Roberto Mancini torna sulla panchina azzurra quasi tre anni dopo un addio che lui stesso ha definito un errore di percorso, riassumendo su di sé il peso di una Nazionale che cerca ancora la via verso i Mondiali. La Federazione gli affida un mandato quadriennale che guarda agli Europei 2028 e ai Mondiali 2030, tornei che per l'Italia rappresentano non solo obiettivi sportivi ma una questione di identità calcistica. Il cammino comincia il 25 settembre a Roma, in un girone di Nations League che mette subito di fronte Belgio, Turchia e Francia: un banco di prova che dirà molto su quanto questa rip
Mancini riparte dalla Nations League 2027: girone di ferro con Belgio, Turchia e Francia
Un girone di ferro per ripartire da Roma
Mancini torna dopo aver definito l'Arabia Saudita un errore. Cosa lo ha spinto a tornare proprio adesso?
La Federazione aveva bisogno di stabilità dopo mesi senza un commissario tecnico. Mancini aveva esperienza con la Nazionale e un track record nella Nations League. Era una scelta logica.
Ma le quote a 33,00 suggeriscono che i bookmaker non lo vedono come favorito. Quanto di questo è dovuto al girone difficile e quanto alla fiducia effettiva nel progetto?
Parlando del girone: Belgio, Turchia e Francia. Come si misura la difficoltà di un raggruppamento del genere?
Solo le prime due passano direttamente. La terza gioca uno spareggio per restare in Serie A, la quarta retrocede. Con Spagna e Francia quotate a 3,75 e 4,00, l'Italia è molto indietro nelle scommesse.
Però Mancini aveva raggiunto due Final Four nella sua precedente esperienza. Cosa è cambiato da allora?
Il ranking Fifa è sceso al quindicesimo posto. Quanto conta questo per il futuro dell'Italia?
Molto. I sorteggi per gli Europei 2028 dipendono dalle fasce. Una buona Nations League potrebbe aiutare a evitare le fasce più basse.
Ma sappiamo se Mancini ha avuto tempo sufficiente per preparare la squadra? Il primo impegno è tra poco più di due mesi.
E il contratto è quadriennale fino ai Mondiali 2030. Quanto tempo ha realmente per costruire qualcosa di solido?
Teoricamente quattro anni, ma la Nations League è il primo test vero. Se va male, la pressione aumenterà subito.
Rimane il fatto che l'Italia non si qualifica per un Mondiale da tre edizioni. Questo è il contesto reale in cui Mancini lavora.
O Pulso
- Mancini riparte da dove aveva lasciato, ma il contesto è cambiato: l'Italia è quindicesima nel ranking Fifa e manca dai Mondiali da tre edizioni consecutive.
- Il girone di Nations League è tra i più ostici del torneo, con Belgio, Turchia di Montella e Francia di Zidane — ancora con Mbappé capitano — tutti nello stesso gruppo.
- I bookmaker fissano l'Italia a quota 33,00 per la vittoria finale, mentre Spagna e Francia partono favorite a meno di 4,00: la distanza racconta tutto lo scetticismo del mercato.
- Accanto al ritorno di Mancini, la Federazione ha scelto Claudio Ranieri come presidente del Club Italia, segnando una riorganizzazione profonda dopo mesi di vuoto tecnico e dirigenziale.
- Il 25 settembre all'Olimpico di Roma contro il Belgio è già un appuntamento cruciale: un buon risultato nella Nations League può migliorare il ranking e alleggerire il sorteggio per le qualificazioni agli Europei 2028.
Roberto Mancini torna sulla panchina azzurra quasi tre anni dopo un addio che lui stesso ha definito un errore di percorso, riassumendo su di sé il peso di una Nazionale che cerca ancora la via verso i Mondiali. La Federazione gli affida un mandato quadriennale che guarda agli Europei 2028 e ai Mondiali 2030, tornei che per l'Italia rappresentano non solo obiettivi sportivi ma una questione di identità calcistica. Il cammino comincia il 25 settembre a Roma, in un girone di Nations League che mette subito di fronte Belgio, Turchia e Francia: un banco di prova che dirà molto su quanto questa ripartenza sia davvero una correzione di rotta.
Roberto Mancini torna commissario tecnico della Nazionale italiana dopo quasi tre anni di assenza, descrivendo il suo ritorno come una correzione rispetto alla scelta di accettare l'incarico in Arabia Saudita nell'estate del 2023. La Federazione, rimasta senza guida tecnica dalla sconfitta nei playoff mondiali contro la Bosnia, gli ha affidato un contratto quadriennale con l'orizzonte fissato agli Europei 2028 e ai Mondiali 2030, competizione che l'Italia non raggiunge da tre edizioni. A completare la riorganizzazione federale, la presidenza ha scelto Claudio Ranieri come presidente del Club Italia, dopo che le trattative con Pirlo erano fallite e Maldini e Leonardo avevano rassegnato le dimissioni.
L'esordio è fissato per il 25 settembre allo stadio Olimpico di Roma contro il Belgio, primo impegno di un girone di Nations League 2027 che non concede margini: tre giorni dopo c'è la trasferta in Turchia contro la squadra di Montella, poi la sfida a Parigi contro la Francia di Zidane. Solo le prime due classificate accedono direttamente alla fase finale, la terza disputa uno spareggio e la quarta retrocede. Un percorso che gli addetti ai lavori definiscono senza esitazione «di ferro».
I bookmaker rispecchiano questa difficoltà: la quota per una vittoria italiana nella Nations League si attesta tra 30,00 e 33,00 a seconda dell'operatore, mentre Spagna e Francia sono accreditate a meno di 4,00. La distanza è significativa. Nella sua precedente esperienza azzurra Mancini aveva raggiunto per due volte le Final Four, classificandosi terzo nel 2021 e nel 2023; ora l'obiettivo è fare un salto di qualità.
Oltre al valore sportivo immediato, la Nations League è anche uno strumento per risalire nel ranking Fifa, dove l'Italia è scivolata al quindicesimo posto. Una buona campagna potrebbe alleggerire il sorteggio per le qualificazioni agli Europei 2028, rendendo ancora più pesante ogni punto conquistato. La sfida è chiara: ripartire da Roma il 25 settembre e provare a sorprendere in un girone dove il favore dei pronostici è tutto dalla parte degli avversari.
Roberto Mancini torna alla guida della Nazionale italiana dopo quasi tre anni di assenza, un ritorno che lo stesso tecnico ha descritto come una correzione di rotta rispetto alla scelta di trasferirsi in Arabia Saudita nell'agosto 2023. La Federazione, rimasta senza commissario tecnico dalla sconfitta nei playoff mondiali contro la Bosnia, ha affidato al tecnico di Jesi un contratto quadriennale con lo sguardo rivolto agli Europei 2028 e soprattutto ai Mondiali 2030, torneo che l'Italia non raggiunge da tre edizioni. Accanto a Mancini, la presidenza Malagò ha scelto Claudio Ranieri come presidente del Club Italia, completando così una riorganizzazione che arriva dopo il mancato arrivo di Pirlo e le dimissioni di Maldini e Leonardo.
L'esordio è fissato per il 25 settembre allo stadio Olimpico di Roma, dove l'Italia affronterà il Belgio nel primo impegno della Nations League 2027. Il girone che attende Mancini non offre respiro: tre giorni dopo Roma arriva la trasferta in Turchia contro la squadra di Montella, seguita dalla sfida parigina contro la Francia di Zidane. Si tratta di un raggruppamento che gli addetti ai lavori definiscono di ferro, dove solo le prime due classificate accedono direttamente alla fase finale del torneo, la terza disputa uno spareggio per restare in Serie A e la quarta retrocede.
Nella sua precedente esperienza sulla panchina azzurra, Mancini aveva raggiunto per due volte le Final Four della Nations League, classificandosi al terzo posto sia nel 2021 che nel 2023. Ora riparte con l'obiettivo di fare un salto di qualità, anche se i bookmaker dei principali siti di scommesse mostrano scetticismo. La quota per l'Italia vincente la Nations League si attesta a 33,00 su Snai e Pokerstars e a 30,00 su William Hill e Stake, cifre che riflettono il difficile percorso che attende gli azzurri.
Le vere favorite del torneo rimangono la Spagna, campione del mondo in carica, e la Francia di Zidane, ancora con Mbappé nel ruolo di capitano. Le Furie Rosse sono quotate a 3,75 su Snai, William Hill e Pokerstars, mentre i francesi valgono 4,00 su William Hill e 3,75 sugli altri due operatori. La distanza tra le quote dell'Italia e quelle delle due favorite è significativa e testimonia quanto il girone sia considerato impegnativo.
Al di là del valore sportivo, la Nations League rappresenta per l'Italia anche un'occasione per migliorare la propria posizione nel ranking Fifa. La Nazionale è scesa al quindicesimo posto nonostante le due vittorie ottenute da Baldini contro Lussemburgo e Grecia, e una buona prestazione nella competizione potrebbe aiutare a recuperare terreno in vista dei sorteggi per le qualificazioni agli Europei 2028. Evitare le fasce più basse del sorteggio è cruciale per le ambizioni azzurre, il che rende ancora più importante il risultato che Mancini riuscirà a ottenere nei prossimi mesi. La sfida è chiara: ripartire da Roma il 25 settembre e provare a sorprendere in un girone dove il favore dei pronostici è tutto dalla parte degli altri.
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Mancini ha definito di recente il trasferimento in Arabia Saudita un errore— Roberto Mancini