Milano, città che da decenni affida le sue passioni calcistiche a un anello di cemento, si prepara a cambiare volto. Milan e Inter hanno svelato insieme il progetto del Generali Stadium, un impianto da circa 71.500 posti che dovrebbe sorgere a San Siro, firmato dagli studi Foster + Partners e MANICA. È un gesto che parla di ambizione e di continuità, ma la sua realizzazione dipende ancora da passaggi che nessun rendering può garantire.
Generali Stadium: Milan e Inter svelano il nuovo impianto da 71.500 posti a San Siro
Una nuova casa per il calcio, ma i tempi dipendono dalle autorizzazioni
Partiamo dai numeri: quanto sarà grande il nuovo stadio?
Circa 71.500 posti, con due anelli che circondano il campo e curve inclinate fino a 37 gradi, per stare più vicini all'azione.
E il nome? Perché Generali?
Ha acquisito i naming rights, in quello che i club descrivono come uno dei più grandi accordi del genere nello sport. Sarà anche Official Insurance Partner di Milan e Inter.
Va detto che quella definizione viene dai club stessi, nel loro comunicato. Non c'è nessuna cifra: non sappiamo valore né durata dell'accordo.
Il progetto va oltre lo stadio, giusto?
Sì, è inserito in una rigenerazione di 281.000 metri quadrati con spazi pubblici, verde, negozi e luoghi per il tempo libero, aperti tutto l'anno.
Anche qui parliamo di intenzioni dichiarate dai proponenti. Il comunicato non indica costi, né chi finanzia cosa, né come cambierà il quartiere.
E i tempi?
Lavori dal 2028, prima partita nel 2031/32.
Con una condizione: sono date "subordinate alle necessarie autorizzazioni". Sono obiettivi, non scadenze confermate.
L'accordo del 2025 con il Comune ha aperto la strada, ma restano le fasi progettuali da percorrere.
Der Puls
- Due club rivali condividono per la prima volta una stessa visione architettonica per San Siro.
- Una struttura a X in cemento e un tetto a doppia curvatura ridisegnano lo skyline dello stadio.
- Il lavoro procede per fasi progettuali, mentre le autorizzazioni restano il vero nodo da sciogliere.
- I cantieri sono previsti dal 2028 e la prima partita nel 2031/32, ma il calendario resta sospeso.
Milano, città che da decenni affida le sue passioni calcistiche a un anello di cemento, si prepara a cambiare volto. Milan e Inter hanno svelato insieme il progetto del Generali Stadium, un impianto da circa 71.500 posti che dovrebbe sorgere a San Siro, firmato dagli studi Foster + Partners e MANICA. È un gesto che parla di ambizione e di continuità, ma la sua realizzazione dipende ancora da passaggi che nessun rendering può garantire.
Milan e Inter hanno mostrato insieme il Generali Stadium, il nuovo impianto che dovrebbe sorgere nell'area di San Siro. Il progetto, presentato con un comunicato congiunto, nasce dal lavoro di Foster + Partners e MANICA, due studi che collaborano dai tempi del nuovo Wembley. Dietro i club ci sono le proprietà, RedBird Capital per il Milan e Oaktree per l'Inter, che parlano di un investimento di lungo periodo per competere ai massimi livelli.
Il cuore architettonico è una grande struttura a X in cemento che sostiene la copertura e richiama la tradizione ingegneristica italiana e il Duomo. Le curve, inclinate fino a 37 gradi, sono pensate per avvicinare il pubblico al campo, mentre il tetto integra fotovoltaico e soluzioni acustiche. L'offerta va dai settori premium a quelli popolari.
Intorno allo stadio nascerà un quartiere di 281.000 metri quadrati aperto tutto l'anno, con spazi pubblici, verde, cultura e sport. Generali, che darà il nome all'impianto, sarà anche partner assicurativo di entrambe le società, anche se le cifre dell'accordo non sono state rese note.
Il percorso è appena iniziato: l'accordo del 2025 con il Comune ha aperto la strada e ora si lavora alle fasi successive. L'obiettivo resta aprire i cantieri nel 2028 e giocare nel 2031/32, ma ogni tappa dipende dalle autorizzazioni.
Milan e Inter hanno mostrato per la prima volta l'insieme del Generali Stadium, il nuovo impianto che dovrebbe sorgere nell'area di San Siro. La presentazione è avvenuta con un comunicato congiunto dei due club, che descrivono il progetto come la loro futura casa e un nuovo punto di riferimento per Milano.
Il disegno è firmato da Foster + Partners e MANICA, guidati da Lord Norman Foster e da David Manica. I due studi collaborano dai tempi del nuovo Wembley Stadium di Londra. Dietro l'iniziativa ci sono le proprietà dei club: RedBird Capital Partners per il Milan e Oaktree, parte della piattaforma di credito di Brookfield, per l'Inter. I club parlano di un investimento di lungo periodo, pensato per sostenere i risultati sportivi e la capacità di competere ai massimi livelli internazionali.
Il nome arriva da Generali, che ha chiuso quello che i club definiscono uno dei più grandi accordi di naming rights per stadi nello sport mondiale. Il gruppo assicurativo e di asset management sarà anche Official Insurance Partner di entrambe le società. Il comunicato non riporta cifre dell'intesa.
Sul piano architettonico, il cuore del progetto è una struttura a X in cemento. Nasce dai colonnati naturalmente ventilati, attraversa la facciata e arriva fino alla copertura, di cui sostiene la linea. I progettisti la collegano alla tradizione ingegneristica italiana e al Duomo di Milano. Gli ingressi hanno forma a diamante e aprono scorci sullo stadio prima dei percorsi panoramici con vista sulla città. Il tetto è a doppia curvatura, inquadra le due curve e integra fotovoltaico, ottimizzazione acustica e altre soluzioni di sostenibilità.
La capienza prevista è di circa 71.500 posti. Due grandi anelli di spalti avvolgono il campo a 360 gradi, mentre le curve, inclinate fino a 37 gradi, sono pensate per avvicinare il pubblico al gioco. Il sistema acustico è concepito per amplificare l'atmosfera. L'offerta spazia dalle esperienze premium ai settori popolari, con maggiore accessibilità e nuovi concept di hospitality.
Lo stadio sarà il centro di un progetto di rigenerazione urbana di 281.000 metri quadrati. Secondo i club, l'area diventerà un quartiere attivo tutto l'anno, con nuovi spazi pubblici, aree verdi e luoghi per il tempo libero, lo shopping, lo sport, la cultura e l'intrattenimento. Tra le misure ambientali sono citate ventilazione naturale e produzione di energia fotovoltaica.
Il passaggio segue l'accordo raggiunto nel 2025 tra i due club e il Comune di Milano, che ha posto le basi per trasformare l'area. Ora si procede con le successive fasi progettuali. L'obiettivo è aprire i cantieri nel 2028 e giocare la prima partita nella stagione 2031/32, ma tutto è subordinato alle necessarie autorizzazioni: sono queste, più dei rendering, a dire quando il calendario diventerà davvero certo.
Bemerkenswerte Zitate
Il percorso proseguirà con le successive fasi progettuali, puntando ad avviare i lavori nel 2028 e a giocare la prima partita nel 2031/32, subordinatamente alle autorizzazioni.— Comunicato congiunto di AC Milan e FC Internazionale Milano