Sul circuito di Austin, dove la pista chiede pazienza e precisione, la Ferrari ha confermato nel pomeriggio la sensazione della mattina: Charles Leclerc resta al vertice, e alle sue spalle Kimi Antonelli respira con lui a distanza di pochi millesimi. È un venerdì che racconta più un equilibrio fragile che un dominio, perché i tempi di una sessione dicono solo in parte ciò che i team stanno cercando di capire prima della corsa.
Venerdì da leone per Leclerc ad Austin: domina anche le FP2, Antonelli e Verstappen inseguono
Ferrari imbattuta al capolinea della prima giornata di Austin
Leclerc primo in entrambe le sessioni. È un segnale forte per la Ferrari?
È un ottimo inizio di weekend, la Rossa è andata bene. Ma parliamo pur sempre di prove libere.
Esatto, e va detto con chiarezza: nei tempi del venerdì non sappiamo i carichi di carburante né le mappature motore. Il primo posto è un fatto, il suo significato no.
Antonelli è a 42 millesimi, però. Quasi nulla.
Sì, ed è il dato che colpisce di più, considerando che è il pilota in corsa per il titolo.
Vero, ma la fonte lo descrive come quasi già campione. È una valutazione giornalistica, non un dato di classifica che questo pezzo documenti.
Verstappen invece cerca il tris dopo Sepang e Singapore.
È terzo a 189 millesimi, quindi nella lotta. Il pezzo lo considera molto attrezzato per vincere.
Anche qui è un giudizio: sembra avere tutto per riuscirci, ma nessuno lo ha ancora dimostrato sul passo gara.
E le McLaren?
Norris e Piastri sono dietro a Lawson e si attende da loro un passo avanti da sabato.
Attesa, appunto: non sappiamo ancora se arriverà.
The Pulse
- Leclerc firma ancora il miglior tempo al COTA con 1:35.921, ripetendo il dominio del primo turno.
- Antonelli è a soli 42 millesimi, e il duello tra i due ferraristi e il pilota italiano accende la pista.
- Verstappen, a 189 millesimi, insegue la terza vittoria consecutiva e tiene alta la tensione in classifica.
- Hamilton e Russell sono oltre mezzo secondo indietro, mentre le McLaren restano lontane e sono attese al salto di qualità.
- Il vero banco di prova sarà il passo gara, con le sessioni di sabato che diranno chi è davvero competitivo.
Sul circuito di Austin, dove la pista chiede pazienza e precisione, la Ferrari ha confermato nel pomeriggio la sensazione della mattina: Charles Leclerc resta al vertice, e alle sue spalle Kimi Antonelli respira con lui a distanza di pochi millesimi. È un venerdì che racconta più un equilibrio fragile che un dominio, perché i tempi di una sessione dicono solo in parte ciò che i team stanno cercando di capire prima della corsa.
Alla fine della prima giornata in pista ad Austin, la Ferrari è ancora davanti a tutti. Charles Leclerc chiude le FP2 al comando con 1'35"921, ripetendo il risultato del primo turno di prove libere del Gran Premio degli Stati Uniti.
La cronaca invita alla cautela: nel finale della sessione tutti i team hanno lavorato sul passo gara, quindi la classifica dei tempi racconta solo una parte del pomeriggio.
Alle spalle di Leclerc c'è Kimi Antonelli, secondo a 42 millesimi, mentre Max Verstappen è terzo a 189 millesimi e punta alla terza vittoria consecutiva dopo Sepang e Singapore. Hamilton e Russell seguono oltre mezzo secondo indietro, e le McLaren, attese a una crescita, chiudono lontane.
Ora lo sguardo si sposta sul passo gara e sulle sessioni di sabato, quando si capirà se il venerdì texano ha detto il vero.
Alla fine della prima giornata di attività in pista al Circuit of the Americas di Austin, nessuno è stato più veloce della Ferrari. Charles Leclerc ha chiuso al comando anche le FP2, il secondo turno di prove libere del Gran Premio degli Stati Uniti, ripetendo il risultato già ottenuto nella prima sessione.
Il tempo del ferrarista è di 1'35"921. Il dato va letto con una cautela che la stessa cronaca suggerisce: come tutto il gruppo, Leclerc ha dedicato la parte finale della sessione al passo gara, quindi la classifica dei tempi non racconta l'intero lavoro svolto dai team nel pomeriggio.
Alle spalle di Leclerc, a distanza minima, c'è Kimi Antonelli. Il pilota italiano è secondo con un ritardo di appena 42 millesimi. Antonelli viene indicato come il candidato al titolo: nella corsa iridata i suoi unici rivali sono Lewis Hamilton e George Russell, e la cronaca descrive il campionato come ormai nelle sue mani.
Terzo tempo per Max Verstappen, a 189 millesimi dalla vetta. Dopo i successi di Sepang e Singapore, l'olandese va a caccia della terza vittoria consecutiva e, secondo la lettura della giornata, sembra avere tutto ciò che serve per riuscirci. Per ora, però, deve accontentarsi del podio virtuale del venerdì.
La top five si completa con Hamilton, quarto, e Russell, quinto. Ma il distacco dei due ex compagni di squadra è consistente: 615 millesimi per Hamilton e 744 per Russell. Sono numeri che li collocano a oltre mezzo secondo dal ferrarista, lontani dal terzetto di testa.
Sesto tempo per Liam Lawson, con la Racing Bulls, a 1"040 da Leclerc. Il neozelandese si è permesso di precedere le McLaren campioni del mondo di Lando Norris e Oscar Piastri. Per il team di Woking è attesa una netta crescita già da sabato. Chiudono la top ten Isack Hadjar con la Red Bull e Oliver Bearman con la Haas-Ferrari.
L'attenzione ora si sposta sul passo gara, il vero banco di prova della competitività emersa nel venerdì texano, e sulle sessioni di sabato, quando le McLaren dovranno dimostrare di poter ridurre il divario.