La proprietaria indagata per omicidio colposo potrebbe beneficiare di un'indennità giornaliera secondo la legge svizzera sugli infortuni sul lavoro. L'assicurazione Zurich ha già chiesto e ottenuto il nulla osta dalla procura del Vallese per l'eventuale versamento della compensazione.
Moretti chiede indennità per perdita di guadagno dall'incendio di Crans-Montana
Una delle principali indagate chiede di essere indennizzata per le conseguenze dell'incendio
Come è possibile che la proprietaria di un locale dove sono morte 41 persone stia chiedendo un'indennità per perdita di guadagno?
Secondo la legge svizzera sugli infortuni sul lavoro, chiunque subisca danni alla salute può richiedere un'indennità giornaliera per la perdita di guadagno conseguente. Moretti sostiene di aver subito danni alla salute a causa dell'incendio.
Ma qui il punto è più sottile. Moretti è indagata per omicidio colposo e incendio. La domanda non è se tecnicamente possa rientrare in una categoria legale, ma se sia moralmente e legalmente appropriato che una persona indagata per una tragedia chieda compensazione per i danni che lei stessa potrebbe aver causato.
L'assicurazione ha davvero approvato questa richiesta?
L'assicurazione Zurich ha chiesto il nulla osta alla procura del Vallese e lo ha ottenuto. Questo significa che dal punto di vista procedurale, non c'è un ostacolo formale al versamento.
Però è importante notare che il nulla osta non è un'approvazione della richiesta stessa. È solo il permesso di procedere. La pratica è ancora al vaglio della compagnia assicurativa.
Cosa aspettano le vittime e le loro famiglie?
Aspettano verità e giustizia. Ci sono 115 feriti e 41 morti, sei dei quali italiani. Le famiglie attendono anche il risarcimento dei danni subiti. Nel frattempo, l'inchiesta procede lentamente.
E la cooperazione internazionale non sta accelerando le cose. La procura di Roma ha richiesto una rogatoria, ma finora ha ricevuto solo una lettera con l'anticipazione di venti documenti, nessuno di rilievo. Mancano i verbali degli interrogatori e la documentazione sui Moretti.
Qual è la situazione attuale dei Moretti?
Jessica è sottoposta a obbligo di firma e divieto di espatrio, vive con i suoi due figli nella villa di Lens. Jacques è in carcere a Sion dal 11 agosto con l'accusa di averla aggredita fisicamente.
E il tribunale ha confermato la sua detenzione almeno fino all'11 novembre, rifiutando di restituire la cauzione di 214mila euro. Quindi la situazione è ancora molto incerta e complessa.
Le Pouls
- 41 persone morte (6 italiani) e 115 ferite nell'incendio del Constellation a Capodanno
- Jessica Moretti, proprietaria indagata, chiede indennità all'assicurazione Zurich per perdita di guadagno
- Jacques Moretti in carcere a Sion dal 11 agosto; tribunale ha confermato detenzione fino al 11 novembre
- Interrogatorio congiunto dei coniugi Moretti previsto per il 2 novembre
- Procura di Roma ha aperto fascicolo; rogatoria internazionale in corso ma con scarsi risultati finora
La proprietaria indagata per omicidio colposo potrebbe beneficiare di un'indennità giornaliera secondo la legge svizzera sugli infortuni sul lavoro. L'assicurazione Zurich ha già chiesto e ottenuto il nulla osta dalla procura del Vallese per l'eventuale versamento della compensazione.
Jessica Moretti, proprietaria del Constellation dove morirono 41 persone a Capodanno, chiede indennità all'assicurazione per perdita di guadagno causata dall'incendio, mentre vittime e famiglie attendono ancora giustizia.
La tragedia di Crans-Montana, che ha ucciso 41 persone nella notte di Capodanno in un incendio al Constellation, continua a generare colpi di scena che lasciano attoniti gli osservatori. Jessica Moretti, proprietaria del locale notturno e principale indagata insieme al marito Jacques per omicidio colposo, lesioni aggravate e incendio, si è rivolta all'assicurazione Zurich per ottenere un'indennità giornaliera. La richiesta si basa su una disposizione della legge svizzera sugli infortuni sul lavoro: Moretti sostiene di aver subito danni alla salute che le hanno causato perdita di guadagno a causa dell'incendio stesso. Non è una ipotesi remota. L'assicurazione ha già contattato la procura del Cantone del Vallese, che conduce l'inchiesta, e ha ottenuto il nulla osta per procedere con il versamento della compensazione.
L'amarezza di chi rappresenta le vittime è palpabile. Fabrizio Ventimiglia, avvocato della famiglia di Sofia Donadio, una delle 115 persone rimaste ferite quella notte, ha commentato il paradosso con toni accorati: mentre una delle principali indagate chiede di essere indennizzata per le conseguenze dell'incendio, i feriti e le famiglie delle 41 vittime attendono ancora verità, giustizia e risarcimento per i danni subiti. Tra i morti figurano sei italiani, per lo più giovani. L'inchiesta coinvolge 17 persone complessivamente, oltre a centinaia di parti civili. Gli interrogatori proseguiranno nei prossimi mesi, con il confronto più atteso fissato per il 2 novembre, quando i coniugi imprenditori saranno ascoltati insieme.
La situazione cautelare dei Moretti rimane complessa. Jessica è sottoposta all'obbligo di firma e al divieto di espatrio, e vive con i suoi due figli piccoli nella villa di Lens, a pochi chilometri dal luogo della tragedia. Jacques, suo marito, si trova in carcere a Sion dal 11 agosto con l'accusa di averla aggredita fisicamente. Il tribunale per le misure coercitive ha confermato la sua detenzione almeno fino all'11 novembre e ha rifiutato la restituzione della cauzione di circa 214mila euro. Lo stesso tribunale ha mantenuto tutte le misure cautelari relative all'inchiesta sul Constellation.
Secondo un rapporto della polizia cantonale, incaricata di monitorare il rispetto delle restrizioni, Jessica Moretti ha espresso preoccupazioni in vista delle festività di fine anno e dell'anniversario della strage, temendo che i media torneranno a occuparsi della vicenda e che potrebbero verificarsi atti isolati da parte di parenti delle vittime. Nel frattempo, le indagini procedono lentamente anche attraverso i canali della cooperazione internazionale. La procura di Roma ha aperto un fascicolo sui proprietari del locale e ha richiesto una rogatoria internazionale. Finora, dalla Svizzera è arrivata solo una lettera del 25 settembre che anticipa la trasmissione di una ventina di documenti, ma nessuno di rilievo. Mancano i verbali degli interrogatori di diversi indagati, probabilmente bloccati dalle opposizioni degli avvocati, e non c'è traccia della documentazione relativa ai Moretti.
Il Comune di Crans-Montana ha deciso di coprire l'edificio del Constellation con una palizzata in legno, ufficialmente per ragioni igienico-sanitarie ma soprattutto per consentire un raccoglimento dignitoso in vista della commemorazione del primo gennaio. La cerimonia riaccenderà l'attenzione sulla tragedia. Tra i reperti più strazianti ritrovati dalla polizia tra le ceneri del sotterraneo figurano decine di oggetti personali: rossetti, portafortuna, una pinza per capelli fusa dal calore, un minuscolo rinoceronte di plastica della Playmobil. Tra questi, un post-it miracolosamente salvato dalle fiamme reca la scritta "take care", stai attento. Questi frammenti, catalogati in un inventario fotografico ora negli atti dell'inchiesta, rimangono testimonianza silenziosa di vite interrotte e della complessità di una vicenda che continua a sollevare domande sulla giustizia e sulla responsabilità.
Citations marquantes
Nel paradosso di questa tragedia, una delle principali indagate chiede dunque di essere indennizzata proprio per le conseguenze di quell'incendio, mentre 115 feriti e le famiglie delle 41 vittime attendono ancora verità e giustizia oltre al risarcimento degli immani danni subiti— Fabrizio Ventimiglia, avvocato della famiglia di Sofia Donadio