Per anni chi voleva condividere Apple TV con la propria famiglia sul telefono o sulla tavoletta si è trovato davanti a una porta chiusa, mentre il resto del settore dava per scontati i profili personali. Con iOS 27.2 Apple sceglie di colmare quella distanza, portando i profili su iPhone e iPad e aprendo al tempo stesso una strada più ampia verso chi comunica con i segni. È un piccolo passo nella lunga storia di come le piattaforme digitali imparano, con ritardo, a riconoscere le persone diverse che abitano la stessa casa.
Apple TV arriva su iPhone e iPad con i profili utente sincronizzati e la lingua dei segni con iOS 27.2
Ogni membro della famiglia ritrova il proprio spazio
Perché i profili su iPhone e iPad contano, se esistevano già su tvOS?
Perché finora chi guardava da telefono o tablet non li trovava. Ora, creati su un dispositivo, compaiono sugli altri con cronologia, code e suggerimenti.
E per i bambini cosa cambia?
Un profilo dedicato mostra solo contenuti adatti all'età. Su tvOS c'era già, ora arriva anche sugli schermi piccoli.
Quindi la tutela è nuova solo come piattaforma, non come funzione. Giusto?
Giusto, la fonte lo dice chiaramente: è già presente su tvOS.
E la lingua dei segni?
Si sceglie tra ASL e BSL in Impostazioni, App, TV, Lingua dei segni, su film e serie selezionati.
Quali e quanti titoli? Su questo non c'è niente di confermato: la fonte ammette che non è chiaro cosa sarà disponibile al lancio.
Il prezzo cambia?
No, circa 13 euro al mese, con sconto tramite Apple One.
Ricordiamo anche che la data è «la prossima settimana», senza giorno preciso.
The Pulse
- Fino a oggi Apple TV era l'unico grande servizio di streaming senza profili su iPhone e iPad, e la mancanza si faceva sentire in ogni famiglia con più spettatori.
- I profili si sincronizzano tra i dispositivi, portando con sé cronologia, code e suggerimenti, così ciascuno ritrova il proprio spazio senza interferenze.
- Il controllo dei contenuti per i bambini arriva sugli schermi più piccoli, dove i più giovani passano spesso più tempo da soli.
- Il supporto alla lingua dei segni americana e britannica parte su una selezione ancora non chiarita di titoli, e la sua ampiezza si scoprirà solo con il lancio della prossima settimana.
Per anni chi voleva condividere Apple TV con la propria famiglia sul telefono o sulla tavoletta si è trovato davanti a una porta chiusa, mentre il resto del settore dava per scontati i profili personali. Con iOS 27.2 Apple sceglie di colmare quella distanza, portando i profili su iPhone e iPad e aprendo al tempo stesso una strada più ampia verso chi comunica con i segni. È un piccolo passo nella lunga storia di come le piattaforme digitali imparano, con ritardo, a riconoscere le persone diverse che abitano la stessa casa.
Chi apre oggi l'app Apple TV su iPhone o iPad trova un'assenza che appare quasi strana: non esistono profili utente. Tra pochi giorni tutto cambia. Con iOS 27.2, atteso la prossima settimana, il servizio di Cupertino porta i profili anche sui dispositivi mobili e introduce il supporto ufficiale alla lingua dei segni su una selezione di film e serie.
Fino a ora Apple TV era l'unico grande servizio di streaming privo di profili su questi schermi, una lacuna difficile da spiegare in un settore dove la funzione è ormai scontata. I profili esistono già su tvOS, e ora si estendono agli altri dispositivi. La forza del sistema sta nella sincronizzazione: un profilo creato su un apparecchio compare su tutti gli altri, con cronologia, code e consigli personali. Ognuno ritrova il proprio spazio, senza suggerimenti altrui in cima alla lista.
I genitori troveranno un vantaggio concreto. Un profilo dedicato ai bambini mostra solo contenuti adatti alla loro età, una tutela che ora raggiunge anche i telefoni e le tavolette, spesso nelle mani dei più piccoli. Con i profili arrivano anche nuove immagini, tra cui i personaggi delle serie per bambini di Apple TV.
La seconda novità va oltre i sottotitoli. Su titoli selezionati si potrà attivare la lingua dei segni americana, ASL, o quella britannica, BSL, dal percorso Impostazioni, App, TV, Lingua dei segni. Non è ancora noto quanti titoli la supportino al lancio, ma per chi ha bisogno di strumenti alternativi è un passo concreto. Il costo resta invariato, circa 13 euro al mese, con lo sconto possibile tramite Apple One.
Chi apre oggi l'app Apple TV su un iPhone o su un iPad trova un'esclusione che ormai suona quasi anacronistica: niente profili utente. Tra pochi giorni la situazione cambia. Con iOS 27.2, in arrivo la prossima settimana, il servizio di streaming di Cupertino aggiunge due novità: i profili anche sui dispositivi mobili e il supporto ufficiale alla lingua dei segni su una selezione di film e serie.
Fino a oggi Apple TV era l'unico grande servizio di streaming a non offrire i profili su iPhone e iPad, una mancanza curiosa in un settore dove questa funzione è data per scontata. Con iOS 27.2 e iPadOS 27.2 il servizio si allinea alla concorrenza.
I profili non sono una novità assoluta, perché esistono già in tvOS e chi guarda Apple TV sul televisore li conosce. Adesso si estendono alle altre piattaforme della casa, e il vantaggio principale è la sincronizzazione automatica. Una volta creati su un dispositivo, compaiono da soli anche sugli altri, portando con sé la cronologia di riproduzione, le code e i suggerimenti personalizzati per ciascuno spettatore. Ogni membro della famiglia ritrova così il proprio spazio, senza consigli mescolati o serie lasciate a metà da qualcun altro in cima alla lista.
C'è poi un aspetto che interesserà i genitori. Impostando un profilo dedicato a un bambino, il piccolo vedrà soltanto contenuti adatti alla sua età. È una tutela già presente su tvOS, che ora diventa disponibile anche sugli schermi più piccoli, quelli che spesso finiscono nelle mani dei più giovani.
Insieme ai profili, iOS 27.2 porta nuove immagini da associare al proprio account. Tra le opzioni ci sono i personaggi delle serie per bambini di Apple TV, come The Snoopy Show, Frog and Toad e Stillwater.
La seconda novità riguarda l'accessibilità e va oltre le classiche opzioni dei sottotitoli. Su alcuni film e serie selezionati arriva il supporto ufficiale alla lingua dei segni, attivabile a scelta dell'utente. Sarà possibile abilitare la lingua dei segni americana, l'ASL, oppure quella britannica, la BSL. L'opzione si trova in Impostazioni, seguendo il percorso App, poi TV e infine Lingua dei segni.
Non è ancora chiaro quanti titoli del catalogo la supporteranno al momento del lancio, ma resta un passo concreto per chi ha bisogno di strumenti alternativi ai sottotitoli. Sul fronte dei costi non cambia nulla: l'abbonamento ad Apple TV costa circa 13 euro al mese, con la possibilità di averlo a prezzo scontato sottoscrivendo il pacchetto Apple One. Resta da vedere, con l'uscita dell'aggiornamento, quanto sarà ampia la selezione di titoli con la lingua dei segni.