Giornata mondiale della vista: controlli gratuiti in 90 città italiane

Oltre 2,2 miliardi di persone nel mondo convivono con riduzione della vista o cecità, con impatti significativi su apprendimento, produttività, autonomia personale e qualità della vita.
La vista non va semplicemente conservata, va custodita per tutta la vita
Barbuto sottolinea che la prevenzione oculare è una pratica continua, non occasionale, essenziale per mantenere la qualità della vita.
Mark

Novanta città è un numero significativo. Come hanno scelto dove organizzare questi controlli gratuiti?

Mimi

Il comunicato non specifica il criterio di selezione, ma è probabile che abbiano considerato la distribuzione geografica e la densità di popolazione. Quello che sappiamo è che l'iniziativa è coordinata dalla Fondazione Iapb Italia, che ha una rete consolidata sul territorio.

Luke

Esatto. Sappiamo che ci saranno controlli in novanta città, ma non sappiamo quanti oculisti saranno coinvolti, quanti pazienti potranno essere visitati, o come verranno gestite le liste d'attesa. Sono dettagli importanti per capire la portata reale dell'intervento.

Mark

I numeri sulla miopia nei giovani sono allarmanti. Davvero gli schermi digitali sono la causa principale?

Mimi

La fonte attribuisce l'incremento della miopia ai cambiamenti negli stili di vita e all'aumento del tempo in ambienti chiusi e davanti agli schermi. È una correlazione che la ricerca scientifica ha evidenziato, anche se le cause sono multifattoriali.

Luke

Giusto. La fonte dice che gli schermi digitali sono un fattore favorente, non la causa unica. Ci sono anche fattori genetici, nutrizionali e ambientali. Non dovremmo semplificare troppo.

Mark

Barbuto parla dalla sua esperienza personale di perdita della vista. Quanto è importante questa testimonianza?

Mimi

È molto importante perché umanizza il messaggio. Non è solo una questione di numeri e statistiche, ma di come la perdita della vista cambia concretamente la vita di una persona. Barbuto porta credibilità e autorevolezza al discorso sulla prevenzione.

Luke

Vero, ma il comunicato non fornisce dettagli sulla sua storia personale. Sappiamo che ha perso la vista, ma non sappiamo quando, come, o quale sia il suo percorso. È una testimonianza potente ma anche vaga.

Mark

Il murales tattile a Roma è un'idea creativa. Quale messaggio vuole trasmettere?

Mimi

Vuole rendere tangibile il concetto di vista per chi non vede. È un'opera che può essere toccata e compresa anche da una persona cieca, usando la perla come simbolo della necessità di custodire la vista per tutta la vita.

Luke

È un gesto simbolico interessante, ma rimane limitato a Roma. Non sappiamo se avrà un impatto reale sulla consapevolezza della popolazione o se rimarrà un'iniziativa artistica isolata.

  • Più di 2,2 miliardi di persone nel mondo vivono con la vista compromessa o assente, e almeno la metà di questi casi sarebbe stata evitabile con diagnosi e cure tempestive.
  • L'Italia, tra i paesi più longevi al mondo, registra una crescita costante di glaucoma, degenerazione maculare e retinopatia diabetica: oltre tre milioni di italiani ne sono già colpiti.
  • Tra i giovani la miopia avanza rapidamente — dal 25% del 1990 al 36% del 2023 — spinta dall'uso prolungato di schermi digitali, con proiezioni che sfiorano il 40% entro il 2050.
  • L'8 ottobre, in novanta città italiane, la Fondazione Iapb Italia offre consulenze e controlli oculistici completamente gratuiti per abbattere le barriere all'accesso alla prevenzione.
  • Un murales tattile a Roma e il racconto personale del presidente Barbuto — che ha perso la vista — trasformano la giornata in un appello umano, non solo sanitario.

Ogni anno, in un giorno di ottobre, l'Italia si ferma a guardare — nel senso più letterale — ciò che troppo spesso dà per scontato: la propria vista. L'8 ottobre 2026, la Fondazione Iapb Italia porta in novanta città controlli oculistici gratuiti, ricordando che oltre due miliardi di persone nel mondo convivono con una perdita visiva che, nella metà dei casi, avrebbe potuto essere evitata. In un paese che invecchia e in cui i giovani trascorrono sempre più ore davanti agli schermi, la prevenzione non è un lusso ma una responsabilità collettiva che attraversa ogni stagione della vita.

L'8 ottobre torna la Giornata mondiale della vista, promossa in Italia dalla Fondazione Iapb Italia Ets. Quest'anno l'iniziativa raggiunge novanta città, dove medici e specialisti offriranno consulenze e controlli oculistici gratuiti. La presentazione si è tenuta al ministero della Salute, con la partecipazione di istituzioni, scienziati e rappresentanti della società civile.

I dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità restituiscono la misura del problema: oltre 2,2 miliardi di persone nel mondo convivono con una riduzione della vista o con la cecità, e almeno la metà di questi casi sarebbe prevenibile con diagnosi precoce e accesso alle cure. La vista non è una statistica: condiziona l'apprendimento, il lavoro, l'autonomia, la partecipazione alla vita sociale.

L'Italia affronta due fronti distinti. Tra gli anziani crescono le patologie croniche legate all'invecchiamento — glaucoma, degenerazione maculare, retinopatia diabetica — che colpiscono già oltre tre milioni di italiani. Tra i giovani, invece, la miopia avanza a ritmo sostenuto: nel 1990 riguardava circa il 25% dei bambini e adolescenti nel mondo, nel 2023 ha raggiunto quasi il 36%, e le proiezioni per il 2050 parlano di 740 milioni di giovani miopi.

Mario Barbuto, presidente della Fondazione e dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, ha portato la propria testimonianza diretta: perdere la vista cambia profondamente il modo di muoversi, lavorare e relazionarsi. Per questo, ha spiegato, la prevenzione non può essere un gesto occasionale, ma una pratica quotidiana da coltivare fin da giovani. A Roma, in via Galvani a Testaccio, la Fondazione ha inaugurato un murales tattile raffigurante una perla — simbolo di qualcosa di prezioso da custodire, non semplicemente da conservare. La Giornata gode dell'Alto Patronato della Repubblica Italiana, segno dell'attenzione istituzionale verso un obiettivo dichiarato con chiarezza: fare in modo che nessuno perda la vista per cause evitabili.

Giovedì 8 ottobre torna la Giornata mondiale della vista, l'appuntamento annuale che la Fondazione Iapb Italia Ets — la sezione italiana dell'Agenzia Internazionale per la prevenzione della cecità — organizza per richiamare l'attenzione sulla salute degli occhi. Quest'anno l'iniziativa si estende a novanta città italiane, dove verranno offerti consulenze e controlli oculistici completamente gratuiti. La presentazione delle attività è avvenuta questa mattina al ministero della Salute, con la partecipazione di rappresentanti ministeriali, della comunità scientifica e della società civile.

I numeri che stanno dietro a questa giornata sono impressionanti. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, più di due miliardi e duecento milioni di persone nel mondo convivono con una riduzione della vista o con la cecità. Quello che rende ancora più urgente l'intervento è che almeno la metà di questi casi potrebbe essere prevenuta o trattata efficacemente attraverso una diagnosi precoce, cure appropriate e accesso ai servizi sanitari. La vista non è solo una questione di statistiche: è una risorsa che accompagna ogni fase della vita e condiziona l'apprendimento, la produttività, l'autonomia personale, la partecipazione sociale e la qualità della vita stessa.

L'Italia si trova di fronte a sfide specifiche. Come uno dei paesi più longevi al mondo, il nostro paese affronta una crescita costante delle patologie oculari croniche legate all'invecchiamento: glaucoma, degenerazione maculare legata all'età, retinopatia diabetica. Si stima che oltre tre milioni di italiani siano affetti da queste condizioni. Ma il problema non riguarda solo gli anziani. Tra i giovani si osserva un incremento rapido della miopia, favorito dai cambiamenti negli stili di vita e dall'aumento del tempo trascorso in ambienti chiusi e davanti agli schermi digitali. Nel 1990, a livello globale, circa il venticinque per cento dei bambini e degli adolescenti erano miopi. Nel 2023 questa percentuale è salita a quasi il trentasei per cento. Le proiezioni per il 2050 indicano che potrebbe raggiungere il quaranta per cento, il che significherebbe settecentoquaranta milioni di giovani miopi nel mondo.

Mario Barbuto, presidente della Fondazione Iapb Italia e dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, ha sottolineato come la vista sia un bene così presente nella vita quotidiana che spesso la diamo per scontata. Ha parlato dalla sua esperienza personale, raccontando quanto profondamente la perdita della vista possa cambiare il modo di vivere, di muoversi, di lavorare e di relazionarsi con gli altri. Per questo motivo, ha detto, è fondamentale aiutare le persone a comprendere fin da giovani quanto sia prezioso vedere e quanto sia importante prendersi cura dei propri occhi lungo tutto l'arco della vita. La prevenzione, ha sottolineato, non è un gesto occasionale ma una pratica quotidiana.

Per sensibilizzare ulteriormente sull'importanza della prevenzione, la Fondazione Iapb Italia ha realizzato un murales tattile in via Galvani a Testaccio, a Roma. Secondo Barbuto, si tratta di un'opera unica, così bella che la vede anche una persona cieca. Nel murale è rappresentata una perla, simbolo della necessità di custodire la vista per tutta la vita, non semplicemente di conservarla. La Giornata mondiale della vista gode dell'Alto Patronato della Repubblica Italiana, un riconoscimento che sottolinea l'importanza che le istituzioni attribuiscono a questa iniziativa. L'obiettivo dichiarato della Fondazione è chiaro: lavorare affinché nessuno possa perdere la vista per cause evitabili, partendo dalla convinzione profonda che la vista è vita.

La prevenzione non è un gesto occasionale ma una pratica quotidiana
— Mario Barbuto, presidente della Fondazione Iapb Italia
Almeno la metà dei casi di perdita visiva potrebbe essere prevenuta o trattata efficacemente attraverso diagnosi precoce e cure appropriate
— Fondazione Iapb Italia, citando l'Organizzazione Mondiale della Sanità
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