Francia-Italia, le probabili formazioni: Spalletti sceglie il 3-5-2

Tolgo questa complicanza e giochiamo a tre
Spalletti spiega il cambio tattico dal 4-4-2 al 3-5-2 per semplificare il gioco della Nazionale.
Mark

Perché Spalletti ha deciso di cambiare modulo proprio adesso, prima di una partita così importante?

Mimi

Ha detto chiaramente che vuole semplificare. Agli Europei il 4-4-2 non ha funzionato, e lui crede che il 3-5-2 renda più coerente il passaggio tra difesa e costruzione. Meno complicanze, più chiarezza.

Luke

Ma è una teoria. Non sappiamo ancora se il 3-5-2 funzionerà contro una Francia che ha tre attaccanti di livello mondiale. È un esperimento.

Mark

Quali sono i giocatori più interessanti da tenere d'occhio?

Mimi

Sicuramente Tonali e Kean. Tonali torna dopo una squalifica, Kean non era convocato da novembre. Sono due rientri importanti.

Luke

Sì, ma il fatto che siano "interessanti" non significa che giocheranno. Tonali potrebbe restare in panchina, e Kean è stato scelto per questa partita specifica. Non sappiamo ancora quale sia il suo ruolo nel progetto di Spalletti.

Mark

La Francia sembra costruita per vincere questa partita. Come può l'Italia competere?

Mimi

L'Italia ha una difesa solida con Bastoni, Calafiori e Di Lorenzo. E il 3-5-2 potrebbe darle più equilibrio laterale con Cambiaso e Dimarco.

Luke

Potrebbe. Ma Mbappé, Dembélé e Thuram sono tre attaccanti di un altro livello. L'Italia dovrà essere perfetta in fase difensiva e sfruttare le transizioni. Non è una partita dove l'Italia parte favorita.

  • La delusione degli Europei pesa ancora sugli Azzurri, e Spalletti sente l'urgenza di cambiare rotta prima che il malcontento si cristallizzi in crisi.
  • Il passaggio dal 4-4-2 al 3-5-2 non è un semplice aggiustamento tattico: è una dichiarazione pubblica che il vecchio sistema aveva fallito e che serve ricominciare da capo.
  • Il ritorno di Tonali dopo la squalifica e la riconvocazione di Kean dopo quasi un anno di assenza agitano le aspettative e le domande su chi sarà davvero il nuovo volto dell'Italia.
  • Di fronte c'è una Francia con Mbappé, Thuram e Griezmann — una macchina costruita per dominare — che mette subito alla prova la solidità di una struttura ancora in rodaggio.
  • L'Italia cerca un segnale di rinascita; la partita di Saint Denis dirà se il nuovo modulo è una soluzione o soltanto un'altra scommessa.

Nel calcio, come nella storia, i momenti di rifondazione arrivano spesso dopo le sconfitte più amare. L'Italia di Luciano Spalletti torna in campo allo Stade de France di Saint Denis il 6 settembre, prima giornata della Nations League 2024-2025, con un nuovo modulo e una nuova ambizione: scrollarsi di dosso il peso degli Europei tedeschi. L'avversario — la Francia di Mbappé e Deschamps — è uno specchio impietoso in cui misurare quanto la ricostruzione sia già reale e quanto ancora soltanto promessa.

L'Italia si presenta allo Stade de France di Saint Denis il 6 settembre per la prima giornata della Nations League 2024-2025 con un bagaglio pesante: la delusione degli Europei disputati in Germania e la necessità urgente di ritrovare un'identità. L'avversario non potrebbe essere più esigente: la Francia di Kylian Mbappé e Didier Deschamps, compagna di gruppo insieme a Belgio e Israele.

Luciano Spalletti ha scelto di rompere con il passato già dalla conferenza stampa, annunciando l'abbandono del 4-4-2 in favore di un 3-5-2. La logica è chiara: eliminare quello che il commissario tecnico chiama «l'obbligo di difendere a quattro», semplificare il gioco e rendere coerente il passaggio dalla fase difensiva alla costruzione. «Si gioca a tre e si imposta a tre», ha spiegato, accettando in anticipo le critiche se i risultati non dovessero arrivare.

La formazione prevista schiera Donnarumma in porta, una difesa a tre con Di Lorenzo, Calafiori e Bastoni, Cambiaso e Dimarco sulle fasce, Frattesi, Fagioli e Pellegrini a centrocampo, e la coppia Kean-Retegui in attacco. Due nomi attirano l'attenzione più degli altri: Sandro Tonali, rientrato dopo la squalifica, e Moise Kean, assente dalle convocazioni da novembre 2023. Tra i selezionati figurano anche i due esordienti Brescianini e Okoli.

Dall'altra parte, Deschamps risponde con il meglio a disposizione: un 4-3-3 con Maignan tra i pali, Koundé, Saliba, Varane e Théo Hernández in difesa, Tchouaméni e Zaire-Emery a centrocampo con Griezmann libero di muoversi, e il tridente Dembélé-Mbappé-Thuram davanti. Una squadra costruita per dominare, contro un'Italia che cerca ancora se stessa.

L'Italia torna in campo venerdì 6 settembre allo Stade de France di Saint Denis per la prima giornata della Nations League 2024-2025, e l'avversario è subito di quelli che non perdona: la Francia di Kylian Mbappé e Didier Deschamps. Le due squadre condividono il Gruppo 2 con Belgio e Israele. Per gli Azzurri, è il primo test dopo la delusione degli Europei disputati in Germania, e Luciano Spalletti ha già annunciato una scelta tattica significativa: il cambio di modulo.

In conferenza stampa, il commissario tecnico ha spiegato il ragionamento dietro questa decisione. Spalletti vuole passare dal 4-4-2 a un 3-5-2, eliminando quello che lui stesso definisce un "obbligo di difendere a quattro". L'idea è semplificare il gioco, rendere più coerente il passaggio dalla fase difensiva a quella di costruzione. "Voglio togliere alla squadra l'obbligo di difendere a quattro e impostare a tre", ha detto. "Si gioca a tre e si imposta a tre. Difenderemo e imposteremo allo stesso modo". Ha riconosciuto che il tempo limitato a disposizione di un selezionatore rende necessario eliminare le complicanze tattiche, e ha accettato in anticipo le critiche se la squadra non dovesse rendere come contro la Svizzera.

La formazione che Spalletti dovrebbe mandare in campo contro i francesi vede Gianluigi Donnarumma tra i pali, con una linea difensiva a tre composta da Alessandro Di Lorenzo, Riccardo Calafiori e Alessandro Bastoni. Sulle corsie laterali agiranno Andrea Cambiaso a sinistra e Federico Dimarco a destra, mentre il centrocampo sarà affidato a Davide Frattesi, Nicolò Fagioli e Lorenzo Pellegrini. In attacco, la coppia sarà formata da Moise Kean e Mateo Retegui.

La formazione non presenta grandi sorprese rispetto a quella vista agli Europei, ma ci sono due elementi che attirano l'attenzione. Sandro Tonali è rientrato tra i convocati dopo la squalifica e tutti attendono di capire se avrà spazio nella competizione. Ancora più significativo è il ritorno di Moise Kean, che mancava dalle convocazioni dalla scorsa novembre. Tra i selezionati dal CT figurano anche due esordienti: Matteo Brescianini e Fikayo Okoli.

Dalla parte opposta, Didier Deschamps si presenta con la miglior formazione possibile. La Francia schiererà un 4-3-3 con Mike Maignan in porta, una difesa composta da Jules Koundé, William Saliba, Raphaël Varane e Théo Hernández. A centrocampo, Deschamps ha scelto Aurélien Tchouaméni e Zaire-Emery, con Antoine Griezmann libero di muoversi tra le linee. In attacco, il tridente vede Ousmane Dembélé, Mbappé e Marcus Thuram. È una squadra costruita per dominare, e l'Italia dovrà affrontarla con una struttura ancora in fase di rodaggio.

Voglio togliere alla squadra l'obbligo di difendere a quattro e impostare a tre. Si gioca a tre e si imposta a tre.
— Luciano Spalletti, commissario tecnico dell'Italia
Se giochiamo come contro la Svizzera, è giusto che la gente mi faccia delle critiche. Devo assumermi le responsabilità.
— Luciano Spalletti
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