Windows 10 supportato fino a ottobre 2027: ESU esteso gratis con account Microsoft

Un sistema senza aggiornamenti diventa progressivamente vulnerabile
Spiega perché la proroga del supporto a Windows 10 fino a ottobre 2027 è importante per la sicurezza degli utenti.
Mark

Perché Microsoft ha deciso di estendere il supporto proprio adesso, e non prima?

Mimi

Perché i prezzi dell'hardware sono ancora alti. Se la gente non può permettersi di comprare computer nuovi, Microsoft sa che molti continueranno a usare Windows 10. Meglio offrire aggiornamenti gratuiti che lasciare milioni di dispositivi vulnerabili.

Luke

Ma quanto è davvero gratuito? Dici che basta un account Microsoft, ma quanti utenti ne hanno già uno? E per chi non lo ha, quanto tempo ci vuole a crearlo?

Mark

Buona domanda. Allora, chi non ha un account Microsoft come fa?

Mimi

Può usare i punti Microsoft Rewards, che accumula normalmente usando Bing o facendo altre attività nell'ecosistema Microsoft. Oppure paga una piccola somma una tantum, ma non è obbligatorio.

Luke

"Piccola somma" — il documento non specifica quanto. Sappiamo il prezzo esatto?

Mark

Quindi in teoria chiunque potrebbe ottenere gli aggiornamenti gratis?

Mimi

Sì, se ha un account Microsoft. È il percorso più semplice e non costa nulla.

Luke

Ma questo presuppone che tutti sappiano come creare un account Microsoft e che lo vogliano fare. Per gli utenti meno tech-savvy potrebbe non essere ovvio.

Mark

Cosa succede a chi non aderisce al programma?

Mimi

Rimane vulnerabile. Senza aggiornamenti di sicurezza, il computer diventa un bersaglio facile per malware e ransomware. Non è una questione teorica.

Luke

Vero, ma il documento non dice quanti utenti di Windows 10 non hanno i requisiti per Windows 11. Sappiamo se è il 10% o il 50%?

Mark

È una decisione generosa da parte di Microsoft?

Mimi

È pragmatica. Microsoft ha capito che forzare milioni di persone a comprare hardware nuovo in un momento di prezzi alti non è fattibile. Questo è il compromesso.

Luke

O è il modo di Microsoft di mantenere il controllo su una base utenti che altrimenti potrebbe migrare verso alternative. Non è altruismo, è strategia.

  • Milioni di PC con Windows 10 erano destinati a restare senza protezione dopo ottobre 2026, esposti a malware e ransomware senza alcun aggiornamento di sicurezza.
  • Il costo elevato di RAM e storage rende l'acquisto di nuovi computer proibitivo per molti, e i requisiti hardware di Windows 11 — in particolare il chip TPM 2.0 — escludono una fetta enorme di dispositivi esistenti.
  • Microsoft risponde estendendo il programma ESU a due anni totali, rendendo gli aggiornamenti gratuiti per chi accede con un account Microsoft, senza abbonamenti né spese aggiuntive.
  • Chi è già iscritto al programma ESU non deve fare nulla: la copertura si estende automaticamente, mentre gli altri possono aderire anche tramite punti Microsoft Rewards o un piccolo pagamento una tantum.
  • Il risultato è una finestra di sicurezza garantita fino all'autunno 2027, che dà respiro agli utenti e rimanda — senza eliminare — la pressione verso un aggiornamento hardware.

Nel mezzo di un'era in cui l'hardware costa sempre di più e milioni di dispositivi restano incompatibili con Windows 11, Microsoft ha scelto di non abbandonare i propri utenti al loro destino digitale. Prolungando di un anno il supporto gratuito a Windows 10 — fino all'ottobre 2027 — l'azienda riconosce implicitamente che la fedeltà a un sistema operativo non è pigrizia, ma spesso una risposta razionale a un mercato che non perdona. È un gesto che parla tanto di economia domestica quanto di strategia aziendale.

Microsoft ha annunciato un'estensione di un anno del supporto a Windows 10: le patch di sicurezza continueranno ad arrivare gratuitamente fino a ottobre 2027. Per accedere alla copertura non è necessario pagare alcun abbonamento — basta utilizzare il sistema operativo con un account Microsoft. Chi è già iscritto al programma Extended Security Updates vedrà la propria protezione prolungarsi in automatico.

La decisione si inserisce in un contesto economico preciso. I prezzi di RAM e storage restano alti e difficilmente scenderanno a breve, rendendo l'acquisto di un nuovo computer un investimento significativo. A questo si aggiunge il fatto che moltissimi dispositivi non soddisfano i requisiti hardware di Windows 11 — in particolare il chip TPM 2.0 — e non possono quindi effettuare l'aggiornamento. Tenere in vita il PC che già si possiede è, per molti, la scelta più sensata.

Windows 10 è attivo dal 2015 e ha ricevuto aggiornamenti per un decennio. Quando il supporto principale è terminato nell'ottobre 2025, Microsoft aveva già avviato un programma ESU della durata di un anno. Ora quel programma raddoppia. Per chi preferisce alternative all'account Microsoft, esistono opzioni: mille punti Microsoft Rewards o un piccolo pagamento una tantum.

La posta in gioco è concreta: un sistema operativo privo di aggiornamenti di sicurezza diventa nel tempo una porta aperta per malware e ransomware. Con questa proroga, almeno fino all'autunno 2027, il rischio resta gestibile per la grande maggioranza degli utenti ancora legati a Windows 10.

Microsoft ha deciso di prolungare il supporto a Windows 10 di un anno intero. Le patch di sicurezza continueranno ad arrivare fino a ottobre 2027, e per la maggior parte degli utenti non costeranno nulla: basta accedere al sistema operativo con un account Microsoft. È una mossa che rivela qualcosa di importante su come l'azienda legge il mercato in questo momento.

La tempistica non è casuale. I prezzi della memoria RAM e dello storage rimangono elevati, e probabilmente lo resteranno per anni ancora. Comprare un nuovo computer oggi significa spendere significativamente più di quanto si spendesse qualche anno fa. In questo contesto, tenere in vita il dispositivo che già si possiede diventa la scelta economicamente più sensata, e Microsoft sembra aver capito che molti utenti la penseranno così.

Windows 10 è stato lanciato nel 2015 e ha ricevuto aggiornamenti regolari per un decennio intero, fino a ottobre 2025. Il problema è che moltissimi computer non soddisfano i requisiti hardware necessari per Windows 11, in particolare il chip TPM 2.0. Quando il supporto principale è terminato, Microsoft aveva già messo in piedi un programma di Extended Security Updates della durata di un anno. Ora quel programma si estende a due anni.

Ciò che rende questa decisione particolarmente interessante è il modello di accesso. Per ricevere gli aggiornamenti di sicurezza non serve pagare un abbonamento mensile o annuale. Non serve nemmeno spendere soldi, nella maggior parte dei casi. Chi accede a Windows 10 con un account Microsoft riceve automaticamente la copertura. Esistono alternative per chi preferisce: si può usare 1.000 punti Microsoft Rewards, oppure pagare una piccola somma una tantum. Gli utenti già iscritti al programma ESU non devono fare nulla; la loro protezione si estende automaticamente fino a ottobre 2027.

Il motivo per cui tutto questo importa è semplice ma cruciale. Un sistema operativo che non riceve più aggiornamenti di sicurezza diventa progressivamente vulnerabile. Malware, ransomware, e nuove falle di sicurezza non smettono di emergere solo perché un prodotto non è più supportato. Nel 2026, usare un computer connesso a internet senza protezione dagli aggiornamenti di sicurezza è un rischio che pochi dovrebbero correre. Con questa proroga fino all'autunno 2027, almeno per i prossimi diciotto mesi, il problema rimane gestibile.

Un sistema operativo senza aggiornamenti di sicurezza diventa progressivamente vulnerabile a malware, ransomware e nuove falle
— Analisi della decisione di Microsoft
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