Con l'autunno che cede il passo a un anticipo d'inverno, il meteorologo Mario Giuliacci invita a distinguere tra un fenomeno reale e il nome che gli è stato dato. Da venerdì l'aria polare scesa dalla Scandinavia porterà un calo termico diffuso, piogge al Sud e neve sull'Appennino, mentre il richiamo al gelo siberiano e al Burian resta, a suo giudizio, una costruzione pensata più per il clic che per la verità del cielo. Il quadro, come spesso accade, è meno drammatico della sua cornice narrativa.
Giuliacci: neve e crollo termico in arrivo, ma il Burian è una bufala acchiappaclick
Il calo è reale; a essere contestata è solo l'etichetta Burian
Perché Giuliacci ci tiene tanto a distinguere il Burian dal freddo in arrivo?
Perché il Burian è un vento siberiano, mentre questa aria fredda scende dalla Scandinavia, dal Mar del Nord e dalla Danimarca, e poi passa dai Balcani. Per lui il nome sbagliato è solo un modo per attirare clic.
Però il calo termico c'è davvero, e questo è il punto fermo. Che sia o no Burian, la sostanza della previsione non cambia.
Cosa ci si aspetta concretamente?
Da venerdì temperature in picchiata, piogge al Sud e neve sull'Appennino centrale.
Attenzione ai dettagli: nel testo non ci sono cifre sulle temperature né quote precise della neve. Quindi non sappiamo quanto sarà intenso il freddo.
E il ponte di Halloween e Ognissanti?
Altri titoli parlano di temporali, neve a bassa quota e venti taglienti. Sono descrizioni di quel periodo, non misure.
Esatto, e la spiegazione sull'origine dell'aria fredda è l'opinione di un esperto, riportata dai suoi canali social. Non ci sono altri meteorologi citati a confermarla.
Le Pouls
- Da venerdì un'ondata di aria polare dalla Scandinavia fa crollare le temperature su gran parte del Paese.
- Il nome Burian rimbalza nei titoli e alimenta l'allarme, mentre Giuliacci lo bolla come notizia infondata.
- Nel ponte di Halloween e Ognissanti si parla già di gelo, temporali e neve a bassa quota, e la confusione cresce.
- Il Sud si prepara alle piogge e l'Appennino centrale alle nevicate, con previsioni che guardano fino al 10 novembre.
- La fase resta da seguire giorno per giorno: quanto scenderanno i termometri e fin dove arriverà la neve non è ancora chiaro.
Con l'autunno che cede il passo a un anticipo d'inverno, il meteorologo Mario Giuliacci invita a distinguere tra un fenomeno reale e il nome che gli è stato dato. Da venerdì l'aria polare scesa dalla Scandinavia porterà un calo termico diffuso, piogge al Sud e neve sull'Appennino, mentre il richiamo al gelo siberiano e al Burian resta, a suo giudizio, una costruzione pensata più per il clic che per la verità del cielo. Il quadro, come spesso accade, è meno drammatico della sua cornice narrativa.
Il colonnello Mario Giuliacci, una delle voci più riconoscibili della meteorologia italiana, è intervenuto sui social per riportare ordine nelle previsioni dei prossimi giorni. Il suo bersaglio sono i titoli che annunciano l'arrivo del Burian, che a suo dire servono soltanto a raccogliere clic.
Il quadro che descrive è quello di un autunno che lascia la scena all'inverno in modo improvviso. Da venerdì aria polare scende dalla Scandinavia e fa calare bruscamente le temperature su gran parte del Paese, con piogge al Sud e ritorno della neve sull'Appennino centrale.
Giuliacci insiste sull'origine del freddo: il Burian è un vento siberiano, mentre le correnti che arriveranno in Italia vengono dal Mar del Nord e dalla Danimarca, attraversano i Balcani e raggiungono la penisola. Il calo è reale, sostiene, ma l'etichetta che lo accompagna è sbagliata.
Le previsioni coprono il periodo fino al 10 novembre. Quanto scenderanno i termometri e fin dove arriverà la neve restano questioni da seguire con gli aggiornamenti nei prossimi giorni.
Il colonnello Mario Giuliacci, volto noto della meteorologia italiana, è intervenuto sui social di Meteo Giuliacci per mettere ordine tra le previsioni dei prossimi giorni e per smentire i titoli che annunciano l'arrivo del Burian. Secondo lui, quei titoli servono soltanto a raccogliere qualche clic.
Il quadro che descrive è comunque quello di un autunno che lascia improvvisamente la scena a un anticipo d'inverno. Da venerdì irrompe sull'Italia aria polare in discesa dalla Scandinavia. Le temperature scendono in modo brusco su gran parte del Paese, mentre al Sud sono attese piogge e sull'Appennino centrale tornano le nevicate.
Il punto su cui Giuliacci insiste riguarda l'origine di questo freddo. Il Burian, spiega, è un vento che arriva dalla Siberia. Quelli che colpiranno l'Italia sono invece venti freddi che scendono dal Mar del Nord e dalla Danimarca e poi attraversano i Balcani prima di raggiungere la penisola. Il gelo siberiano, in sostanza, non c'entra nulla con quello che sta per accadere.
La precisazione arriva mentre circolano previsioni per il ponte di Halloween e di Ognissanti, descritto in altri titoli come un periodo al gelo, con temporali, neve a bassa quota, venti taglienti e crollo termico. Il calo delle temperature, dunque, è reale; ciò che il meteorologo contesta è l'etichetta che lo accompagna.
Le previsioni che accompagnano questa fase coprono il periodo fino al 10 novembre. Il dettaglio di quanto scenderanno i termometri e di quanto in basso arriverà la neve non è indicato nel testo disponibile, ed è la parte da seguire con gli aggiornamenti dei prossimi giorni.
Citations marquantes
Il Burian è un vento che arriva dalla Siberia; quelli che ci colpiranno scendono dal Mar del Nord e dalla Danimarca, per poi passare dai Balcani.— Mario Giuliacci, Meteo Giuliacci
I titoli sul Burian servono solo a prendere qualche click.— Mario Giuliacci