La nuova Fiat Multipla a sei posti: spazio, modularità e tre motorizzazioni

Il potenziale del nome Multipla è enorme, anche fuori dall'Italia
Arnaud Belloni, nuovo CEO della Fiat, suggerisce che la Multipla potrebbe tornare come uno dei due modelli in valutazione.
Mark

Belloni ha davvero confermato che la Multipla è in sviluppo, o sta solo dicendo che il nome ha potenziale?

Mimi

Ha detto che due modelli sono al vaglio, e che uno potrebbe essere la Multipla. Non è una conferma diretta, ma è il segnale più concreto che abbiamo.

Luke

Esatto. Belloni non ha detto "stiamo facendo la Multipla". Ha detto che il nome ha potenziale e che due progetti sono in valutazione. Potrebbe significare qualsiasi cosa.

Mark

Sei posti rimovibili in meno di quattro metri e mezzo. È tecnicamente possibile?

Mimi

Sì, perché i sedili posteriori sarebbero singoli e staccabili. Quando li togli, hai uno spazio di carico enorme in una carrozzeria compatta.

Luke

Ma nessuno ha visto un prototipo. Questi sono render. Potrebbero essere completamente diversi dalla realtà.

Mark

I motori proposti sono davvero quelli che Stellantis usa già?

Mimi

Sì, il 1.2 benzina, l'ibrido e la batteria da 51 kWh sono soluzioni consolidate nel gruppo. Mantiene i costi bassi.

Luke

Però 400 chilometri di autonomia è un'ipotesi. Dipende da come la Multipla consuma. Se è pesante e poco aerodinamica, potrebbe essere meno.

Mark

Perché la Multipla tornerebbe proprio adesso?

Mimi

Perché Fiat si sta concentrando sulle famiglie e la mobilità urbana. La Multipla è pragmatica, versatile, adatta a questo corso.

Luke

Vero, ma è anche un rischio. La Multipla originale era un'auto di nicchia. Stellantis deve essere sicura che il mercato la voglia davvero.

  • Il nome Multipla torna a circolare con insistenza: Belloni ha confermato che è tra i due modelli in valutazione, e il mercato internazionale osserva con interesse crescente.
  • La sfida è ambiziosa — condensare sei posti singoli rimovibili in meno di 4,5 metri di carrozzeria, senza sacrificare né praticità né identità stilistica.
  • Il design dovrà bilanciare il richiamo nostalgico al modello del 1998 con il linguaggio moderno già visto su Grande Panda e Multiplay, tra pixel luminosi e passaruota marcati.
  • La gamma motori attinge al catalogo Stellantis consolidato: 1.2 benzina da 101 CV, ibrido da 110 CV e full electric da 115 kW con circa 400 km di autonomia.
  • Il progetto si incastra nella strategia Fiat orientata alle famiglie e alla mobilità urbana sostenibile, affiancando la Multiplina e la nuova E-Car di Pomigliano d'Arco.

Nella storia dell'automobile italiana esistono nomi capaci di evocare un'intera filosofia di vita: la Multipla è uno di questi. Oggi, tra dichiarazioni caute del nuovo CEO Arnaud Belloni e la concept Multiplay presentata a Parigi, Fiat sembra voler riaprire quel capitolo, immaginando un'auto compatta e modulare a sei posti che sappia parlare alle famiglie di oggi con i motori di domani. Non è ancora una certezza, ma raramente i sogni industriali si annunciano con tanta concretezza.

La Fiat Multipla potrebbe davvero rinascere. Gli indizi si moltiplicano: la concept Multiplay al Salone di Parigi, e soprattutto le parole del nuovo amministratore delegato Arnaud Belloni, che ha ammesso come due modelli siano in fase di valutazione e come il potenziale commerciale del nome Multipla sia enorme, ben oltre i confini italiani. È il segnale più concreto finora che l'icona degli anni Novanta stia per tornare.

Se il progetto si concretizzasse, la nuova Multipla resterebbe fedele alla sua vocazione originaria: massimo spazio in dimensioni compatte. I rendering immaginano un'auto di poco meno di 4,5 metri con sei posti singoli rimovibili — una soluzione che la distinguerebbe nettamente dalle monovolume tradizionali. Con i sedili posteriori tolti, il bagagliaio diventerebbe uno spazio generoso, adatto tanto alle vacanze quanto ai traslochi.

Nel design, il nuovo modello seguirebbe il linguaggio stilistico già introdotto con la Grande Panda: linee squadrate ma ammorbidite, passaruota marcati con protezioni in plastica, logo Fiat illuminato circondato da sei pixel luminosi che richiamano i posti a sedere. Al posteriore, il portellone verticale e il portatarga incassato citerebbero esplicitamente la Multipla del 1998, creando un filo diretto con il passato.

L'abitacolo sarebbe pensato per la praticità quotidiana: tre sedili nella fila posteriore, plancia semplice con strumentazione digitale, comandi fisici per il clima e numerosi vani portaoggetti. Per i motori, Fiat attingerebbe alle soluzioni già collaudate da Stellantis: un 1.2 benzina da 101 CV, una versione ibrida da 110 CV e una full electric da 115 kW con batteria da 51 kWh e autonomia stimata intorno ai 400 km.

Inserita in una gamma che comprende già la Multiplina a quattro posti e la nuova E-Car di Pomigliano d'Arco, la Multipla completerebbe una strategia orientata alle famiglie e alla mobilità urbana sostenibile. I pezzi del puzzle cominciano a incastrarsi — manca solo l'annuncio ufficiale.

La Fiat Multipla potrebbe tornare. Non è ancora ufficiale, ma gli indizi si accumulano. La concept Multiplay vista al Salone di Parigi rappresenta solo un primo passo di quello che i progettisti di Torino stanno elaborando. Il nuovo amministratore delegato della Fiat, Arnaud Belloni, ha lasciato intendere che due modelli sono attualmente in fase di valutazione, e uno di questi potrebbe essere proprio la Multipla. Belloni ha sottolineato come il potenziale commerciale del nome sia enorme, non solo in Italia ma anche nei mercati internazionali. È il segnale più concreto finora che l'icona degli anni Novanta potrebbe davvero rinascere.

Se la Multipla dovesse tornare, tornerebbe fedele alla sua natura originaria: uno spazio generoso e versatile dentro una carrozzeria compatta. La ricostruzione che emerge dai rendering proposti immagina un'auto lunga poco meno di quattro metri e mezzo, capace di offrire sei posti singoli rimovibili, una caratteristica che la distinguerebbe dalle monovolume tradizionali. L'abitabilità e la modularità sono i pilastri su cui si reggerebbe il progetto, proprio come accadde con i modelli degli anni Cinquanta e Novanta. Il bagagliaio, quando i sedili posteriori vengono tolti, diventerebbe uno spazio di carico generoso, adatto tanto alle vacanze quanto ai traslochi.

Nel design, la nuova Multipla seguirebbe il linguaggio stilistico che Fiat ha già introdotto con la Grande Panda, la Grizzly e la stessa Multiplay. Le linee sarebbero squadrate, ma ammorbidite da dettagli moderni. Il frontale presenterebbe il logo Fiat illuminato al centro, circondato da sei pixel luminosi che richiamerebbero il numero dei posti a sedere. I passaruota sarebbero marcati, con protezioni in plastica che conferirebbero all'auto un aspetto da crossover urbana. Al posteriore, il grande portellone verticale avrebbe una fascia in plastica nera che collegherebbe i gruppi ottici, mentre il portatarga incassato riprenderrebbe il design della Multipla del 1998, creando un legame visivo con il passato.

L'interno sarebbe concepito per la praticità. I sei posti sarebbero disposti come in una vera monovolume: tre sedili nella prima fila posteriore, con quello centrale leggermente più piccolo rispetto ai due esterni, ma comunque in grado di ospitare un adulto senza sacrifici eccessivi. La plancia sarebbe semplice e funzionale, con strumentazione digitale e sistema di infotainment affiancati, comandi fisici per il climatizzatore e numerosi vani portaoggetti distribuiti per venire incontro alle esigenze di tutti gli occupanti.

Per quanto riguarda la motorizzazione, la nuova Multipla dovrebbe contenere i costi attingendo alle soluzioni già collaudate dal gruppo Stellantis. La gamma potrebbe partire da un 1.2 benzina da 101 cavalli abbinato a un cambio manuale a sei rapporti, proseguire con una versione ibrida da 110 cavalli con trasmissione automatica a sei rapporti, e culminare con una variante completamente elettrica da 115 kilowatt, pari a 156 cavalli, equipaggiata con una batteria da 51 kilowattora. L'autonomia della versione elettrica dovrebbe aggirarsi intorno ai 400 chilometri, anche se la linea non particolarmente aerodinamica della Multipla potrebbe ridurre leggermente questa cifra.

La nuova Multipla, qualora si concretizzasse, si inserirebbe perfettamente nella strategia attuale della Fiat, orientata verso le esigenze delle famiglie, il pragmatismo e la mobilità urbana a basse emissioni. Affiancherebbe la Multiplina a quattro posti e la nuova E-Car prodotta a Pomigliano d'Arco, sorella della Citroën 2 CV, parte di una gamma di modelli elettrici accessibili. Non è ancora una certezza, ma i pezzi del puzzle cominciano a incastrarsi.

Il potenziale del nome Multipla è enorme, anche fuori dall'Italia
— Arnaud Belloni, CEO Fiat
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