A Cosenza, il primo ottobre, il Museo Multimediale ha aperto le porte a 'Viva la Vida', una mostra immersiva dedicata a Frida Kahlo — pittrice che nell'ultimo gesto creativo, otto giorni prima della morte, seppe trasformare il dolore in un inno alla vita. La scelta di questo titolo non è ornamentale: è una dichiarazione filosofica su come l'arte possa abitare la soglia tra la sofferenza e la gioia. In un momento in cui i musei cercano nuove ragioni per esistere oltre le proprie mura, Cosenza propone uno spazio dove la cultura diventa luogo di incontro, non soltanto di contemplazione.
'Viva la Vida', a Cosenza apre la mostra immersiva su Frida Kahlo
Un inno alla vita espresso nel momento della massima sofferenza
Perché proprio 'Viva la Vida' come titolo? Sembra una scelta molto consapevole.
È l'ultimo quadro che Kahlo ha dipinto, otto giorni prima di morire. Confessore ha visto in quel dettaglio l'essenza di tutta la sua esperienza: un inno alla vita nel momento della massima sofferenza.
Ma sappiamo davvero che era il suo ultimo quadro? O è una delle storie che si raccontano su di lei?
È documentato. E il museo lo usa per raccontare come la libertà e la gioia di vivere fossero centrali nella sua visione, nonostante il dolore.
Cosa rende questa mostra 'immersiva' rispetto a una mostra tradizionale?
Sono produzioni digitali realizzate interamente in Calabria. Non è una semplice esposizione di opere, ma un percorso che combina arte e tecnologia per far emergere il significato simbolico della sua vita e del suo lavoro.
Quanti visitatori si aspettano? E quanto costa l'ingresso?
Il museo non ha comunicato numeri di visitatori attesi. Sulla tariffa, sappiamo solo che c'è una formula di sconto progressivo se si visitano più mostre nello stesso giorno.
Venti eventi fino a Capodanno è un numero considerevole. Come si distribuiscono?
Sono appuntamenti serali. Cene dello chef stellato Antonio Biafora, concerti dal vivo, attività di fumetto, show cooking. È una strategia per trasformare il museo in uno spazio di aggregazione oltre l'orario tradizionale.
Questi eventi sono inclusi nel biglietto della mostra o sono a pagamento separato?
Il comunicato non lo specifica. È un dettaglio importante che rimane scoperto.
Cosa significa che le produzioni sono 'custodite' dal museo?
Significa che il museo le possiede e le gestisce. Sono asset culturali della Calabria, non prestiti temporanei da altre istituzioni.
Le Pouls
- Il museo inaugura la mostra su Kahlo a un anno esatto dalla sua riapertura, segnando una svolta nella sua ambizione di diventare polo culturale di riferimento in Calabria.
- Il titolo 'Viva la Vida' porta con sé un peso biografico preciso: è il nome dell'ultimo dipinto della pittrice, realizzato mentre il corpo cedeva ma lo spirito resisteva.
- Venti eventi serali fino a Capodanno — dalle cene dello chef stellato Antonio Biafora ai concerti live, dal fumetto allo show cooking — trasformano il museo in uno spazio vivo ben oltre l'orario delle mostre.
- Una formula di sconto progressivo permette ai visitatori di attraversare nella stessa giornata quattro mondi immersivi: Kahlo, Van Gogh, Klimt e la preistoria del Mesozoico.
- Tutte le produzioni digitali sono realizzate interamente in Calabria, rendendo la mostra anche un atto di affermazione culturale territoriale.
A Cosenza, il primo ottobre, il Museo Multimediale ha aperto le porte a 'Viva la Vida', una mostra immersiva dedicata a Frida Kahlo — pittrice che nell'ultimo gesto creativo, otto giorni prima della morte, seppe trasformare il dolore in un inno alla vita. La scelta di questo titolo non è ornamentale: è una dichiarazione filosofica su come l'arte possa abitare la soglia tra la sofferenza e la gioia. In un momento in cui i musei cercano nuove ragioni per esistere oltre le proprie mura, Cosenza propone uno spazio dove la cultura diventa luogo di incontro, non soltanto di contemplazione.
Il primo ottobre, il Museo Multimediale di Cosenza ha inaugurato 'Viva la Vida', mostra immersiva dedicata a Frida Kahlo. Il percorso esplora l'opera della pittrice messicana tanto sul piano artistico quanto su quello simbolico, restituendola nella sua dimensione più universale: icona di libertà e resilienza. Il titolo è tutt'altro che decorativo — rimanda all'ultimo quadro dipinto da Kahlo, completato otto giorni prima della sua morte, un gesto che il regista Gianfranco Confessore legge come l'essenza stessa della sua esistenza: la capacità di affermare la vita nel momento di massima sofferenza.
Confessore e il direttore artistico Renato Nuzzolo hanno costruito la mostra attorno a questa tensione: Kahlo costretta dal dolore, eppure capace — secondo Nuzzolo — di 'ballare le anime' di chi la guarda. È questa contraddizione fertile, tra il limite del corpo e la libertà dello spirito, a rendere la pittrice così attuale.
L'apertura coincide con un'espansione dell'offerta del museo: fino a Capodanno sono previsti circa venti appuntamenti serali, che spaziano dalle cene firmate dallo chef stellato Antonio Biafora ai concerti live, dalle cover natalizie di Frank Sinatra alle attività dedicate al fumetto e allo show cooking. Il museo si propone così come spazio di aggregazione culturale che sopravvive all'orario delle esposizioni.
Una novità strutturale riguarda la tariffazione: i visitatori possono scegliere di vivere nella stessa giornata fino a quattro mostre immersive — Kahlo, Van Gogh, Klimt e la preistoria del Mesozoico — con sconti progressivi legati al numero di percorsi selezionati. Tutte le produzioni sono realizzate interamente in Calabria, a conferma di una strategia che punta a radicare l'eccellenza culturale nel territorio.
A Cosenza, il Museo Multimediale ha inaugurato il primo ottobre una mostra immersiva dedicata a Frida Kahlo dal titolo 'Viva la Vida'. L'esposizione propone un percorso che esamina l'opera della pittrice messicana sia dal punto di vista artistico che simbolico, riconoscendola come icona universale di libertà e resilienza. Il titolo della mostra rimanda all'ultimo quadro dipinto da Kahlo, realizzato otto giorni prima della sua morte, un dettaglio che secondo il regista Gianfranco Confessore racchiude l'essenza della sua esperienza: un inno alla vita espresso nel momento della massima sofferenza.
Confessore ha sottolineato come Kahlo rappresenti un'icona di straordinaria attualità. La scelta del titolo non è casuale: in quel gesto finale di creazione artistica, nonostante il dolore che l'accompagnava, emerge la sua capacità di affermare la gioia di vivere. Il museo ha affidato la regia della mostra a Confessore proprio per far emergere questa dimensione della pittrice, quella che Renato Nuzzolo, direttore artistico del museo, descrive come la capacità di 'ballare le anime' degli spettatori. Nuzzolo ha evidenziato come Kahlo, pur costretta dalla vita a un cammino di sofferenza, rappresenti per molte persone il simbolo della libertà.
L'apertura della mostra coincide con un'espansione dell'offerta culturale del polo cittadino. Fino a Capodanno, il museo ospiterà circa venti appuntamenti serali che spaziano da cene curate dallo chef stellato Antonio Biafora a concerti dal vivo. La programmazione include proposte musicali che vanno dalla musica sfrenata alle cover natalizie di Frank Sinatra, passando per la consueta festa del 25 dicembre e attività dedicate al mondo del fumetto e dello show cooking. Questa ricca offerta di eventi collaterali rappresenta un'opportunità per trasformare il museo in uno spazio di incontro culturale che va oltre il tradizionale orario di apertura delle esposizioni.
Una novità significativa riguarda l'introduzione di una formula di sconto progressivo. I visitatori potranno scegliere di fruire nella stessa giornata di quattro differenti mostre immersive, con agevolazioni tariffarie parametrate al numero di percorsi selezionati. Oltre all'esposizione su Kahlo, sono disponibili i percorsi dedicati a Van Gogh, Klimt e alla preistoria del Mesozoico. Questo sistema di scontistica rappresenta un tentativo di incentivare una fruizione più ampia e articolata del patrimonio culturale del museo.
Tutte queste produzioni digitali sono state realizzate interamente in Calabria e sono custodite dal Museo Multimediale. L'apertura della mostra su Kahlo arriva a un anno dalla riapertura della struttura, momento che il museo ha scelto per consolidare la sua posizione come polo culturale di riferimento nella regione. La decisione di estendere l'accesso al museo anche oltre l'orario tradizionale delle mostre, attraverso la programmazione di eventi serali, riflette una strategia più ampia di trasformazione dello spazio museale in un luogo di aggregazione culturale e sociale.
Citations marquantes
Frida Kahlo rappresenta per molte persone la libertà, pur essendo stata costretta dalla vita a un cammino di sofferenza— Renato Nuzzolo, direttore artistico del museo
Il titolo 'Viva la Vida' si rifà all'ultima sua opera, dipinta otto giorni prima di morire. In questo dettaglio racchiudo l'essenza della sua esperienza: un inno alla vita espresso nel momento della massima sofferenza— Gianfranco Confessore, regista della mostra