Cinque offerte per The Italian Sea Group: Sri Global e Azimut in pole position

La ristrutturazione di Tisg coinvolge i dipendenti di tutti i cantieri, con implicazioni significative per i livelli occupazionali nei siti produttivi.
Una struttura azionaria più snella per salvaguardare la supply chain
Il Polo nautico di Carrara spiega perché ha ridotto l'offerta dal complesso aziendale al solo cantiere della Spezia.
Mark

Perché due offerte per l'intero complesso e tre solo per singoli cantieri? Cosa suggerisce questa divisione?

Mimi

Suggerisce che il valore percepito varia molto a seconda della visione strategica. Chi vede sinergie tra i tre cantieri — come Sri Global e Azimut — propone per il tutto. Chi ha competenze specifiche o vincoli finanziari, come Polo nautico di Carrara, preferisce concentrarsi su un singolo sito.

Luke

Ma non sappiamo ancora se le offerte per il tutto sono effettivamente competitive rispetto a quelle frammentate. Due offerte per il complesso potrebbero significare che il mercato non vede grande valore nell'integrazione, oppure il contrario. I numeri non sono pubblici.

Mark

Sri Global propone Vincenzo Poerio come ceo. Cosa significa per il settore?

Mimi

Poerio è un manager di primo piano nei superyacht, quindi porta expertise consolidata. Ma è anche un segnale che Sri Global intende una gestione completamente nuova, senza continuità con l'attuale leadership.

Luke

Vero, ma non sappiamo se Poerio ha esperienza nella gestione di tre cantieri simultaneamente, o se la sua nomina è una promessa che dipende dall'aggiudicazione.

Mark

Il Polo nautico di Carrara ha cambiato strategia a metà corsa. Perché?

Mimi

Ha detto che le tempistiche del concordato e le informazioni disponibili hanno reso più prudente concentrarsi su La Spezia. Probabilmente ha valutato che gestire tre cantieri era troppo rischioso o costoso.

Luke

Oppure ha scoperto qualcosa nei dati che ha reso il progetto totale non conveniente. Ma la nota parla di «salvaguardare la supply chain e i livelli occupazionali» — è una giustificazione che non esclude problemi finanziari sottostanti.

  • Il tempo stringe: il concordato giudiziale impone scadenze rigide e ogni giorno di incertezza pesa sui lavoratori e sui fornitori della filiera.
  • Due offerte — quella di Sri Global e quella di Azimut Benetti — puntano a preservare l'intero gruppo, mentre le altre tre si concentrano su singoli cantieri, aprendo lo spettro di una frammentazione.
  • Sri Global si presenta con capitale proprio, un manager di settore già designato come futuro AD e tredici partecipazioni industriali alle spalle, segnalando un'ambizione di lungo periodo.
  • Il Polo nautico di Carrara ha ridimensionato le proprie ambizioni, rinunciando all'intero perimetro e puntando solo sulla Spezia, con la promessa di tutelare occupazione e supply chain locale.
  • La partita è ancora aperta: una quinta offerta — attribuita a Palumbo o a Safe Harbor Marinas di Blackstone — aggiunge un ulteriore elemento di incertezza al quadro competitivo.

Nel mezzo di una crisi industriale che tocca tre cantieri navali e centinaia di lavoratori, The Italian Sea Group ha attratto cinque offerte vincolanti nella fase conclusiva della sua procedura di concordato. Due grandi visioni si fronteggiano: chi vuole tenere unito il gruppo e chi preferisce acquisire singoli siti produttivi. La scelta che verrà compiuta nelle prossime settimane non riguarderà soltanto la proprietà di capannoni e scafi, ma il destino di una filiera e di una comunità manifatturiera radicata tra Carrara, La Spezia e Viareggio.

La seconda fase della gara per il rilancio di The Italian Sea Group si è chiusa con cinque offerte vincolanti, tutte strutturate come asset deal. Il gruppo, che gestisce cantieri a Carrara, La Spezia e Viareggio, si trova ora al centro di una competizione che oppone chi vuole acquisirlo nella sua interezza a chi punta su singoli siti produttivi.

Le due proposte per l'intero complesso aziendale provengono da Sri Global e da Azimut Benetti. Sri Global è una holding controllata da Giulio Gallazzi e Bernardo Vacchi, finanziata interamente con capitale proprio, che ha già indicato Vincenzo Poerio — figura di spicco nel mondo dei superyacht — come futuro amministratore delegato. L'operazione è configurata come total asset deal senza continuità societaria con l'attuale Tisg. Azimut Benetti, dal canto suo, punta a riunire sotto un unico controllo tutti e tre i cantieri.

Le restanti tre offerte sono più selettive. Il Polo nautico di Carrara — partecipato da Sanlorenzo e da Polo Nautico Viareggio — ha ristretto il proprio interesse al solo cantiere della Spezia, spiegando che le tempistiche e le informazioni disponibili hanno suggerito una struttura azionaria più snella rispetto alle intenzioni iniziali. Anche Baglietto ha presentato un'offerta per lo stesso sito. Una quinta proposta vincolante è attribuita a Palumbo o a Safe Harbor Marinas, controllata da Blackstone.

La decisione finale avrà conseguenze dirette sui lavoratori di tutti i cantieri e sulla tenuta della filiera produttiva. La domanda che il concordato dovrà risolvere è, in fondo, una domanda industriale e umana insieme: il gruppo sopravviverà come entità unitaria, o verrà smembrato sito per sito?

La seconda fase della gara per trovare nuovi proprietari di The Italian Sea Group si è conclusa con cinque offerte vincolanti sul tavolo. L'azienda, che gestisce i cantieri di Carrara, La Spezia e Viareggio, ha comunicato che tutte le proposte arrivate sono strutturate come asset deal — operazioni di acquisizione di beni e passività — e che due di esse riguardano l'intero complesso aziendale nella sua interezza.

Secondo quanto risulta, le due offerte per il perimetro completo provengono da Sri Global e da Azimut Benetti. Sri Global è una holding d'investimento controllata da Giulio Gallazzi (52%) e Bernardo Vacchi (48%), che ha depositato un'offerta interamente finanziata e propone Vincenzo Poerio, manager di primo piano nel settore dei superyacht, come nuovo amministratore delegato di Tisg. Azimut Benetti, invece, intende aggiudicarsi tutti e tre i cantieri — Carrara, La Spezia e Viareggio — mantenendo così l'intera operazione sotto un unico controllo.

Le altre tre offerte vincolanti si concentrano su asset specifici. Il Polo nautico di Carrara, una compagine partecipata in parti uguali da Sanlorenzo e da Polo Nautico Viareggio (quest'ultimo controllato dalla stessa Sanlorenzo), ha presentato un'offerta circoscritta al solo cantiere della Spezia. La stessa struttura è stata scelta anche da Baglietto, che ha depositato una proposta per il medesimo sito produttivo. Una quinta offerta vincolante potrebbe provenire dai cantieri Palumbo, che gestiscono una joint venture paritaria con Msc per il cantiere navale Malta shipyard, oppure da Safe Harbor Marinas, controllata da Blackstone.

Per quanto riguarda Sri Global, l'operazione è configurata come total asset deal e comprende l'intero perimetro previsto per l'acquisizione degli asset, inclusi tutti i dipendenti, nell'ambito del concordato giudiziale. Non vi è continuità societaria con l'attuale Tisg. Sri Global opera con capitale proprio e controlla già tredici partecipazioni, di maggioranza e di minoranza qualificata, in aziende industriali e del settore bancario-finanziario.

Il Polo nautico di Carrara, che in precedenza aveva comunicato di avere mire sull'intero asset di Tisg, ha spiegato in una nota che ha deciso di circoscrivere l'operazione al solo cantiere della Spezia. La compagine ha motivato la scelta affermando che, alla luce delle informazioni disponibili e delle tempistiche del processo, una struttura azionaria più snella risultava opportuna rispetto a quanto precedentemente comunicato. Secondo la nota, questa impostazione consente comunque di salvaguardare la supply chain e i livelli occupazionali del sito produttivo.

La scelta dell'acquirente avrà implicazioni significative per i dipendenti di tutti i cantieri e per la continuità della filiera produttiva. Le tempistiche del concordato giudiziale rimangono strette, e la decisione finale determinerà quale visione industriale prevarrà: quella di una gestione integrata dell'intero gruppo, oppure quella di una frammentazione per singoli siti.

Alla luce delle informazioni e della documentazione disponibili e in considerazione delle tempistiche del processo, si è ritenuto opportuno circoscrivere l'operazione al solo ramo d'azienda cantiere della Spezia
— Polo nautico di Carrara
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