Nel cuore di San Siro, dove per decenni il calcio milanese ha costruito la propria memoria, prende forma un nuovo capitolo: il futuro impianto di Milan e Inter, che si chiamerà Generali Stadium e accoglierà 71.500 spettatori. È un progetto ancora fatto di immagini e promesse, che attende il tempo dei cantieri, previsti dal 2028 e pensati per essere pronti in vista degli Europei del 2032. Dietro la scelta di abbattere il Meazza e ricostruire altrove, nello stesso luogo, c'è il desiderio delle due società americane di trasformare lo stadio in uno spazio più vicino ai tifosi e alla città.
Generali Stadium: ecco come sarà il nuovo stadio di Milan e Inter a San Siro
Due anelli invece di tre, un tetto fisso che non copre il campo
Partiamo dall'essenziale: che cosa è stato presentato giovedì?
Il progetto del Generali Stadium, il nuovo stadio di Milan e Inter accanto al Meazza. Avrà 71.500 posti, contro gli 80mila circa di oggi, due anelli invece di tre e un tetto fisso che copre le tribune ma non il campo.
Chi c'è dietro?
RedBird e Oaktree, le proprietà statunitensi di Milan e Inter, con gli studi di Norman Foster e David Manica, già autori del nuovo Wembley. Il nome viene dai naming rights acquistati da Generali.
Ricordiamo però che per ora ci sono solo rendering, non cantieri. Il calendario, lavori dal 2028 e fine prima dell'estate 2031, è un obiettivo, non un fatto compiuto.
E i soldi?
Il Meazza è stato comprato dal comune per 197 milioni nel novembre 2025. Il comune metterà 22 milioni per bonificare le aree verdi, più altre risorse per un tunnel stradale.
L'investimento complessivo di 1,2 miliardi è una stima: le due società non hanno confermato le cifre esatte. Va tenuto come ordine di grandezza.
Perché il 2031 conta così tanto?
Perché le squadre giocheranno a San Siro fino ad allora e puntano ad avere il nuovo stadio pronto per gli Europei del 2032, in Italia e Turchia.
E sul vecchio stadio non c'è una dichiarazione esplicita. Si parla di una demolizione al 91 per cento, con qualche rampa e parte del secondo anello a restare, ma resta da chiarire ufficialmente.
El Pulso
- Il nuovo stadio prende forma con rendering e calendario, ma nessuna pietra è ancora stata posata.
- Milan e Inter hanno acquistato il Meazza dal Comune per 197 milioni, e la cifra complessiva dell'opera si avvicina a 1,2 miliardi.
- Il Comune dovrà contribuire con 22 milioni per la bonifica delle aree verdi e con ulteriori somme per il tunnel stradale.
- Il vecchio impianto dovrebbe essere demolito al 91 per cento, mentre le squadre cercano di giocare fino al 2031 e consegnare il Generali Stadium in tempo per l'Europeo del 2032.
Nel cuore di San Siro, dove per decenni il calcio milanese ha costruito la propria memoria, prende forma un nuovo capitolo: il futuro impianto di Milan e Inter, che si chiamerà Generali Stadium e accoglierà 71.500 spettatori. È un progetto ancora fatto di immagini e promesse, che attende il tempo dei cantieri, previsti dal 2028 e pensati per essere pronti in vista degli Europei del 2032. Dietro la scelta di abbattere il Meazza e ricostruire altrove, nello stesso luogo, c'è il desiderio delle due società americane di trasformare lo stadio in uno spazio più vicino ai tifosi e alla città.
Giovedì sera, con le prime immagini ufficiali, il nuovo stadio di Milan e Inter ha finalmente un nome e un volto: sarà il Generali Stadium, costruito quasi nello stesso punto in cui oggi sorge il Meazza, nel quartiere di San Siro. I posti saranno 71.500, circa ottomila in meno dell'impianto attuale.
A presentare il progetto sono stati RedBird e Oaktree, le società statunitensi che controllano rispettivamente Milan e Inter. Per ora esistono solo foto, video e rendering, ma l'idea di sostituire il vecchio stadio circola da anni e adesso ha anche una scadenza: i lavori dovrebbero iniziare nel 2028 e concludersi prima dell'estate 2031.
Il disegno prevede una struttura con due anelli di tribune invece dei tre attuali, parcheggi sotto il stadio e un tetto fisso che copre le tribune lasciando scoperto il campo. All'esterno, strutture triangolari daranno forma riconoscibile all'edificio. Il progetto include anche circa 281mila metri quadrati di spazi pubblici, aree verdi, ristoranti e negozi, con il contributo degli studi di Norman Foster e David Manica.
La svolta era arrivata nel novembre 2025, quando le due società hanno acquistato il Meazza dal Comune di Milano per 197 milioni. Il Comune parteciperà alle spese con 22 milioni per le bonifiche e altre somme per il tunnel stradale. L'investimento complessivo, stimato intorno a 1,2 miliardi, non è stato confermato nei dettagli.
Le squadre contano di giocare ancora a San Siro fino al 2031 e di avere il nuovo impianto pronto per gli Europei del 2032, in Italia e Turchia. Il vecchio stadio, secondo le prime indicazioni, dovrebbe essere demolito quasi per intero, lasciando solo alcune rampe e una parte del secondo anello.
Giovedì sera, davanti alle prime immagini ufficiali, il nuovo stadio di Milan e Inter ha preso un nome e una forma: si chiamerà Generali Stadium e sorgerà molto vicino a dove oggi c'è lo stadio Giuseppe Meazza, nel quartiere di San Siro. Avrà 71.500 posti, un po' meno degli 80mila circa dell'impianto attuale.
A presentare il progetto sono state RedBird e Oaktree, le società statunitensi proprietarie rispettivamente di Milan e Inter. Per ora esistono solo foto, video e rendering. Dell'intenzione di sostituire il vecchio stadio si parla da anni, ma adesso c'è anche un calendario: i lavori dovrebbero cominciare nel 2028 e finire prima dell'estate del 2031.
Il disegno prevede uno stadio in posizione leggermente rialzata, con due anelli al posto dei tre di San Siro e i parcheggi sotto la struttura. La parte esterna, la più riconoscibile, sarà fatta di strutture triangolari che, tra le altre funzioni, reggeranno il tetto. Il tetto sarà fisso e non mobile: coprirà le tribune ma non il campo. Le curve saranno meno verticali di quelle attuali, ma il più verticali possibile nei limiti delle normative vigenti, per tenere i posti il più vicino possibile al terreno di gioco.
Il passaggio decisivo era arrivato nel novembre del 2025, quando Inter e Milan hanno comprato il Meazza dal comune di Milano pagandolo 197 milioni di euro. L'accordo prevede che il comune sostenga una parte delle spese: dovrà investire 22 milioni per la bonifica delle aree verdi intorno allo stadio, oltre ad altre somme per la ricostruzione di un tunnel stradale.
L'impegno delle due società sarà comunque molto più ampio. L'investimento complessivo dovrebbe aggirarsi sugli 1,2 miliardi di euro, ma né il Milan né l'Inter hanno voluto confermare le cifre esatte.
Il progetto comprende anche 281mila metri quadrati di interventi sulle zone circostanti: spazi pubblici, nuove aree verdi, ristoranti e negozi. Hanno collaborato gli studi di architettura di Norman Foster e David Manica, che già avevano realizzato il nuovo Wembley a Londra. Il nome dello stadio deriva dall'acquisto dei naming rights da parte di Generali, la più grande compagnia assicurativa d'Italia, in modo simile a quanto fece Allianz con lo stadio di Torino.
Le squadre prevedono di giocare nell'attuale San Siro fino al 2031 e di avere pronto il nuovo impianto per gli Europei di calcio del 2032, che si disputeranno in Italia e Turchia. Non è stato detto esplicitamente che cosa ne sarà del vecchio stadio, ma dovrebbe essere demolito al 91 per cento, lasciando solo alcune rampe e una parte del secondo anello.