Quando l'Italia scende in campo contro la Turchia al Dall'Ara di Bologna, il calcio diventa occasione per interrogarsi su cosa significhi davvero aprire uno stadio a tutti. La FIGC porta avanti il suo Format di Sostenibilità Sociale e Ambientale — audiodescrizione per chi non vede, spazi protetti per chi ha bisogni sensoriali, cibo recuperato per chi ha fame — come se ogni partita fosse anche un esperimento su come una comunità sceglie di trattare i propri margini. Non si tratta di gesti simbolici, ma di un tentativo metodico di dimostrare che lo sport può essere, al tempo stesso, spettacolo e
Italia-Turchia, la FIGC promuove sostenibilità sociale e ambientale al Dall'Ara
Trasformare quello che altrimenti sarebbe scarto in risorsa concreta
Perché la FIGC ha scelto proprio il calcio per promuovere queste iniziative di sostenibilità?
Perché lo stadio è uno spazio pubblico dove si radunano migliaia di persone. Se riesci a rendere inclusivo e sostenibile un evento di quella scala, dimostri che è possibile farlo ovunque.
Ma quante persone effettivamente usufruiscono di questi servizi? Trenta tifosi con audiodescrizione su quanti presenti?
Nel match con il Belgio erano più di trenta. Non è un numero enorme, ma è significativo se pensi che prima questi servizi non esistevano affatto.
E il recupero alimentare? Novanta chili di cibo in una partita — è tanto o poco?
Dipende da come lo guardi. È tanto se pensi che prima finiva in discarica. È poco se pensi a quanto cibo viene consumato complessivamente in uno stadio.
Esattamente. Non sappiamo quanto cibo totale viene servito, quindi non possiamo dire se novanta chili rappresentano il 10% o l'1% delle eccedenze.
Vero. Ma il punto è che il sistema è stato messo in piedi e funziona. Arca della Misericordia sa che può contare su questo flusso di risorse.
E per chi ha disabilità? La Quiet Room è una soluzione che risolve il problema o è un compromesso?
È un inizio. Otto atleti l'hanno usata. Non è tutti, ma è otto persone che prima non potevano stare allo stadio.
Però non sappiamo se otto è il numero totale di persone con disabilità che volevano venire, o se semplicemente otto hanno saputo del servizio e l'hanno usato.
Giusto. Potrebbe esserci una questione di comunicazione. Non tutti sanno che il servizio esiste.
Quindi il prossimo passo sarebbe aumentare la consapevolezza?
Sì, e anche monitorare se il numero di utenti cresce nel tempo. Se rimane stabile a otto, significa che il bacino potenziale è piccolo o che la comunicazione non funziona.
O Pulso
- Il 5 ottobre Bologna non ospita solo una sfida di Nations League: lo Stadio Dall'Ara diventa banco di prova per un modello di evento sportivo che mette l'inclusione al centro, non ai margini.
- Chi non vede potrà ascoltare la partita in audiodescrizione tramite app, sia dagli spalti che da casa, grazie alla collaborazione con l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti — un servizio che nella gara precedente aveva già raggiunto oltre trenta tifosi.
- Una Quiet Room accoglierà atleti paralimpici con disabilità cognitive, psicologiche e sensoriali: nel match contro il Belgio otto persone l'hanno utilizzata, confermando che la domanda esiste e che ignorarla sarebbe una scelta, non una necessità.
- Il catering sostenibile si estende a tutte le Aree Hospitality, con prodotti biologici, riduzione della plastica e menù trasparenti — perché anche ciò che si mangia allo stadio lascia un'impronta.
- Oltre novanta chilogrammi di cibo recuperati durante Italia-Belgio e redistribuiti a persone vulnerabili: a Bologna lo stesso meccanismo si ripete, trasformando lo scarto in risorsa concreta grazie ad Arca della Misericordia.
Quando l'Italia scende in campo contro la Turchia al Dall'Ara di Bologna, il calcio diventa occasione per interrogarsi su cosa significhi davvero aprire uno stadio a tutti. La FIGC porta avanti il suo Format di Sostenibilità Sociale e Ambientale — audiodescrizione per chi non vede, spazi protetti per chi ha bisogni sensoriali, cibo recuperato per chi ha fame — come se ogni partita fosse anche un esperimento su come una comunità sceglie di trattare i propri margini. Non si tratta di gesti simbolici, ma di un tentativo metodico di dimostrare che lo sport può essere, al tempo stesso, spettacolo e responsabilità.
Lunedì 5 ottobre, al Dall'Ara di Bologna, Italia e Turchia si affrontano nel quarto turno della UEFA Nations League. Ma la FIGC ha deciso che quello stadio debba contenere qualcosa di più di una partita: il Format Gara di Sostenibilità Sociale e Ambientale, avviato nel 2024, torna in campo con le sue iniziative ormai collaudate.
Sul fronte dell'inclusione, il servizio di audiodescrizione sarà disponibile per tifosi non vedenti e ipovedenti — in collaborazione con l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti — attraverso l'app Connect Me Too, accessibile sia dagli spalti che da casa. Accanto a questo, una Quiet Room accoglierà atleti della Divisione Calcio Paralimpico: uno spazio pensato per chi ha disabilità cognitive, sensoriali o psicologiche, che nel precedente match casalingo contro il Belgio ha già accolto otto persone.
Sul versante ambientale, il catering sostenibile copre tutte le Aree Hospitality, con prodotti biologici, riduzione della plastica monouso e menù che comunicano in modo trasparente le scelte alimentari. Le eccedenze non consumate vengono raccolte e redistribuite a persone in difficoltà tramite Arca della Misericordia: durante Italia-Belgio, questo sistema ha permesso di recuperare oltre novanta chilogrammi di cibo.
I numeri già raggiunti — più di trenta tifosi raggiunti dall'audiodescrizione, decine di chili di cibo sottratti allo spreco — indicano che queste non sono iniziative di facciata. Quello che accadrà al Dall'Ara sarà anche un ulteriore test di come il calcio italiano sceglie di immaginare il proprio futuro.
Lunedì 5 ottobre, quando l'Italia affronterà la Turchia al Dall'Ara di Bologna nel quarto turno del girone di UEFA Nations League, lo stadio ospiterà molto più di una partita di calcio. La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha programmato una serie di iniziative pensate per rendere l'evento accessibile e sostenibile, applicando il Format Gara di Sostenibilità Sociale e Ambientale che ha debuttato nel 2024 e continua a evolversi nelle gare della Nazionale in territorio italiano.
Il progetto si articola su due fronti paralleli: l'inclusione sociale e la responsabilità ambientale. Sul versante dell'accessibilità, il servizio di audiodescrizione tornerà attivo per i tifosi non vedenti e ipovedenti, realizzato in collaborazione con l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Chi desidera usufruirne dovrà scaricare l'app Connect Me Too, registrarsi con i propri dati e inserire il codice di attivazione che riceverà via email. Una volta dentro, basterà selezionare l'evento e inserire il codice OTP 71060 per accedere alla descrizione audio della partita. Il servizio funzionerà sia per chi è presente allo stadio sia per chi segue da casa, allargando significativamente la platea di spettatori che potranno vivere la gara in modo completo.
Accanto all'audiodescrizione, sarà attivata una Quiet Room dedicata agli atleti della Divisione Calcio Paralimpico della FIGC appartenenti alla società Edu in Formazione-Bologna Senza Barriere. Questo spazio protetto e accogliente è stato concepito per le persone con disabilità cognitive, psicologiche e sensoriali, permettendo loro di vivere l'esperienza dello stadio in un ambiente pensato specificamente per le loro esigenze. Nel precedente incontro casalingo contro il Belgio, disputato il 25 settembre allo Stadio Olimpico di Roma, otto atleti hanno utilizzato questo servizio, confermando la domanda reale e l'importanza dell'iniziativa.
Sul fronte ambientale, la FIGC ha esteso il catering sostenibile a tutte le Aree Hospitality dello stadio, seguendo le Linee Guida per una ristorazione sana e sostenibile pubblicate dalla UEFA. Questo significa una selezione consapevole di cibi e bevande, metodi di preparazione attenti alla salute, riduzione della plastica monouso, privilegio ai prodotti biologici e a chilometri zero, e menù inclusivi che favoriscono modelli di consumo più responsabili. La comunicazione su queste scelte sarà trasparente, in modo che chi consuma al Dall'Ara sappia esattamente cosa sta mangiando e quale impronta lascia.
Parallela al catering sostenibile corre l'iniziativa di recupero delle eccedenze alimentari, gestita in collaborazione con Arca della Misericordia. Tutto ciò che non viene consumato nelle Aree Hospitality viene raccolto e redistribuito a persone in situazione di vulnerabilità, trasformando quello che altrimenti sarebbe scarto in risorsa concreta. Durante la partita con il Belgio, questo sistema ha permesso di recuperare oltre novanta chilogrammi di cibo. A Bologna, lo stesso meccanismo sarà attivo, con l'obiettivo dichiarato di ridurre gli sprechi alimentari e dare una seconda vita alle risorse.
Queste iniziative non sono ornamentali. Rappresentano un tentativo della FIGC di costruire un modello di evento sportivo che funzioni simultaneamente su più livelli: inclusione reale per chi ha esigenze specifiche, responsabilità ambientale concreta, e coinvolgimento delle realtà territoriali. Il fatto che il servizio di audiodescrizione abbia già raggiunto più di trenta tifosi nella partita precedente, e che il recupero alimentare sia diventato una pratica sistematica, suggerisce che queste non sono iniziative simboliche ma strumenti che rispondono a bisogni effettivi. Quello che accadrà al Dall'Ara lunedì sarà una partita di Nations League, ma anche un test ulteriore di come il calcio italiano immagina il proprio futuro.
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Il servizio di audiodescrizione consentirà di seguire la gara direttamente dallo stadio attraverso il proprio smartphone e sarà disponibile anche da remoto— FIGC