Luke

Quanto incida davvero sulla gara lo diranno qualifiche e domenica.

  • Leclerc firma il miglior tempo in 1:17.827 e rompe il ritmo della sessione con la Ferrari.
  • Una bandiera rossa a 48 minuti dalla fine, dopo il contatto tra Verstappen e Lawson, scuote il programma dei team.
  • Hamilton si ferma con un problema di potenza e la sua Ferrari resta in corsia con la virtual safety car in pista.
  • Antonelli, con il titolo in gioco, risale fino al secondo posto prima di chiudere quarto, a un passo dalla pole.
  • Le squadre aprono i cofani motore per raffreddare le power unit, mentre la gomma morbida e il graining imprevedibile preoccupano tutti in vista delle qualifiche di sabato.

Nel cuore dell'altopiano messicano, dove l'aria sottile mette alla prova le macchine e i nervi, Charles Leclerc ha chiuso in testa le seconde prove libere del Gran Premio di Città del Messico, precedendo Norris e Russell. Alle sue spalle, in quarta posizione, Kimi Antonelli si avvicina a un traguardo che il calendario della stagione pone a portata di mano: domenica bastano due punti per laurearsi campione del mondo. Un venerdì sera che, come molti prima di lui, dice più di quanto mostri, perché la pista riasfaltata e l'altitudine non concedono certezze a nessuno.

Alle 23 di venerdì, ora italiana, le luci della corsia box dell'Autodromo Hermanos Rodríguez si sono spente e la seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Città del Messico è terminata. In cima alla classifica c'era Charles Leclerc, con la Ferrari, in 1:17.827. Dietro di lui Lando Norris e George Russell. Kimi Antonelli ha chiuso quarto, ma il suo nome era quello che pesava di più: domenica, con almeno due punti, può diventare campione del mondo.

È stata la prima volta in cui i titolari sono scesi in pista tutti insieme, dopo le prove del mattino affidate ai giovani. Il ritmo è cresciuto in fretta: Leclerc ha abbassato più volte il proprio tempo, Hamilton ha provato a rispondergli, ma nel pomeriggio il suo problema di potenza lo ha costretto a fermarsi. A metà sessione un contatto tra Verstappen e Lawson ha portato alla bandiera rossa, e la riparazione ha richiesto tempo prima del ritorno in pista.

Nel finale Antonelli è arrivato a un passo dal vertice, poi Leclerc ha risposto giro dopo giro fino al tempo definitivo. Il pilota Mercedes porta con sé il peso di un primo match point mancato ad Austin, e a Città del Messico l'altitudine e una pista riasfaltata rendono ogni scelta più incerta. Sabato si decide la griglia, domenica si decide il titolo.

Alle 23 di venerdì, ora italiana, i semafori della corsia box dell'Autodromo Hermanos Rodríguez si sono spenti per la seconda sessione di prove libere del GP di Città del Messico. Alla bandiera a scacchi il tempo migliore era di Charles Leclerc, con la Ferrari: 1:17.827. Dietro di lui Lando Norris con la McLaren e George Russell con la Mercedes. Kimi Antonelli, il pilota che domenica può diventare campione del mondo, ha chiuso quarto.

La sessione è stata la prima in cui i titolari sono scesi in pista tutti insieme, dopo che nelle FP1 avevano lasciato spazio ai rookie. Nella prima sessione Leclerc era già stato il più veloce, davanti ad Antonelli; terzo era stato Vesti, al volante al posto di Russell, quarto Hamilton. Undici i giovani in pista, con Vesti miglior rookie, Minì quattordicesimo e Fornaroli diciassettesimo.

Nella seconda ora i primi riferimenti li hanno dati Lindblad, con la VCARB, in 1:20.275, poi Hadjar con la Red Bull in 1:19.584 e Piastri con la McLaren in 1:19.239. Hamilton, con la Ferrari, ha portato il tempo a 1:18.741, prima che Leclerc lo battesse con 1:18.257. Le scelte di gomme sono state diverse: Verstappen ha montato le soft ai primi giri del suo weekend, Russell le gialle, la McLaren ha diviso i programmi, con la bianca per Piastri e la gialla per Norris. Subito problemi per la Haas di Bearman, mentre Perez ha ricevuto la bandiera bianca e nera dopo un ingorgo in corsia box.

L'episodio più rilevante è arrivato a 48 minuti dalla fine: contatto tra Verstappen e Lawson, bandiera rossa. Lawson è rientrato ai box per sostituire l'ala anteriore; la Red Bull di Verstappen aveva qualche danno, ma al termine della riparazione non è stato cambiato alcun pezzo e l'olandese è tornato in pista. Alla ripresa Norris ha firmato 1:18.161 e Antonelli 1:18.559, mentre Leclerc ha dovuto abortire un giro per il traffico e poi un altro per un bloccaggio alla curva 1.

Hamilton, terzo con 1:18.512, ha segnalato un problema di potenza al termine di un giro e la sua sessione è finita lì, con virtual safety car e la macchina da fermare. Nel finale Antonelli è salito secondo a 78 millesimi da Leclerc con 1:18.044, poi Leclerc è tornato davanti con 1:17.966 e infine si è migliorato fino a 1:17.827. Norris ha ripreso la seconda posizione, Lindblad è salito sesto. A 18 minuti dalla fine è iniziata la simulazione di gara: Antonelli ha girato in 1:20.9, Russell in 1:20.7, poi in 1:21.7. Hadjar ha segnalato un notevole saltellamento della vettura.

Un'altra notizia è arrivata a margine: Herta non ha ancora ricevuto la superlicenza. Gli serve un ulteriore punto, perché c'era un errore di classificazione della IndyCar risalente alla scorsa stagione.

Il contesto è tutto per Antonelli. Dopo il primo match point non sfruttato ad Austin, nonostante una gara dominata, a Città del Messico gli bastano almeno due punti per vincere il Mondiale, a cinque Gran Premi dalla fine. Il pilota Mercedes aveva saltato il media day del 29 ottobre per un'indisposizione, ed è tornato in abitacolo per il weekend. Il circuito, a 2.285 metri di altitudine, è lungo 4.304 metri, con 71 giri e 10 frenate; Pirelli porta le mescole più morbide, e l'aria rarefatta riduce carico e frenata, con pista in gran parte riasfaltata e rischio graining. McLaren, Ferrari e Mercedes hanno aperto il cofano motore per raffreddare meglio la power unit.

Sabato alle 18.30 le terze libere, alle 22 le qualifiche; la gara è domenica 1° novembre alle 21.

Herta non ha ancora ricevuto la superlicenza: gli serve un ulteriore punto, per un errore di classificazione IndyCar della scorsa stagione.
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