Vittorio Sgarbi, critico d'arte e figura pubblica tra le più riconoscibili della cultura italiana, si trova ricoverato in terapia intensiva al policlinico Gemelli di Roma dopo un'emergenza respiratoria sopraggiunta mercoledì. Le sue condizioni sono descritte come critiche ma stabili, in un momento che riporta alla luce una storia di fragilità fisiche e mentali che l'uomo ha sempre affrontato con rara franchezza. La famiglia veglia, e le prossime ore diranno qualcosa di più sulla traiettoria di una vita vissuta intensamente e senza riserve.
Vittorio Sgarbi in terapia intensiva: condizioni critiche ma stabili
Un treno che si è fermato a una stazione sconosciuta
Cosa significa esattamente "insufficienza respiratoria" in questo contesto? È una conseguenza di qualcosa di più profondo, o è il problema primario?
Non è chiaro dal bollettino medico. Potrebbe essere legata a una polmonite, a un'infezione, a un problema cardiaco — il Gemelli non ha specificato. Quello che sappiamo è che è stato grave abbastanza da richiedere il trasporto d'urgenza e il ricovero in terapia intensiva.
Esatto. Il bollettino dice "insufficienza respiratoria" ma non dice perché. Potrebbe essere una conseguenza della depressione e della malnutrizione dell'anno scorso, potrebbe essere qualcosa di nuovo, potrebbe essere una complicazione del tumore alla prostata. Abbiamo solo il sintomo, non la causa.
La figlia è riuscita a vederlo. Cosa ci dice questo sulla sua coscienza, sulla sua capacità di comunicare?
Che era sveglio, almeno giovedì. Che poteva ricevere visite. Ma il bollettino non dice nulla sulla sua consapevolezza o sulla sua capacità di parlare. Potrebbe essere sedato, potrebbe essere intubato.
Giusto. "Condizioni critiche ma stabili" è una frase che protegge molta incertezza. Stabile può significare tante cose diverse. Potrebbe significare che non sta peggiorando in questo momento, non che stia migliorando.
Perché l'avvocato ha sottolineato che da più di un anno si battono per tutelare "l'uomo e non il personaggio"?
Perché Sgarbi è una figura pubblica molto nota, molto controversa. La famiglia probabilmente sente che i media e il pubblico vedono il personaggio — il critico d'arte provocatore, l'ex deputato — e non vedono l'uomo che soffre. Vogliono che sia trattato come una persona, non come una celebrità.
Ma non sappiamo esattamente quali battaglie legali o mediche la famiglia ha affrontato in quell'anno. L'avvocato non ha specificato. Potrebbe essere una questione di privacy medica, potrebbe essere una disputa con gli ospedali, potrebbe essere qualcosa di completamente diverso.
Le Pouls
- Sgarbi è stato trasportato d'urgenza al Gemelli mercoledì con insufficienza respiratoria, finendo direttamente in terapia intensiva.
- I medici descrivono le condizioni come critiche: la situazione rimane delicata e le prossime ore sono considerate decisive.
- La figlia Evelina è accorsa da Roma giovedì per stare accanto al padre, riuscendo a entrare in reparto solo per pochi minuti.
- Il suo avvocato ha ricordato che da oltre un anno la famiglia si batte per proteggere l'uomo dietro il personaggio, segnalando una vulnerabilità che precede questo ricovero.
- Non è la prima crisi: Sgarbi ha alle spalle un tumore alla prostata, un'ischemia cardiaca nel 2016 e un grave episodio depressivo con rifiuto del cibo nell'anno precedente.
- Le ultime apparizioni pubbliche — Ferrara, Bergamo, Rovereto — non avevano lasciato presagire un'emergenza imminente, rendendo il ricovero ancora più improvviso.
Vittorio Sgarbi, critico d'arte e figura pubblica tra le più riconoscibili della cultura italiana, si trova ricoverato in terapia intensiva al policlinico Gemelli di Roma dopo un'emergenza respiratoria sopraggiunta mercoledì. Le sue condizioni sono descritte come critiche ma stabili, in un momento che riporta alla luce una storia di fragilità fisiche e mentali che l'uomo ha sempre affrontato con rara franchezza. La famiglia veglia, e le prossime ore diranno qualcosa di più sulla traiettoria di una vita vissuta intensamente e senza riserve.
Mercoledì Vittorio Sgarbi è stato trasportato d'urgenza al policlinico Gemelli di Roma con una diagnosi di insufficienza respiratoria. Il critico d'arte ed ex deputato si trova ora in terapia intensiva: i medici parlano di condizioni critiche ma al momento stabili, sottolineando come le prossime ore siano fondamentali per capire l'evoluzione del quadro clinico.
Giovedì pomeriggio la figlia Evelina è arrivata in ospedale non appena appresa la notizia del ricovero, riuscendo a trascorrere alcuni minuti accanto al padre. Il suo avvocato Lorenzo Iacobbi, parlando all'uscita dal Gemelli, ha espresso speranza in un miglioramento e ha ricordato che da più di un anno la famiglia si impegna affinché venga tutelato l'uomo oltre il personaggio pubblico.
Quella di oggi non è la prima crisi per Sgarbi. L'anno scorso era già stato ricoverato al Gemelli per una sindrome depressiva accompagnata dal rifiuto di alimentarsi, arrivando a pesare 59 chili. Aveva descritto quella esperienza con una metafora potente: un treno fermato a una stazione sconosciuta. Prima ancora, nel 2021 aveva rivelato di essere in cura per un tumore alla prostata, e nel 2016 un'ischemia lo aveva colpito in viaggio, seguita da un intervento di angioplastica.
Le sue ultime apparizioni pubbliche — a Ferrara in maggio, a Bergamo in luglio per la Milanesiana, ad agosto a Rovereto per il museo Mart di cui è presidente — non avevano lasciato trasparire segnali di una crisi imminente. Ora il Gemelli è di nuovo il luogo in cui si decide qualcosa di importante per la sua vita.
Vittorio Sgarbi è stato trasportato d'urgenza mercoledì al policlinico Gemelli di Roma con una diagnosi di insufficienza respiratoria. Il critico d'arte e ex deputato si trova ora ricoverato in terapia intensiva, dove le sue condizioni sono state descritte dai medici come critiche ma al momento stabili. Il primo bollettino medico, diffuso in serata, ha sottolineato la delicatezza della situazione e l'importanza delle prossime ore per comprendere come evolverà il quadro clinico.
Giovedì pomeriggio sua figlia Evelina è arrivata al Gemelli da Roma per stare accanto al padre. Ha potuto entrare in terapia intensiva per alcuni minuti. L'avvocato della donna, Lorenzo Iacobbi, ha dichiarato all'uscita dall'ospedale che Evelina aveva voluto raggiungere il padre non appena venuta a conoscenza del ricovero. Ha confermato che le condizioni rimangono critiche e ha espresso la speranza di un miglioramento nelle ore successive. In quella stessa dichiarazione, Iacobbi ha aggiunto una considerazione più ampia: da più di un anno la famiglia si batte affinché venga tutelato l'uomo dietro il personaggio pubblico.
I problemi di salute di Sgarbi non sono nuovi. Lo scorso anno era già stato ricoverato al Gemelli quando le sue condizioni si erano aggravate a causa di una sindrome depressiva accompagnata dal rifiuto di alimentarsi. Sgarbi stesso aveva raccontato pubblicamente di essere arrivato a pesare 59 chili durante quel periodo. Aveva parlato della depressione con una metafora che restituisce la profondità della sua esperienza: "Come abbiamo il corpo, così esistono anche le ombre della mente, dei pensieri, fantasmi che sono con noi e che non posso allontanare. Non ne avevo mai sofferto. Mi sembra un treno che si è fermato a una stazione sconosciuta". Sembrava essersi ripreso da quella crisi.
La sua storia medica si estende indietro nel tempo. Nel marzo 2021 aveva rivelato di essere in cura per un tumore alla prostata. Dieci anni prima, nel 2016, era stato ricoverato d'urgenza a Modena per problemi cardiaci: un'ischemia lo aveva colpito mentre era in viaggio, seguito da un intervento di angioplastica coronarica. Sgarbi non ha mai fatto mistero dei suoi problemi, né di quelli giudiziari, affrontandoli con una certa franchezza pubblica.
Le sue ultime apparizioni pubbliche risalgono ai mesi precedenti il ricovero. A maggio era stato a Ferrara per la festa dei 150 anni del Corriere della Sera. A luglio era ospite a Bergamo della Milanesiana, il festival culturale diretto da sua sorella Elisabetta. Ad agosto era stato a Rovereto per questioni legate al museo Mart, di cui è presidente. Nessuno di questi impegni aveva dato segni evidenti di una crisi imminente. Ora le prossime ore al Gemelli determineranno se le sue condizioni miglioreranno o se la situazione si aggraverà ulteriormente.
Citations marquantes
Evelina voleva vedere il papà. Appena ha saputo è venuta a Roma. Le condizioni sono al momento critiche, speriamo migliorino nelle prossime ore.— Lorenzo Iacobbi, avvocato della figlia Evelina
È da più di un anno che ci battiamo perché venga tutelato l'uomo e non il personaggio.— Lorenzo Iacobbi, avvocato della figlia Evelina