Sessantanove giorni dopo l'ultima sconfitta, l'Italia torna in campo al Parco dei Principi di Parigi per affrontare la Francia nella Nations League, un torneo che vale più di quanto sembri: non solo punti, ma identità ritrovate e vantaggi strategici per il cammino verso il Mondiale 2026. Spalletti e Deschamps, entrambi reduci da Europei deludenti, usano questa notte parigina come laboratorio tattico e come primo passo di una ricostruzione che andrà ben oltre i novanta minuti.
Francia-Italia, Spalletti testa il 3-5-2: Raspadori e Retegui in attacco
Bisogna pensare qualcosa di nuovo, questo percorso sarà lungo
Perché Spalletti sceglie proprio il 3-5-2 stasera, dopo averlo usato così poco all'Europeo?
È una scelta consapevole. Il 3-5-2 gli permette di testare una struttura diversa, di vedere come i giocatori si adattano a un sistema che potrebbe diventare centrale nei prossimi mesi. Non è una decisione casuale.
Ma abbiamo dati concreti su come questo modulo ha funzionato? L'unica partita ufficiale è stata contro la Croazia. Una sola partita non è un campione statistico.
E la Francia? Deschamps sembra avere ancora molti dubbi in attacco.
Sì, soprattutto dietro Mbappé. Barcola è sicuro, ma per gli altri due posti ci sono almeno quattro candidati. È un'incertezza che riflette il momento di transizione che la Francia sta vivendo.
Però Maignan e Theo Hernandez sono certi. Quindi la difesa è stabile. Il vero problema è capire quale combinazione offensiva funziona meglio.
Cosa significa davvero arrivare tra le prime due nel girone?
Significa essere testa di serie nei sorteggi per il Mondiale 2026. È un vantaggio concreto, non simbolico. Eviti le squadre più forti nei gironi preliminari.
Giusto, ma questo vale per entrambe. Quindi stasera non è solo una partita di Nations League, è il primo passo verso qualcosa di molto più grande.
Der Puls
- L'Italia non gioca da 69 giorni, un silenzio lungo che porta con sé il peso di una sconfitta contro la Svizzera ancora irrisolta.
- Deschamps deve sciogliere numerosi ballottaggi in attacco — Kolo Muani, Dembélé, Griezmann e il giovane Olise si contendono due maglie accanto a Mbappé e Barcola.
- Spalletti rilancia il 3-5-2, un modulo sperimentato appena una volta agli Europei, affidandosi alla coppia inedita Raspadori-Retegui per ridisegnare il volto offensivo degli azzurri.
- In palio non c'è solo la vittoria: finire tra le prime due del girone significa essere testa di serie ai sorteggi di qualificazione al Mondiale 2026, un vantaggio che può cambiare l'intero percorso.
- Questo è il quarantesimo confronto tra le due nazionali — la storia sorride all'Italia, ma la Francia ha vinto gli ultimi tre scontri diretti, e stasera vuole confermare il trend.
Sessantanove giorni dopo l'ultima sconfitta, l'Italia torna in campo al Parco dei Principi di Parigi per affrontare la Francia nella Nations League, un torneo che vale più di quanto sembri: non solo punti, ma identità ritrovate e vantaggi strategici per il cammino verso il Mondiale 2026. Spalletti e Deschamps, entrambi reduci da Europei deludenti, usano questa notte parigina come laboratorio tattico e come primo passo di una ricostruzione che andrà ben oltre i novanta minuti.
Sessantanove giorni di pausa finiscono stasera al Parco dei Principi di Parigi, dove l'Italia affronta la Francia nella prima partita della fase a gironi della Nations League. Gli azzurri tornano in campo alle 20.45 con ancora addosso il bruciore della sconfitta contro la Svizzera, cercando un nuovo inizio sotto la guida di Luciano Spalletti.
È il quarantesimo confronto tra le due nazionali, con il bilancio storico favorevole all'Italia, ma la Francia ha vinto gli ultimi tre scontri diretti. Anche i transalpini arrivano da un Europeo deludente — eliminati in semifinale dalla Spagna — e Deschamps deve ancora sciogliere diversi ballottaggi, soprattutto in attacco: accanto a Mbappé e Barcola, si contendono un posto Kolo Muani, Dembélé, Griezmann e il giovane Olise, alla prima convocazione in nazionale maggiore dopo l'esperienza olimpica.
Spalletti ha scelto il 3-5-2, modulo usato solo contro la Croazia durante gli Europei in Germania. Davanti a Donnarumma, la difesa sarà composta da Di Lorenzo, Bastoni e Calafiori. In mediana Ricci farà da perno con Frattesi e Tonali, mentre sulla fascia destra il ballottaggio è tra Cambiaso e Bellanova. In attacco, la coppia Raspadori-Retegui dal primo minuto.
"Bisogna pensare qualcosa di nuovo", ha detto il commissario tecnico, chiarendo che questa notte non è solo una partita ma l'inizio di un percorso più lungo. Un percorso con una posta concreta: arrivare tra le prime due del girone garantisce la testa di serie nei sorteggi di qualificazione al Mondiale 2026, un vantaggio che può pesare su dieci mesi di cammino. Stasera, al Parco dei Principi, il conto alla rovescia comincia.
Sessantanove giorni. È il tempo trascorso dall'ultima volta che l'Italia ha giocato, una sconfitta che ancora brucia contro la Svizzera. Stasera, al Parco dei Principi di Parigi, quella pausa finisce. Gli azzurri tornano in campo alle 20.45 per la prima partita della fase a gironi della Nations League, il torneo che ogni due anni riunisce le nazionali europee in una competizione che serve tanto a testare nuovi volti quanto a costruire ranking e vantaggi per i sorteggi futuri.
La Francia arriva da un percorso simile: anche i transalpini hanno attraversato un Europeo deludente, fermati in semifinale dalla Spagna, e ora cercano il rinnovamento sotto la guida di Didier Deschamps. Questo è il quarantesimo confronto tra le due nazionali. Il bilancio storico sorride all'Italia, ma la Francia ha vinto gli ultimi tre scontri diretti. L'arbitro svizzero Sandro Schärer dirigerà la partita.
Per Deschamps le scelte sono ancora incerte. Jonathan Clauss, il terzino destro del Lens, è rientrato e si gioca il posto con Koundè. In mezzo al campo Youssouf Fofana del Milan contende la maglia a Zaire-Emery. L'attacco è il vero punto interrogativo: Kylian Mbappé guiderà la squadra, e Barcola è sicuro di una maglia, ma per gli altri due posti il ballottaggio coinvolge Kolo Muani, Dembélé, Griezmann e Olise, il classe 2001 che dopo l'esperienza olimpica estiva riceve la prima convocazione in nazionale maggiore. Maignan e Theo Hernandez sono certi della titolarità, così come Kanté in mediana.
Luciano Spalletti ha scelto di ripartire dal 3-5-2, il modulo che durante l'Europeo in Germania ha utilizzato solo contro la Croazia. Davanti a Donnarumma, una linea difensiva composta da Di Lorenzo, Bastoni e Calafiori. In mediana Ricci farà da perno, con Frattesi e Tonali a supportarlo. Sulla fascia destra il ballottaggio è tra Cambiaso e Bellanova, mentre Dimarco è certo del posto a sinistra. In attacco Raspadori e Retegui formeranno la coppia dal primo minuto.
Spalletti ha già spiegato la sua visione: "Bisogna pensare qualcosa di nuovo. Questo percorso sarà lungo quanto la Nations League e poi si valuta e si va a parlare delle cose che ci sono successe". Non è una frase casuale. Significa che il commissario tecnico non sta cercando solo una vittoria stasera, ma sta costruendo qualcosa di più ampio, testando soluzioni tattiche e giocatori che potrebbero essere decisivi nei prossimi mesi e anni.
Per entrambe le squadre c'è un incentivo concreto: arrivare tra le prime due nel girone garantisce la posizione di testa di serie nei sorteggi di qualificazione al Mondiale 2026. Non è un dettaglio. Significa evitare le squadre più forti nei gironi preliminari, un vantaggio che può pesare molto su un percorso di dieci mesi. L'Italia è nel gruppo 2 insieme a Belgio e Israele. La Francia affronta questa stessa sfida con gli stessi obiettivi. Stasera, al Parco dei Principi, inizia il conto alla rovescia.
Bemerkenswerte Zitate
Bisogna pensare qualcosa di nuovo, questo percorso sarà lungo quanto la Nations League e poi si valuta e si va a parlare delle cose che ci sono successe— Luciano Spalletti, commissario tecnico dell'Italia