Ci sono oggetti che sembrano nati per ricordarci qualcosa del passato, e il telefono pieghevole di Apple, aperto sul tavolo con due schermi affiancati come un vecchio Nintendo DS, ne è un esempio curioso. Grazie al nuovo aggiornamento 2.0 dell'emulatore Delta per iOS, pensato apposta per questo dispositivo, la memoria di una console portatile prende forma in un'altra forma di tecnologia. Il risultato visivo convince, ma la mancanza di tasti fisici ricorda quanto il gesto del giocare sia legato alla materia delle cose.
iPhone Duo diventa un Nintendo DS con Delta 2.0: estetica quasi perfetta, controlli touch da discutere
Gli occhi restano soddisfatti, le mani hanno più motivi per lamentarsi
Quindi il punto è che iPhone Duo sembra un Nintendo DS?
Sì, almeno all'aspetto. Con Delta 2.0 in modalità dedicata, i due schermi stanno uno sopra l'altro a dimensioni quasi reali, e da lontano la differenza si nota a fatica.
Perché proprio il pieghevole?
Perché la forma a libretto è la stessa. Il DS aveva due schermi separati da una cerniera, e il pannello flessibile ricrea quella divisione in modo quasi spontaneo.
Piccola precisazione: quello che sappiamo viene da immagini e testimonianze circolate in rete. Non ci sono test sistematici citati.
Vero, e infatti la fonte stessa insiste che il giudizio positivo riguarda l'estetica.
E i controlli?
Sono tutti virtuali. Croce direzionale e pulsanti diventano tocchi sul vetro, quindi scompare la risposta tattile della console.
Quanto pesi davvero nei giochi? L'articolo parla di titoli che richiedono precisione, ma non cita giochi specifici né misure di latenza. È una valutazione qualitativa.
Ci sarà una soluzione?
Non è detto. Resta da vedere se gli sviluppatori andranno oltre con le ottimizzazioni.
Ecco, e al momento è una domanda aperta, non una promessa.
The Pulse
- Un telefono pieghevole Apple appena uscito ospita l'emulazione del Nintendo DS e il confronto con la console originale è immediato.
- L'aggiornamento 2.0 di Delta per iOS introduce una modalità dedicata che occupa lo schermo aperto con due display quasi a grandezza reale.
- I comandi esclusivamente touch sostituiscono croce direzionale e pulsanti, e chi conosce il DS avverte subito la differenza.
- Il risultato visivo è convincente, ma i giochi che richiedono precisione restano penalizzati e la strada verso controlli migliori è ancora aperta.
Ci sono oggetti che sembrano nati per ricordarci qualcosa del passato, e il telefono pieghevole di Apple, aperto sul tavolo con due schermi affiancati come un vecchio Nintendo DS, ne è un esempio curioso. Grazie al nuovo aggiornamento 2.0 dell'emulatore Delta per iOS, pensato apposta per questo dispositivo, la memoria di una console portatile prende forma in un'altra forma di tecnologia. Il risultato visivo convince, ma la mancanza di tasti fisici ricorda quanto il gesto del giocare sia legato alla materia delle cose.
Aperto sul tavolo, l'iPhone Duo mostra due schermi uno sopra l'altro, quasi delle stesse dimensioni di quelli del Nintendo DS. Non è una console, ma il primo pieghevole di Apple, arrivato da poco sul mercato, con l'emulatore Delta in funzione. Dalle immagini che circolano online, distinguerlo dall'originale a prima vista non è semplice.
La logica dietro questa idea è più semplice di quanto sembri. Il formato a libretto del telefono ricorda la struttura che rese celebre la portatile di Nintendo, con uno schermo sopra e uno sotto. Il pieghevole offre già questa separazione, e l'aggiornamento 2.0 di Delta per iOS è stato studiato proprio per sfruttarla, non limitandosi ad adattare ciò che gira sugli altri iPhone.
La modalità dedicata riproduce la console a tutto schermo aperto, con i due display disposti come nell'originale. Ogni utente può poi personalizzare l'interfaccia, ma è proprio questa vista a catturare l'attenzione, perché si sposa con la vera novità del telefono.
Le mani, però, sono meno soddisfatte. Sul pieghevole non c'è nessuna sensazione di tasti fisici: croce direzionale e pulsanti diventano superfici virtuali sul vetro. Il DS aveva uno schermo tattile, ma convivevano con comandi veri. Per i titoli che richiedono riflessi pronti, la differenza si sente fin dalle prime partite.
Il punto di forza resta comunque l'effetto visivo. Vedere il telefono aperto con le due schermate nella configurazione classica lascia un'impressione difficile da dimenticare. Ora resta da capire se gli sviluppatori porteranno miglioramenti più ampi, soprattutto sul fronte dei controlli.
Aperto sul tavolo, iPhone Duo mostra due schermi uno sopra l'altro, a dimensioni quasi reali, esattamente come li mostrava il Nintendo DS. Non è una console: è il primo smartphone pieghevole di Apple, da pochissimo sul mercato, con l'emulatore Delta in esecuzione. Da lontano, secondo quanto emerge dalle immagini circolate in rete, è difficile distinguere l'uno dall'altro.
L'emulazione del DS sul nuovo pieghevole è un fenomeno che pochi avrebbero messo in cima alle previsioni, ma la logica è piuttosto evidente. I telefoni pieghevoli ricordano la struttura a libretto che ha reso celebre la console portatile a doppio schermo di Nintendo. Il formato, in sostanza, offre già la separazione tra schermo superiore e inferiore che il DS aveva per costruzione.
Il passaggio decisivo è l'aggiornamento 2.0 di Delta per iOS, descritto come corposo e arrivato di recente. A quanto pare, include modifiche pensate in modo specifico per il pieghevole della casa di Cupertino. Non si tratta quindi del semplice adattamento di ciò che già gira sugli altri iPhone, ma di interventi studiati per sfruttare la conformazione del dispositivo.
La novità più d'impatto è una modalità che riproduce l'aspetto della console occupando l'intero schermo aperto. Compaiono i due display tipici, disposti come nel modello originale, uno sopra l'altro. L'interfaccia dell'app consente comunque diverse personalizzazioni, e ognuno può sistemare gli elementi secondo i propri gusti. Ma è questa modalità ad attirare più attenzione, perché si sposa con l'elemento distintivo del telefono, lo schermo pieghevole, considerato da molti la vera trovata del prodotto.
Se l'occhio resta soddisfatto, le mani hanno più motivi di lamentela. Sul pieghevole manca del tutto la sensazione dei comandi fisici: croce direzionale e pulsanti diventano controlli virtuali da premere su un grande touch screen. Chi ha passato ore con la console tra le mani, osserva la fonte, lo percepisce fin dalle prime partite.
Va ricordato che il DS aveva già uno schermo tattile, ma solo quello inferiore, e conviveva con una croce direzionale e tasti veri. Su iPhone Duo tutto passa invece dal vetro. Questo cambia l'approccio ai titoli, soprattutto a quelli che richiedono riflessi pronti e input precisi.
Nonostante i limiti pratici, il punto di forza dell'operazione resta l'impatto visivo. Vedere iPhone Duo aperto con le due schermate nella configurazione classica regala, scrive la fonte, un colpo d'occhio difficile da ignorare. Resta da vedere se gli sviluppatori porteranno ottimizzazioni più ampie, in particolare sul fronte dei controlli.
Notable Quotes
Con l'emulatore attivo, iPhone Duo sembra a tutti gli effetti una copia fedele di Nintendo DS, ma i controlli tattili cambiano le carte in tavola.— TecnoAndroid (parafrasi)