Zelensky è pronto al dialogo diretto con Putin su questioni critiche come i territori contesi e la centrale nucleare di Zaporizhia, secondo il ministro degli Esteri ucraino Sybiha. La Russia garantisce sicurezza a Zelensky se visiterà Mosca, mentre continuano i negoziati trilaterali con gli Stati Uniti per una soluzione diplomatica della guerra.
Zelensky pronto a incontrare Putin a Mosca, confermato secondo round negoziati l'1 febbraio
I negoziati rimangono molto difficili, iniziati a livello di esperti
Zelensky dice che è pronto a incontrare Putin. Cosa significa davvero questa disponibilità?
Significa che Kiev riconosce che le questioni più difficili — i territori e la centrale nucleare — non si risolvono nei negoziati di gruppo. Servono colloqui diretti ai massimi livelli.
Ma qui bisogna essere precisi. Zelensky ha detto che è pronto, il Cremlino ha detto che lo accoglierebbe. Nessuno dei due ha fissato una data o un luogo concreto. È un'apertura simbolica, non un accordo.
Il Donbass è il vero problema, vero?
Esattamente. Washington vuole che Kiev ceda i territori ancora non occupati da Mosca. Kiev rifiuta, perché gli analisti dicono che sarebbe un errore strategico — darebbe a Mosca una base per attaccare il resto dell'Ucraina.
E qui il rapporto di forze conta. Se gli Stati Uniti condizionano le garanzie di sicurezza a questa cessione, Kiev è sotto pressione. Ma non sappiamo ancora se Trump farà davvero valere questa condizione.
Quanti soldati sono stati persi finora?
Quasi 1,8 milioni tra russi e ucraini. La Russia ha subito circa 1,2 milioni di perdite, l'Ucraina tra i 500mila e i 600mila.
Questi numeri vengono da uno studio del CSIS, non da fonti ufficiali russe o ucraine. Entrambi i governi non pubblicano cifre dettagliate. È la stima più credibile disponibile, ma rimane una stima.
Intanto gli attacchi continuano?
Sì. Due morti a Kiev, una donna a Zaporizhzhia, tre in un treno a Kharkiv. E Zelensky avverte che i russi si stanno preparando a un nuovo attacco massiccio.
Zelensky dice che l'intelligence lo conferma, ma non fornisce dettagli. È una dichiarazione che serve a mantenere l'attenzione sulla minaccia mentre si negozia.
La Francia e l'Italia stanno aiutando con i generatori?
Sì. Macron ha promesso generatori, l'Italia ha già consegnato caldaie e ne manderà altre. Centinaia di edifici a Kiev sono ancora senza riscaldamento.
Questo è concreto e verificabile. Ma è una soluzione temporanea a un problema che continua: gli attacchi russi alle infrastrutture energetiche non si fermano.
El Pulso
- Zelensky disponibile a incontrare Putin per discutere territori e centrale di Zaporizhia
- Secondo round colloqui trilaterali confermato per il 1° febbraio ad Abu Dhabi
- Quasi 1,8 milioni di militari russi e ucraini uccisi, feriti o dispersi dall'inizio della guerra
- Il Donbass rimane il principale punto di stallo nei negoziati
- 737 edifici residenziali a Kiev ancora senza riscaldamento dopo gli attacchi russi
Zelensky è pronto al dialogo diretto con Putin su questioni critiche come i territori contesi e la centrale nucleare di Zaporizhia, secondo il ministro degli Esteri ucraino Sybiha. La Russia garantisce sicurezza a Zelensky se visiterà Mosca, mentre continuano i negoziati trilaterali con gli Stati Uniti per una soluzione diplomatica della guerra.
Il presidente ucraino Zelensky si dichiara disponibile a incontrare Putin per discutere territori e centrale nucleare di Zaporizhia. Il Cremlino invita Zelensky a Mosca, confermando un nuovo round di colloqui trilaterali ad Abu Dhabi l'1 febbraio.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato la sua disponibilità a incontrare direttamente Vladimir Putin per affrontare le questioni più spinose della guerra: i territori contesi e il controllo della centrale nucleare di Zaporizhia. L'annuncio è arrivato dal ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha, che ha spiegato come queste due materie rimangono tra le più delicate da risolvere nei negoziati. La risposta del Cremlino è stata rapida e formale: il consigliere presidenziale Yuri Ushakov ha dichiarato che se Zelensky fosse davvero pronto per un simile incontro, sarebbe il benvenuto a Mosca, con la garanzia della sua sicurezza e delle condizioni di lavoro necessarie.
Questa apertura arriva mentre i negoziati trilaterali tra Russia, Ucraina e Stati Uniti proseguono secondo un calendario serrato. Il primo round si è svolto ad Abu Dhabi il fine settimana precedente, con la partecipazione dell'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff e del genero del presidente Trump Jared Kushner. Il Cremlino ha confermato che il secondo round si terrà ancora ad Abu Dhabi il 1° febbraio, con una partecipazione americana che però sarà a un livello più basso rispetto alla scorsa settimana. Il segretario di Stato Marco Rubio ha precisato che gli Stati Uniti potrebbero unirsi ai colloqui già questa settimana, anche se con una delegazione ridotta.
Ma dietro le dichiarazioni di disponibilità al dialogo rimane uno stallo sostanziale. Il Donbass — le regioni di Donetsk e Luhansk — rappresenta il vero nodo irrisolto. Secondo quanto riportato dal Financial Times, la Casa Bianca ha condizionato le garanzie di sicurezza per Kiev e le forniture militari future al ritiro delle forze ucraine dalla regione orientale. Washington ha anche proposto impegni di sicurezza ispirati all'articolo 5 della Nato, ma sia Kiev che Mosca li giudicano inadeguati: troppo deboli per l'Ucraina, troppo ampi per la Russia. Zelensky ha rifiutato di cedere completamente il Donbass, confortato dagli analisti dell'Institute for the Study of War che considerano tale rinuncia un errore strategico. La presenza di truppe russe nella regione metterebbe Mosca in una posizione vantaggiosa per rinnovare attacchi contro l'Ucraina sudoccidentale e centrale dopo un periodo di riorganizzazione.
Intanto, gli attacchi continuano. Due persone sono state uccise e quattro ferite in un raid russo nei pressi di Kiev, nella città di Bilogorodska, nella periferia sudorientale della capitale. Una donna è morta anche a Zaporizhzhia. Tre persone hanno perso la vita in un attacco a un treno passeggeri nella regione di Kharkiv, con oltre 155 passeggeri a bordo al momento del colpo. Il presidente Zelensky ha avvertito che i russi si stanno preparando a un nuovo attacco massiccio, e che l'intelligence fornisce informazioni al riguardo. Ha chiesto ai partner occidentali di comprendere come questa preparazione bellica screditi i colloqui diplomatici e di garantire che la Russia non si prepari a nuovi attacchi ma alla fine della guerra.
Il bilancio umano della guerra rimane catastrofico. Secondo uno studio del Center for Strategic and International Studies pubblicato questa settimana, quasi 1,8 milioni di militari russi e ucraini sono rimasti uccisi, feriti o dispersi in quasi quattro anni di conflitto. La Russia ha subito circa 1,2 milioni di perdite — tra cui quasi 325mila morti — un numero che non ha precedenti per una grande potenza dalla Seconda guerra mondiale. L'Ucraina ha registrato tra i 100mila e i 140mila morti, con perdite totali stimate tra i 500mila e i 600mila tra morti, feriti e dispersi. Nonostante questo tributo di vite, la Russia ha aumentato il territorio ucraino sotto il suo controllo solo del 12% dal 2022.
La Francia ha annunciato nuove forniture di aerei, missili per sistemi di difesa aerea e bombe aeree all'Ucraina, secondo quanto dichiarato da Zelensky dopo una conversazione telefonica con il presidente Emmanuel Macron. Macron ha anche promesso l'invio di generatori per aiutare la popolazione ucraina a superare l'inverno, dopo che gli attacchi russi alle infrastrutture energetiche hanno lasciato centinaia di edifici senza riscaldamento. A Kiev, 737 edifici residenziali rimangono ancora senza riscaldamento secondo il sindaco Vitali Klitschko. L'Italia ha consegnato il primo lotto di 78 caldaie industriali e 300 altre saranno consegnate nelle prossime settimane, per una capacità totale di circa 900 megawatt termici.
Mentre i negoziati proseguono, la Russia continua a schierare nuove armi. Due ricercatori statunitensi hanno scoperto, attraverso l'analisi di immagini satellitari, che Mosca sta installando nuovi missili balistici ipersonici a capacità nucleare in un'ex base aerea nella Bielorussia orientale. Il ministero della Difesa russo ha confermato il 30 dicembre che il sistema missilistico Oreshnik è entrato formalmente in servizio. La stessa arma è stata utilizzata tra l'8 e il 9 gennaio per colpire Leopoli. Secondo il Daily Telegraph, la Russia utilizza macchinari cinesi per assemblare questi super missili, con un valore stimato di 7 miliardi di sterline. La cooperazione tra Pechino e Mosca nella guerra rimane una preoccupazione costante per gli alleati occidentali.
Citas Notables
Se Zelensky sarà davvero pronto per un simile incontro, sarà il benvenuto a Mosca. Garantiremo la sua sicurezza e le necessarie condizioni di lavoro.— Yuri Ushakov, consigliere presidenziale russo
I russi si stanno preparando per un nuovo attacco. L'intelligence fornisce informazioni al riguardo. È necessario che America, Europa e tutti i partner capiscano come questo screditi i colloqui diplomatici.— Volodymyr Zelensky, presidente ucraino