In un momento in cui l'Italia cerca di estendere la propria campagna vaccinale fin negli angoli più remoti del territorio, Hippocrates Holding — rete di circa 200 farmacie nel Nord Italia — sceglie di farsi presidio di prossimità, iniziando le somministrazioni anti-Covid dalla farmacia di Breuil Cervinia in Valle d'Aosta. La farmacia, da sempre luogo di fiducia quotidiana, diventa così non solo dispensatrice di medicine ma custode di una speranza collettiva: quella di una ripartenza che raggiunga tutti, anche chi vive lontano dai grandi centri.
Hippocrates avvia la campagna vaccinale Covid nelle sue 200 farmacie
La farmacia è il primo presidio sanitario a disposizione dei cittadini
Perché Hippocrates ha deciso di entrare nella campagna vaccinale proprio adesso, a maggio 2021?
La società ha costruito la sua identità sulla capillarità territoriale, sui piccoli centri. La campagna vaccinale rappresentava un'occasione naturale per mettere a frutto questa infrastruttura, raggiungendo comunità che altrimenti avrebbero difficoltà di accesso.
Ma il decreto legge Sostegni che autorizza le farmacie a vaccinare è di quando? Perché Hippocrates è tra i primi a partire?
Il decreto è recente, e la formazione dell'Istituto superiore di Sanità è un requisito che non tutte le farmacie hanno completato subito. Hippocrates ha mosso velocemente.
L'85% della rete significa che circa 170 farmacie parteciperanno. È un numero significativo?
Molto. Significa che quasi tutte le loro strutture saranno coinvolte, non solo quelle nei grandi centri.
Ma il comunicato non dice quante dosi Hippocrates prevede di somministrare, né quanti cittadini potranno vaccinarsi. Sono numeri che non abbiamo.
Vero. Sappiamo che la rete è capillare, ma non la capacità operativa effettiva di ogni farmacia.
Cosa significa che la farmacia è il "primo presidio sanitario nazionale"?
È una dichiarazione di posizionamento. Loro vedono la farmacia come il punto di contatto più vicino ai cittadini, prima dell'ospedale o del medico di base.
È una visione legittima, ma il comunicato è principalmente una dichiarazione di intenti. Gli effetti concreti si vedranno nelle prossime settimane.
E se la campagna vaccinale accelera grazie alle farmacie, chi ne trae vantaggio?
Le comunità locali, soprattutto nei piccoli centri. E Hippocrates consolida la sua posizione come attore sanitario territoriale.
El Pulso
- La campagna vaccinale nazionale fatica a penetrare nei piccoli centri, e le farmacie di prossimità emergono come risposta concreta a questo vuoto logistico.
- Hippocrates Holding mobilita la sua rete capillare di 200 farmacie nel Nord Italia, con le prime iniezioni già questa settimana a Breuil Cervinia.
- I farmacisti hanno completato la formazione dell'Istituto superiore di Sanità e le strutture rispettano tutte le misure di sicurezza previste dal decreto Sostegni.
- L'espansione è rapida: l'85% della rete dovrebbe aderire nelle prossime settimane, trasformando ogni farmacia in un punto vaccinale territoriale.
- I fondatori Tavaniello e Guarino inquadrano la scelta come un atto civico oltre che imprenditoriale: partecipare alla ripartenza del Paese attraverso il presidio sanitario più vicino ai cittadini.
In un momento in cui l'Italia cerca di estendere la propria campagna vaccinale fin negli angoli più remoti del territorio, Hippocrates Holding — rete di circa 200 farmacie nel Nord Italia — sceglie di farsi presidio di prossimità, iniziando le somministrazioni anti-Covid dalla farmacia di Breuil Cervinia in Valle d'Aosta. La farmacia, da sempre luogo di fiducia quotidiana, diventa così non solo dispensatrice di medicine ma custode di una speranza collettiva: quella di una ripartenza che raggiunga tutti, anche chi vive lontano dai grandi centri.
Hippocrates Holding, società nata nel maggio 2018 con l'obiettivo di costruire una rete farmaceutica capillare nel Nord Italia, ha scelto di aderire al piano vaccinale nazionale contro il Covid-19. Le prime somministrazioni partiranno questa settimana dalla farmacia Breuil Cervinia in Valle d'Aosta, con un'espansione progressiva che dovrebbe coinvolgere l'85% delle circa 200 strutture della rete.
La forza di Hippocrates risiede proprio nella sua distribuzione territoriale: la rete è stata costruita per presidiare anche i centri più piccoli, dove l'accesso ai servizi sanitari è tradizionalmente più difficile. Questa caratteristica, che definisce l'identità stessa dell'azienda, diventa ora uno strumento strategico per colmare i vuoti lasciati dai grandi hub vaccinali.
I farmacisti coinvolti hanno completato i programmi formativi dell'Istituto superiore di Sanità e le farmacie hanno adottato tutte le misure di sicurezza previste dal decreto legge Sostegni. La preparazione è stata condizione necessaria prima di avviare le sedute vaccinali.
Davide Tavaniello e Rodolfo Guarino, CEO e co-fondatori, hanno descritto l'adesione come parte di una visione più ampia: la farmacia è il primo presidio sanitario dei cittadini, e partecipare alla campagna vaccinale significa contribuire attivamente alla ripresa in sicurezza dell'Italia. Con l'85% della rete pronta ad aderire nelle prossime settimane, Hippocrates punta a diventare un attore rilevante nell'accelerazione della campagna nazionale.
Hippocrates Holding, la società che da tre anni gestisce una rete di circa 200 farmacie distribuite nel Nord Italia, ha deciso di entrare nel piano vaccinale nazionale contro il Covid-19. Le prime iniezioni partiranno già questa settimana presso la farmacia Breuil Cervinia in Valle d'Aosta, con un'espansione progressiva che dovrebbe coinvolgere l'85% delle strutture della rete nelle settimane successive.
La decisione rappresenta un contributo concreto al Piano strategico nazionale dei vaccini per la prevenzione delle infezioni da SARS-CoV-2. Hippocrates, fondata nel maggio 2018, ha costruito la sua strategia proprio sulla capillarità territoriale, puntando a presidiare anche i centri più piccoli dove l'accesso ai servizi sanitari è spesso più difficile. Questa caratteristica della rete ora diventa uno strumento per accelerare la campagna vaccinale nazionale, portando le somministrazioni dove i grandi centri vaccinali non riescono a raggiungere.
Prima di iniziare, i farmacisti della rete hanno completato o stanno completando i programmi formativi specifici organizzati dall'Istituto superiore di Sanità, come previsto dal decreto legge Sostegni. Le farmacie coinvolte hanno adottato tutte le misure di sicurezza necessarie per l'esecuzione delle sedute vaccinali e per proteggere i pazienti durante le somministrazioni.
Davide Tavaniello e Rodolfo Guarino, CEO e co-fondatori di Hippocrates Holding, hanno spiegato la scelta come parte di una visione più ampia. Secondo loro, la farmacia rappresenta il primo presidio sanitario nazionale a disposizione dei cittadini, e aderire alla campagna vaccinale significa partecipare attivamente alla ripartenza del Paese. I due fondatori hanno sottolineato che la campagna vaccinale è lo strumento più potente contro il Covid-19 e che la loro adesione mira a garantire un servizio fondamentale alle comunità locali, contribuendo alla ripresa in sicurezza dell'Italia.
La mossa di Hippocrates si inserisce in un contesto dove le farmacie stanno diventando sempre più centrali nella strategia vaccinale italiana. La distribuzione capillare della rete consente di raggiungere anche i piccoli centri, colmando i vuoti lasciati dai grandi hub vaccinali e rafforzando il presidio sanitario territoriale. Con l'85% della rete che dovrebbe aderire nelle prossime settimane, Hippocrates punta a diventare un attore significativo nell'accelerazione della campagna vaccinale nazionale.
Citas Notables
Vogliamo partecipare attivamente alla ripartenza del Paese e la campagna vaccinale è lo strumento più potente che abbiamo contro il Covid-19— Davide Tavaniello e Rodolfo Guarino, CEO e co-fondatori di Hippocrates Holding