Delfin si schiera con Intesa Sanpaolo per Mps, svolta decisiva nel controllo

Delfin si schiera definitivamente con Intesa, portando con sé quasi un quinto del capitale
La holding della famiglia Del Vecchio annuncia il suo impegno vincolante ad aderire all'offerta pubblica di acquisto.
Mark

Cosa significa esattamente che Delfin si è impegnata ad aderire all'offerta? È vincolante?

Mimi

Sì, è un impegno pubblico e vincolante. Delfin ha dichiarato che userà tutta la sua partecipazione — il 17,6% — per aderire all'Opas di Intesa, e che voterà a favore nell'assemblea del 29 ottobre. Non è una semplice dichiarazione di intenti.

Luke

Ma quanto pesa davvero questo impegno legalmente? Delfin potrebbe cambiare idea?

Mimi

Teoricamente, gli impegni di questo tipo hanno valore vincolante, ma la vera forza sta nel fatto che è stato reso pubblico. Cambiare idea ora significherebbe una perdita di credibilità enorme per la famiglia Del Vecchio.

Mark

Perché Delfin ha scelto Intesa e non un'altra opzione?

Mimi

Il consiglio di amministrazione ha valutato che l'offerta di Intesa fosse la più vantaggiosa. Tutti gli advisor finanziari di Delfin hanno concordato su questo giudizio.

Luke

Ma non sappiamo i dettagli di quella valutazione. Cosa rende un'offerta "più vantaggiosa"? Il prezzo? Le condizioni? Non è chiaro dal comunicato.

Mimi

Giusto. Il comunicato non entra nei dettagli della valutazione economica. Sappiamo solo che è stata ritenuta la migliore opzione disponibile.

Mark

E il rischio di decadenza dell'offerta che menzioni — come funziona?

Mimi

Se l'assemblea di Mps approva le operazioni che Mps vuole fare su Banco BPM, Banca Generali e Mediobanca, l'offerta di Intesa potrebbe decadere per legge. Con Delfin già dalla parte di Intesa, questo rischio diminuisce.

Luke

Ma questo presuppone che il voto di Delfin sia davvero decisivo. Quanti altri azionisti ci sono? Quanto pesano? Delfin ha il 17,6%, ma serve la maggioranza.

Mimi

Buona domanda. Il comunicato non specifica la struttura azionaria completa di Mps o quanti voti servono per approvare l'offerta.

Mark

Quindi questa è una mossa importante, ma non ancora conclusiva?

Mimi

Esatto. È una svolta potenzialmente decisiva, come dice il titolo, ma il risultato finale dipenderà da come voteranno gli altri azionisti il 29 ottobre.

  • L'offerta di Intesa Sanpaolo su Mps rischiava di decadere se l'assemblea del 29 ottobre avesse approvato le operazioni della banca su Banco BPM, Banca Generali e Mediobanca — un rischio ora parzialmente neutralizzato.
  • Delfin, con il 17,6% di Mps, ha assunto un impegno pubblico e vincolante: aderirà all'Opas con tutta la sua quota e voterà in assemblea in linea con le condizioni di Intesa.
  • Il consiglio di amministrazione di Delfin ha deliberato all'unanimità, dopo che tutti gli advisor finanziari hanno giudicato l'offerta di Intesa la più vantaggiosa per l'azionista Del Vecchio.
  • Con quasi un quinto del capitale già assicurato, Intesa Sanpaolo acquisisce una base solida da cui procedere, indipendentemente dal comportamento degli altri azionisti.
  • L'assemblea straordinaria e ordinaria del 29 ottobre resta il banco di prova finale: sarà lì che si deciderà se questa alleanza sarà sufficiente a determinare il destino di Monte dei Paschi.

Nel cuore dell'autunno finanziario italiano, la holding Delfin — custode del 17,6% di Monte dei Paschi di Siena per conto della famiglia Del Vecchio — ha scelto di non restare alla finestra: con un impegno vincolante e unanime, si è schierata al fianco di Intesa Sanpaolo nella sua offerta pubblica di acquisto sulla banca senese. È un gesto che trasforma una partita ancora aperta in qualcosa di più definito, poiché quasi un quinto del capitale di Rocca Salimbeni si muove ora in una direzione precisa. In questa storia si rispecchia la logica eterna delle grandi concentrazioni di potere: nei momenti decisivi, la neutralità cessa di essere un'opzione.

La partita per il controllo di Monte dei Paschi di Siena ha trovato un punto di svolta domenica pomeriggio, quando Delfin — la holding della famiglia Del Vecchio con il 17,6% della banca senese — ha annunciato il proprio appoggio incondizionato all'Opas lanciata da Intesa Sanpaolo. Con questa mossa, uno dei principali azionisti di Rocca Salimbeni si schiera definitivamente al fianco dell'istituto guidato da Carlo Messina, portando con sé una quota che vale quasi un quinto dell'intero capitale.

L'annuncio, diffuso da Ca' de Sass con il consenso di entrambe le parti, impegna Delfin non solo ad aderire all'offerta con la totalità della sua partecipazione, ma anche a votare in modo coerente con le condizioni di Intesa nell'assemblea straordinaria e ordinaria convocata per il 29 ottobre. Un vincolo esplicito e pubblico, che elimina ogni ambiguità sulla posizione della famiglia Del Vecchio. La delibera è stata presa all'unanimità dal consiglio di amministrazione di Delfin, sulla base del giudizio concorde di tutti gli advisor finanziari, che hanno ritenuto l'offerta di Intesa la soluzione più vantaggiosa.

Il significato della mossa va però oltre il semplice sostegno a un'offerta. L'impegno di Delfin protegge l'operazione da un rischio concreto: se l'assemblea del 29 ottobre approvasse le operazioni che Mps intende condurre su Banco BPM, Banca Generali e Mediobanca, l'Opas di Intesa potrebbe decadere. Con il voto di Delfin già assicurato, Intesa dispone ora di una base solida, indipendentemente da come si orienteranno gli altri azionisti. L'assemblea di ottobre dirà se questa scelta sarà sufficiente a chiudere la battaglia per Mps.

La partita per il controllo di Monte dei Paschi di Siena ha trovato un punto di svolta domenica pomeriggio, quando Delfin — la holding della famiglia Del Vecchio che controlla il 17,6% della banca senese — ha annunciato il suo appoggio incondizionato all'offerta pubblica di acquisto lanciata da Intesa Sanpaolo. Con questo impegno, uno dei principali azionisti di Rocca Salimbeni si schiera definitivamente al fianco dell'istituto guidato da Carlo Messina, portando con sé una quota di capitale che rappresenta quasi un quinto dell'intero pacchetto azionario.

L'annuncio è arrivato attraverso un comunicato diffuso da Ca' de Sass, la sede storica di Intesa, e sottoscritto anche con il consenso della controparte. Nel documento, Delfin si impegna non solo ad aderire all'offerta con la totalità della sua partecipazione in Mps, ma anche a partecipare all'assemblea straordinaria e ordinaria convocata per il 29 ottobre, votando in modo coerente con le condizioni proposte da Intesa. Si tratta di un vincolo esplicito e pubblico, che elimina ogni ambiguità sulla posizione del principale azionista della famiglia Del Vecchio.

La decisione è stata presa dal consiglio di amministrazione di Delfin all'unanimità, secondo quanto risulta dalle fonti. Il voto unanime arriva dopo che Intesa ha rilanciato la propria offerta, e sulla base di una valutazione concorde di tutti gli advisor finanziari che assistono Delfin. Questi consulenti hanno giudicato l'offerta di Intesa come la soluzione più vantaggiosa per l'azionista Del Vecchio, un giudizio che ha pesato in modo determinante sulla delibera del consiglio.

Ma il significato di questa mossa va oltre il semplice appoggio a un'offerta. L'impegno di Delfin protegge l'operazione di Intesa da un rischio concreto: quello della decadenza dell'offerta stessa. Secondo le regole che governano le operazioni di questo tipo, se l'assemblea di Mps del 29 ottobre dovesse approvare le operazioni che la banca intende condurre su Banco BPM, Banca Generali e Mediobanca — operazioni che Mps aveva già annunciato — l'offerta di Intesa potrebbe decadere. Con il voto di Delfin già assicurato, Intesa ha ora una base solida per procedere, indipendentemente da come si muoveranno gli altri azionisti.

La scena che emerge è quella di una partita finanziaria complessa, dove il controllo di una banca storica italiana passa attraverso negoziazioni serrate, valutazioni di convenienza economica, e il posizionamento strategico dei grandi azionisti. Delfin, con questa mossa, ha scelto di non restare neutrale. Ha scelto di stare con Intesa, portando con sé il peso di quasi un quinto del capitale. L'assemblea del 29 ottobre dirà se questa scelta sarà sufficiente a determinare l'esito finale della battaglia per Mps.

Delfin ha assunto nei confronti di Intesa un impegno di adesione all'offerta con l'intera partecipazione detenuta in Mps
— Comunicato di Delfin/Intesa Sanpaolo
L'offerta di Intesa è stata giudicata la più vantaggiosa per Delfin da tutti gli advisor finanziari
— Fonti interne a Delfin
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