Raffaello in Brianza: la Dama col liocorno arriva a Vimercate in mostra gratuita

La cultura è comunità, slancio partecipativo e rete di relazioni
Il ministro Giuli descrive il ruolo del patrimonio culturale nel rafforzare i legami sociali nei territori.
Mark

Perché proprio questo dipinto, e perché proprio adesso?

Mimi

Raffaello è il maestro più celebrato del Rinascimento, e questa opera segna il momento in cui ha raggiunto la piena maturità artistica. È stata appena esposta al Metropolitan di New York con un successo straordinario. Portarla in Brianza significa offrire ai cittadini locali l'accesso a un capolavoro che non era mai stato visto in Lombardia.

Luke

Ma è importante notare che l'opera è stata dipinta quando Raffaello aveva solo ventidué anni, quindi tecnicamente rappresenta il suo passaggio verso la maturità, non la maturità stessa. E il fatto che sia stata al Metropolitan è una ragione per portarla qui, ma non è detto che garantisca lo stesso numero di visitatori.

Mark

Quali sono i numeri che il progetto ha raggiunto finora?

Mimi

Nelle tre edizioni precedenti con d'Oggiono, Caravaggio e Tiziano, il territorio ha ospitato settantacinquemila visitatori complessivi. È un numero significativo che dimostra l'appetito del pubblico per questo tipo di iniziativa.

Luke

Settantacinquemila in tre anni è una media di venticinquemila per mostra. Non è male, ma non sappiamo come si distribuiscono nel tempo, se c'è stata una crescita progressiva o un calo. E non sappiamo nemmeno quanti di questi visitatori provengono dal territorio locale rispetto a chi arriva da fuori.

Mark

Cosa rende questa opera così speciale dal punto di vista artistico?

Mimi

La Dama col liocorno è un ritratto che combina la perfezione tecnica di Raffaello con un mistero affascinante. L'identità della donna non è certa, il liocorno che tiene tra le braccia è un simbolo di purezza, e potrebbe trattarsi di un ritratto nuziale. Lo sguardo della donna è intenso ma sereno, rivolto direttamente verso chi guarda.

Luke

Tutto questo è vero, ma dobbiamo essere chiari: l'identità della donna rimane incerta. Ci sono diverse ipotesi, ma nessuna è definitiva. E il fatto che sia un ritratto nuziale è una deduzione basata sul simbolismo del liocorno, non una certezza storica.

Mark

Qual è il significato più ampio di questo progetto?

Mimi

Il ministro Giuli ha detto che il patrimonio culturale acquisisce valore quando è accessibile a tutti. Questo progetto incarna quella visione: portare i capolavori dai grandi musei ai comuni, dove le famiglie e gli studenti possono vederli nel loro territorio.

Luke

È una visione nobile, e il ministro l'ha articolata bene. Ma dobbiamo chiederci: è davvero accessibile se richiede comunque uno spostamento a Vimercate? E per quanto tempo rimane accessibile, solo fino all'11 dicembre? L'accessibilità vera significherebbe che l'opera rimane nel territorio in modo permanente, o almeno che ci sono copie digitali di alta qualità disponibili online per chi non può visitare.

  • La Dama col liocorno di Raffaello esposta gratuitamente al Must di Vimercate dal 29 ottobre all'11 dicembre
  • Dipinto nel 1505-1506 quando Raffaello aveva 22 anni, mai esposto prima in Lombardia
  • Settantacinquemila visitatori nelle tre edizioni precedenti del progetto La Grande Arte in Brianza
  • L'opera proviene dalla Galleria Borghese di Roma ed è stata recentemente al Metropolitan Museum di New York

Un capolavoro di Raffaello dipinto a 22 anni arriva per la prima volta in Lombardia, con accesso gratuito per tutti i visitatori. Il progetto ha già attratto 75mila visitatori nelle edizioni precedenti con opere di d'Oggiono, Caravaggio e Tiziano nel territorio brianzolo.

La Dama col liocorno di Raffaello sarà esposta gratuitamente al Must di Vimercate dal 29 ottobre all'11 dicembre. L'opera, proveniente dalla Galleria Borghese di Roma, rappresenta il proseguimento del progetto La Grande Arte in Brianza.

Un capolavoro dipinto quando Raffaello aveva appena ventidué anni arriva in Brianza per la prima volta. La Dama col liocorno, custodita alla Galleria Borghese di Roma, sarà esposta gratuitamente al Must di Vimercate dal 29 ottobre all'11 dicembre, con accesso libero ogni giorno dalle 9.30 alle 19. L'opera rappresenta un momento cruciale nella carriera del maestro di Urbino: realizzata tra il 1505 e il 1506 quando viveva ancora a Firenze, segna il passaggio verso la piena maturità artistica che lo proietterà a Roma, dove Papa Giulio II della Rovere lo chiamerà alla fine del 1508 per affrescare l'appartamento papale.

Il dipinto raffigura una giovane donna a mezzo busto, elegantemente vestita, seduta davanti al parapetto di un loggiato. Ha lunghi capelli biondi raccolti, occhi azzurri e uno sguardo intenso ma sereno rivolto verso chi guarda. Tra le braccia stringe un piccolo liocorno, simbolo tradizionale di purezza e castità, un dettaglio che suggerisce potrebbe trattarsi di un ritratto nuziale. L'identità della donna rimane incerta, benché esistano diverse ipotesi. Sullo sfondo si stende un paesaggio collinare dai toni sfumati. L'opera è stata celebrata fino a poche settimane fa anche al Metropolitan Museum of Art di New York, nella mostra "Raphael: Sublime Poetry", la più importante mai organizzata negli Stati Uniti, che ha registrato un'affluenza record di quasi settemila visite di media al giorno.

Questo progetto si inserisce nella serie "La Grande Arte in Brianza", promosso da Fondazione Costruiamo il Futuro insieme a Gallerie d'Italia di Intesa Sanpaolo, Galleria Borghese, Comune di Vimercate e il main partner Edison. Nelle tre edizioni precedenti, il territorio ha ospitato settantacinquemila visitatori per ammirare le opere di Marco d'Oggiono nel 2023, Caravaggio con il Narciso nel 2024 e Tiziano con Venere che benda Amore l'anno scorso. Il 2026 sarà dunque l'anno dedicato al "Divino", nella definizione che Giorgio Vasari consegnò alla storia.

Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha sottolineato durante la presentazione che il patrimonio culturale acquisisce valore quando è accessibile a tutti. "I capolavori viaggiano dai grandi musei ai Comuni, dove famiglie e cittadini possono ammirarli nel proprio territorio", ha dichiarato. "A Vimercate, un museo civico diventa così un luogo di incontro universale. La cultura è comunità, slancio partecipativo e rete di relazioni, una trama tessuta di creatività, immaginazione e bellezza che trova il suo senso più compiuto quando è condivisa".

Maurizio Lupi, presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro, ha evidenziato come l'arte sia un pilastro fondamentale di ogni comunità. "Il progetto La Grande Arte in Brianza è nato per portare bellezza sul territorio e renderla accessibile a tutti", ha spiegato. "I settantacinquemila visitatori che abbiamo avuto l'opportunità di ospitare nelle prime tre edizioni hanno rappresentato un segnale di attenzione ed entusiasmo molto forte. Assieme alla squadra di partner con cui portiamo avanti questo progetto abbiamo cercato di sfidarci ancora una volta, riuscendo a portare a Vimercate il Raffaello. La Dama col liocorno è un'opera straordinaria che arriva dritta al cuore delle persone. Questo capolavoro non è mai stato esposto in Lombardia, visitarlo è un'occasione unica di conoscenza anche per le scuole e gli studenti".

Lupi ha collegato l'iniziativa al Piano Olivetti, che riconosce nella cultura una risorsa essenziale per rafforzare la coesione sociale e promuovere lo sviluppo dei territori in tutta Italia. Il Governo attribuisce grande importanza a questa visione, che costituisce un punto qualificante del suo programma. Gli organizzatori contano su un'altra risposta straordinaria da parte del territorio, come quella registrata nelle edizioni precedenti.

Il patrimonio culturale acquisisce valore quando è accessibile a tutti. I capolavori viaggiano dai grandi musei ai Comuni, dove famiglie e cittadini possono ammirarli nel proprio territorio.
— Alessandro Giuli, ministro della Cultura
La Dama col liocorno è un'opera straordinaria che arriva dritta al cuore delle persone. Questo capolavoro non è mai stato esposto in Lombardia, visitarlo è un'occasione unica di conoscenza anche per le scuole e gli studenti.
— Maurizio Lupi, presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro
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