A San Siro si consuma stasera un confronto che va oltre i tre punti: Italia e Francia si ritrovano di fronte nella Nations League portando ciascuna il peso delle proprie aspettative deluse. Gli azzurri cercano riscatto dopo la sconfitta con la Svizzera, i transalpini vogliono silenziare le critiche a Deschamps. In palio c'è il primo posto nel girone, ma in fondo è la credibilità di due grandi nazionali a essere messa alla prova.
Italia-Francia a San Siro: Theo in dubbio, Tonali e Donnarumma confermati
Una vittoria per allontanare le critiche e riscattarsi
Perché questa partita è così importante per l'Italia, al di là dei tre punti?
Perché arrivano da Euro 2024 e dalla sconfitta con la Svizzera. Una vittoria contro la Francia, una squadra di questo livello, cambierebbe il racconto intorno alla squadra. Non cancella il passato, ma apre una porta.
Ma è una partita di Nations League, non una competizione ufficiale. Quanto peso ha davvero per il ranking o per il morale?
È vero, ma il morale conta. E vincere il girone ha un valore simbolico.
Cosa significa che Theo Hernandez parte dalla panchina?
Significa che la Francia perde un giocatore importante sulla sinistra. Theo è veloce, offensivo. Digne è più difensivo, più cauto.
Ma non sappiamo ancora se Theo giocherà o no. La conferma è che non si è allenato ieri. Potrebbe recuperare.
E Barella per l'Italia?
Spalletti lo tiene in panchina per precauzione. Ha una contusione, ma si è allenato. È una scelta conservativa.
Quindi entrambi gli allenatori stanno facendo scelte prudenti con i loro giocatori infortunati. Niente di drammatico, solo gestione del rischio.
Thuram non segna da un anno in nazionale. È una pressione?
Sì, ma giocare a San Siro, davanti a una difesa che conosce bene il calcio italiano, potrebbe essere l'occasione giusta per lui.
O Pulso
- L'Italia arriva con una ferita aperta: la sconfitta contro la Svizzera ha lasciato dubbi profondi sul progetto di Spalletti dopo Euro 2024.
- Barella rischia la panchina per una contusione, e l'assenza del suo dinamismo potrebbe pesare nel momento più delicato della stagione.
- La Francia perde Camavinga per squalifica e deve fare a meno di Theo Hernandez, costretto ai box da un problema al ginocchio: Deschamps è costretto a reinventare metà squadra.
- Thuram cerca il gol che manca da un anno in nazionale, e l'atmosfera di San Siro potrebbe essere la scintilla giusta per sbloccarsi.
- Una vittoria con due gol di scarto darebbe alla Francia il girone; all'Italia basta vincere per guardare avanti — la posta è alta per entrambe.
A San Siro si consuma stasera un confronto che va oltre i tre punti: Italia e Francia si ritrovano di fronte nella Nations League portando ciascuna il peso delle proprie aspettative deluse. Gli azzurri cercano riscatto dopo la sconfitta con la Svizzera, i transalpini vogliono silenziare le critiche a Deschamps. In palio c'è il primo posto nel girone, ma in fondo è la credibilità di due grandi nazionali a essere messa alla prova.
L'Italia si presenta a San Siro con un conto aperto. La sconfitta contro la Svizzera brucia ancora, e una vittoria contro la Francia non cancellerà quel risultato, ma potrebbe almeno restituire fiducia a una squadra che cerca di ritrovarsi dopo Euro 2024. In gioco c'è il primo posto nel gruppo 2 della Nations League.
Spalletti si affida al suo 3-5-1-1 collaudato: Donnarumma tra i pali, Di Lorenzo, Buongiorno e Bastoni in difesa, Tonali e Frattesi a centrocampo con Locatelli in regia. Sugli esterni Dimarco e Cambiaso, mentre in attacco Kean parte favorito su Retegui con Raspadori a supporto. L'unico vero dubbio è Barella, alle prese con una contusione rimediata contro il Belgio: l'allenatore ha scelto di non rischiarlo nonostante l'allenamento di ieri.
Dall'altra parte, Deschamps affronta una situazione più complicata. Camavinga è squalificato e Theo Hernandez — fermato da una contusione al ginocchio — partirà dalla panchina, sostituito da Digne sulla fascia sinistra. In mezzo al campo spazio a Guendouzi, Rabiot e Kanté. Marcus Thuram, a secco in nazionale da un anno, avrà l'occasione di ritrovarsi proprio nel teatro di San Siro.
Per i francesi, vincere con almeno due gol di scarto significherebbe conquistare il girone e allontanare le critiche che continuano a circondare il ct. Per gli azzurri, è una questione di orgoglio e di direzione. Quello che accadrà stasera dirà molto su dove stanno davvero entrambe le squadre.
L'Italia arriva a San Siro stasera con un conto in sospeso. La sconfitta contro la Svizzera brucia ancora, e una vittoria contro la Francia non cancellerà quel risultato, ma almeno permetterà agli azzurri di guardare avanti. Quello che è in gioco è il primo posto nel gruppo 2 della Nations League — un traguardo che Spalletti e i suoi uomini inseguono con la consapevolezza che una prestazione prestigiosa potrebbe davvero cambiare il clima intorno alla squadra dopo Euro 2024.
Spalletti ha confermato in conferenza stampa che la struttura tattica rimarrà quella collaudata: il 3-5-1-1 con Donnarumma in porta e una difesa a tre formata da Di Lorenzo, Buongiorno e Bastoni. A centrocampo, Tonali e Frattesi faranno da scudo davanti a Locatelli, anche se Rovella rimane un'opzione. Sugli esterni, Dimarco e Cambiaso sono confermati. In attacco, Kean parte favorito su Retegui, con Raspadori a supporto. Barella, che ha subito una contusione contro il Belgio, potrebbe partire dalla panchina: l'allenatore ha preferito non rischiare il centrocampista dell'Inter nonostante questi si sia allenato ieri.
Dalla parte francese, Deschamps affronta una situazione più complicata. Camavinga è squalificato, il che costringe il ct a riorganizzare il centrocampo con Guendouzi e Rabiot ai lati e Kanté in regia. Il vero problema è Theo Hernandez. L'esterno del Milan non si è allenato ieri a causa di una contusione al ginocchio e partirà dalla panchina, con Digne, ex Roma, a prendere il suo posto sulla sinistra. In attacco, Marcus Thuram avrà l'occasione di rompere un digiuno che dura da un anno in nazionale — l'aria di San Siro potrebbe essere quella giusta per sbloccarsi.
Per la Francia, una vittoria con almeno due gol di scarto significherebbe vincere il girone e allontanare almeno temporaneamente le critiche che continuano a circondare Deschamps. I vice campioni del mondo arrivano a Milano con l'intenzione di rovesciare il pronostico e portare a casa i tre punti. L'Italia, dal canto suo, ha bisogno di una risposta dopo la delusione svizzera. Quello che accadrà stasera a San Siro dirà molto su dove stanno davvero entrambe le squadre.
Citações Notáveis
Spalletti ha confermato che l'idea è quella di non cambiare troppo il telaio tattico— Conferenza stampa di Spalletti
Theo Hernandez non si è allenato ieri a causa di una contusione al ginocchio e partirà dalla panchina— Situazione della Francia secondo Deschamps