Via dei Fori Imperiali passa da strada congestionata a boulevard pedonale con due sole corsie per trasporto pubblico e ampi spazi per pedoni. Il progetto coinvolge 106 ettari di area archeologica con oltre 80 interventi, collegati da un anello ciclo-pedonale che unisce Colosseo, Fori, Palatino e Circo Massimo.
Via dei Fori diventa boulevard pedonale: Roma trasforma il cuore archeologico
La strada si confronta con la forma dei Fori, non più sullo sfondo
Perché questa trasformazione della via dei Fori è così importante? È solo una questione di togliere le auto?
No, è molto più profondo. Per quasi un secolo quella strada è stata un ingorgo, con il Colosseo usato come rotatoria. Ma anche dopo il divieto alle auto nel 2013, la struttura stradale è rimasta la stessa: sei corsie vuote, pedoni costretti su marciapiedi stretti. Ora si crea una relazione vera tra lo spazio e i monumenti.
Ma aspetta — il divieto alle auto c'era già dal 2013. Cosa è cambiato davvero?
La geometria della strada. Prima i monumenti erano sullo sfondo, come una quinta da guardare dall'auto. Ora la strada si confronta con la forma dei Fori, riapre le connessioni pedonali, aiuta a comprendere i diversi strati della storia.
E il trasporto pubblico? Rimangono due corsie per gli autobus?
Sì, due corsie centrali. Ma è pensato come transitorio. Nel 2032-33, quando aprirà la stazione della metro C a piazza Venezia, si potrà discutere di eliminare completamente il traffico veicolare.
Quindi per altri sei anni gli autobus continueranno a passare. Non è ancora completamente pedonale.
Giusto. È un passaggio graduale, ma il cambio di prospettiva è immediato. I pedoni avranno quattro corsie restituite, spazi più larghi, niente dislivelli.
Quanti progetti sono coinvolti in tutto questo?
Oltre 80, su 106 ettari — più grande di Pompei. Collegati da un anello ciclopedonale che unisce Colosseo, Fori, Palatino, Circo Massimo, Campidoglio.
E il costo?
Quasi 200 milioni di euro. Molti interventi sono già conclusi o lo saranno entro marzo 2027.
C'è stato un prezzo umano?
Sì. Un operaio, Octav Stroici, ha perso la vita nel crollo durante i lavori alla Torre dei Conti. Quel cantiere è stato bloccato, ma ora la torre diventerà uno spazio espositivo sulla storia medievale.
O Pulso
- Via dei Fori Imperiali: da sei corsie a due corsie per trasporto pubblico e quattro corsie pedonali
- 106 ettari di area archeologica con oltre 80 interventi, collegati da anello ciclopedonale
- Investimento di quasi 200 milioni di euro, grosso dei lavori completato entro marzo 2027
- Nel 2032-33, con apertura metro C a piazza Venezia, possibile eliminare completamente traffico veicolare
- Octav Stroici, operaio, morto nel crollo durante lavori alla Torre dei Conti
Via dei Fori Imperiali passa da strada congestionata a boulevard pedonale con due sole corsie per trasporto pubblico e ampi spazi per pedoni. Il progetto coinvolge 106 ettari di area archeologica con oltre 80 interventi, collegati da un anello ciclo-pedonale che unisce Colosseo, Fori, Palatino e Circo Massimo.
Roma riqualifica il cuore archeologico con 200 milioni di euro: Via dei Fori diventa pedonale, spazi per bici e pedoni. Interventi completati entro marzo 2027.
Roma sta per trasformare il suo cuore archeologico in un'area dove la storia antica e la città contemporanea convivono secondo logiche completamente diverse da quelle degli ultimi cento anni. Il sindaco Roberto Gualtieri ha annunciato che il grosso dei lavori sarà completato entro marzo 2027, con un investimento di quasi 200 milioni di euro destinato a riconfigurare 106 ettari di territorio — un'estensione più vasta di Pompei — che si snoda da piazza Venezia al Colosseo, dal Palatino alle Terme di Caracalla, dal Circo Massimo al Campidoglio. Oltre 80 progetti, molti già conclusi, sono collegati da un anello ciclopedonale che unisce questi luoghi in un'unica esperienza urbana.
L'intervento più visibile riguarda la via dei Fori Imperiali, quella strada che per quasi un secolo è stata un ingorgo di automobili, con il Colosseo trasformato in una rotatoria. Nel 2013 la giunta Marino aveva già vietato l'accesso ai veicoli privati, ma la struttura stradale era rimasta intatta: sei corsie larghe come il Grande Raccordo Anulare restavano vuote o attraversate sporadicamente da autobus, mentre i pedoni erano confinati su marciapiedi stretti e sconnessi. Ora quella strada cambierà radicalmente. Rimarranno solo due corsie centrali dedicate al trasporto pubblico. Le altre quattro corsie saranno restituite ai pedoni, che potranno finalmente camminare su una superficie piana, senza i dislivelli che caratterizzavano i vecchi marciapiedi.
Ciò che Gualtieri ha sottolineato è il cambio di prospettiva che questa trasformazione comporta. La vecchia via dei Fori passava sopra la geometria dei fori stessi, relegando i monumenti a semplice sfondo da osservare dal finestrino di un'auto. La nuova configurazione, invece, crea una relazione diretta tra lo spazio contemporaneo e le forme dell'antichità, riapre le connessioni pedonali con il resto della città e permette ai cittadini e ai visitatori di comprendere i diversi strati della storia romana non come spettatori passivi, ma come persone che camminano attraverso questi luoghi.
Molti interventi sono già in fase avanzata o completati. Le nuove terrazze sul lato del Foro Romano saranno pronte a gennaio, così come il nuovo ponte che collegherà il rione Monti al carcere Mamertino passando accanto al Foro di Cesare. La via dei Cerchi, con la sua nuova pista ciclopedonale, è già stata realizzata. A breve verrà rimosso il muretto che separa il Circo Massimo dal Palatino, ricreando una continuità fisica tra questi due spazi. Via di San Teodoro, che era un parcheggio a cielo aperto, è stata trasformata in uno spazio con alberi, panchine e una piccola piazza. Dal gennaio 2027 la salita e la discesa del Campidoglio saranno liberate dalle auto e completamente riqualificate.
Un elemento che segna il progetto è la morte dell'operaio Octav Stroici, avvenuta durante i lavori di restauro della Torre dei Conti a causa di un crollo. Quel cantiere era stato bloccato, ma ora la torre diventerà uno spazio espositivo dedicato alla storia medievale del centro di Roma, trasformando il luogo della tragedia in un'occasione di racconto.
Gualtieri ha anche indicato un orizzonte futuro. Con l'apertura della stazione della metro C a piazza Venezia, prevista per il 2032-33, sarà possibile discutere di eliminare completamente il passaggio dei veicoli dalla via dei Fori. Per ora, le due corsie dedicate al trasporto pubblico rimangono, ma il progetto è pensato in modo che questa transizione sia possibile quando le infrastrutture di mobilità alternativa saranno pienamente operative. Quello che sta accadendo non è solo una pedonalizzazione, ma una riscrittura del rapporto tra la città moderna e il suo passato archeologico, dove lo spazio pubblico torna a essere uno spazio di movimento umano piuttosto che di transito veicolare.
Citações Notáveis
Un cambiamento profondo nel modo di vedere e vivere il cuore della storia romana— Sindaco Roberto Gualtieri
La vecchia strada passava sopra la geometria dei fori e lasciava i monumenti sullo sfondo, come solo una semplice quinta da guardare dall'automobile— Sindaco Roberto Gualtieri