Settimana psicologica all'Università della Valle d'Aosta dal 12 al 15 ottobre

Come la psicologia contribuisce al benessere nei diversi contesti della vita
L'obiettivo centrale della prima edizione della Settimana psicologica dell'Università della Valle d'Aosta.
Mark

Perché l'università ha scelto di organizzare una settimana intera dedicata alla psicologia proprio adesso?

Mimi

È la prima edizione, quindi rappresenta un momento di consolidamento del corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche. L'idea è di far conoscere al territorio quanto la psicologia possa contribuire concretamente al benessere, non come disciplina astratta ma come pratica nei contesti reali.

Luke

Ma quanta partecipazione effettiva si aspettano? L'articolo dice che l'ingresso è libero fino a esaurimento dei posti, ma non specifica quanti posti ci sono in aula.

Mark

Quali sono i temi che emergono come prioritari dal programma?

Mimi

Tre filoni principali: la vulnerabilità e la prevenzione del rischio suicidario nelle scuole, il rapporto tra sport e benessere psicologico, e il benessere nei contesti educativi. Sono temi che toccano direttamente la vita degli studenti e delle comunità locali.

Luke

Interessante che la prevenzione del suicidio sia affrontata specificamente nelle scuole secondarie di primo grado. È un segnale che il problema è percepito come urgente in quella fascia d'età, ma l'articolo non spiega se ci sono dati specifici sulla Valle d'Aosta che hanno motivato questa scelta.

Mark

Chi sono gli esperti coinvolti? Vengono da fuori o sono locali?

Mimi

È un mix. Ci sono professori da Torino, Milano, Bergamo e Verona, ma anche figure locali come Lucrezia Adorni del Consiglio dell'Ordine degli Psicologi della Valle d'Aosta e la Sovraintendente agli studi della Marina Fey. Questo crea un dialogo tra prospettive nazionali e realtà territoriale.

Luke

Vero, ma non sappiamo se questi esperti esterni sono stati scelti per competenze specifiche o se rappresentano una rete già consolidata con l'università. Il fatto che il dottor Catani presenti i dati dello sportello di counseling dell'ateneo è concreto, ma non veniamo a sapere quanti studenti lo utilizzano o quali sono i risultati.

Mark

La mindfulness nel programma è una scelta significativa?

Mimi

Sì, perché non è solo teoria. Marco Morini, che condurrà la sessione, è uno psicologo che ha insegnato nel master dell'università, quindi c'è una continuità tra la ricerca e la pratica diretta. Gli studenti potranno sperimentare direttamente una tecnica di benessere.

Luke

Giusto, ma una sessione di un'ora non è sufficiente per valutare l'efficacia della mindfulness. È più un'introduzione, una dimostrazione. L'articolo non chiarisce se ci saranno follow-up o se è solo un assaggio.

  • Il disagio psicologico nelle nuove generazioni — tra dipendenze digitali, rischio suicidario e pressioni competitive — spinge l'ateneo valdostano a costruire uno spazio pubblico di confronto e risposta.
  • Quattro giorni di incontri gratuiti portano sul territorio voci accademiche da Milano, Torino, Bergamo e Verona, rompendo l'isolamento culturale di una regione piccola ma attenta.
  • Si tenta di connettere mondi spesso separati — sport, scuola, università, famiglia — attraverso un programma che va dalla mindfulness alla prevenzione del suicidio nelle medie.
  • Lo sportello di counseling già attivo nell'ateneo trova visibilità pubblica, segnalando che il supporto psicologico non è più un servizio nascosto ma una risorsa da rivendicare.
  • L'iniziativa punta a radicare la cultura psicologica nel tessuto locale, trasformando studenti e cittadini da spettatori a interlocutori consapevoli della propria salute mentale.

In un momento in cui il benessere mentale è diventato una delle grandi questioni collettive del nostro tempo, l'Università della Valle d'Aosta apre le porte del suo polo di Aosta a una riflessione pubblica e gratuita sulla psicologia applicata alla vita quotidiana. Dal 12 al 15 ottobre, esperti nazionali e locali si riuniscono per la prima Settimana psicologica, esplorando come la scienza della mente possa accompagnare individui, scuole e comunità verso una maggiore qualità dell'esistenza. È un gesto istituzionale che riconosce la sofferenza come tema degno di piazza aperta, non di corridoio chiuso.

Dal 12 al 15 ottobre, l'Università della Valle d'Aosta inaugura la sua prima Settimana psicologica, trasformando il polo di via Monte Solarolo in un luogo di dialogo aperto sulla salute mentale e il benessere. Quattro giorni di eventi gratuiti, accessibili fino a esaurimento dei posti, riuniranno esperti nazionali e locali attorno a una domanda comune: come la psicologia può migliorare la vita nelle sue diverse dimensioni.

La giornata inaugurale di lunedì 12 ottobre, aperta dalla rettrice Manuela Ceretta e dai responsabili del corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche, affronta il tema del benessere psicologico nelle nuove generazioni. Il professor Alessandro Zennaro dell'Università di Torino rifletterà sulla sofferenza e la trasformazione tecnologica della mente, mentre il dottor David Catani presenterà i dati dello sportello di counseling già attivo nell'ateneo.

Martedì 13 il programma si concentra sulla vulnerabilità: si parlerà dell'uso dei videogame tra i giovani, della prevenzione del rischio suicidario nelle scuole medie e degli interventi di supporto ai genitori. Mercoledì 14 è la giornata dedicata allo sport: il programma di Dual Career — che accompagna gli studenti-atleti a conciliare percorso accademico e carriera sportiva — sarà presentato con le testimonianze dirette delle studentesse coinvolte, mentre una sessione di mindfulness chiuderà il pomeriggio.

L'ultimo giorno, giovedì 15 ottobre, porta la riflessione nei contesti educativi e formativi. Una lezione mattutina aperta al pubblico e una tavola rotonda pomeridiana riuniranno docenti di più atenei italiani e la Sovraintendente agli studi per discutere di psicologia scolastica e universitaria. L'iniziativa, promossa dal corso triennale in Scienze e tecniche psicologiche, rappresenta per il territorio valdostano un'occasione concreta per avvicinarsi alla ricerca psicologica e riconoscerne il valore nella vita di ogni giorno.

Dal 12 al 15 ottobre, l'Università della Valle d'Aosta trasforma il suo polo di via Monte Solarolo in uno spazio di dialogo sulla psicologia e il benessere. È la prima edizione della Settimana psicologica, quattro giorni di incontri gratuiti che riuniranno esperti nazionali e locali attorno a una domanda centrale: come la psicologia può contribuire a promuovere il benessere nelle diverse sfere della vita quotidiana.

Lunedì 12 ottobre, alle 16, la rettrice Manuela Ceretta, il direttore del Dipartimento di Scienze umane e sociali Maurizio Piseri e il coordinatore del corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche Stefano Cacciamani apriranno ufficialmente i lavori. La giornata inaugurale affronta il tema della promozione del benessere psicologico con due interventi distinti. Il professor Alessandro Zennaro dell'Università di Torino parlerà dalle 16.30 alle 18 di sofferenza, trasformazione tecnologica della mente e autonomia nelle nuove generazioni. A seguire, dalle 18 alle 19.30, il dottor David Catani presenterà i dati e le attività dello sportello di counseling psicologico dell'Ateneo, uno strumento già attivo per il supporto degli studenti.

Martedì 13 ottobre il focus si sposta sulla vulnerabilità. Nel pomeriggio, la dottoressa Marina Pavarini dell'Ufficio supporto all'autonomia scolastica della Regione e il professor Marco Mazzaglia del Politecnico di Torino esamineranno alle 16 il tema dell'uso dei videogame. Alle 17.30, il professor Giuseppe Di Maria e la dottoressa Eleonora Centonze dell'Associazione Tiarè di Torino affronteranno la promozione del benessere psicologico e la prevenzione del rischio suicidario nelle scuole secondarie di primo grado, con un approfondimento successivo dedicato agli interventi con i genitori. La docente Laura Ferro, delegata rettorale per inclusione e disabilità, modererà gli incontri.

Mercoledì 14 ottobre la Settimana si concentra su psicologia dello sport e benessere. Annamaria Pioletti, referente rettorale per lo sport, presenterà alle 16 il programma di Dual Career come opportunità di crescita parallela nello studio e nello sport, accompagnato da testimonianze di studentesse iscritte al percorso. Dalle 16.30, la dottoressa Lucrezia Adorni, componente del Consiglio dell'Ordine degli Psicologi della Valle d'Aosta, e il docente Pietro Trabucchi dell'Università di Verona discuteranno della relazione tra sport e benessere. La giornata si conclude dalle 18.30 alle 19.30 con una sessione di mindfulness condotta dallo psicologo Marco Morini, ex tutor del master in Psicologia dello sport dell'Ateneo.

Giovedì 15 ottobre, l'ultimo giorno, è dedicato al benessere psicologico nei contesti educativi e formativi. Al mattino, dalle 11 alle 13, una lezione aperta al pubblico riunisce Emanuela Confalonieri dell'Università Cattolica di Milano, Ilaria Castelli dell'Università di Bergamo, Elena Cattelino e Stefano Cacciamani dell'Università della Valle d'Aosta per discutere di come promuovere il benessere nelle scuole e nelle università. Nel pomeriggio, dalle 17 alle 19, Cacciamani conduce una tavola rotonda sulle esperienze e le prospettive della psicologia scolastica con Confalonieri, Castelli e la Sovraintendente agli studi della Marina Fey.

L'iniziativa è promossa dal corso di laurea triennale in Scienze e tecniche psicologiche dell'Università della Valle d'Aosta. L'accesso a tutti gli eventi è libero fino a esaurimento dei posti disponibili in aula. La Settimana rappresenta un'occasione per il territorio di comprendere come la ricerca e la pratica psicologica possono incidere sulla qualità della vita, mentre gli studenti universitari hanno l'opportunità di confrontarsi direttamente con esperti e di approfondire i temi centrali della loro formazione.

Presentare al territorio il contributo della psicologia alla promozione del benessere psicologico nei diversi contesti di vita, favorendo al contempo il coinvolgimento delle studentesse e degli studenti universitari su questi temi
— Nota dell'Università della Valle d'Aosta
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