La mappa Ecdc mostra quasi tutta l'Europa in rosso o rosso scuro; solo alcune regioni italiane e spagnole rimangono in giallo a rischio ancora non elevato. Sono stati confermati 352 casi di Omicron in 27 paesi, di cui 70 in 13 stati europei. I dati preliminari suggeriscono un vantaggio di crescita sostanziale rispetto a Delta.
Mappa Ecdc: l'Europa è quasi tutta rossa, Omicron potrebbe dominare entro 6 mesi
Omicron potrebbe causare oltre la metà dei casi entro sei mesi
Perché la mappa dell'Ecdc è diventata quasi completamente rossa in così poco tempo?
Perché il tasso di trasmissione del Covid in Europa era già alto prima di Omicron. Quello che vediamo è il risultato di Delta e delle altre varianti circolanti. Omicron è ancora una frazione piccola dei casi totali.
Giusto. Al momento della valutazione, Omicron era solo 70 casi confermati in 13 paesi europei. Il rosso sulla mappa non è causato da Omicron, è causato da quello che circolava già.
Allora perché gli esperti sono così preoccupati?
Perché i dati preliminari dal Sudafrica suggeriscono che Omicron potrebbe avere un vantaggio di crescita sostanziale rispetto a Delta. Se è vero, i modelli matematici dicono che potrebbe dominare entro sei mesi.
Ma qui c'è una catena di "se". Se ha davvero questo vantaggio. Se i dati sudafricani si riproducono in Europa. Se i modelli sono corretti. L'Ecdc stessa dice che le evidenze su trasmissibilità e gravità sono "altamente incerte".
Cosa sappiamo sulla gravità di Omicron?
Finora, tutti i casi per i quali erano disponibili informazioni sulla severità erano asintomatici o lievi. Nessun decesso segnalato. Ma è un campione piccolo e ancora incompleto.
Esattamente. È un dato importante, ma non conclusivo. Potrebbe significare che Omicron è meno grave, oppure potrebbe significare che i casi finora rilevati erano principalmente in persone vaccinate o giovani.
E la protezione vaccinale? I vaccini funzionano ancora?
Secondo Maria Paola Trotta dell'Aifa, è biologicamente poco verosimile che Omicron possa eludere completamente la protezione vaccinale. Potrebbe esserci una riduzione dell'efficacia contro l'infezione, ma la protezione contro le forme gravi dovrebbe restare.
Ma questo è ragionamento biologico, non dato. I dati sulla neutralizzazione in vitro non c'erano ancora. L'efficacia vaccinale reale contro Omicron non era stata misurata. Trotta stessa ha ammesso che "ci sono ancora incertezze".
L'Italia sembra in una posizione migliore rispetto al resto dell'Europa. Perché?
Perché ha ancora sette regioni in giallo e diverse in arancione, mentre quasi tutto il resto dell'Ue è rosso o rosso scuro. È uno dei pochi paesi con questa situazione.
Sì, ma il quadro stava peggiorando. Nella mappa settimanale, quattro regioni italiane erano passate da arancione a rosso. Non è una posizione stabile, è una posizione in transizione verso il basso.
El Pulso
- 352 casi confermati di Omicron in 27 paesi, di cui 70 in 13 stati europei
- Quasi tutta l'Europa in rosso o rosso scuro sulla mappa Ecdc; solo regioni italiane e spagnole rimangono in giallo
- Variante identificata l'11 novembre in Botswana; trasmissione comunitaria già segnalata in diversi paesi europei
- Finora tutti i casi con informazioni sulla gravità erano asintomatici o lievi; nessun decesso segnalato
La mappa Ecdc mostra quasi tutta l'Europa in rosso o rosso scuro; solo alcune regioni italiane e spagnole rimangono in giallo a rischio ancora non elevato. Sono stati confermati 352 casi di Omicron in 27 paesi, di cui 70 in 13 stati europei. I dati preliminari suggeriscono un vantaggio di crescita sostanziale rispetto a Delta.
L'Ecdc avverte che la variante Omicron potrebbe causare oltre la metà dei casi Covid in Ue entro 6 mesi. Finora 352 casi confermati in 27 paesi, con quasi tutta l'Europa in zona rossa.
A inizio dicembre 2021, la mappa epidemiologica europea dell'Ecdc racconta una storia di progressione rapida. Quasi tutto il continente è colorato di rosso o rosso scuro — zone ad alta trasmissione — mentre solo poche regioni in Italia e Spagna mantengono il giallo, il colore del rischio ancora contenuto. In Italia, sette regioni restano gialle: Piemonte, Toscana, Umbria, Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna. Il resto del paese è rosso, salvo Friuli Venezia Giulia e la provincia autonoma di Bolzano che virano verso il rosso scuro. In Spagna, solo l'Estremadura rimane gialla. La situazione peggiore si concentra in Germania, nei paesi del Benelux, in Irlanda, Grecia e in tutta l'Europa orientale, dove il colore rosso scuro domina.
A questo quadro già preoccupante si aggiunge l'avanzata della variante Omicron, identificata per la prima volta l'11 novembre in Botswana. Al momento della valutazione dell'Ecdc, il numero di casi confermati a livello globale aveva raggiunto 352, distribuiti in 27 paesi. In Europa, 70 casi erano stati accertati in 13 stati diversi. La maggior parte di questi casi aveva una storia di viaggi nell'Africa meridionale, anche se diversi paesi europei avevano già segnalato trasmissione comunitaria e domestica, il che significa che il virus circolava ormai indipendentemente dai viaggi internazionali.
Ciò che preoccupa gli esperti dell'Ecdc non è tanto la gravità immediata della variante — finora tutti i casi per i quali erano disponibili informazioni sulla severità risultavano asintomatici o lievi, e non era stato segnalato alcun decesso — ma la sua capacità di diffusione. I dati preliminari dal Sudafrica suggerivano che Omicron potesse avere un vantaggio di crescita sostanziale rispetto a Delta, la variante dominante fino a quel momento. Se questa ipotesi fosse confermata, i modelli matematici indicavano uno scenario inquietante: Omicron avrebbe potuto causare oltre la metà di tutte le infezioni da Sars-CoV-2 nell'Unione europea e nello Spazio economico europeo entro i prossimi sei mesi.
L'incertezza, però, rimane il filo conduttore della valutazione dell'Ecdc. La trasmissibilità effettiva di Omicron non era ancora completamente compresa. Più rilevante ancora era l'interrogativo sulla sua capacità di eludere l'immunità acquisita attraverso vaccinazione o infezione precedente. La variante presenta numerose mutazioni nella proteina Spike, il che teoricamente potrebbe ridurre l'attività neutralizzante degli anticorpi. I dati preliminari suggerivano un aumento del rischio di reinfezione in Sudafrica, ma mancavano ancora i dati sulla neutralizzazione in vitro, sull'efficacia vaccinale reale e su ulteriori informazioni sulla reinfezione in popolazioni esposte a varianti diverse durante le ondate precedenti.
Maria Paola Trotta, coordinatrice dell'unità di crisi dell'Agenzia Italiana dei medicinali dedicata al Covid, ha cercato di temperare le preoccupazioni pur riconoscendo le incertezze. Ha sottolineato che, dal punto di vista biologico, era poco verosimile che Omicron potesse eludere completamente tutte le componenti anticorpali sviluppate dalla vaccinazione. Era possibile una riduzione dell'efficacia contro l'infezione, ma ci si aspettava che la protezione contro le forme gravi e i decessi rimanesse a livelli adeguati. Tuttavia, ha ammesso che i ricercatori stavano lavorando intensamente per chiarire questi aspetti.
Nella mappa settimanale dell'Ecdc, la situazione italiana mostrava un peggioramento. Lombardia, Campania, Molise e Calabria erano passate da arancione a rosso, unendosi a Lazio, Marche, Emilia Romagna, Liguria, Valle d'Aosta, Veneto e provincia di Trento. Nonostante questo deterioramento, l'Italia manteneva comunque una posizione relativamente migliore rispetto al resto dell'Europa. Insieme alla Spagna, era uno dei pochi paesi dell'Unione che ancora presentava regioni in arancione. Nel resto dell'Ue, tutti gli stati avevano regioni rosse o rosso scuro, con una prevalenza del rosso scuro in Germania, Benelux e Europa orientale.
La mappa dell'Ecdc non è un semplice esercizio di epidemiologia descrittiva. Viene utilizzata come riferimento da molti paesi dell'Ue per decidere le restrizioni di viaggio. Una zona è classificata arancione se il tasso di notifica di nuovi casi su 14 giorni è inferiore a 50 per 100.000 abitanti ma il tasso di positività dei test è del 4% o superiore, oppure se il tasso di notifica è tra 25 e 150 per 100.000 con positività inferiore al 4%. È rossa se il tasso cumulativo di 14 giorni è tra 50 e 150 con positività del 4% o più, o se il tasso supera 150 ma rimane sotto 500. Queste soglie determinano le conseguenze concrete per i viaggiatori e per le economie locali.
La valutazione dell'Ecdc, dunque, traccia un confine tra ciò che si sa e ciò che rimane ignoto. Omicron sembra più trasmissibile, ma la sua gravità reale è ancora da determinare. La sua capacità di eludere la protezione vaccinale rimane incerta. Quello che è certo è che il continente europeo si trova in una fase di transizione epidemiologica, con una nuova variante che avanza mentre la vecchia ancora domina, e con strumenti di prevenzione — vaccini, anticorpi monoclonali — la cui efficacia contro questa minaccia emergente non è ancora pienamente compresa.
Citas Notables
I dati preliminari dal Sudafrica suggeriscono che potrebbe avere un sostanziale vantaggio di crescita rispetto alla variante Delta— Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc)
È biologicamente poco verosimile che, nonostante le sue tante mutazioni, possa eludere completamente tutte le componenti anticorpali che si sviluppano a seguito di una vaccinazione— Maria Paola Trotta, coordinatrice unità di crisi dell'Aifa