In un tempo in cui la difesa dipende sempre più dalla circolazione rapida delle informazioni, ma non può permettere che dati di classifica diversa si mescolino, anche un gesto tecnico apparentemente minore diventa un tassello di fiducia tra sistemi e istituzioni. Leonardo, Defence Tech e la tedesca Infodas hanno scelto di adattare agli standard italiani un gateway già sperimentato in ambito Nato ed europeo, perché lo scambio sicuro di informazioni resti possibile anche dove le regole sono più severe. Il cammino è ancora nelle mani delle autorità nazionali, che dovranno giudicare se la soluzion
Difesa, Leonardo e Defence Tech portano in Italia il gateway cross-domain di Infodas per dati classificati
Un gateway tedesco, tarato sui requisiti della Difesa italiana
Partiamo dal basso: che cosa fa, in pratica, questo gateway?
Permette a sistemi con livelli di classifica diversi di scambiarsi dati. Nella versione italiana lo scambio andrà in entrambe le direzioni, anche tra ambienti non classificati e classificati, in tempo reale.
Perché serve una versione italiana?
Perché deve rispondere agli standard operativi e di sicurezza della Difesa italiana e ai requisiti espressi da Leonardo per integrarlo in vari sistemi.
Dobbiamo però distinguere: il fatto che il gateway sia già usato in programmi Nato e Ue è riferito dalle società stesse. Nel materiale non c'è una verifica indipendente.
Vero, è un'attribuzione. Ed è la base dichiarata della scelta di svilupparne una versione dedicata.
E il ruolo di Defence Tech?
Custode della versione italiana, tramite Donexit. È distributore di Infodas in Italia da oltre un anno e supporta la valutazione delle autorità.
Resta aperto il punto decisivo: l'accreditamento Ita secret non è ottenuto. Le attività per la valutazione sono iniziate, ma non ci sono tempi né esiti.
Quindi oggi cosa c'è di certo?
Un accordo annunciato, un prodotto di partenza e un percorso di valutazione avviato.
Ed è tutto: nulla dice ancora quali sistemi lo adotteranno o quando.
Le Pouls
- Dati con classifiche diverse devono dialogare in tempo reale senza violare i requisiti di sicurezza nazionali.
- Leonardo ha definito le esigenze che il gateway deve soddisfare per entrare nei sistemi di difesa italiani.
- La versione italiana dell'SDoT Security Gateway Express di Infodas, già usata in programmi Nato ed europei, viene adattata da Defence Tech tramite Donexit.
- Il trasferimento bidirezionale tra domini classificati e non classificati è il cuore tecnico della sfida.
- Tutto ruota ora attorno alla valutazione delle autorità italiane, l'unico passo che può sbloccare l'accreditamento ITA SECRET.
In un tempo in cui la difesa dipende sempre più dalla circolazione rapida delle informazioni, ma non può permettere che dati di classifica diversa si mescolino, anche un gesto tecnico apparentemente minore diventa un tassello di fiducia tra sistemi e istituzioni. Leonardo, Defence Tech e la tedesca Infodas hanno scelto di adattare agli standard italiani un gateway già sperimentato in ambito Nato ed europeo, perché lo scambio sicuro di informazioni resti possibile anche dove le regole sono più severe. Il cammino è ancora nelle mani delle autorità nazionali, che dovranno giudicare se la soluzione merita la fiducia richiesta per l'accreditamento.
Il problema di partenza è concreto: nei programmi della Difesa italiana, sistemi che custodiscono informazioni di classifiche diverse devono parlarsi in tempo reale, senza compromettere la sicurezza nazionale. Per affrontarlo, Leonardo, Defence Tech e Infodas hanno avviato una collaborazione annunciata il 29 ottobre 2026.
Al centro c'è l'SDoT Security Gateway Express, un gateway bidirezionale sviluppato dalla società tedesca di cybersicurezza Infodas, controllata da Airbus. Ne sarà realizzata una versione italiana, adattata agli standard operativi della Difesa del nostro Paese, con Defence Tech che partecipa attraverso la controllata Donexit. Leonardo ha definito le esigenze per integrare il dispositivo nei diversi sistemi di difesa.
La scelta di Infodas nasce dall'esperienza: le sue soluzioni cross-domain sono già impiegate in programmi ed esercitazioni militari della Nato e dell'Unione europea. Il traguardo dichiarato è l'accreditamento ITA SECRET, per il quale le società hanno già avviato le attività necessarie.
Defence Tech, distributore di Infodas in Italia da oltre un anno, assume il ruolo di custode della versione italiana e mette le proprie competenze a disposizione della valutazione di sicurezza. Il passo decisivo resta ora il giudizio delle autorità nazionali: dal suo esito dipenderà il futuro del progetto.
Il punto di partenza è un problema concreto dei programmi della Difesa italiana: far dialogare in tempo reale sistemi informatici che custodiscono informazioni con livelli di classifica diversi, senza violare i requisiti di sicurezza nazionali. Per risolverlo, Leonardo, Defence Tech e Infodas hanno avviato una collaborazione annunciata il 29 ottobre 2026.
Al centro dell'iniziativa c'è l'SDoT Security Gateway Express, un gateway bidirezionale sviluppato da Infodas, società tedesca di cybersicurezza controllata da Airbus. Ne verrà realizzata una versione italiana, adattata agli standard operativi e di sicurezza della Difesa del nostro Paese. Defence Tech partecipa attraverso la controllata Donexit.
La tecnologia appartiene alla famiglia delle soluzioni cross-domain: consente il passaggio di informazioni tra domini, cioè tra ambienti informatici distinti. Nella configurazione pensata per l'Italia il trasferimento potrà avvenire in entrambe le direzioni, sia tra domini con classifiche differenti sia tra ambienti non classificati e classificati. Lo scambio dovrà avvenire in tempo reale e rispettare i requisiti indicati da Leonardo.
È proprio Leonardo ad aver espresso le esigenze per integrare il gateway in diversi sistemi di difesa. Il progetto, spiegano le società, risponde alla crescente complessità dei requisiti di protezione delle informazioni nei programmi della Difesa italiana.
La scelta di Infodas poggia sull'esperienza: secondo quanto riferiscono le stesse società, le sue soluzioni cross-domain sono già impiegate in programmi ed esercitazioni militari della Nato e dell'Unione europea. È questo il bagaglio da cui nasce la decisione di sviluppare una versione dedicata all'Italia.
Il traguardo dichiarato è l'accreditamento Ita secret. Defence Tech e Infodas hanno già avviato le attività che permetteranno alle autorità italiane di valutare il gateway, lavorando sui requisiti espressi da Leonardo per l'integrazione nei sistemi di difesa.
Defence Tech assume il ruolo di custode della versione italiana. È distributore di Infodas in Italia da oltre un anno e mette a disposizione le proprie competenze per supportare la valutazione di sicurezza da parte delle autorità nazionali.
Il passo da seguire resta dunque la valutazione italiana: dal suo esito dipende l'accreditamento Ita secret, che le società indicano come obiettivo del percorso.
Citations marquantes
Le soluzioni cross-domain di Infodas sono già utilizzate in programmi ed esercitazioni militari di Nato e Ue (secondo le società).— Leonardo, Defence Tech e Infodas, tramite l'annuncio