Nel 2020 le auto ibride hanno raddoppiato le vendite in Italia, arrivando a circa 220mila veicoli, e questo segna un passaggio silenzioso ma significativo nel modo in cui gli italiani si muovono. Sono una soglia intermedia tra il motore a combustione che ha accompagnato il Novecento e un'elettrificazione completa che, secondo le previsioni, richiederà ancora un paio di decenni. La domanda che l'articolo di Money.it pone è se questo compromesso valga davvero la pena, e la risposta dipende da quanto si percorre, dove si guida e quanto si è disposti a pagare in anticipo per un futuro più pulito.
Auto ibride 2021: vantaggi, svantaggi e i modelli da considerare
Una via di mezzo tra l'auto tradizionale e l'elettrico puro
Il dato di partenza è forte: vendite raddoppiate nel 2020. Cosa dice davvero?
Che circa 220mila ibride sono arrivate sulle strade italiane. L'articolo lo collega agli incentivi e al ruolo di ponte verso l'elettrico.
Attenzione però: è il dato riportato dall'articolo, senza fonte indicata. Il collegamento tra incentivi e boom è un'interpretazione, non è dimostrato.
Quanto fa risparmiare l'Ecobonus?
Tra 4.000 e 6.000 euro di sconto, più l'esenzione dal bollo per 3-5 anni dove la Regione la prevede.
E il bollo varia da Regione a Regione, quindi chi legge deve verificare la propria. Anche l'Ecobonus va controllato: l'articolo non specifica requisiti né scadenze.
E il rovescio della medaglia?
In autostrada il motore a benzina si attiva e il vantaggio svanisce. Poi ci sono peso, batterie da sostituire intorno ai 250mila km e un prezzo iniziale alto.
I 250mila km sono una durata tipica indicata, non una garanzia: la garanzia è di 5 anni. E nessun costo di sostituzione è quantificato.
I modelli citati sono i migliori?
Panda a 15.100 euro, Ypsilon a 14.600, Yaris a 21.500. Sono prezzi base.
Il giudizio di 'migliori' è dell'autore, senza criteri o confronti dichiarati. I prezzi sono quelli di marzo 2021.
Il Polso
- Le vendite di auto ibride sono raddoppiate nel 2020, con circa 220mila immatricolazioni che spingono il mercato verso una nuova direzione.
- Incentivi fino a 6.000 euro e bollo esentato per 3-5 anni nelle diverse Regioni accelerano la corsa all'acquisto.
- In autostrada il motore a benzina torna protagonista, mentre il peso delle batterie appesantisce la guida e il consumo.
- Il prezzo d'ingresso resta alto e la sostituzione delle batterie intorno ai 250mila chilometri pesa come un'incognita sul bilancio di lungo periodo.
Nel 2020 le auto ibride hanno raddoppiato le vendite in Italia, arrivando a circa 220mila veicoli, e questo segna un passaggio silenzioso ma significativo nel modo in cui gli italiani si muovono. Sono una soglia intermedia tra il motore a combustione che ha accompagnato il Novecento e un'elettrificazione completa che, secondo le previsioni, richiederà ancora un paio di decenni. La domanda che l'articolo di Money.it pone è se questo compromesso valga davvero la pena, e la risposta dipende da quanto si percorre, dove si guida e quanto si è disposti a pagare in anticipo per un futuro più pulito.
Nel 2020 le auto ibride vendute in Italia sono quasi raddoppiate, e circa 220mila nuove vetture hanno iniziato a circolare sulle strade del Paese. Money.it parte da questo dato per chiedersi se l'ibrida sia davvero una scelta conveniente, mentre l'Europa si avvia verso un'elettrificazione che richiederà ancora molto tempo.
L'ibrida è una via di mezzo: unisce un motore termico e uno elettrico. Esistono micro-ibride, mild-hybrid, full hybrid e plug-in, e ciascuna offre un diverso equilibrio tra batteria, autonomia e capacità di muoversi senza benzina. I vantaggi sono soprattutto economici, con l'Ecobonus fino a 6.000 euro e il bollo agevolato o esentato per alcuni anni, oltre alla possibilità di circolare anche quando scattano i blocchi antismog.
I limiti restano concreti. In autostrada il motore a benzina entra in funzione per proteggere la batteria, il peso aggiuntivo incide sui consumi, e le batterie, con una vita media di circa 250mila chilometri, richiedono una sostituzione costosa e attenta. Il prezzo iniziale rimane elevato anche con gli incentivi.
La guida presenta tre modelli: la Fiat Panda mild-hybrid, la Toyota Yaris full hybrid e la Lancia Ypsilon Hybrid, pensata soprattutto per la città. Le plug-in, più evolute, convengono a chi alterna città e viaggi, a patto di considerare autonomia e costi. Il consiglio finale è pesare con attenzione prezzo, peso e durata delle batterie prima di decidere.
Nel 2020 le auto ibride vendute in Italia sono state il doppio rispetto all'anno prima, e sulle strade del Paese ne sono arrivate circa 220mila. È il dato da cui parte la guida di Money.it, pubblicata a marzo 2021, per spiegare perché questo tipo di vettura sia sempre più diffuso in Italia e in Europa e se convenga davvero comprarla.
L'ibrida viene presentata come una via di mezzo tra l'auto tradizionale e l'elettrico puro. Funziona con un motore termico e uno elettrico che lavorano insieme. Secondo l'articolo questi veicoli stanno preparando la transizione elettrica, che non si compirà prima di un paio di decenni, quando le auto a combustione saranno una rarità nei concessionari e cominceranno a sparire anche dalle strade.
Le ibride, però, non sono tutte uguali. Le micro-ibride hanno solo un sistema di assistenza elettrico. Le mild-hybrid usano il motore elettrico a supporto di quello termico a bassa velocità e in decelerazione, ma non bastano per muovere l'auto ad alta velocità o su lunghi tragitti. Le ibride integrali, le più diffuse, possono invece far camminare l'auto anche con il solo motore elettrico. Tra queste, le full hybrid ricaricano le batterie, di capacità limitata, recuperando energia dalle frenate e in nessun altro modo. Le plug-in hanno batterie più capaci, ricaricabili anche alla presa, e permettono tratti più lunghi in elettrico; alcuni modelli usano il motore termico solo a carica esaurita.
I vantaggi, secondo la guida, sono soprattutto economici. L'Ecobonus garantisce uno sconto tra 4.000 e 6.000 euro sull'acquisto di un'ibrida, perché lo Stato vuole incentivare vetture meno inquinanti di quelle a benzina. Per il 2021 alcune Regioni hanno poi inserito le ibride tra i modelli esenti dal bollo: da 3 a 5 anni senza pagarlo, a seconda della Regione, oppure uno sconto consistente. Inoltre, essendo meno inquinanti, non sono soggette ai blocchi della circolazione quando aumentano le polveri sottili e possono entrare nelle zone a traffico limitato. Rispetto all'elettrico, l'articolo indica una maggiore efficienza energetica, soprattutto in città, con accelerazione più rapida e consumi di carburante migliori.
Le controindicazioni non mancano. Quando si viaggia a velocità costante e sostenuta, in autostrada o in superstrada, si attiva il motore a benzina per preservare la batteria, e l'auto perde i benefici dell'elettrico. Le batterie aggiuntive aumentano il peso del veicolo e quindi l'energia necessaria a muoverlo. Richiedono più manutenzione e hanno in genere un ciclo di vita di 250mila chilometri: a fine corsa vanno sostituite in un'officina specializzata e smaltite correttamente. La garanzia su questi componenti dura 5 anni, e prima di allora una sostituzione sarebbe rara. Resta infine il prezzo iniziale, ancora piuttosto alto anche dopo gli incentivi, a causa del costo dei componenti.
Per i modelli, l'articolo ne indica tre. La Fiat Panda mild-hybrid ha 70 CV, un motore elettrico da 3,6 kW e una batteria da 11 Ah; si distingue dalla versione a benzina per i loghi ibridi e per i rivestimenti dei sedili in materiale riciclato, e costa 15.100 euro nella versione base. La Toyota Yaris full hybrid ha un motore da 116 CV e un design rinnovato, ma costa di più: 21.500 euro per la base. La Lancia Ypsilon Hybrid, 70 CV, parte da 14.600 euro di listino ed è pensata per la città.
Secondo la guida, le plug-in sono la formula più evoluta, adatta sia a chi si muove in città sia a chi viaggia, perché il motore termico compensa un'autonomia elettrica a volte scarsa. Su lunghe percorrenze in autostrada, però, le batterie possono scaricarsi in fretta e far partire il motore a carburante per ricaricarsi. Costi iniziali, peso e vita delle batterie restano i punti da pesare prima dell'acquisto.
Citazioni salienti
Le ibride stanno preparando la strada alla transizione elettrica, che non si compirà prima di un paio di decenni.— Money.it, articolo del 16 marzo 2021