Ogni autunno, le comunità si trovano di fronte alla stessa scelta silenziosa: affidarsi alla prevenzione o attendere che la malattia bussi alla porta. La Puglia risponde con determinazione, lanciando l'8 ottobre 2025 una campagna vaccinale che abbraccia adulti vulnerabili e neonati, mettendo a disposizione un milione di dosi antinfluenzali gratuite e confermando per il secondo anno l'anticorpo monoclonale contro il virus respiratorio sinciziale. È un atto collettivo di cura: proteggere i più fragili significa, in ultima analisi, proteggere il tessuto stesso della comunità.
Puglia, al via campagna vaccinale 2025-2026: protezione per adulti, anziani e neonati
Vaccinarsi significa proteggere sé stessi e gli altri
Perché la Puglia ha deciso di acquistare un milione di dosi di vaccino antinfluenzale? È una cifra che sembra molto precisa.
La regione ha visto oltre un milione di casi di sindromi simil-influenzali nella stagione precedente. Un milione di dosi garantisce una copertura capillare e tempestiva per le categorie prioritarie e per chiunque voglia vaccinarsi.
Ma quanta della popolazione regionale rappresenta un milione di dosi? Non sappiamo se è sufficiente per tutti coloro che la vogliono, o se è solo per le categorie prioritarie.
È vero, il comunicato non specifica la popolazione totale della Puglia o quale percentuale di copertura si aspetta la regione. Sappiamo che è gratuito e disponibile presso medici, farmacie e centri vaccinali, ma non abbiamo numeri sulla domanda attesa.
E l'anticorpo monoclonale contro il virus respiratorio sinciziale? Come funziona esattamente?
È un farmaco innovativo che offre protezione immediata e duratura con una sola somministrazione. Ha già dimostrato di ridurre significativamente le forme gravi e i ricoveri ospedalieri nei lattanti durante la stagione precedente.
Il comunicato dice che ha "già dimostrato" efficacia, ma non fornisce dati specifici. Quanti ricoveri sono stati evitati? Qual è il tasso di efficacia? Sono numeri importanti per valutare davvero l'impatto del programma.
Giusto. Sappiamo che il programma è stato introdotto con successo lo scorso anno e che la regione lo conferma per questa stagione, il che suggerisce risultati positivi, ma i dati precisi non sono pubblici nel comunicato.
Chi somministra l'anticorpo monoclonale ai neonati?
Viene somministrato nei reparti di neonatologia pubblici e privati accreditati, nei centri vaccinali delle ASL e negli ambulatori dei pediatri di libera scelta. La campagna è attiva fino al 31 marzo 2026 e riguarda tutti i neonati nati tra il 1° aprile 2025 e il 31 marzo 2026.
Una domanda pratica: come fa una famiglia a sapere dove andare? Il comunicato elenca i luoghi, ma non dice se c'è un sistema di prenotazione, se bisogna contattare il pediatra, o come funziona logisticamente.
È un punto valido. Il comunicato sottolinea che la regione userà manifesti, social media e spot televisivi per diffondere il messaggio, ma non entra nei dettagli operativi di come le famiglie accederanno effettivamente al servizio.
Der Puls
- Oltre un milione di casi di sindromi simil-influenzali nella sola Puglia nella stagione precedente ricordano quanto il virus pesi concretamente su famiglie, lavoratori e ospedali.
- La pressione sui pronto soccorso e sui reparti ospedalieri rischia di sottrarre risorse ai casi più gravi, rendendo la campagna vaccinale una questione di sistema oltre che di salute individuale.
- La regione risponde con un'offerta capillare: medici di famiglia, pediatri, farmacie e centri ASL distribuiscono gratuitamente le dosi, abbassando ogni barriera di accesso.
- Per i neonati nati tra aprile 2025 e marzo 2026, un anticorpo monoclonale innovativo offre protezione immediata contro la bronchiolite con una sola somministrazione, riducendo ricoveri e forme gravi.
- La campagna, attiva fino al 31 marzo 2026, punta anche su influenza, Covid-19, Pneumococco e Herpes Zoster, invitando i cittadini a cogliere l'occasione per una protezione a tutto campo.
Ogni autunno, le comunità si trovano di fronte alla stessa scelta silenziosa: affidarsi alla prevenzione o attendere che la malattia bussi alla porta. La Puglia risponde con determinazione, lanciando l'8 ottobre 2025 una campagna vaccinale che abbraccia adulti vulnerabili e neonati, mettendo a disposizione un milione di dosi antinfluenzali gratuite e confermando per il secondo anno l'anticorpo monoclonale contro il virus respiratorio sinciziale. È un atto collettivo di cura: proteggere i più fragili significa, in ultima analisi, proteggere il tessuto stesso della comunità.
L'8 ottobre la Puglia avvia ufficialmente la campagna vaccinale 2025-2026, un'iniziativa che va ben oltre la consueta profilassi antinfluenzale. La regione ha già acquistato un milione di dosi di vaccino contro l'influenza, distribuite gratuitamente attraverso medici di famiglia, pediatri, farmacie aderenti e centri vaccinali delle ASL. Accanto all'influenza, la campagna include protezione contro Covid-19, polmonite da pneumococco e Herpes Zoster.
Il vicepresidente e assessore alla Sanità Raffaele Piemontese inquadra l'iniziativa come un atto di responsabilità collettiva. I destinatari prioritari — anziani, donne in gravidanza, bambini tra sei mesi e sei anni, malati cronici, operatori sanitari e lavoratori dei servizi essenziali — sono stati scelti in base alla loro vulnerabilità. Vaccinarsi, sottolinea Piemontese, non è solo una tutela personale: alleggerisce la pressione sulle strutture ospedaliere e permette al sistema sanitario di concentrarsi sui casi più critici. I dati della stagione precedente, con oltre un milione di sindromi simil-influenzali registrate in Puglia, rendono questo appello tutt'altro che astratto.
Il secondo capitolo della campagna riguarda i più piccoli. Per il secondo anno consecutivo, la Puglia somministra un anticorpo monoclonale contro il Virus Respiratorio Sinciziale, principale causa di bronchiolite e polmonite nei lattanti. Non si tratta di un vaccino tradizionale, ma di un farmaco innovativo che garantisce protezione immediata con una sola iniezione, già dimostratasi efficace nel ridurre ricoveri e forme gravi. Tutti i neonati nati tra il 1° aprile 2025 e il 31 marzo 2026 potranno riceverlo nei reparti di neonatologia, nei centri vaccinali e negli ambulatori pediatrici, proprio nel periodo in cui il virus circola con maggiore intensità.
Vito Montanaro e Onofrio Mongelli, dirigenti del Dipartimento Promozione della Salute, ribadiscono l'invito a cogliere l'occasione della vaccinazione antinfluenzale per aderire anche alle altre campagne. La regione si impegna a diffondere il messaggio attraverso tutti i canali disponibili, dai social media agli spot televisivi, consolidando una politica di prevenzione precoce che guarda tanto alla salute individuale quanto alla tenuta del sistema sanitario collettivo.
Domani, mercoledì 8 ottobre, la Puglia accende la sua campagna vaccinale per l'anno 2024-2025, mettendo a disposizione dei cittadini protezione contro l'influenza, il Covid-19, la polmonite da pneumococco e l'Herpes Zoster. Non è una semplice estensione di routine: la regione ha già acquistato un milione di dosi di vaccino antinfluenzale, distribuite nei centri vaccinali delle aziende sanitarie locali, negli studi dei medici di famiglia, negli ambulatori dei pediatri e nelle farmacie che aderiscono al programma. Tutto gratuito, tutto accessibile.
Raffaele Piemontese, vicepresidente della Regione e assessore alla Sanità, inquadra la campagna non come un obbligo burocratico ma come un atto di cura verso i più vulnerabili. Anziani, donne incinte, bambini tra i sei mesi e i sei anni, persone con malattie croniche, operatori sanitari, veterinari, lavoratori dei servizi essenziali: la lista dei destinatari prioritari è lunga e ragionata, costruita intorno a chi il virus colpisce più duramente. Ma Piemontese sottolinea anche qualcosa di più ampio: vaccinarsi significa proteggere non solo sé stessi, ma l'intera comunità, e alleggerire la pressione sui pronto soccorso e sui reparti ospedalieri, lasciando che il sistema sanitario concentri le sue risorse sui casi più gravi.
I numeri della stagione passata danno peso a questo appello. In Puglia si sono registrati oltre un milione di casi di sindromi simil-influenzali, una cifra che non è astratta ma concreta: significa persone a letto, famiglie disrutte, strutture sanitarie sotto pressione. La vaccinazione rimane lo strumento più efficace per prevenire non solo l'influenza stessa, ma le sue complicanze, che possono colpire il sistema respiratorio e altri organi.
Ma c'è un secondo capitolo in questa campagna, uno che riguarda i più piccoli. La Puglia conferma per il secondo anno consecutivo la somministrazione di un anticorpo monoclonale contro il Virus Respiratorio Sinciziale, il principale responsabile della bronchiolite e della polmonite nei bambini sotto l'anno di età. Non è un vaccino tradizionale: è un farmaco innovativo che offre protezione immediata e duratura con una sola iniezione, e ha già dimostrato di ridurre significativamente le forme gravi e i ricoveri ospedalieri nei lattanti. La campagna riguarda tutti i neonati nati tra il 1° aprile 2025 e il 31 marzo 2026, e sarà attiva fino al 31 marzo 2026 nei reparti di neonatologia pubblici e privati, nei centri vaccinali delle ASL e negli ambulatori dei pediatri.
Vito Montanaro, direttore del Dipartimento Promozione della Salute della Regione, ribadisce il principio di fondo: vaccinarsi significa proteggere sé stessi e gli altri, oltre che razionalizzare le risorse del sistema sanitario. Onofrio Mongelli, dirigente della Sezione Promozione della Salute, aggiunge che l'impegno della regione è massimo e invita la popolazione a cogliere l'occasione della vaccinazione antinfluenzale per aderire anche alle altre campagne, soprattutto anti-Covid, anti-Pneumococco e anti-Herpes Zoster.
Per i neonati, la protezione contro il virus respiratorio sinciziale rappresenta una garanzia di sicurezza e tranquillità per le famiglie. Il virus circola prevalentemente tra ottobre e marzo, proprio quando le difese immunitarie dei bambini molto piccoli sono ancora fragili. Con la prosecuzione del programma avviato nel 2024, la Puglia consolida il proprio impegno nella protezione precoce e nel rafforzamento delle politiche di prevenzione. La regione utilizzerà tutti i canali di comunicazione disponibili, dai manifesti ai social media agli spot televisivi, per diffondere il messaggio e rafforzare la fiducia nella prevenzione.
Bemerkenswerte Zitate
Un gesto di cura e di responsabilità verso i più piccoli e verso l'intera comunità— Raffaele Piemontese, vicepresidente della Regione Puglia e assessore alla Sanità
Vaccinarsi significa proteggere sé stessi e gli altri, oltre che ridurre la pressione sui pronto soccorso e sui reparti ospedalieri— Vito Montanaro, direttore del Dipartimento Promozione della Salute della Regione Puglia