Roberto Mancini torna alla guida della Nazionale italiana portando con sé una promessa misurata ma ambiziosa: conquistare un trofeo entro quattro anni. La Nations League 2026, torneo che l'Italia non ha mai vinto nonostante due terzi posti consecutivi, diventa il primo banco di prova — un'occasione per ricucire non solo risultati, ma il legame tra una squadra e il suo popolo. In un calcio europeo dominato da Spagna e Francia, gli azzurri partono da sfavoriti, ma è proprio da questa posizione che le storie più significative spesso prendono forma.
Italia vincente Nations League: Mancini punta al trofeo, quota a 34
Entro quattro anni proveremo a vincere qualcosa
Mancini dice che vuole vincere qualcosa entro quattro anni. È una promessa realistica, o è solo quello che un allenatore deve dire quando torna?
È entrambe le cose. Mancini sa che ha perso credibilità con l'addio del 2023, e sa che i tifosi non credono più alle parole. Per questo ha scelto di iniziare con la Nations League — è un trofeo vero, è a portata di mano, e se lo vince subito, ricomincia a costruire fiducia.
Ma la quota a 34 dice qualcosa di importante: i bookmaker non lo vedono come favorito. Spagna e Francia sono a 4. Quella è una distanza enorme. Come fa Mancini a vincere un torneo quando le altre squadre europee sono costruite meglio?
Non lo sa nessuno ancora. Dipenderà da come gioca il girone, da come reagisce la squadra. Ma il punto è che Mancini ha scelto di non aspettare il Mondiale o l'Europeo. Ha detto: vinciamo adesso, con quello che abbiamo.
E se non supera il girone? Se esce subito?
Allora la promessa dei quattro anni diventa molto più difficile da mantenere. E il rapporto con i tifosi, che è già fragile, si rompe di nuovo.
Esatto. Per questo le quattro partite contro Belgio, Turchia e Francia sono decisive. Non è solo calcio. È il test per capire se Mancini può davvero ricostruire quello che ha perso.
L'Italia ha mai vinto la Nations League?
No. Due terzi posti, nel 2021 e 2023, entrambi con Mancini. Quindi lui conosce il torneo, sa come arrivarci lontano, ma non sa come vincerlo. Quella è l'incognita vera.
Le Pouls
- Mancini si ripresenta con una promessa pubblica e vincolante — 'entro quattro anni proveremo a vincere qualcosa' — che trasforma ogni partita in un atto di credibilità.
- Il girone contro Belgio, Turchia e Francia non lascia margini: tre avversari esigenti che renderanno subito evidente se la ricostruzione azzurra è reale o solo retorica.
- Le quote dei bookmaker raccontano una gerarchia impietosa: Spagna e Francia a 4, Italia a 34-35, un divario che misura quanto lavoro resta da fare.
- La doppia delusione del terzo posto nel 2021 e nel 2023 pesa come un debito irrisolto, e solo un trofeo concreto potrebbe saldarlo con i tifosi delusi dall'addio del 2023.
- Le Final Four di giugno restano l'orizzonte: superare il girone è il minimo, sollevare il trofeo sarebbe il segnale che qualcosa è davvero cambiato.
Roberto Mancini torna alla guida della Nazionale italiana portando con sé una promessa misurata ma ambiziosa: conquistare un trofeo entro quattro anni. La Nations League 2026, torneo che l'Italia non ha mai vinto nonostante due terzi posti consecutivi, diventa il primo banco di prova — un'occasione per ricucire non solo risultati, ma il legame tra una squadra e il suo popolo. In un calcio europeo dominato da Spagna e Francia, gli azzurri partono da sfavoriti, ma è proprio da questa posizione che le storie più significative spesso prendono forma.
Roberto Mancini è tornato sulla panchina azzurra con una promessa semplice e pesante: vincere qualcosa entro quattro anni. Il punto di partenza è la Nations League 2026, con un girone che mette subito alla prova l'Italia contro Belgio, Turchia e Francia — avversari che non concederanno nulla.
Il trofeo non è mai arrivato. Due terzi posti, nel 2021 e nel 2023, entrambi con Mancini in panchina, hanno lasciato un sapore amaro. Ma oltre ai risultati, c'è qualcosa di più profondo da ricostruire: il rapporto con i tifosi, incrinato dall'addio affrettato dell'estate 2023. Una Nations League vinta potrebbe essere il primo mattone di questa ricostruzione.
Le convocazioni punteranno sui giovani, ma Mancini non intende aspettare: vuole vincere adesso. Le quattro partite del girone saranno un esame senza scuse. L'obiettivo minimo è qualificarsi alle Final Four di giugno; quello massimo, sollevare il trofeo.
I bookmaker, però, parlano chiaro. L'Italia vale 34-35 volte la posta, mentre Spagna e Francia partono favorite a quota 4. Inghilterra e Germania seguono a 6. Gli azzurri sanno dove si trovano in questa gerarchia, e sanno che solo il campo potrà cambiare la narrativa.
Roberto Mancini è tornato. Dopo l'addio affrettato dell'estate 2023, il commissario tecnico dell'Italia si è ripresentato con una promessa semplice e pesante: «Entro quattro anni proveremo a vincere qualcosa». Non è retorica da spogliatoio. È una dichiarazione di intenti che inizia subito, con il girone della Nations League 2026 contro Belgio, Turchia e Francia — tre avversari che non lasceranno margini di errore.
L'Italia non ha mai vinto questo torneo. Due volte ha sfiorato il podio più alto, fermandosi al terzo posto nel 2021 e nel 2023, entrambe le volte con Mancini in panchina. Quella doppia delusione pesa, ma non quanto il bisogno di ricucire il rapporto con i tifosi azzurri, spaccato dall'uscita di scena due anni fa. Un trofeo, anche uno come la Nations League, potrebbe diventare il primo mattone di una ricostruzione che passa attraverso il gioco e i risultati. Non è il Mondiale, non è l'Europeo — ma è concreto, è a portata di mano, e soprattutto è quello che Mancini ha deciso di inseguire adesso.
Le convocazioni seguiranno una linea verde, ma l'allenatore non intende aspettare. Vuole vincere subito. Le quattro partite del girone — due contro la Turchia, una contro il Belgio, una contro la Francia — diranno tutto sul cammino italiano. L'obiettivo minimo è superare il girone. Quello massimo, quello che i bookmaker ancora non danno per scontato, è arrivare alle Final Four di giugno e poi sollevare il trofeo.
Sulle scommesse, l'Italia parte da sfavorita netta. La quota per una vittoria azzurra della Nations League vale 34 volte la posta su Bwin e Domusbet, 35 su Perlaplay ed Eplay24. Non è il numero di chi parte con i favori del pronostico. Le vere favorite sono Spagna e Francia, entrambe a quota 4 — le due nazionali che hanno fatto strada fino in fondo all'ultimo Mondiale e che rimangono le costruzioni più solide del calcio europeo. Dietro di loro, Inghilterra e Germania a quota 6, il Portogallo di Cristiano Ronaldo a 10, poi Norvegia a 18 e Belgio a 20.
Mancini sa bene dove sta l'Italia in questa gerarchia. Sa che riconquistare i tifosi non è questione di promesse, ma di partite vinte e di calcio che funziona. Sa che il girone contro Belgio, Turchia e Francia è un esame che non ammette scuse. E sa che una Nations League, se vinta, potrebbe essere il primo passo di una strada lunga quattro anni. Il resto dipenderà da come gli azzurri usciranno da queste quattro partite.
Citations marquantes
Entro quattro anni proveremo a vincere qualcosa— Roberto Mancini