Nel ciclo eterno di fragilità e resilienza che accomuna ogni essere umano, Papa Leone XIV ha lasciato il Policlinico Gemelli di Roma dopo cinque giorni di ricovero per l'asportazione di un adenocarcinoma polmonare, restituendo al mondo l'immagine di un uomo che cammina verso la guarigione con il volto sereno. L'intervento, durato novanta minuti martedì scorso, si è concluso con una dimissione certificata dai medici come clinicamente appropriata. Attorno a questa uscita si è intrecciata una storia più ampia: quella di una giovane ucraina sopravvissuta al cancro che ha offerto al Pontefice non s
Papa Leone XIV dimesso dal Gemelli dopo intervento al polmone
Ha abbassato il finestrino e ha continuato a salutare con la mano alzata
Cosa significa esattamente che il Papa è stato dimesso in buone condizioni? Quali sono i segnali concreti?
I medici hanno controllato il sangue, fatto una radiografia del torace quella mattina, e hanno detto che il quadro clinico era tale da permettere il ritorno a casa. Ha anche presieduto la messa poche ore prima di partire. Ma questo non significa che sia completamente guarito.
Giusto. Stiamo aspettando gli esiti degli esami istologici, che sono ancora in sospeso. Non sappiamo ancora se il tumore era contenuto o se ci sono altre complicazioni. La dimissione significa che non aveva bisogno di cure ospedaliere immediate, non che il percorso sia finito.
E il ritorno agli impegni pubblici? Quanto sarà graduale?
Domani farà l'Angelus dalla finestra dell'appartamento, non in piazza. Mercoledì potrebbe tenere l'udienza generale, ma non è ancora confermato. Chiaramente stanno procedendo con cautela.
E qui il dato importante è che nessuno ha detto che avrà bisogno di presidi medici a casa. Ma non sappiamo se avrà visite mediche regolari, fisioterapia, o altre forme di monitoraggio. Semplicemente non è stato comunicato.
Perché la storia di Varvara è così importante in questo contesto?
Perché umanizza entrambi i lati. Lei ha avuto un tumore al collo, ha ricevuto un abbraccio dal Papa il giorno prima dell'operazione, e ora che lui è malato, lei gli augura di vincere come ha fatto lei. È un cerchio che si chiude.
Ma è anche una storia che potrebbe essere letta come consolatoria, quasi come se il Papa fosse già sulla strada della guarigione. La realtà è che entrambi stanno affrontando percorsi di malattia molto diversi, con prognosi ancora incerte.
Il Polso
- Un Papa operato per un tumore maligno al polmone scuote la coscienza collettiva di milioni di fedeli in tutto il mondo, riportando la vulnerabilità del corpo al centro della scena pubblica.
- Cinque giorni di attesa silenziosa si sciolgono giovedì pomeriggio quando Leone XIV esce a piedi dal Gemelli, il finestrino abbassato e la mano alzata verso la folla.
- I medici Luigi Carbone e Stefano Margaritora firmano la dimissione dopo esami del sangue e controllo radiologico del torace, ma gli esiti istologici restano ancora in sospeso.
- Il ritorno agli impegni sarà graduale: l'Angelus dalla finestra domani, l'udienza generale di mercoledì in piazza San Pietro ancora da confermare.
- Varvara Struk, tredici anni, ucraina, sopravvissuta a un tumore al collo, consegna al Papa una piccola figura in pannolenci e con quel gesto trasforma un'uscita ospedaliera in un atto di speranza condivisa.
Nel ciclo eterno di fragilità e resilienza che accomuna ogni essere umano, Papa Leone XIV ha lasciato il Policlinico Gemelli di Roma dopo cinque giorni di ricovero per l'asportazione di un adenocarcinoma polmonare, restituendo al mondo l'immagine di un uomo che cammina verso la guarigione con il volto sereno. L'intervento, durato novanta minuti martedì scorso, si è concluso con una dimissione certificata dai medici come clinicamente appropriata. Attorno a questa uscita si è intrecciata una storia più ampia: quella di una giovane ucraina sopravvissuta al cancro che ha offerto al Pontefice non solo un dono artigianale, ma il testimone silenzioso di chi ha già attraversato quella stessa soglia.
Papa Leone XIV ha lasciato il Policlinico Gemelli giovedì pomeriggio, cinque giorni dopo essere stato ricoverato per l'asportazione di un adenocarcinoma polmonare. È uscito a piedi, il volto disteso, salutando medici e fedeli radunati davanti all'ospedale. Salito in auto verso il Vaticano, ha abbassato il finestrino e ha continuato a salutare con la mano alzata.
L'intervento, eseguito martedì e durato novanta minuti, era stato preceduto da un ricovero nel primo pomeriggio. Prima della dimissione, i medici Luigi Carbone e Stefano Margaritora hanno confermato in un bollettino che gli esami del sangue e il controllo radiologico del torace giustificavano il rientro. Poche ore prima di partire, il Papa aveva presieduto la messa al decimo piano dell'ospedale. I medici non hanno indicato la necessità di presidi particolari nel Palazzo apostolico, anche se gli esiti istologici sono ancora attesi.
Il calendario riprenderà con cautela: domani l'Angelus dalla finestra dell'appartamento pontificio, mentre l'udienza generale di mercoledì in piazza San Pietro resta da confermare. Il presidente Sergio Mattarella ha inviato un messaggio di auguri, sottolineando l'affetto giunto da tutto il mondo verso il Santo Padre e ringraziando il personale medico a nome dell'Italia.
Il momento più toccante dell'uscita è stato l'incontro con Varvara Struk, una ragazza ucraina di tredici anni che aveva affrontato un tumore al collo e che il 31 dicembre 2025 aveva ricevuto un abbraccio dal Papa in piazza San Pietro, il giorno prima della propria operazione. Oggi, guarita, le ha donato una piccola figura in pannolenci che lo rappresenta, augurandogli di vincere la sua battaglia proprio come lei ha vinto la sua.
Papa Leone XIV ha lasciato il Policlinico Gemelli nel primo pomeriggio di giovedì, cinque giorni dopo essere entrato in ospedale per un intervento chirurgico al polmone. È uscito a piedi, il volto disteso e sorridente, salutando i medici e la folla radunata davanti al nosocomio romano. Una volta salito in auto per il ritorno in Vaticano, ha abbassato il finestrino e ha continuato a salutare con la mano alzata.
Il Pontefice era stato ricoverato martedì dopo le tredici per l'asportazione di un adenocarcinoma polmonare, un tumore maligno. L'intervento è durato novanta minuti in sala operatoria. Prima della dimissione, i medici Luigi Carbone e Stefano Margaritora hanno confermato in un bollettino che gli esami del sangue e il controllo radiologico del torace eseguiti quella mattina, insieme alla valutazione complessiva delle condizioni cliniche, giustificavano il ritorno a casa. Il Papa ha presieduto la messa al decimo piano dell'ospedale alle dodici, poche ore prima di partire.
Secondo quanto riferito, i medici non hanno indicato la necessità di presidi medici particolari una volta che il Pontefice fosse rientrato nel Palazzo apostolico vaticano. Il calendario degli impegni riprenderà gradualmente: domani reciterà la preghiera dell'Angelus dalla finestra dell'appartamento pontificio. Rimane ancora da confermare se mercoledì terrà l'udienza generale in piazza San Pietro, che era stata già calendarizzata dalla Prefettura della Casa Pontificia. Gli esiti degli esami istologici sono ancora in attesa.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio di auguri per una serena convalescenza, sottolineando come le manifestazioni di vicinanza e affetto verso il Santo Padre siano giunte da cittadini e leader politici di numerosi paesi, nonché dalle comunità cattoliche di tutto il mondo. Nel messaggio, Mattarella ha espresso gratitudine verso il personale medico-sanitario che assiste il Papa e ha rinnovato gli auguri a nome dell'intera Italia.
Un momento toccante ha caratterizzato l'uscita dall'ospedale: Varvara Struk, una ragazza ucraina di tredici anni che il Papa ha incontrato mentre lasciava il Policlinico, gli ha donato una piccola figura in pannolenci che lo rappresenta. Varvara aveva affrontato una propria battaglia contro un tumore al collo, sottoponendosi a un intervento al Regina Margherita di Roma. Il 31 dicembre 2025, il giorno prima dell'operazione, aveva ricevuto un abbraccio dal Pontefice in piazza San Pietro, un momento che non ha mai dimenticato. Oggi, dopo aver superato la sua malattia, ha colto l'occasione per augurare al Papa di vincere la sua battaglia, proprio come lei è riuscita a fare.
Citazioni salienti
Gli auguro di vincere la malattia, proprio come sono riuscita a fare io— Varvara Struk, ragazza ucraina di 13 anni che ha affrontato un tumore al collo
In considerazione degli esami del sangue, del controllo radiologico del torace eseguiti questa mattina e valutato il quadro clinico il Santo Padre è stato giudicato idoneo alla dimissione— Medici Luigi Carbone e Stefano Margaritora