Ci sono momenti in cui la promessa della tecnologia moderna si incrina proprio sulla soglia di casa. Una supercar appena ritirata, simbolo di un desiderio lungamente atteso, si è fermata dopo poco più di un chilometro, lasciando il suo proprietario sul ciglio di un'autostrada a fare i conti con la fragilità di un codice invisibile. Il guasto, probabilmente nato da un errore nel software del sistema antifurto, ricorda quanto le automobili di oggi siano ormai computer su ruote, capaci di smarrire la strada per motivi che nessuno vede. Resta una domanda aperta, che riguarda non solo questo modell
Supercar appena comprata si blocca dopo 1,6 km: il primo viaggio della Corvette Grand Sport finisce in autostrada
Cinque minuti. Tanto è durato il primo viaggio della Corvette appena ritirata
Partiamo dai fatti: che cosa è successo esattamente a Moe?
Ha ritirato la Corvette Grand Sport elettrificata e dopo circa un miglio, cioè 1,6 km, l'auto ha perso tutta la potenza elettrica e si è fermata in autostrada, senza riavviarsi.
E chi lo ha aiutato?
Due agenti di polizia. Uno ha provato a chiamare la concessionaria, ma era chiusa. Moe ha poi contattato OnStar per confermare che l'auto non fosse stata rubata.
Fermiamoci su questo punto: perché serviva confermare che non fosse rubata? La fonte non lo spiega nel dettaglio, collega solo il contatto con OnStar alla ripartenza dell'auto.
Giusto, è un passaggio che resta poco chiaro. Sappiamo che dopo quel contatto l'auto è ripartita e ha raggiunto casa.
Qual è la causa del guasto?
Si ipotizza un errore software che ha interferito con il sistema antifurto, dopo un avviamento a distanza con un altro telecomando nel bagagliaio.
Ipotizza è la parola chiave. Il testo dice che il software era probabilmente andato in tilt, e che i tecnici non sono riusciti ad approfondire il guasto. Non c'è una diagnosi confermata.
Quindi perché la storia conta?
Perché è successa a un'auto nuova, appena uscita dal concessionario, e mostra come un piccolo problema software possa bloccare tutto.
Va detto anche che è un singolo caso, riferito tramite Autoblog.com. Non ci sono numeri su altri esemplari colpiti né notizie di richiami.
Il Polso
- Cinque minuti dopo la consegna, una Corvette Grand Sport nuova di zecca perde tutta la potenza su un'autostrada.
- Il proprietario, il noto appassionato Moe, resta fermo sulla carreggiata mentre la concessionaria è già chiusa.
- Due agenti di polizia intervengono e l'auto torna a muoversi solo dopo una chiamata al servizio OnStar per verificarne lo stato.
- La causa sembra un errore software nel sistema antifurto, ma i tecnici non riescono a riprodurre il guasto e la diagnosi resta ipotetica.
Ci sono momenti in cui la promessa della tecnologia moderna si incrina proprio sulla soglia di casa. Una supercar appena ritirata, simbolo di un desiderio lungamente atteso, si è fermata dopo poco più di un chilometro, lasciando il suo proprietario sul ciglio di un'autostrada a fare i conti con la fragilità di un codice invisibile. Il guasto, probabilmente nato da un errore nel software del sistema antifurto, ricorda quanto le automobili di oggi siano ormai computer su ruote, capaci di smarrire la strada per motivi che nessuno vede. Resta una domanda aperta, che riguarda non solo questo modello ma l'intero rapporto tra uomo e macchina: quanto possiamo fidarci di ciò che non riusciamo a comprendere fino in fondo?
Cinque minuti. È durata così la prima corsa di una Corvette Grand Sport appena ritirata in concessionaria. Dopo circa un miglio, con il nuovo proprietario ancora al volante, la vettura ha perso di colpo tutta la potenza elettrica e non è più ripartita.
Il proprietario è Moe, appassionato noto per il canale Tech Moe, che aveva atteso a lungo quell'auto. Fermo in autostrada, è stato soccorso da due agenti di polizia. La concessionaria, vicina, aveva già chiuso, quindi Moe ha chiamato OnStar per assicurarsi che l'auto non risultasse rubata. Dopo quella verifica la Corvette si è riaccesa e ha raggiunto casa.
La causa più probabile è un errore nel software del sistema antifurto, scatenato da un avviamento a distanza eseguito mentre un altro telecomando si trovava nel bagagliaio. I tecnici, però, non sono riusciti a riprodurre il problema, quindi resta un'ipotesi. L'episodio ricorda che nelle auto moderne un riavvio non basta sempre, e che un piccolo difetto digitale può trasformare un viaggio tranquillo in un'emergenza.
Cinque minuti. Tanto è durato il primo viaggio di una Corvette Grand Sport appena ritirata in concessionaria, fermatasi su un'autostrada dopo circa un miglio, poco più di un chilometro e mezzo, con il suo nuovo proprietario ancora alla guida.
L'acquirente è un appassionato noto come Moe, titolare del canale Tech Moe. Aveva atteso a lungo la sua auto, nella versione elettrificata della supercar americana, e il tragitto verso casa avrebbe dovuto essere una formalità. Invece, dopo quel miglio, la vettura ha perso di colpo tutta la potenza elettrica e si è fermata. Da quel momento ha rifiutato di rimettersi in moto.
Moe è sceso a fatica dall'auto e ha cercato di capire che cosa fosse successo. Fermo in autostrada, è stato soccorso da due agenti di polizia. Uno dei due, considerata la vicinanza della concessionaria, ha provato a chiedere aiuto ai tecnici del rivenditore, ma la sede era già chiusa.
A quel punto Moe ha contattato OnStar, il servizio di assistenza del marchio, per verificare che l'auto appena acquistata non risultasse rubata. Dopo quel contatto la Corvette è tornata in vita e ha potuto raggiungere la casa del proprietario. Secondo quanto riportato da Autoblog.com, Moe aveva già preso contatto con la concessionaria più vicina alla sua abitazione per gestire l'avaria.
La spiegazione più probabile, per ora, riguarda il software. A quanto si ricostruisce, un malfunzionamento avrebbe generato errori nel codice del sistema antifurto, rendendo la vettura inutilizzabile. L'origine sarebbe un avviamento a distanza effettuato mentre un altro telecomando si trovava nel bagagliaio: il sistema avrebbe smesso di funzionare correttamente e poi si sarebbe resettato.
Una volta ripartita, l'auto ha funzionato normalmente. I tecnici, successivamente, non sono riusciti ad approfondire il guasto, e questo lascia la diagnosi nell'ambito dell'ipotesi più che della certezza.
L'episodio mostra che un riavvio, come si fa con uno smartphone, non risolve tutto nelle auto moderne: basta un piccolo problema software per creare una serie di complicazioni. Colpisce, inoltre, che l'errore si sia presentato su un'auto nuova di zecca, appena uscita dal concessionario. Resta da vedere se il caso resterà isolato o se porterà a verifiche più ampie sull'elettronica del modello.
Citazioni salienti
Il software era probabilmente andato in tilt, causando errori nel codice del sistema antifurto.— Ricostruzione riportata da HDmotori, sulla base di Autoblog.com