Ray-Ban Meta: quattro impostazioni privacy da controllare subito

Spegnere un interruttore non cancella ciò che è già stato raccolto
Disattivare dati aggiuntivi e addestramento AI non elimina quanto Meta ha già acquisito o elaborato.
Mark

Partiamo dal punto semplice: perché controllare queste impostazioni proprio prima di portare gli occhiali in giro?

Mimi

Perché foto della galleria e richieste all'assistente seguono percorsi diversi, e non è ovvio. Quattro interruttori cambiano cosa viene raccolto, caricato o conservato.

Mark

Cominciamo da "Hey Meta". Cosa cambia davvero spegnendolo?

Mimi

Gli occhiali non restano in ascolto della frase, quindi niente attivazioni per errore. Il touchpad sull'asta destra richiama comunque l'assistente, e i microfoni restano per chiamate e video.

Luke

Ma attenzione a cosa non risolve. Negli Stati Uniti le registrazioni vocali con l'AI vengono salvate nel cloud comunque, e si possono solo cancellare a mano. Non c'è scritto cosa valga altrove.

Mark

E Cloud media? Fino a 30 giorni sui server Meta suona rilevante.

Mimi

Lo è, per uno scatto che doveva finire solo nel rullino. Spegnerlo costa funzioni come la condivisione vocale delle foto e l'acquisizione automatica.

Luke

Però non protegge le domande visive: quelle immagini partono comunque. E la promessa che la galleria non serva ad addestrare i modelli o alla pubblicità è dichiarazione dell'azienda, non verifica indipendente.

Mark

Il nuovo interruttore di settembre 2026 sui dati visivi?

Mimi

Impedisce la conservazione per l'addestramento e la revisione umana. Le immagini vengono elaborate lo stesso per rispondere.

Luke

Ed è l'unico punto dove Meta ammette incertezza: i promemoria visivi potrebbero smettere di funzionare, e non ha chiarito se altre funzioni ne risentano. Inoltre i dati già elaborati restano.

  • Gli occhiali restano in ascolto di "Hey Meta" e possono attivarsi per errore su una conversazione qualsiasi.
  • Negli Stati Uniti le registrazioni vocali con l'AI finiscono nel cloud e non si possono impedire, solo cancellare a mano.
  • Cloud media può tenere copie di foto e video sui server Meta fino a 30 giorni, ma le domande visive continuano a inviare immagini.
  • Da settembre 2026 si può escludere l'uso dei dati visivi per addestrare l'AI, al prezzo di possibili promemoria visivi che smettono di funzionare.

Basta uno sfioramento della montatura perché gli occhiali Ray-Ban Meta scattino una foto, ma seguire quel dato una volta partito è molto più difficile. Come spesso accade con gli oggetti che ci osservano dal volto, la comodità invisibile ha un costo di attenzione che ricade su chi li indossa. Le quattro impostazioni descritte da TecnoAndroid non cancellano questo scambio, ma permettono di decidere con più consapevolezza quanto della propria quotidianità affidare ai server di un'azienda.

Basta un tocco sulla montatura e i Ray-Ban Meta scattano una foto, ma capire dove finisca quell'immagine, o qualsiasi richiesta inviata all'assistente, è molto meno immediato. Per questo conviene dedicare qualche minuto alle impostazioni sulla privacy prima di indossarli. Sono quattro le opzioni che riducono ciò che viene raccolto, caricato o conservato, e ciascuna ha un prezzo in comodità.

La prima riguarda il comando "Hey Meta". Con l'attivazione vocale accesa, gli occhiali ascoltano sempre quelle due parole e possono attivarsi per errore su una conversazione qualunque. Negli Stati Uniti, inoltre, le registrazioni vocali con l'AI non si possono più impedire di salvare nel cloud: si possono solo cancellare a mano, ricordandosi di farlo.

La seconda è Cloud media. Normalmente foto e video restano sugli occhiali fino all'importazione sul telefono, mentre con l'opzione attiva Meta può conservarne una copia sui propri server per 30 giorni. Disattivarla fa perdere funzioni come la condivisione con comandi vocali, ma non blocca l'invio delle immagini quando si fa una domanda visiva, né i backup di iCloud o Google Foto sul telefono.

La terza riguarda i dati aggiuntivi, come le statistiche sull'uso delle funzioni. Spegnerne l'interruttore non interrompe del tutto la raccolta, perché Meta continua a prendere ciò che ritiene indispensabile per funzionamento e sicurezza, e quanto già acquisito resta dov'è.

La quarta, la più recente, è stata introdotta a settembre 2026. Permette di impedire che le immagini delle richieste visive vengano usate per addestrare l'AI o revisionate da persone. Il compromesso è che promemoria come "ricorda questo oggetto" potrebbero smettere di funzionare, e l'azienda non ha chiarito quali altre funzioni ne risentiranno. Chi possiede più paia deve modificarla su ciascuno.

Un tocco sulla montatura e gli occhiali Ray-Ban Meta scattano una foto. Capire dove finisca quell'immagine, o qualsiasi altra informazione inviata a Meta AI, è molto meno immediato. Per questo, prima di portarli in giro, conviene dedicare qualche minuto alle impostazioni sulla privacy. Le foto della galleria e quelle elaborate dall'assistente seguono regole diverse, e una parte della condivisione dei dati è facoltativa. Sono quattro le opzioni che riducono ciò che viene raccolto, caricato o conservato, al prezzo di qualche comodità in meno.

La prima riguarda il comando vocale "Hey Meta". Con l'attivazione vocale accesa, gli occhiali restano sempre in ascolto di quelle due parole, e può capitare che una conversazione qualunque le somigli abbastanza da far partire l'assistente per errore. C'è anche un secondo motivo di cautela: negli Stati Uniti gli utenti non possono più impedire a Meta di salvare nel cloud le registrazioni delle interazioni vocali con l'intelligenza artificiale. Si possono cancellare a mano, ma bisogna ricordarsi di farlo.

Per spegnere la funzione bisogna indossare gli occhiali, controllare che siano collegati allo smartphone e aprire l'app Meta AI. Si seleziona il dispositivo, si entra in Meta AI e poi nelle preferenze di "Hey Meta", disattivando l'interruttore dedicato. Il touchpad sull'asta destra continua a richiamare l'assistente e i microfoni restano attivi per chiamate e video. Meta elabora comunque l'audio quando l'assistente viene usato di proposito. Le interazioni passate si consultano o si eliminano dalla sezione Privacy degli occhiali, alla voce Registro attività vocale.

La seconda impostazione è Cloud media. Normalmente foto e video destinati alla galleria restano sugli occhiali fino all'importazione sul telefono. Con Cloud media attivo, Meta può tenerne una copia sui propri server fino a 30 giorni. Per disattivarlo si va in Privacy degli occhiali e poi in Cloud media, nelle impostazioni dell'app. Fotografare, registrare e importare resta possibile, ma si perdono funzioni basate sul cloud, come la condivisione delle foto con comandi vocali e l'acquisizione automatica. Secondo l'azienda le normali catture della galleria non servono ad addestrare i suoi modelli né a mostrare pubblicità, indipendentemente da questa opzione. Spegnerlo, però, non impedisce l'invio delle immagini quando si pone all'assistente una domanda visiva. E se sul telefono sono attivi iCloud o Google Foto, gli scatti importati possono finire comunque nel cloud, su server di altri.

La terza riguarda i dati aggiuntivi. Meta distingue fra quelli necessari al funzionamento del dispositivo e quelli ulteriori, come le statistiche su quali funzioni si usano e con quale frequenza. Per fermare questa condivisione si apre l'app, si sceglie il paio collegato e si spegne l'interruttore Condividi dati aggiuntivi, nella sezione Privacy degli occhiali. Foto, chiamate e musica funzionano come prima. La raccolta però non cessa del tutto: Meta continua a prelevare ciò che ritiene indispensabile per funzionamento e sicurezza, e quanto già acquisito non viene cancellato.

La quarta è la più recente. A settembre 2026 Meta ha introdotto un'opzione per impedire che i dati visivi delle interazioni con gli occhiali siano usati per addestrare l'AI. Quando si chiede all'assistente di riconoscere una pianta o tradurre un menu, l'immagine viaggia verso i server dell'azienda per generare la risposta. In precedenza queste informazioni potevano essere conservate per l'addestramento, anche con la revisione di collaboratori umani. È un ambito separato dalla galleria, quindi disattivare Cloud media non lo tocca.

Per sottrarsi bisogna aprire le impostazioni degli occhiali nell'app, selezionare Meta AI e disattivare Memorizza dati visivi dalle esperienze AI, con gli occhiali fuori dalla custodia e collegati al telefono. Meta precisa che le immagini continueranno a essere elaborate per rispondere, ma non saranno conservate per l'addestramento né mostrate a revisori umani. Il compromesso: i promemoria visivi, come chiedere agli occhiali di ricordare un oggetto, potrebbero smettere di funzionare, e l'azienda non ha chiarito se altre funzioni ne risentiranno. L'opzione non elimina i dati visivi già elaborati né cambia il trattamento delle interazioni vocali. Chi ha più paia, compresi i Ray-Ban Meta di prima generazione, dovrà modificare l'impostazione su ciascuno.

Secondo Meta, le normali catture della galleria non servono ad addestrare i modelli né a mostrare pubblicità, a prescindere da Cloud media.
— Meta, secondo TecnoAndroid
Quer a matéria completa? Leia o original em TecnoAndroid ↗
Fale Conosco FAQ