Sul cemento di Pechino, un gesto di frustrazione ha trasformato una semifinale di tennis in un momento che interroga i limiti dell'agonismo umano: Daniil Medvedev, sopraffatto dalla pressione del match contro Djokovic, ha scagliato una pallina verso il pubblico, colpendo uno spettatore all'occhio sinistro. La squalifica immediata ricorda che lo sport, nella sua essenza, è un patto di rispetto tra atleta e comunità. Djokovic, che conosce per esperienza propria il peso di una squalifica simile, accede così alla finale con la consapevolezza malinconica di chi sa quanto sottile sia il confine tra
Medvedev squalificato per aver colpito un tifoso, Djokovic in finale a Pechino
C'è qualcosa comunque qui a Pechino che mi spinge ad andare avanti
Cosa è successo esattamente tra Medvedev e quello spettatore?
Medvedev stava perdendo il secondo set, sul 5-3, quando ha avuto uno scatto d'ira e ha lanciato la pallina verso il pubblico dietro di lui. Ha colpito uno spettatore direttamente all'occhio sinistro.
E l'arbitro ha visto tutto chiaramente?
Sì, l'arbitro di sedia ha mostrato il cartellino rosso immediatamente. Non c'è stata discussione.
Medvedev ha detto qualcosa dopo?
Non direttamente. È stato Djokovic a commentare, dicendo che dispiaceva per lo spettatore e che capiva come ci si sente a essere squalificati in un gran match.
Ma Medvedev non ha parlato pubblicamente della cosa?
Dalla fonte non emerge un suo commento diretto. Sappiamo solo che è stato squalificato e che Djokovic ha espresso empatia per lui.
Questo è il primo episodio del genere per Medvedev?
La fonte non lo dice. Sappiamo che Djokovic era stato squalificato agli US Open 2020 in "circostanze simili", ma non sappiamo se Medvedev ha precedenti.
Quello che è certo è che lo spettatore è stato colpito e ha dovuto lasciare la tribuna. Quel dettaglio è il più concreto della storia.
E Djokovic come è arrivato in finale?
Ha beneficiato della squalifica di Medvedev. Affronterà De Minaur, che ha vinto la sua semifinale quando Hurkacz si è ritirato.
Quindi Djokovic non ha completato una partita per arrivare in finale?
Esatto. È una situazione insolita, ma è quello che è accaduto.
Der Puls
- Sul 5-3, 15-15 del secondo set, Medvedev perde il controllo e lancia una pallina verso le tribune, colpendo uno spettatore direttamente all'occhio sinistro.
- Lo spettatore è costretto ad abbandonare la tribuna tenendosi il volto con la mano, mentre l'arbitro estrae immediatamente il cartellino rosso.
- La squalifica di Medvedev chiude bruscamente la semifinale e proietta Djokovic in finale — la sua prima dall'Australian Open di gennaio — senza che il match venga completato.
- Djokovic reagisce con cautela e dispiacere, ricordando la propria squalifica agli US Open 2020, mentre De Minaur raggiunge la finale grazie al ritiro di Hurkacz.
- Il torneo va avanti, ma l'episodio lascia aperta la questione sulla gestione emotiva dei grandi campioni sotto pressione.
Sul cemento di Pechino, un gesto di frustrazione ha trasformato una semifinale di tennis in un momento che interroga i limiti dell'agonismo umano: Daniil Medvedev, sopraffatto dalla pressione del match contro Djokovic, ha scagliato una pallina verso il pubblico, colpendo uno spettatore all'occhio sinistro. La squalifica immediata ricorda che lo sport, nella sua essenza, è un patto di rispetto tra atleta e comunità. Djokovic, che conosce per esperienza propria il peso di una squalifica simile, accede così alla finale con la consapevolezza malinconica di chi sa quanto sottile sia il confine tra grandezza e fragilità.
La semifinale del China Open a Pechino si è chiusa in modo drammatico: Daniil Medvedev, numero 5 del mondo, ha perso il controllo sul 5-3, 15-15 del secondo set contro Djokovic, scagliando la pallina verso il pubblico in un gesto di frustrazione. La pallina ha colpito uno spettatore all'occhio sinistro, costringendolo ad abbandonare la tribuna. L'arbitro non ha esitato a mostrare il cartellino rosso, squalificando il russo seduta stante.
Djokovic accede così alla sua prima finale dopo gli Australian Open di gennaio. Il serbo ha commentato l'accaduto con dispiacere, definendolo "uno shock" e ricordando la propria squalifica agli US Open 2020 in circostanze simili. "Spero non si sia fatta male", ha detto, aggiungendo di essere convinto che Medvedev non lo abbia fatto intenzionalmente. In finale affronterà Alex De Minaur, numero 9 del mondo, che ha beneficiato del ritiro di Hurkacz nel secondo set della propria semifinale.
A Tokyo, Carlos Alcaraz ha faticato nel primo set contro il connazionale Munar, cedendolo 7-5, ma ha poi dominato i successivi due parziali 6-3, 6-1. In finale difenderà il titolo contro Jiri Lehecka, numero 19 del mondo. Intanto, il sorteggio del Masters 1000 di Shanghai ha inserito cinque italiani nel tabellone: Cobolli, Berrettini, Musetti, Darderi e Arnaldi, con possibili incroci di rilievo già dai primi turni.
La semifinale del China Open a Pechino si è conclusa in modo drammatico quando Daniil Medvedev, il numero 5 del ranking mondiale, ha perso il controllo durante il secondo set contro Novak Djokovic. Sul punteggio di 5-3, 15-15, il tennista russo ha lanciato la pallina verso il pubblico alle sue spalle in un gesto di frustrazione. La pallina ha colpito uno spettatore direttamente al volto, precisamente all'occhio sinistro. L'uomo ha dovuto abbandonare la tribuna poco dopo, tenendosi la zona colpita con la mano.
L'arbitro di sedia non ha esitato: ha mostrato il cartellino rosso a Medvedev, squalificandolo immediatamente dalla partita. La decisione ha permesso a Djokovic di accedere alla finale del torneo Atp 500 senza completare la semifinale. Per il serbo si tratta della prima finale dopo quella degli Australian Open dello scorso gennaio.
Djokovic ha commentato l'accaduto con una certa cautela, definendo quanto successo "uno shock". Ha espresso dispiacere sia per lo spettatore colpito che per Medvedev stesso, ricordando di aver vissuto un'esperienza simile agli US Open del 2020, quando era stato squalificato in circostanze analoghe. "Non ho davvero visto quel che è accaduto e spero non si sia fatta male", ha detto il serbo, aggiungendo che era "sicuro che Daniil non lo abbia fatto di proposito". Nonostante tutto, Djokovic ha trovato una spinta positiva nel momento, affermando che "c'è qualcosa comunque qui a Pechino che mi spinge ad andare avanti".
In finale, Djokovic affronterà Alex De Minaur, il numero 9 del mondo, che ha beneficiato del ritiro di Hubert Hurkacz nel secondo set della sua semifinale. De Minaur sta cercando il suo secondo titolo del 2026. L'australiano aveva iniziato la partita contro il polacco in modo dominante, portandosi avanti 4-0 in pochi minuti, anche se Hurkacz era riuscito a restare in partita e a recuperare un break. Dopo aver perso il primo set 6-4, il polacco ha alzato bandiera bianca sul 3-2 nel secondo set mentre era in svantaggio di un break.
A Tokyo, intanto, Carlos Alcaraz ha superato il suo connazionale Jaume Munar in una semifinale tutt'altro che agevole. Il numero 3 del ranking ha perso il primo set 7-5 dopo aver accusato un brusco calo di rendimento, ma ha risalito la china vincendo i due set successivi 6-3, 6-1. Alcaraz difenderà il titolo dell'Atp 500 che aveva vinto lo scorso anno. In finale lo attende Jiri Lehecka, il numero 19 del mondo, che ha battuto Valentin Vacherot con un netto 6-4, 6-2. I precedenti tra Alcaraz e Lehecka sono tre a uno a favore dello spagnolo. Alcaraz ha ammesso di soffrire nei primi set a Tokyo, essendo stato costretto al tie-break in avvio di tutti e tre i suoi precedenti incontri nella capitale giapponese, ma ha sottolineato di essere "molto contento di come riesco a rientrare in partita ogni volta".
Intanto, il tabellone del Masters 1000 di Shanghai è stato sorteggiato con cinque tennisti italiani iscritti. Nel primo quarto, quello di Alexander Zverev, figurano Flavio Cobolli (testa di serie numero 6) e Matteo Berrettini, che entra direttamente al secondo turno. Nel secondo quarto, Lorenzo Musetti (numero 25) potrebbe incrociare Djokovic al terzo turno. Nell'ultimo quarto, con Alcaraz (numero 2) e Medvedev (numero 5) come teste di serie principali, sono presenti Luciano Darderi (numero 19) e Matteo Arnaldi (numero 37).
Bemerkenswerte Zitate
Mi spiace per la persona che è stata colpita, non ho davvero visto quel che è accaduto e spero non si sia fatta male. Mi dispiace anche per Daniil perché so esattamente come ci si sente ad essere squalificati in un gran match.— Novak Djokovic
Non so cosa sia successo nel primo set. Ho la sensazione di soffrire in ogni primo set qui a Tokyo, ma sono molto contento di come riesco a rientrare in partita ogni volta.— Carlos Alcaraz