In una primavera di cambi politici, a Copenaghen un esperimento nato per dimostrare che la pubblica amministrazione può allontanarsi da Microsoft Office si è spento senza che nessuno ne traesse un bilancio. Trentotto volontari avevano provato per mesi a scrivere con Collabora, una suite open source, scoprendo quanto la vita quotidiana del lavoro dipenda da dettagli minuti come uno stile di paragrafo o un carattere tipografico. Il silenzio finale pesa più di un verdetto: la questione dell'autonomia digitale resta aperta, e a ricominciare, altrove, sono già altri.
Addio a Microsoft Office? La Danimarca ferma la sperimentazione open source Collabora
Nessun dipendente la usa più, e non ci sono piani per riprendere il progetto
In una primavera di cambi politici, a Copenaghen un esperimento nato per dimostrare che la pubblica amministrazione può allontanarsi da Microsoft Office si è spento senza che nessuno ne traesse un bilancio. Trentotto volontari avevano provato per mesi a scrivere con Collabora, una suite open source, scoprendo quanto la vita quotidiana del lavoro dipenda da dettagli minuti come uno stile di paragrafo o un carattere tipografico. Il silenzio finale pesa più di un verdetto: la questione dell'autonomia digitale resta aperta, e a ricominciare, altrove, sono già altri.
Il 19 giugno, in un ministero danese, trentotto dipendenti volontari hanno messo da parte Word per scrivere i loro documenti con Collabora, una suite open source basata su LibreOffice. L'iniziativa era stata annunciata con ambizione dalla ministra per la Digitalizzazione, come esempio per tutta la pubblica amministrazione, ma il progetto era in realtà molto più piccolo di quanto fosse sembrato.
Le difficoltà sono arrivate subito. Gli stili dei modelli Word non funzionavano, il carattere Georgia mancava, alcune lettere comparivano in grassetto senza ragione e alcuni file si aprivano completamente vuoti. Stampare con Ctrl+P produceva lo schermo dell'applicazione invece del documento. Il costo più grande era il tempo: correggere la formattazione divorava ore di lavoro, fino allo sfogo esasperato di un partecipante a settembre.
La valutazione finale, prevista per l'ottobre 2025, non è mai stata condotta. Il pilota è proseguito per mesi, poi si è fermato in primavera, in coincidenza con le elezioni e il nuovo governo. Oggi nessuno dei partecipanti lo usa più, e il ministero non ha piani per riprenderlo.
L'episodio non dice nulla di definitivo sull'open source in generale, ma mette in luce le fragilità di quella configurazione precisa. Altrove il cammino prosegue: a dicembre alcuni dipendenti dell'Autorità per la sicurezza stradale hanno iniziato a lavorare con SIA Open, sviluppata dall'agenzia Statens IT, e con la terza versione di febbraio 2027 la possibilità di adottarla si estenderà alle 166 organizzazioni servite.
Il 19 giugno, in un ministero danese, 38 dipendenti volontari hanno smesso di aprire Word e hanno cominciato a scrivere i loro documenti con Collabora. Oggi nessuno di loro la usa più. Il progetto pilota, pensato per capire se la pubblica amministrazione potesse fare a meno di Microsoft Office, si è chiuso senza una valutazione finale e senza piani per riprenderlo.
La vicenda era diventata pubblica in estate, quando la ministra danese per la Digitalizzazione aveva annunciato che il suo staff avrebbe iniziato a rinunciare agli strumenti Microsoft. L'iniziativa doveva fare da esempio alle altre amministrazioni del Paese e mostrare che si può ridurre la dipendenza dal software statunitense. Le prime ricostruzioni parlavano di un passaggio dell'intero ministero a una suite alternativa entro la fine del 2025. In realtà il progetto era più piccolo: un programma pilota con 38 persone.
Collabora è una suite per la produttività basata su LibreOffice, distribuita anche in una versione pensata per l'uso professionale. L'azienda danese cBrain l'ha integrata in F2, la piattaforma che il ministero già usava per gestire le pratiche, redigere documenti e archiviare le comunicazioni. Si voleva verificare la compatibilità con i modelli documentali esistenti, la gestione della formattazione, le revisioni e le conversioni dei file da e verso il formato Word.
Le difficoltà sono comparse nelle prime ore. Email e appunti interni, ottenuti dalla testata danese Ingeniøren con una richiesta di accesso agli atti, mostrano problemi con gli stili di testo dei modelli Word. Mancava inoltre Georgia, un carattere usato nei documenti dell'amministrazione. cBrain lo ha aggiunto in seguito, ma i guasti di formattazione sono continuati: lettere che diventavano in grassetto senza ragione e interruzioni di riga indesiderate.
Non era solo questione di estetica. Alcuni file arrivati dal ministero delle Finanze si aprivano completamente vuoti, e la combinazione Ctrl+P stampava l'intera finestra dell'applicazione invece del documento. Il costo si misurava in tempo: a settembre uno dei partecipanti ha scritto di essere esasperato da quanto ne servisse per correggere gli stili.
La valutazione era prevista per l'ottobre 2025. Un memorandum interno indicava quattro esiti possibili, dall'adozione completa di Collabora al giudizio che la soluzione fosse ancora troppo immatura per un uso più esteso. Ma i partecipanti hanno continuato a usare il software nei mesi successivi, fino allo stop arrivato in primavera, in coincidenza con le elezioni politiche e l'insediamento di un nuovo governo. Un portavoce dell'attuale Ministero della Ricerca, dell'Istruzione e della Digitalizzazione ha confermato a Ingeniøren che il pilota non è stato valutato come previsto.
Per questo l'episodio non può essere letto come un verdetto sull'intero ecosistema open source per la produttività: manca l'analisi finale che avrebbe dovuto stabilire se e come proseguire. Restano, però, le difficoltà emerse nella configurazione specifica adottata dal ministero.
Altrove in Danimarca il lavoro continua. Meno di dieci dipendenti dell'Autorità per la sicurezza stradale usano da dicembre computer basati su software open source, con SIA Open, una configurazione sviluppata dall'agenzia informatica governativa Statens IT. Con la terza versione, prevista per febbraio 2027, tutte le 166 organizzazioni servite dall'agenzia dovrebbero poter richiedere una postazione di questo tipo.
Citazioni salienti
Il programma pilota non è stato valutato come inizialmente previsto.— Portavoce del Ministero della Ricerca, dell'Istruzione e della Digitalizzazione, a Ingeniøren