Zelensky respinge Putin: 'Non vado a Mosca, venga lui a Kiev'

Nella regione di Zaporizhzhia un attacco con droni ha ferito quattro persone e devastato un asilo; nella regione di Chernihiv un raid ha ucciso una donna di 70 anni e ferito una di 45; nell'oblast di Donetsk l'artiglieria russa ha ucciso quattro residenti in 24 ore.
Non posso andare a Mosca quando il mio Paese è sotto attacco missilistico ogni giorno
Zelensky spiega il suo rifiuto all'invito di Putin in un'intervista ad Abc News.
Mark

Zelensky ha detto chiaramente che non andrà a Mosca. Cosa significa questo per i negoziati?

Mimi

Significa che Zelensky sta tracciando una linea. Non può apparire come se stesse fuggendo dal suo Paese mentre viene bombardato ogni giorno. È una questione di credibilità interna e internazionale.

Luke

Ma dobbiamo essere precisi: Putin ha effettivamente invitato Zelensky a Mosca, o era più una provocazione pubblica? Perché se era solo una sfida retorica, il rifiuto di Zelensky potrebbe essere una risposta a una mossa che non era mai seria.

Mark

Putin ha anche minacciato che le truppe occidentali sarebbero bersagli legittimi. Quanto è credibile questa minaccia?

Mimi

Putin sta cercando di scoraggiare il dispiegamento di truppe europee. È una guerra di parole, come ha detto Massolo, ma le parole hanno peso quando provengono dal capo di una potenza nucleare.

Luke

Vero, ma qui dobbiamo distinguere. Putin dice che le truppe sarebbero bersagli legittimi se la pace viene raggiunta. Cioè, sta dicendo che non accetterà truppe straniere come parte di un accordo. Non sta necessariamente minacciando di attaccarle domani.

Mark

Zelensky dice che il sessanta per cento delle armi ucraine sono di fabbricazione ucraina. È una cifra che cambia il quadro?

Mimi

Sì, perché significa che l'Ucraina non dipende completamente dall'Occidente per la sua difesa. Ha una capacità industriale reale. E sta costruendo una fabbrica con la Danimarca.

Luke

Giusto, ma il quaranta per cento viene ancora dall'estero. E la Russia produce fino a duemilasettecentodroni al mese. Quindi sì, l'Ucraina è più indipendente, ma la sfida della quantità rimane enorme.

Mark

Quanti soldati russi ci sono in Ucraina?

Mimi

Secondo l'intelligence ucraina, circa settecentomila. È un numero enorme, concentrato soprattutto nel Donetsk.

Luke

Questo numero include truppe regolari, forze di supporto, servizi segreti e Guardia nazionale. Non sono tutti combattenti in prima linea. Ma sì, è una presenza massiccia.

Mark

Cosa significa che le garanzie di sicurezza devono scattare subito, non al termine della guerra?

Mimi

Zelensky vuole che l'Occidente cominci a fornire armi e supporto militare ora, non dopo un accordo. È una questione di fiducia: non vuole firmare un accordo e poi scoprire che le promesse non vengono mantenute.

Luke

Esatto. E questo è il punto di tensione reale. Ventiseigruppi di Paesi hanno promesso garanzie, ma come saranno strutturate? Nessuno sa ancora. Zelensky sta spingendo perché il supporto cominci immediatamente, mentre altri potrebbero preferire aspettare un accordo formale.

  • Zelensky respinge l'invito di Putin a Mosca, affermando che il leader russo dovrebbe venire a Kiev
  • Putin minaccia che truppe occidentali in Ucraina sarebbero bersagli legittimi se dispiegate dopo un accordo
  • Ventiseigruppi di Paesi hanno promesso garanzie di sicurezza a Kiev
  • La Russia ha lanciato oltre milletrecento droni nella prima settimana di settembre
  • L'intelligence ucraina stima circa settecentomila soldati russi sul territorio ucraino

Zelensky dichiara a Abc News: 'Non posso andare a Mosca quando il mio Paese è sotto attacco missilistico ogni giorno'. Putin minaccia che soldati occidentali diventerebbero 'bersaglio legittimo' se dispiegati in Ucraina dopo un accordo di pace.

Zelensky respinge per la prima volta l'invito di Putin a Mosca, affermando che il leader russo dovrebbe venire a Kiev. Intanto Putin avverte che truppe occidentali in Ucraina sarebbero bersagli legittimi.

Volodymyr Zelensky ha respinto pubblicamente per la prima volta l'invito di Vladimir Putin a incontrarsi a Mosca, dichiarando invece che il presidente russo dovrebbe venire a Kiev se vuole un colloquio faccia a faccia. In un'intervista alla rete americana Abc News, Zelensky ha spiegato il rifiuto con chiarezza: non può abbandonare il suo Paese mentre subisce attacchi missilistici quotidiani, e non può recarsi nella capitale di chi definisce un terrorista. L'affermazione rappresenta una svolta nella dinamica dei negoziati, dopo settimane in cui Putin aveva lanciato pubblicamente l'invito come una sfida diplomatica.

Nello stesso momento in cui Zelensky respingeva l'offerta di incontro, Putin ha intensificato le minacce verso l'Occidente. Durante un intervento all'Eastern Economic Forum di Vladivostok, il presidente russo ha avvertito che qualsiasi dispiegamento di truppe occidentali in Ucraina, nel caso di un accordo di pace, diventerebbe un bersaglio legittimo per le forze armate russe. La dichiarazione arriva all'indomani di una riunione a Parigi dove ventiseigruppi di Paesi volenterosi hanno formulato proposte di garanzie di sicurezza per Kiev. Putin ha anche rifiutato queste garanzie, sostenendo che non c'è alcuna necessità di truppe straniere se la pace viene raggiunta.

Zelensky, però, insiste che le garanzie di sicurezza devono entrare in vigore immediatamente, senza attendere la fine della guerra. Parlando dal Forum Ambrosetti di Cernobbio, il presidente ucraino ha sottolineato che ventiseigruppi di Paesi hanno promesso il loro sostegno e ha suggerito che migliaia di soldati alleati potrebbero essere dispiegati in Ucraina come parte di un accordo di sicurezza più ampio. Ha anche evidenziato che l'Ucraina ha raggiunto un'autonomia significativa nella produzione di armi: circa il sessanta per cento delle armi utilizzate dalle forze di difesa sono di fabbricazione ucraina, e il Paese sta costruendo una fabbrica congiunta con la Danimarca per la produzione di componenti per missili e droni.

Mentre i leader negoziano, la guerra continua con intensità brutale. Nella prima settimana di settembre, la Russia ha lanciato più di milletrecento droni d'attacco, quasi novecento bombe aeree guidate e fino a cinquanta missili di vario tipo contro il territorio ucraino. Gli attacchi hanno colpito praticamente tutte le regioni del Paese, da est a ovest. Un attacco con droni sulla città di Zaporizhzhia ha ferito quattro persone e devastato un asilo, distruggendo circa l'ottanta per cento della struttura. Nella regione di Chernihiv, un raid ha ucciso una donna di settanta anni e ferito gravemente una di quarantacinque. Nell'oblast di Donetsk, controllato ormai per quasi l'ottanta per cento dalle forze russe, l'artiglieria russa ha ucciso quattro residenti in ventiquattro ore.

Secondo l'intelligence militare ucraina, la Russia dispone di circa settecentomila militari sul territorio ucraino, incluse truppe regolari, forze di supporto, servizi segreti e Guardia nazionale. La maggior parte è concentrata nella regione di Donetsk, indicando la priorità principale del nemico. L'intelligence ucraina stima inoltre che la Russia potrebbe produrre fino a duemilasettecentodroni Shahed al mese, e che mira a produrne settantanovemilaentro il 2025. Gli attacchi massicci rappresentano una sfida seria per le difese aeree ucraine e per i partner occidentali che cercano di aiutare a proteggere i cieli del Paese.

Zelensky ha affermato che Trump ha ragione nel sostenere che sono necessarie restrizioni efficaci al commercio russo di petrolio e gas per rimettere in carreggiata la diplomazia. Ha anche ribadito che una pace duratura richiede garanzie di sicurezza concrete e funzionanti, non promesse vuote. Intanto, gli analisti militari ucraini di DeepState segnalano che le forze russe continuano ad avanzare in tre oblast: hanno raggiunto il villaggio di Yunakivka nella regione di Sumy, stanno avanzando nella foresta di Serebrianka nel Luhansk e vicino al villaggio di Sichneve nel Dnipropetrovsk. La guerra, nonostante i colloqui diplomatici, rimane una realtà quotidiana di distruzione e perdite umane.

Non posso andare a Mosca quando il mio Paese è sotto attacco missilistico, ogni giorno. Non posso andare nella capitale di questo terrorista. Putin lo capisce.
— Volodymyr Zelensky, intervista ad Abc News
Importante che le garanzie di sicurezza inizino subito, senza attendere la fine della guerra.
— Volodymyr Zelensky, Forum Ambrosetti di Cernobbio
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