Influenza 2026-2027: campagna vaccinale da ottobre con 9 vaccini aggiornati

262 agenti infettivi respiratori in circolazione contemporanea
Il virologo Pregliasco descrive l'affollamento di virus che caratterizza la stagione invernale 2026-2027.
Mark

Perché il ministero ha scelto di lanciare la campagna già a ottobre e non più tardi?

Mimi

Ottobre è il momento tradizionale per iniziare. Dà il tempo di coprire le fasce prioritarie prima che il virus cominci a circolare davvero, che di solito accade quando le temperature scendono e le persone passano più tempo in ambienti chiusi.

Luke

Ma il dato interessante è che i primi isolamenti di H3N2 sono già stati registrati in Italia. Quindi il virus circola già. Quanto è efficace una campagna che parte quando il virus è già presente?

Mark

Pregliasco parla di 12-14 milioni di casi attesi. Come si arriva a una stima così precisa?

Mimi

Non è una previsione scientifica esatta. Dipende da molti fattori: l'andamento delle temperature, quante persone si vaccineranno, come si comporteranno i virus. È una proiezione basata sui dati dell'anno precedente e su quello che si vede in Australia.

Luke

Esattamente. E l'anno scorso sono stati oltre 15 milioni. Quindi 12-14 milioni potrebbe essere ottimista, o potrebbe essere realistico se il vaccino funziona bene. Non sappiamo ancora.

Mark

Cosa significa che "non tutti i vaccini autorizzati saranno disponibili"?

Mimi

Significa che l'Aifa autorizza nove vaccini, ma ogni regione sceglie quali usare in base a gare pubbliche. Una regione potrebbe usare tre vaccini diversi, un'altra quattro. Dipende dai costi e dalle disponibilità di mercato.

Luke

Questo è un dettaglio importante che molti lettori non colgono. Non c'è una scelta uniforme nazionale. C'è frammentazione regionale.

Mark

Pregliasco dice che circolano 262 agenti infettivi. È un numero che dovrebbe spaventarci?

Mimi

No, è il modo in cui funziona la sorveglianza moderna. Oggi riusciamo a identificare e contare virus che prima non riuscivamo nemmeno a vedere. È un segno che il sistema di monitoraggio è migliorato.

Luke

Vero, ma è anche vero che il Covid persiste, il virus respiratorio sinciziale è ancora in giro, e il vaccino antinfluenzale copre solo l'influenza. Quindi anche se tutti si vaccinano, ci saranno comunque molti malati.

Mark

Qual è il ruolo delle misure comportamentali rispetto al vaccino?

Mimi

Sono complementari. Il vaccino riduce il rischio di ammalarsi e di ammalarsi gravemente. Le misure comportamentali — igiene delle mani, coprire la tosse — riducono la trasmissione. Insieme funzionano meglio.

Luke

Ma il messaggio dell'Aifa sulle misure comportamentali è quasi un'ammissione che il vaccino da solo non basta. Se bastasse, non avrebbero bisogno di ricordare di lavarsi le mani.

Mark

Cosa dovrebbe fare una persona che ha sintomi nei primi tre giorni?

Mimi

Secondo Pregliasco, automedicazione responsabile. Usare farmaci da banco per attenuare i sintomi, riposare, aspettare. Se dopo tre giorni non migliora, allora rivolgersi al medico.

Luke

Questo presuppone che la persona sappia distinguere tra influenza e altre infezioni respiratorie. Ma Pregliasco stesso dice che i sintomi sono simili. Come fa una persona a sapere se deve aspettare tre giorni o andare subito dal medico?

  • Nove vaccini autorizzati e aggiornati secondo le raccomandazioni dell'Oms
  • Campagna vaccinale dalla prima settimana di ottobre 2026
  • 12-14 milioni di casi di influenza attesi per la stagione
  • Vaccinazione gratuita per over 60, donne in gravidanza, bambini 6 mesi-6 anni, persone fragili e operatori sanitari
  • Variante K di H3N2, H1N1 e B Victoria sono i ceppi influenzali principali in circolazione

Nove vaccini autorizzati e aggiornati sui ceppi virali secondo le raccomandazioni dell'Oms per la stagione 2026-2027. La vaccinazione è offerta gratuitamente a over 60, donne in gravidanza, bambini 6 mesi-6 anni, persone fragili e operatori sanitari.

Il ministero della Salute e l'Aifa lanciano la campagna vaccinale antinfluenzale dalla prima settimana di ottobre 2026 con nove vaccini aggiornati. Sono attesi 12-14 milioni di casi di influenza, con circolazione sostenuta di virus respiratori.

A ottobre inizia la corsa contro l'influenza. Il ministero della Salute e l'Aifa hanno dato il via libera a nove vaccini aggiornati, pronti per la campagna che scatterà dalla prima settimana del mese. Come accade ogni anno, i ceppi virali sono stati modificati sulla base di quello che l'Organizzazione mondiale della sanità ha osservato circolando negli ultimi mesi, soprattutto nell'emisfero australe dove l'inverno è già passato. Questi vaccini non sono novità assoluta — sono formulazioni consolidate da anni, con un profilo di sicurezza ormai noto — ma rappresentano il tentativo annuale di stare al passo con virus che mutano costantemente.

La vaccinazione è gratuita e attivamente promossa per fasce ben precise della popolazione. Tutti coloro che hanno compiuto 60 anni riceveranno l'offerta. Lo stesso vale per le donne in gravidanza e nel periodo successivo al parto, per i bambini tra i sei mesi e i sei anni, per chiunque soffra di malattie che aumentano il rischio di complicanze influenzali. Anche chi vive in strutture di lungodegenza, i familiari di persone fragili, gli operatori sanitari, le forze di polizia, i vigili del fuoco, i donatori di sangue e i lavoratori a contatto con animali potenzialmente infetti rientrano nelle categorie prioritarie. Non tutti i nove vaccini autorizzati saranno però disponibili contemporaneamente in tutte le regioni: ogni anno le amministrazioni regionali scelgono, attraverso gare pubbliche, quali prodotti utilizzare per l'offerta gratuita del Servizio sanitario nazionale.

I numeri che si profilano all'orizzonte sono significativi. Fabrizio Pregliasco, virologo e professore associato all'università degli Studi di Milano, nonché direttore sanitario dell'ospedale Galeazzi-Sant'Ambrogio, stima tra i 12 e i 14 milioni di casi di influenza per la stagione 2026-2027. Questo dato dipenderà però dall'andamento delle temperature: un inverno rigido potrebbe spingere i numeri verso l'alto, mentre sbalzi termici e temperature miti potrebbero contenere la diffusione. I dati che arrivano dall'Australia, dove la stagione invernale è appena conclusa, mostrano un andamento meno grave rispetto agli ultimi anni, il che rappresenta una notizia incoraggiante.

Ma l'influenza non è sola. Pregliasco sottolinea che il panorama dei virus respiratori è affollato: circolano 262 agenti infettivi diversi. Accanto all'influenza vera e propria — con la variante K del virus H3N2 che continua a dominare, insieme ai ceppi H1N1 e B Victoria — persiste il Covid-19, che anche se presenta effetti clinici meno severi rispetto al passato rimane un rischio concreto per i soggetti fragili. C'è poi il virus respiratorio sinciziale, il metapneumovirus, i rhinovirus e una miriade di altri patogeni che generano sintomi simil-influenzali. La stagione appena iniziata arriva dopo tre anni in cui le nuove varianti virali hanno pesato in modo particolare sulla popolazione.

Riconoscere l'influenza vera da altre sindromi respiratorie è importante. I sintomi caratteristici sono l'inizio brusco di febbre oltre i 38 gradi, almeno un sintomo respiratorio come tosse o mal di gola, e almeno un sintomo sistemico come dolori muscolari o spossatezza. Se uno di questi elementi manca, è più probabile che si tratti di una delle numerose altre infezioni virali in circolazione. I primi isolamenti di virus influenzali sono già stati registrati in Italia, principalmente H3N2, anche grazie a una maggiore capacità di sorveglianza rispetto al passato. La rete Respivirnet, coordinata dall'Istituto superiore di sanità e composta dai medici di famiglia, ha oggi una sensibilità maggiore e riesce a cogliere i casi anche durante i mesi estivi.

Il vero innesco della stagione influenzale arriverà con il cambio delle temperature e il peggioramento delle condizioni climatiche, fattori che facilitano la diffusione virale. I segnali dall'emisfero australe suggeriscono cautela: una circolazione precoce di più virus potrebbe creare una sorta di pre-stagione con un aumento progressivo degli accessi agli ambulatori dei medici di famiglia e dei pediatri, mentre l'influenza vera tenderà a diventare protagonista nel cuore dell'inverno. La pressione sui servizi sanitari rimane un rischio concreto, soprattutto per le persone più vulnerabili.

Oltre alla vaccinazione, l'Aifa ricorda l'importanza delle misure comportamentali: lavare regolarmente le mani con acqua e sapone, coprire bocca e naso quando si tossisce o starnutisce, aerare frequentemente gli ambienti. Per chi contrae l'infezione, Pregliasco consiglia un approccio di automedicazione responsabile, utilizzando farmaci da banco per attenuare i sintomi nei primi tre giorni, e rivolgendosi al medico se le condizioni non migliorano. L'auspicio è che la stagione in arrivo sia meno pesante di quelle recenti, ma la vigilanza rimane essenziale.

Dopo una stagione che ha superato i 15 milioni di casi, per il 2026-2027 ci attendiamo una circolazione sostenuta di virus respiratori
— Fabrizio Pregliasco, virologo e professore associato all'università degli Studi di Milano
È fondamentale non abbassare la guardia quest'anno. La vaccinazione è un'opportunità per tutti, ma diventa una stringenza per le persone più fragili
— Fabrizio Pregliasco
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