Con l'apertura delle prenotazioni il 12 settembre, l'Italia compie un nuovo passo nella lunga marcia collettiva contro il Covid-19, affidando ai vaccini bivalenti il compito di proteggere i più vulnerabili prima dell'autunno. La scienza offre una risposta già matura — un vaccino capace di coprire il 90% dei ceppi circolanti — mentre le istituzioni chiedono ai cittadini di non attendere l'orizzonte di una soluzione più nuova quando quella presente è già sufficiente. È il perenne dilemma umano tra il bene disponibile e il meglio possibile, risolto questa volta dagli esperti con una risposta chia
Da lunedì prenotazioni per vaccini bivalenti: priorità a over 60 ma disponibili per tutti
Il vaccino copre il 90 per cento dei ceppi in circolazione
Perché il governo ha deciso di dare priorità agli over 60 e alle persone fragili se il vaccino è disponibile per tutti?
Perché sono loro i più esposti al rischio di malattia grave. Gli over 60 e chi ha altre patologie hanno più probabilità di sviluppare forme severe di Covid, quindi è logico vaccinare prima loro con le dosi disponibili.
Ma il numero di dosi in arrivo — 19 milioni — è sufficiente per tutti? Se non lo è, allora la priorità ha senso. Se lo è, perché non offrirlo a tutti contemporaneamente?
Cosa cambia con questo vaccino bivalente rispetto ai precedenti?
È aggiornato per rispondere meglio alle varianti Omicron che circolano adesso. Il vaccino precedente era basato sul ceppo originale di Wuhan.
Ma Locatelli ha detto che il bivalente BA.1 funziona anche contro BA.4 e BA.5. Allora perché l'Ema sta per autorizzare un altro bivalente ancora più nuovo?
C'è il rischio che le persone aspettino il vaccino più aggiornato invece di vaccinarsi subito?
Sì, è un rischio reale. Per questo gli esperti hanno insistito che non c'è motivo di aspettare — il vaccino già disponibile copre il 90 per cento dei ceppi in circolazione.
Però se entro fine settembre arriva il bivalente 4-5, chi si vaccina adesso con il BA.1 potrebbe sentirsi di aver fatto una scelta sbagliata. Non è una comunicazione molto coerente.
I medici di famiglia come entreranno in gioco?
Dovrebbero raccomandare il vaccino ai loro pazienti, soprattutto a quelli con altre malattie. È un modo per raggiungere più persone.
Ma il testo non dice se i medici di famiglia riceveranno incentivi, formazione, o semplicemente ci si aspetta che lo facciano. È un dettaglio importante per capire se la campagna funzionerà davvero.
The Pulse
- Da lunedì 12 settembre le regioni italiane aprono le prenotazioni per i vaccini bivalenti, innescando una nuova fase della campagna vaccinale autunnale.
- La priorità va agli over 60 e alle categorie fragili che non hanno ancora ricevuto la quarta dose, ma anche gli under 60 potranno accedere al vaccino su richiesta esplicita.
- L'arrivo atteso di un secondo bivalente aggiornato su BA.4 e BA.5 rischia di creare incertezza tra i cittadini su quale vaccino scegliere e quando farlo.
- Gli esperti rassicurano: il bivalente già disponibile contro BA.1 neutralizza efficacemente anche BA.4 e BA.5, coprendo il 90% dei ceppi isolati in Italia — non c'è motivo di aspettare.
- Medici di famiglia, farmacie e specialisti sono chiamati a svolgere un ruolo attivo nel promuovere i richiami, soprattutto tra i pazienti con patologie pregresse.
Con l'apertura delle prenotazioni il 12 settembre, l'Italia compie un nuovo passo nella lunga marcia collettiva contro il Covid-19, affidando ai vaccini bivalenti il compito di proteggere i più vulnerabili prima dell'autunno. La scienza offre una risposta già matura — un vaccino capace di coprire il 90% dei ceppi circolanti — mentre le istituzioni chiedono ai cittadini di non attendere l'orizzonte di una soluzione più nuova quando quella presente è già sufficiente. È il perenne dilemma umano tra il bene disponibile e il meglio possibile, risolto questa volta dagli esperti con una risposta chiara: agire ora.
Il 12 settembre le regioni italiane hanno aperto le prenotazioni per i nuovi vaccini bivalenti anti-Covid. Ad annunciarlo è stato Nicola Magrini, direttore generale dell'Aifa, durante una conferenza stampa al Ministero della Salute: da quel giorno sarebbe stato possibile sia prenotare le dosi che riceverle. Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità, ha comunicato l'arrivo di 19 milioni di dosi tra Pfizer e Moderna nel solo mese di settembre.
La campagna segue un ordine di priorità preciso: il booster aggiornato è destinato innanzitutto a chi non ha ancora ricevuto la quarta dose, ovvero gli over 60, le persone con elevata fragilità, gli operatori sanitari, il personale e gli ospiti delle RSA e le donne in gravidanza. Magrini ha tuttavia chiarito che anche gli under 60 potranno riceverlo su richiesta esplicita, rendendo la campagna aperta a tutti pur nel rispetto delle precedenze.
Un tema centrale della conferenza è stata la possibile autorizzazione, entro fine settembre, di un secondo vaccino bivalente aggiornato contro le sottovarianti BA.4 e BA.5. Per evitare che l'attesa di questo nuovo prodotto frenasse le adesioni, Locatelli ha fornito rassicurazioni precise: il bivalente già disponibile, sviluppato contro BA.1, genera una risposta anticorpale efficace anche contro BA.4 e BA.5, coprendo il 90% dei ceppi circolanti in Italia. Gli esperti hanno quindi escluso qualsiasi ragione valida per rimandare la vaccinazione.
Nella strategia comunicativa della campagna autunnale, Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione, ha sottolineato il ruolo centrale dei medici di medicina generale, insieme a farmacie e specialisti, nel raccomandare attivamente i richiami ai propri pazienti. Il vaccino bivalente risulta già autorizzato da Ema e Aifa per tutti gli over 12 che non abbiano ancora ricevuto la terza dose, su base volontaria.
Lunedì 12 settembre le regioni italiane hanno aperto le prenotazioni per i nuovi vaccini bivalenti anti-Covid. L'annuncio è arrivato durante una conferenza stampa al Ministero della Salute da Nicola Magrini, direttore generale dell'Agenzia Italiana del Farmaco, che ha precisato come da quel giorno sarà possibile sia prenotare le dosi che somministrarle. A settembre arriveranno 19 milioni di dosi tra i vaccini Pfizer e Moderna, secondo quanto comunicato da Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità.
La campagna segue un ordine di priorità ben definito. Il booster aggiornato sarà somministrato innanzitutto a chi ancora non ha ricevuto la quarta dose: gli over 60 e le persone con elevata fragilità. In questa categoria rientrano anche gli operatori sanitari, il personale e gli ospiti delle strutture residenziali per anziani, e le donne in gravidanza. Tuttavia Magrini ha chiarito che il vaccino potrà essere somministrato anche agli under 60 che lo richiederanno esplicitamente, rendendo la campagna aperta a chiunque lo desideri pur mantenendo le priorità indicate.
Una questione che ha occupato la conferenza stampa riguarda la possibilità che entro fine settembre l'Agenzia europea del farmaco autorizzi un secondo vaccino bivalente, quello aggiornato contro le sottovarianti Omicron BA.4 e BA.5. Questo potrebbe generare confusione tra i cittadini su quale farmaco scegliere. Locatelli ha però fornito rassicurazioni importanti: il vaccino bivalente già autorizzato, sviluppato contro Omicron BA.1, produce una risposta anticorpale neutralizzante efficace non solo contro BA.1 ma anche contro BA.4 e BA.5, coprendo il 90 per cento dei ceppi isolati in Italia. Secondo gli esperti, questi vaccini sono largamente utili nella prevenzione della malattia grave e nel ridurre il rischio di esiti fatali, eliminando quindi qualsiasi ragione per attendere l'arrivo del vaccino più recente.
Nella strategia di comunicazione della campagna autunnale, il ruolo dei medici di medicina generale è stato sottolineato da Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute. Rezza ha indicato i medici di famiglia come centrali nella promozione dei richiami, insieme alle farmacie e agli specialisti, che dovrebbero raccomandare il vaccino ai pazienti affetti da altre patologie.
Per quanto riguarda l'estensione della campagna, il vaccino bivalente è già autorizzato dall'Ema e dall'Aifa per tutti gli over 12 che non hanno ancora ricevuto la terza dose, e potrà essere somministrato su base volontaria. Nei giorni successivi alla conferenza stampa, il ministero avrebbe fornito alle regioni indicazioni più dettagliate sulle modalità di somministrazione, compatibilmente con l'organizzazione logistica che deve dare priorità alle categorie a rischio.
Notable Quotes
Da lunedì 12 settembre può iniziare a livello regionale la prenotazione con i nuovi vaccini bivalenti— Nicola Magrini, direttore generale dell'Aifa
Il vaccino aggiornato contro Omicron BA.1 genera una risposta degli anticorpi neutralizzanti anche contro BA.4 e BA.5, il 90 per cento dei ceppi isolati in Italia— Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità