Mercato auto Italia +4% a settembre, Stellantis cresce tre volte di più

Stellantis cresce tre volte più del mercato, ma perde quota annuale
A settembre il gruppo accelera del 15,5%, ma nei nove mesi cala del 9,4% rispetto al 2024.
Mark

Come si spiega questa crescita di Stellantis a settembre quando il resto dell'anno è stato in calo?

Mimi

Settembre è tradizionalmente un mese forte per l'automotive, con il lancio dei nuovi modelli e gli incentivi stagionali. Stellantis ha probabilmente capitalizzato su questo con una strategia commerciale aggressiva.

Luke

Ma attenzione: la crescita del 15,5% è misurata su settembre 2024. Non sappiamo se è dovuta a una vera accelerazione della domanda o semplicemente a un confronto con una base debole dell'anno scorso.

Mark

E allora perché il calo nei nove mesi è così marcato, soprattutto per Stellantis?

Mimi

Il calo del 9,4% di Stellantis nei nove mesi suggerisce che i mesi precedenti a settembre sono stati molto difficili. Il gruppo ha perso quasi due punti di quota di mercato annuale.

Luke

Esatto. E qui emerge un dato importante: il mercato italiano nel complesso è calato solo del 2,9%, mentre Stellantis è calata del 9,4%. Questo significa che Stellantis ha perso quota rispetto ai concorrenti nei primi otto mesi, e settembre è stato un tentativo di recupero.

Mark

Cosa ci dice questo sulla salute del mercato automobilistico italiano?

Mimi

Che il mercato è volatile e dipendente da fattori stagionali e da strategie commerciali di breve termine. Una crescita di settembre non cancella un anno difficile.

Luke

E non sappiamo ancora se questo recupero di settembre continuerà nei mesi successivi. Un singolo mese positivo non è sufficiente per dichiarare una ripresa strutturale.

  • Settembre rompe una sequenza di mesi difficili: le immatricolazioni italiane salgono del 4%, offrendo un respiro a un mercato che ne aveva bisogno.
  • Stellantis trasforma il momento in un'accelerazione decisa, con +15,5% e quasi 34.000 veicoli immatricolati, portando la propria quota al 26,8%.
  • Ma i conti dei nove mesi smorzano l'entusiasmo: l'intero mercato cede il 2,9% e Stellantis accusa un calo del 9,4% rispetto allo stesso periodo del 2024.
  • La quota annuale del gruppo scivola dal 30,3% al 28,3%, segnale che il recupero di settembre non ha ancora invertito una tendenza strutturalmente negativa.
  • Il mercato italiano si trova così sospeso tra un segnale mensile incoraggiante e una traiettoria annuale che invita alla cautela.

Nel ciclo sempre incerto dell'industria automobilistica, settembre ha portato un segnale di vitalità al mercato italiano: 126.679 immatricolazioni, il 4% in più rispetto a un anno fa, con Stellantis che ha saputo cogliere il momento meglio di chiunque altro, crescendo tre volte più velocemente del settore. Eppure, come spesso accade nei grandi mercati industriali, un mese brillante non basta a riscrivere una storia più lunga: i nove mesi del 2025 raccontano ancora di un paese che acquista meno auto di un anno fa, e di un colosso che, pur dominante, ha ceduto quota nel tempo.

A settembre il mercato automobilistico italiano ha ritrovato slancio, con 126.679 immatricolazioni e una crescita del 4% su base annua. A guidare la ripresa è stato Stellantis, il gruppo nato dalla fusione tra Fiat Chrysler e PSA, che ha registrato 33.946 immatricolazioni, crescendo del 15,5% — tre volte più velocemente del mercato nel suo complesso. La quota del gruppo è salita al 26,8%, guadagnando 2,7 punti percentuali rispetto a settembre 2024.

Tuttavia, allargando lo sguardo ai primi nove mesi dell'anno, il quadro si fa più complesso. Le immatricolazioni totali in Italia si fermano a 1.167.437 unità, in calo del 2,9% rispetto allo stesso periodo del 2024. Per Stellantis la situazione è ancora più marcata: nei nove mesi il gruppo ha immatricolato 331.035 veicoli, con un calo del 9,4%, e la quota annuale è scesa dal 30,3% al 28,3%.

Il contrasto tra la brillante performance di settembre e il bilancio cumulativo negativo rivela una volatilità strutturale che attraversa il mercato italiano. Stellantis sa capitalizzare sui momenti favorevoli, ma il percorso dell'intero anno mostra che il recupero è ancora parziale, e che la strada verso una stabilità duratura rimane aperta.

A settembre il mercato automobilistico italiano ha registrato 126.679 immatricolazioni, segnando una crescita del 4% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Il dato, comunicato dal ministero dei Trasporti, mostra un mercato che accelera dopo mesi di incertezza, anche se il quadro complessivo dell'anno rimane fragile.

Stelantis, il colosso nato dalla fusione tra Fiat Chrysler e PSA, ha trainato questa ripresa con una performance che supera di gran lunga quella del mercato nel suo complesso. A settembre il gruppo ha immatricolato 33.946 veicoli, registrando un incremento del 15,5% rispetto a settembre 2024. Questo significa che Stellantis è cresciuta tre volte più velocemente del mercato italiano nel suo insieme, consolidando la propria posizione dominante nel paese.

La quota di mercato di Stellantis a settembre ha raggiunto il 26,8%, in aumento di 2,7 punti percentuali rispetto al 24,1% di un anno prima. Per un'azienda che già controllava quasi un quarto del mercato automobilistico italiano, questo rappresenta un'espansione significativa della propria influenza commerciale nel mese considerato.

Ma il quadro cambia radicalmente quando si allarga lo sguardo ai nove mesi complessivi dell'anno. Nei primi tre trimestri del 2025, le immatricolazioni totali in Italia hanno raggiunto 1.167.437 unità, con un calo del 2,9% rispetto allo stesso periodo del 2024. Questo dato rivela che la crescita di settembre non ha compensato le difficoltà accumulate nei mesi precedenti.

Per Stellantis, la situazione è ancora più complessa. Nei nove mesi, il gruppo ha immatricolato 331.035 veicoli, registrando un calo del 9,4% rispetto ai nove mesi del 2024. La quota di mercato è scesa dal 30,3% al 28,3%, una perdita di due punti percentuali che segnala come il recupero di settembre non sia stato sufficiente a invertire una tendenza negativa più profonda.

Questo contrasto tra la performance positiva di un singolo mese e il bilancio negativo dell'intero anno evidenzia una volatilità strutturale nel mercato automobilistico italiano. Mentre Stellantis riesce a capitalizzare su settembre con una crescita impressionante, il dato cumulativo dei nove mesi mostra che il gruppo ha perso terreno complessivamente rispetto al 2024, nonostante continui a dominare il mercato nazionale con una quota superiore al 28%.

Stellantis ha immatricolato a settembre 33.946 auto, il 15,5% in più dello stesso mese del 2024, tre volte in più del mercato
— Ministero dei Trasporti
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