Nel cuore di un pomeriggio d'autunno, tra le vetrine di un centro commerciale riminese, la sanità pubblica sceglie di farsi incontro alle persone invece di aspettarle. Come ricorda la campagna dell'Ottobre Rosa, la prevenzione dei tumori è una questione di tempo e di attenzione quotidiana, e la possibilità di ottenere uno screening gratuito è un gesto di cura che attraversa la vita di chiunque. Martedì 27 ottobre l'Ausl Romagna porta quindi le informazioni e gli strumenti per la diagnosi precoce dove la gente già vive la propria routine, perché ascoltare un medico può cambiare il corso di una
Rimini, alle Befane screening oncologici gratuiti martedì 27 ottobre
Portare la prevenzione dove le persone già passano
Perché portare gli screening in un centro commerciale?
Perché è un luogo molto frequentato. L'Ausl dice di voler avvicinare la prevenzione alle persone e rendere il percorso più comprensibile, parlando direttamente con i professionisti.
Che cosa si potrà fare concretamente martedì?
Ritirare i kit per il sangue occulto nelle feci, prenotare visite senologiche, entrare nei percorsi di prevenzione e ricevere consigli su stili di vita e alimentazione.
E gli screening sono davvero gratuiti?
Secondo la fonte sì, colon retto, mammella e collo dell'utero sono a disposizione gratuitamente dei cittadini in regione.
Il dato sul 65% è importante, no?
Attenzione: è la riduzione massima per il colon-retto tra gli uomini, 54% tra le donne, e l'articolo non indica l'anno né lo studio da cui deriva. Va letto come cifra riportata dall'Ausl.
E le iniziative precedenti hanno funzionato?
Si parla di riscontri positivi in interesse e partecipazione, ma senza numeri. Quanti abbiano effettivamente fatto il test non lo sappiamo.
Resta il fatto che l'occasione di parlare con gli operatori c'è, e con i volontari di Ior e Crisalide.
El Pulso
- Martedì 27 ottobre, dalle 15, un banco informativo sugli screening oncologici si apre tra i negozi del centro commerciale Befane di Rimini.
- Tre screening gratuiti, per colon retto, mammella e collo dell'utero, vengono presentati direttamente ai cittadini, spesso frenati da dubbi o rinvii.
- Kit per il sangue occulto nelle feci vengono distribuiti sul posto, mentre si possono prenotare visite senologiche e chiedere indicazioni sui percorsi.
- Dopo gli appuntamenti già tenuti in città e in carcere, l'iniziativa punta a ridurre la mortalità, che può calare fino al 65% tra gli uomini per il colon-retto.
Nel cuore di un pomeriggio d'autunno, tra le vetrine di un centro commerciale riminese, la sanità pubblica sceglie di farsi incontro alle persone invece di aspettarle. Come ricorda la campagna dell'Ottobre Rosa, la prevenzione dei tumori è una questione di tempo e di attenzione quotidiana, e la possibilità di ottenere uno screening gratuito è un gesto di cura che attraversa la vita di chiunque. Martedì 27 ottobre l'Ausl Romagna porta quindi le informazioni e gli strumenti per la diagnosi precoce dove la gente già vive la propria routine, perché ascoltare un medico può cambiare il corso di una storia.
Martedì 27 ottobre, dalle 15, il centro commerciale Befane di Rimini ospiterà un info point sugli screening oncologici, allestito dall'Ausl Romagna con la direzione del centro. L'idea è semplice: portare la prevenzione dove le persone già passano, nel pieno dell'Ottobre Rosa, la campagna dedicata al tumore al seno.
Gli operatori del Centro prevenzione oncologico di Rimini spiegheranno i tre screening gratuiti offerti dal Servizio Sanitario regionale: colon retto, mammella e collo dell'utero. Il messaggio è non rimandare e accettare l'invito quando arriva a casa. Sul posto saranno distribuiti i kit per il sangue occulto nelle feci, il primo passo per lo screening del colon retto, e sarà possibile prenotare visite senologiche.
Accanto al personale sanitario ci saranno i volontari dell'Istituto Oncologico Romagnolo e dell'associazione Crisalide, per rendere il percorso più comprensibile e favorire il dialogo diretto.
L'iniziativa segue quelle già svolte nei mesi scorsi in vari punti della città e nella Casa Circondariale, accolte con interesse. Aderire agli screening, ricorda l'Ausl, riduce incidenza e mortalità: per il colon-retto la mortalità scende fino al 65% tra gli uomini e al 54% tra le donne.
Martedì 27 ottobre, dalle 15, dentro il centro commerciale Befane di Rimini, in via Caduti di Nassiriya 20, comparirà un banco un po' insolito: un info point sugli screening oncologici. Lo allestisce l'Ausl Romagna, d'intesa con la direzione del centro, con un'idea semplice: portare la prevenzione dove le persone già passano.
L'iniziativa si inserisce nell'Ottobre Rosa, la campagna internazionale di sensibilizzazione sul tumore al seno. Ma il programma del pomeriggio non si ferma lì. Gli operatori del Centro prevenzione oncologico di Rimini illustreranno tutti e tre gli screening che il Servizio Sanitario offre gratuitamente ai cittadini dell'Emilia-Romagna: quello per il colon retto, quello per la mammella e quello per il collo dell'utero. Il messaggio è spiegare quanto valgano e perché sia importante non rimandare e accettare l'invito quando arriva a casa.
Ci sono anche azioni concrete. All'info point verranno distribuiti i kit per la ricerca del sangue occulto nelle feci, che rappresentano il primo passo del percorso di screening del colon retto. Sarà inoltre possibile prenotare visite senologiche ed essere inserite nei percorsi di prevenzione. Gli operatori daranno poi indicazioni su sani stili di vita e abitudini alimentari, considerati fondamentali per prevenire la malattia.
Accanto al personale sanitario ci saranno i volontari dell'Istituto Oncologico Romagnolo e dell'associazione Crisalide. L'obiettivo dichiarato è rendere il percorso di screening più comprensibile e creare un'occasione di dialogo diretto con i professionisti, in un luogo molto frequentato.
Non è la prima volta. Iniziative analoghe, dedicate in particolare allo screening del colon retto, si sono già tenute nei mesi scorsi nel Comune di Rimini, a Palazzo dell'Arengo, in piazza Cavour, in via Ducale e in via Rosaspina, e nella Casa Circondariale. Secondo l'Ausl hanno avuto riscontri positivi in termini di interesse e partecipazione.
I numeri citati a sostegno riguardano gli effetti della prevenzione. Aderire ai programmi di screening riduce incidenza e mortalità: per il tumore del colon-retto in Emilia-Romagna la mortalità scende fino al 65% tra gli uomini e al 54% tra le donne. L'Ausl presenta la partecipazione anche come un gesto di senso civico, e invita a riflettere sul perché prendervi parte.
L'appuntamento è dunque per martedì pomeriggio alle Befane: chi riceve l'invito allo screening, o ha dubbi su come funzioni, potrà parlarne direttamente con gli operatori.
Citas Notables
Aderire ai programmi di prevenzione è anche un gesto di senso civico.— Ausl Romagna (parafrasi)