Generali Stadium: Milan e Inter svelano il nuovo impianto da 71.500 posti a San Siro

Una nuova casa per il calcio, ma i tempi dipendono dalle autorizzazioni
Lavori previsti dal 2028 e prima partita nel 2031/32, ma il calendario non è ancora garantito.
Mark

Partiamo dai numeri: quanto sarà grande il nuovo stadio?

Mimi

Circa 71.500 posti, con due anelli che circondano il campo e curve inclinate fino a 37 gradi, per stare più vicini all'azione.

Mark

E il nome? Perché Generali?

Mimi

Ha acquisito i naming rights, in quello che i club descrivono come uno dei più grandi accordi del genere nello sport. Sarà anche Official Insurance Partner di Milan e Inter.

Luke

Va detto che quella definizione viene dai club stessi, nel loro comunicato. Non c'è nessuna cifra: non sappiamo valore né durata dell'accordo.

Mark

Il progetto va oltre lo stadio, giusto?

Mimi

Sì, è inserito in una rigenerazione di 281.000 metri quadrati con spazi pubblici, verde, negozi e luoghi per il tempo libero, aperti tutto l'anno.

Luke

Anche qui parliamo di intenzioni dichiarate dai proponenti. Il comunicato non indica costi, né chi finanzia cosa, né come cambierà il quartiere.

Mark

E i tempi?

Mimi

Lavori dal 2028, prima partita nel 2031/32.

Luke

Con una condizione: sono date "subordinate alle necessarie autorizzazioni". Sono obiettivi, non scadenze confermate.

Mimi

L'accordo del 2025 con il Comune ha aperto la strada, ma restano le fasi progettuali da percorrere.

  • Due club rivali condividono per la prima volta una stessa visione architettonica per San Siro.
  • Una struttura a X in cemento e un tetto a doppia curvatura ridisegnano lo skyline dello stadio.
  • Il lavoro procede per fasi progettuali, mentre le autorizzazioni restano il vero nodo da sciogliere.
  • I cantieri sono previsti dal 2028 e la prima partita nel 2031/32, ma il calendario resta sospeso.

Milano, città che da decenni affida le sue passioni calcistiche a un anello di cemento, si prepara a cambiare volto. Milan e Inter hanno svelato insieme il progetto del Generali Stadium, un impianto da circa 71.500 posti che dovrebbe sorgere a San Siro, firmato dagli studi Foster + Partners e MANICA. È un gesto che parla di ambizione e di continuità, ma la sua realizzazione dipende ancora da passaggi che nessun rendering può garantire.

Milan e Inter hanno mostrato insieme il Generali Stadium, il nuovo impianto che dovrebbe sorgere nell'area di San Siro. Il progetto, presentato con un comunicato congiunto, nasce dal lavoro di Foster + Partners e MANICA, due studi che collaborano dai tempi del nuovo Wembley. Dietro i club ci sono le proprietà, RedBird Capital per il Milan e Oaktree per l'Inter, che parlano di un investimento di lungo periodo per competere ai massimi livelli.

Il cuore architettonico è una grande struttura a X in cemento che sostiene la copertura e richiama la tradizione ingegneristica italiana e il Duomo. Le curve, inclinate fino a 37 gradi, sono pensate per avvicinare il pubblico al campo, mentre il tetto integra fotovoltaico e soluzioni acustiche. L'offerta va dai settori premium a quelli popolari.

Intorno allo stadio nascerà un quartiere di 281.000 metri quadrati aperto tutto l'anno, con spazi pubblici, verde, cultura e sport. Generali, che darà il nome all'impianto, sarà anche partner assicurativo di entrambe le società, anche se le cifre dell'accordo non sono state rese note.

Il percorso è appena iniziato: l'accordo del 2025 con il Comune ha aperto la strada e ora si lavora alle fasi successive. L'obiettivo resta aprire i cantieri nel 2028 e giocare nel 2031/32, ma ogni tappa dipende dalle autorizzazioni.

Milan e Inter hanno mostrato per la prima volta l'insieme del Generali Stadium, il nuovo impianto che dovrebbe sorgere nell'area di San Siro. La presentazione è avvenuta con un comunicato congiunto dei due club, che descrivono il progetto come la loro futura casa e un nuovo punto di riferimento per Milano.

Il disegno è firmato da Foster + Partners e MANICA, guidati da Lord Norman Foster e da David Manica. I due studi collaborano dai tempi del nuovo Wembley Stadium di Londra. Dietro l'iniziativa ci sono le proprietà dei club: RedBird Capital Partners per il Milan e Oaktree, parte della piattaforma di credito di Brookfield, per l'Inter. I club parlano di un investimento di lungo periodo, pensato per sostenere i risultati sportivi e la capacità di competere ai massimi livelli internazionali.

Il nome arriva da Generali, che ha chiuso quello che i club definiscono uno dei più grandi accordi di naming rights per stadi nello sport mondiale. Il gruppo assicurativo e di asset management sarà anche Official Insurance Partner di entrambe le società. Il comunicato non riporta cifre dell'intesa.

Sul piano architettonico, il cuore del progetto è una struttura a X in cemento. Nasce dai colonnati naturalmente ventilati, attraversa la facciata e arriva fino alla copertura, di cui sostiene la linea. I progettisti la collegano alla tradizione ingegneristica italiana e al Duomo di Milano. Gli ingressi hanno forma a diamante e aprono scorci sullo stadio prima dei percorsi panoramici con vista sulla città. Il tetto è a doppia curvatura, inquadra le due curve e integra fotovoltaico, ottimizzazione acustica e altre soluzioni di sostenibilità.

La capienza prevista è di circa 71.500 posti. Due grandi anelli di spalti avvolgono il campo a 360 gradi, mentre le curve, inclinate fino a 37 gradi, sono pensate per avvicinare il pubblico al gioco. Il sistema acustico è concepito per amplificare l'atmosfera. L'offerta spazia dalle esperienze premium ai settori popolari, con maggiore accessibilità e nuovi concept di hospitality.

Lo stadio sarà il centro di un progetto di rigenerazione urbana di 281.000 metri quadrati. Secondo i club, l'area diventerà un quartiere attivo tutto l'anno, con nuovi spazi pubblici, aree verdi e luoghi per il tempo libero, lo shopping, lo sport, la cultura e l'intrattenimento. Tra le misure ambientali sono citate ventilazione naturale e produzione di energia fotovoltaica.

Il passaggio segue l'accordo raggiunto nel 2025 tra i due club e il Comune di Milano, che ha posto le basi per trasformare l'area. Ora si procede con le successive fasi progettuali. L'obiettivo è aprire i cantieri nel 2028 e giocare la prima partita nella stagione 2031/32, ma tutto è subordinato alle necessarie autorizzazioni: sono queste, più dei rendering, a dire quando il calendario diventerà davvero certo.

Il percorso proseguirà con le successive fasi progettuali, puntando ad avviare i lavori nel 2028 e a giocare la prima partita nel 2031/32, subordinatamente alle autorizzazioni.
— Comunicato congiunto di AC Milan e FC Internazionale Milano
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