Ci sono storie che si chiudono con due frasi dopo sette anni di attesa, e questa è una di quelle. Nel novembre 2019, tra le luci di una presentazione in California, il Cybertruck apparve come il futuro dell'automobile, e due appassionati australiani scelsero di aspettarlo. Oggi quell'attesa finisce con una mail, mentre i numeri raccontano un sogno che si è ridimensionato di anno in anno. Resta la domanda su cosa significhi promettere il futuro e poi non riuscire a consegnarlo.
Cybertruck, dopo sette anni Tesla annulla l'ordine di due clienti australiani con una mail
Sette anni di attesa chiusi con due frasi in una mail
Perché questa mail è più di una semplice cancellazione?
Perché chiude un'attesa lunga sette anni, iniziata con un deposito rimborsabile nel novembre 2019. Per i due australiani era l'ultima possibilità di averlo.
E i numeri di vendita che peso hanno?
Sono il contesto: 38.965 immatricolazioni americane nel 2024, 20.237 nel 2025, 3.519 consegne nel primo trimestre 2026.
Fermiamoci un momento. Il testo parla di appena un sesto dell'obiettivo, ma non dice quale fosse l'obiettivo né chi lo abbia calcolato.
Giusto, è un dato attribuito a Tesla come obiettivo dichiarato, senza ulteriori dettagli.
Tesla ha spiegato perché ha annullato gli ordini?
Non nel materiale che abbiamo. Sappiamo la data, il giorno dopo i risultati trimestrali, e l'offerta di un anno di FSD. Il motivo resta una deduzione.
L'adattamento alla guida a sinistra richiedeva un investimento ingente, e questo è il contesto più plausibile, ma non è una dichiarazione dell'azienda.
E giudizi come flop o fallimento green?
Sono valutazioni dell'autore, non fatti verificati. I dati di vendita sono un'altra cosa.
Der Puls
- Due clienti australiani ricevono una mail che annulla l'ordine prenotato nel 2019, chiudendo sette anni di attesa.
- Le immatricolazioni negli Stati Uniti crollano da 38.965 nel 2024 a 3.519 consegne nel primo trimestre 2026.
- Il Cybertruck non è mai stato adattato alla guida a sinistra, e le norme europee sui pedoni ne bloccano l'ingresso nel Vecchio Continente.
- Tesla offre un anno di FSD a chi acquista Model 3 o Model Y, mentre il pick-up resta senza mercati internazionali di sbocco.
Ci sono storie che si chiudono con due frasi dopo sette anni di attesa, e questa è una di quelle. Nel novembre 2019, tra le luci di una presentazione in California, il Cybertruck apparve come il futuro dell'automobile, e due appassionati australiani scelsero di aspettarlo. Oggi quell'attesa finisce con una mail, mentre i numeri raccontano un sogno che si è ridimensionato di anno in anno. Resta la domanda su cosa significhi promettere il futuro e poi non riuscire a consegnarlo.
Il 23 ottobre 2026, il giorno dopo i risultati trimestrali, Tesla ha inviato una mail agli ultimi clienti rimasti in Australia e Nuova Zelanda: il loro Cybertruck non sarebbe arrivato. Tra loro ci sono due appassionati australiani che avevano prenotato nel novembre 2019, durante la presentazione californiana del pick-up, quella in cui un finestrino si ruppe davanti al pubblico. Sette anni di attesa si sono chiusi con poche righe.
Allora il veicolo era stato annunciato come il miglior prodotto mai progettato, ma i problemi costruttivi e i richiami sono arrivati presto. I numeri hanno seguito la stessa curva discendente: 38.965 immatricolazioni negli Stati Uniti nel 2024, poi 20.237 nel 2025 e appena 3.519 consegne nel primo trimestre del 2026.
Il nodo dei mercati internazionali è rimasto irrisolto. Il pick-up è prodotto in Texas e i mercati con guida a sinistra richiedevano un adattamento costoso, promesso da Musk ma mai realizzato. In Europa, invece, le norme sui pedoni bloccano il veicolo, con i suoi pannelli in acciaio inossidabile dagli spigoli vivi. Come compensazione, Tesla offre un anno di FSD a chi acquista una Model 3 o una Model Y.
Il 23 ottobre 2026, un giorno dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali, Tesla ha inviato una mail agli ultimi clienti rimasti in Australia e Nuova Zelanda: il loro ordine di Cybertruck sarebbe stato annullato. Tra i destinatari c'erano due appassionati australiani, in lista d'attesa dalla fine del 2019. Sette anni di attesa si sono chiusi con due frasi.
La storia comincia nel novembre 2019, in California, alla presentazione del pick-up, ricordata anche perché durante lo show si ruppe un finestrino. Subito dopo Tesla aprì gli ordini chiedendo un deposito rimborsabile. La cifra era modesta, molto inferiore a quella che Elon Musk aveva chiesto in anticipo a chi voleva prenotare una Roadster, e a quella lista si aggiunsero anche i due australiani.
Musk aveva definito il Cybertruck il miglior prodotto mai progettato. Poco dopo l'arrivo sul mercato, però, il veicolo ha mostrato problemi costruttivi ed è stato oggetto di numerosi richiami. Per l'autore dell'articolo, la cancellazione degli ordini è l'ennesimo segnale di uno dei più grandi flop dell'industria automobilistica: il mezzo presentato come il futuro è diventato, nelle sue parole, l'emblema del fallimento green.
I numeri lo raccontano. Nel 2024, primo anno completo di vendite, Tesla ha immatricolato 38.965 Cybertruck negli Stati Uniti, appena un sesto dell'obiettivo dichiarato. Nel 2025 le immatricolazioni sono scese a 20.237 unità, con un calo del 48,1%. Il quarto trimestre del 2025 ha toccato il minimo storico di 4.140 vendite, il 68,1% in meno rispetto all'anno precedente. Il primo trimestre del 2026 si è fermato a 3.519 consegne.
Il pick-up è assemblato in Texas. Per mercati con guida a sinistra come Australia, Nuova Zelanda, Regno Unito o Giappone sarebbe servito un adattamento, che avrebbe richiesto un investimento ingente. Eppure Musk, in un'occasione del 2024, aveva detto agli azionisti: «Potremmo essere in grado di certificarlo per altri mercati l'anno prossimo». In Europa il veicolo non potrebbe nemmeno circolare, per le dimensioni e perché non rispetta i requisiti Ue: i pannelli in acciaio inossidabile hanno spigoli vivi pericolosi per pedoni e ciclisti. In Australia, invece, l'arrivo sarebbe stato possibile.
Come premio di consolazione, la Casa americana ha offerto un anno di FSD (Supervised Driver Assistance), il sistema avanzato di assistenza alla guida, a chiunque ordini una nuova Model 3 o una Model Y.
Con l'adattamento mai realizzato e i vincoli europei sui pedoni, il Cybertruck resta di fatto senza mercati internazionali di sbocco.
Bemerkenswerte Zitate
Potremmo essere in grado di certificarlo per altri mercati l'anno prossimo.— Elon Musk, agli azionisti, 2024