Nel panorama degli smartphone pensati per i videogiocatori, dove la potenza spesso si paga con estetica aggressiva e prezzi elevati, il POCO F4 GT prova a ritagliarsi uno spazio diverso. Il produttore cinese propone un dispositivo che porta il cuore di un top di gamma nelle mani di chi vuole giocare, ma anche di chi cerca un telefono sobrio da usare ogni giorno. È un tentativo di conciliare due anime che di solito si escludono, e il prezzo di partenza di 599,90 euro dice quanto la sfida sia pensata per un pubblico ampio.
POCO F4 GT alla prova: gaming phone Android dal prezzo aggressivo e prestazioni di alto livello
Non si ha la sensazione di avere per le mani un'astronave
Qual è l'idea di fondo del POCO F4 GT?
Essere un gaming phone senza sembrarlo troppo. Ha hardware da top di gamma, ma un design sobrio e un prezzo che parte da 599,90 euro.
Rispetto a ROG Phone 5S e REDMAGIC 7 Pro cosa cambia?
Secondo la recensione, quelli sacrificano la parte telefonica e costano parecchio. Questo cerca un compromesso più ampio.
Attenzione: è un giudizio della recensione, e nel testo non ci sono confronti di prezzo o test diretti con quei modelli.
E i grilletti a scomparsa?
Sono sul lato destro, si attivano con gli slider e servono nei giochi o come scorciatoie. È la peculiarità principale.
Cosa manca?
Il jack da 3,5 mm, che di solito nei gaming phone c'è. In confezione trovi un connettore USB per gli auricolari.
Resta una rinuncia vera, il connettore la attenua soltanto. E sulle prestazioni reali, batteria e fotocamere, qui non c'è ancora nulla di verificato.
Quindi cosa sappiamo di certo?
Specifiche, prezzi, dimensioni e design. Il resto va atteso dalla prova completa.
Il Polso
- Il telefono arriva in un mercato dei gaming phone dominato da nomi affermati come ROG Phone 5S e REDMAGIC 7 Pro, che sacrificano il lato telefonico per il gioco.
- Lo Snapdragon 8 Gen 1 a 4 nanometri e la RAM LPDDR5 fanno pensare a un'esperienza da flagship, ma la prova su prestazioni resta ancora da verificare.
- Il design va controcorrente, con una linea sobria e una cover in vetro, mentre sul lato destro compaiono due grilletti a scomparsa che rompono la quiete.
- L'assenza del jack da 3,5 mm è la scelta che divide, compensata da un adattatore USB e da un alimentatore da 120 watt.
- La promozione Early Bird di cento euro, valida fino al 29 aprile, spinge verso l'acquisto rapido e fissa il prezzo di ingresso a 499,90 euro per la versione base.
Nel panorama degli smartphone pensati per i videogiocatori, dove la potenza spesso si paga con estetica aggressiva e prezzi elevati, il POCO F4 GT prova a ritagliarsi uno spazio diverso. Il produttore cinese propone un dispositivo che porta il cuore di un top di gamma nelle mani di chi vuole giocare, ma anche di chi cerca un telefono sobrio da usare ogni giorno. È un tentativo di conciliare due anime che di solito si escludono, e il prezzo di partenza di 599,90 euro dice quanto la sfida sia pensata per un pubblico ampio.
Il POCO F4 GT arriva sul mercato con un listino di 599,90 euro per la versione da 8/128 GB e 699,90 euro per quella da 12/256 GB. Chi acquista entro il 29 aprile può sottrarre altri cento euro a entrambi i prezzi grazie alla promozione Early Bird. È uno smartphone Android pensato per i videogiocatori, ma il produttore vuole che resti anche un telefono da usare ogni giorno.
Il segmento dei gaming phone ha i suoi esponenti noti, come il ROG Phone 5S e il recente REDMAGIC 7 Pro. Secondo la recensione di Multiplayer.it, questi modelli offrono pochi compromessi sul gioco, ma trascurano la parte telefonica e costano parecchio. Il POCO F4 GT percorre una strada diversa: accontentare chi gioca senza rinunciare a un Android ben dotato a un prezzo più abbordabile.
La scheda tecnica è quella di un top di gamma, con Snapdragon 8 Gen 1 a 4 nanometri e GPU Adreno 730. Sul design, la recensione apprezza la scelta controcorrente: il look è quasi quello di uno smartphone normale, con una cover in vetro e un modulo fotocamere che riprende il tema dei triangoli. La particolarità sta nei due grilletti a scomparsa sul lato destro, utili nei giochi e come scorciatoie di sistema.
Tra i dettagli che potrebbero far discutere c'è l'assenza del jack da 3,5 mm, compensata da un adattatore per la porta USB-C e da un alimentatore da 120 watt. Restano da vedere le prove su prestazioni, batteria e fotocamere.
Il POCO F4 GT arriva sul mercato con un listino di 599,90 euro per la versione da 8 GB di RAM e 128 GB di memoria, e di 699,90 euro per quella da 12/256 GB. Chi acquista entro il 29 aprile può contare sulla promozione Early Bird, che toglie altri cento euro a entrambi i prezzi. È uno smartphone Android pensato per i videogiocatori, ma la recensione di Multiplayer.it sottolinea che il produttore cinese vuole che resti anche un telefono da usare tutti i giorni.
Il segmento dei gaming phone ha i suoi esponenti noti: il ROG Phone 5S e il recente REDMAGIC 7 Pro. Secondo la recensione, questi modelli scendono a pochi compromessi sul gioco, ma sacrificano la parte più strettamente telefonica e si collocano in una fascia di prezzo poco abbordabile. Il POCO F4 GT prova una strada diversa: soddisfare chi gioca, senza rinunciare a proporsi a chi cerca un Android ben dotato a un prezzo interessante.
La scheda tecnica è quella di un top di gamma. Il processore è lo Snapdragon 8 Gen 1 a 4 nanometri, lo stesso dei migliori Android del momento, e la GPU è l'Adreno 730, presente su tutti i flagship di inizio 2022. La RAM è di tipo LPDDR5 a 3200 MHz, in tagli da 8 o 12 GB, abbinata a 128 o 256 GB di archiviazione UFS 3.1, non espandibile.
Sul design, la recensione apprezza la scelta di andare in controtendenza rispetto ai gaming phone, di solito aggressivi e ipertecnologici. Il look è quasi quello di uno smartphone normale: sobrietà ed eleganza non sono i pilastri del progetto, ma estraendolo dalla tasca non si ha l'impressione di tenere in mano un'astronave. La cover posteriore è in vetro, divisa da una linea verticale lucida e da due triangoli che convergono dai lati verso il centro. Il modulo fotocamere occupa l'angolo in alto a sinistra, riprende il tema dei triangoli e ha un flash a forma di fulmine e due LED RGB che si accendono per segnalare le notifiche.
La caratteristica più particolare sta nella cornice in alluminio, sul lato destro: due grilletti a scomparsa, attivabili con degli slider sullo stesso lato. Si possono usare a piacere nei giochi, ma fanno anche da scorciatoie per alcune funzioni del telefono. Tra i due c'è il tasto di accensione con il lettore di impronte. Sul lato sinistro trovano posto l'alloggiamento per due nanoSIM, il bilanciere del volume e un microfono. In alto ci sono la porta a infrarossi, un altro microfono e lo speaker secondario; in basso altoparlante, microfono principale e porta USB-C.
Lo schermo è da 6,67 pollici, protetto da Gorilla Glass Victus, con un piccolo punch hole centrale per la fotocamera frontale. Le misure sono 162,5 x 76,7 x 8,5 mm per 210 grammi: meno ingombrante di altri gaming phone, grazie anche al formato 20:9 che lo snellisce quanto basta.
Sul fronte della connettività c'è tutto: 5G, Wi-Fi, GPS, Bluetooth e NFC. A far storcere il naso ai puristi potrebbe essere l'assenza del jack da 3,5 mm, che di solito in questi dispositivi non manca. In confezione c'è però un connettore per collegare gli auricolari alla porta USB, insieme al cavo di ricarica, a una cover trasparente in silicone e a un massiccio alimentatore da 120 watt.
Il testo qui disponibile copre specifiche, prezzi e design; restano da vedere le prove su prestazioni, batteria e fotocamere.
Citazioni salienti
Un gaming phone che non rinuncia a fare anche il telefonino, a un prezzo interessante.— Multiplayer.it, recensione