Campagna vaccinale anti-influenzale al via il 15 ottobre nelle Marche

L'influenza non è una malattia banale e può portare gravi complicanze
Un richiamo della Regione Marche sul perché la vaccinazione stagionale rimane importante per le persone fragili.
Mark

Perché la regione ha deciso di offrire entrambi i vaccini nello stesso giorno?

Mimi

Perché nel periodo autunno-inverno circolano insieme, e molte persone a rischio hanno bisogno di protezione da entrambi. Semplificare l'accesso significa più persone vaccinate.

Luke

Ma il COVID-19 è disponibile tutto l'anno, giusto? Quindi non è una necessità logistica, è una scelta di comunicazione.

Mark

Chi dovrebbe vaccinarsi con priorità?

Mimi

Anziani sopra i sessanta anni, persone con condizioni croniche, operatori sanitari, donne in gravidanza. Chiunque sia fragile per età o salute.

Luke

E il medico curante può decidere di vaccinare anche altri? Perché allora non dire semplicemente che è consigliato a tutti?

Mark

Come funziona per i bambini?

Mimi

Vanno dal pediatra o al servizio vaccinale dell'AST. Se non sono mai stati vaccinati contro l'influenza, ricevono due dosi a un mese di distanza. Possono scegliere iniezione o spray nasale.

Luke

Lo spray nasale è disponibile per tutti i bambini o solo per alcuni?

Mark

E se qualcuno ha avuto il COVID di recente?

Mimi

Non è un problema. Anche se è stato infettato dopo il richiamo precedente, può comunque vaccinarsi. L'importante è che siano passati almeno tre mesi dall'ultima dose di vaccino COVID.

Luke

Tre mesi da quale dose? L'ultima dose ricevuta, o l'ultima infezione?

Mark

Dove ci si vaccina?

Mimi

Medico di base, farmacie, servizi vaccinali delle AST con prenotazione, ospedali per i pazienti fragili. Tante opzioni.

Luke

Ma le farmacie solo per gli adulti, non per i bambini. E gli ospedali solo per chi ha condizioni particolari. Non è proprio ovunque.

  • Con l'arrivo dell'autunno tornano influenza e COVID-19: due infezioni respiratorie che ogni anno mettono sotto pressione le persone più vulnerabili e i sistemi sanitari.
  • La co-somministrazione gratuita in un'unica seduta abbassa le barriere pratiche alla vaccinazione, ma raggiungere chi ne ha più bisogno rimane la vera sfida.
  • La Regione Marche ha moltiplicato i canali di accesso — medici di base, farmacie, AST, ospedali, strutture residenziali — per non lasciare indietro nessuna categoria.
  • Over 60, soggetti fragili, donne in gravidanza e operatori sanitari sono i destinatari prioritari, ma il medico curante può estendere la raccomandazione caso per caso.
  • La campagna è già operativa per il COVID-19 tutto l'anno, ma il periodo autunno-inverno concentra il rischio e rende la protezione simultanea più urgente e più efficace.

Ogni autunno, la medicina offre alle comunità un momento di scelta collettiva: proteggersi insieme, o attendere. Dal 15 ottobre nelle Marche, la campagna vaccinale stagionale rinnova questo invito con la co-somministrazione gratuita dei vaccini anti-influenzale e anti-COVID-19, entrambi aggiornati alle varianti circolanti. È un gesto che intreccia scienza e cura del prossimo, rivolto soprattutto a chi porta con sé una fragilità — per l'età, per la salute, per il lavoro che svolge accanto agli altri.

Il 15 ottobre nelle Marche prende il via la campagna vaccinale stagionale con una formula ormai consolidata: la possibilità di ricevere gratuitamente, nella stessa seduta, il vaccino contro l'influenza e il richiamo aggiornato contro il COVID-19. Entrambi i vaccini vengono rinnovati ogni anno sulla base delle indicazioni dell'OMS, che monitora le varianti circolanti attraverso una rete globale di sorveglianza epidemiologica.

L'influenza non è una malattia banale, soprattutto per anziani e persone fragili. Lo stesso vale per il COVID-19, che continua a presentare rischi significativi. Per questo la Regione ha costruito una rete di accesso articolata: gli adulti possono vaccinarsi dal medico di base, nelle farmacie aderenti o nei servizi vaccinali delle AST tramite prenotazione CUP. I bambini si rivolgono invece ai pediatri o alle AST, ma non alle farmacie. Per gli ospiti e il personale delle strutture residenziali per anziani, la vaccinazione viene organizzata direttamente dai distretti sanitari. Gli operatori ospedalieri e i pazienti con patologie specifiche — come diabete o nefropatie — accedono ai punti vaccinali ospedalieri.

Le categorie raccomandate per entrambi i vaccini si sovrappongono quasi interamente: over 60, soggetti fragili e i loro conviventi, ospiti di strutture per anziani, donne in gravidanza e nel post partum, operatori sanitari e socio-sanitari. Per l'antinfluenzale si aggiungono forze dell'ordine, vigili del fuoco, allevatori e donatori di sangue. Il medico curante conserva comunque la facoltà di raccomandare la vaccinazione anche al di fuori di queste categorie formali.

Sul piano tecnico, l'antinfluenzale si somministra in una dose per gli adulti; i bambini sotto i nove anni mai vaccinati ne ricevono due a distanza di un mese, con la possibilità dello spray nasale per i più piccoli. Per il COVID-19, chi non è mai stato vaccinato riceve una singola dose; chi ha già ricevuto richiami deve attendere almeno tre mesi dall'ultima dose. Una recente infezione da SARS-CoV-2 non costituisce controindicazione. La co-somministrazione gratuita rappresenta così un'opportunità concreta per affrontare insieme, in un solo appuntamento, i due principali rischi respiratori della stagione fredda.

Il 15 ottobre prenderà il via nelle Marche la campagna vaccinale stagionale, un'occasione che torna ogni anno con una novità consolidata: la possibilità di ricevere gratuitamente, nella stessa seduta, il vaccino contro l'influenza e il richiamo aggiornato contro il COVID-19. Non è una semplice comodità logistica. Entrambi i vaccini cambiano ogni anno, adattandosi alle varianti circolanti e alle indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, che raccoglie dati epidemiologici e virologici dai centri nazionali di sorveglianza influenzale.

L'influenza, contrariamente a quanto molti credono, non è una malattia banale. Può portare con sé complicanze gravi, soprattutto nelle persone anziane o già fragili per ragioni di salute. Lo stesso vale per il COVID-19, che rimane presente e continua a presentare rischi significativi. Per questo motivo, la Regione ha strutturato una campagna che mette a disposizione più canali di accesso. Gli adulti possono vaccinarsi presso il proprio medico di medicina generale, presso i servizi vaccinali delle aziende sanitarie territoriali con prenotazione tramite CUP, oppure nelle farmacie che aderiscono all'iniziativa. I bambini seguono percorsi leggermente diversi: si rivolgono ai pediatri di libera scelta o ai servizi vaccinali delle AST, ma non alle farmacie. Per gli ospiti e gli operatori delle strutture residenziali per anziani, la vaccinazione sarà organizzata direttamente dai distretti sanitari in collaborazione con i medici di base. Gli operatori ospedalieri e i pazienti con condizioni particolari, come diabetici o nefropatici, potranno accedere ai punti vaccinali ospedalieri.

Le categorie per cui entrambi i vaccini sono raccomandati si sovrappongono quasi completamente: persone di sessanta anni e oltre, soggetti fragili e i loro familiari o contatti stretti, ospiti di strutture per anziani e lungodegenza, donne in gravidanza e nel periodo post partum, operatori sanitari e socio-sanitari. Per l'influenza si aggiungono alcune categorie lavorative specifiche: forze dell'ordine, vigili del fuoco, allevatori e donatori di sangue. Il medico curante, che conosce la storia clinica del paziente, ha comunque la facoltà di raccomandare la vaccinazione anche a chi non rientra formalmente in queste categorie, se lo ritiene necessario.

Sul piano tecnico, il vaccino antinfluenzale viene somministrato in una sola dose per gli adulti, mentre i bambini sotto i nove anni che non siano mai stati vaccinati ricevono due dosi a distanza di un mese. L'iniezione avviene per via intramuscolo sul braccio, ma per i più piccoli è disponibile anche uno spray nasale. Per il COVID-19, la campagna prevede la somministrazione di vaccini aggiornati alle varianti più recenti, con priorità alle categorie per cui la vaccinazione è raccomandata. Chi non è mai stato vaccinato riceve una singola dose di ciclo primario. Per chi ha già ricevuto richiami precedenti, la distanza minima dalla dose più recente deve essere di almeno tre mesi. Un dettaglio importante: aver contratto un'infezione da SARS-CoV-2 di recente, anche dopo il precedente richiamo, non rappresenta una controindicazione alla vaccinazione.

La campagna si inserisce in un contesto dove il COVID-19 rimane disponibile per la vaccinazione durante tutto l'anno, ma è particolarmente raccomandato nel periodo autunno-inverno, proprio quando inizia anche la circolazione dell'influenza. La co-somministrazione gratuita dei due vaccini rappresenta dunque un'opportunità per proteggere contemporaneamente da due infezioni respiratorie che, sebbene diverse, condividono stagionalità e rischi di complicanze gravi.

L'influenza, contrariamente a quanto molti credono, non è una malattia banale e può portare con sé complicanze gravi
— Comunicato della Regione Marche
Aver contratto un'infezione da SARS-CoV-2 di recente, anche dopo il precedente richiamo, non rappresenta una controindicazione alla vaccinazione
— Indicazioni della campagna vaccinale regionale
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