Raid notturni russi con 450 droni e 30 missili hanno colpito cinque regioni ucraine, causando almeno 5 feriti e blackout diffusi nelle principali città. L'UE approva il congelamento indeterminato degli asset russi con 25 voti favorevoli; Mosca minaccia ritorsioni immediate mentre l'Italia esprime perplessità legali.
Ucraina, raid russi devastanti: un milione al buio. Ue congela asset, Mosca minaccia ritorsioni
Un milione di famiglie al buio mentre i diplomatici parlano di pace
Allora, cosa ci dice veramente questo attacco di sabato notte? È solo un'escalation tattica o significa qualcosa di più?
Significa che mentre i diplomatici parlano di pace a Berlino, Mosca continua a martellare le infrastrutture energetiche ucraine. Un milione di persone senza luce in pieno inverno non è una coincidenza—è una strategia deliberata per logorare la resistenza civile.
Ma aspetta. Zelensky dice 450 droni e 30 missili. I russi dicono di averne abbattuti 41. Quanti ne sono effettivamente arrivati a destinazione? E il numero di un milione di famiglie senza corrente—è verificato o è una stima ucraina?
È quello che le autorità ucraine hanno dichiarato e che la Bbc ha ripreso. Non abbiamo numeri indipendenti, è vero. Ma il danno alle infrastrutture energetiche è documentato.
E l'Ue che congela gli asset russi—è una risposta a questo attacco o è una mossa che era già in cantiere?
Era in cantiere, ma il timing è significativo. Mentre la Russia intensifica gli attacchi, l'Europa decide di congelare i beni. È un segnale di fermezza, anche se non unanime.
Venticinque paesi a favore, due contro, quattro con riserve. L'Italia dice di avere perplessità legali. Tajani parla di rischio di perdere una causa. Quanto è solido questo congelamento se non è nemmeno giuridicamente pacifico?
Non è pacifico. E Mosca lo sa. Per questo Zakharova promette ritorsioni immediate. È un braccio di ferro legale e politico, non una vittoria definitiva.
Witkoff va a Berlino con una proposta di garanzie Nato vincolanti. Sembra un passo avanti serio.
Se approvate dal Congresso. Se. Fino a quel momento è una promessa. E Zelensky ha detto che i negoziati sono incagliati sul Donbass. Le garanzie di sicurezza non risolvono il problema territoriale.
Esatto. Le garanzie dicono: se la Russia invade di nuovo, gli Usa vi aiuteranno. Ma non dicono nulla su cosa succede al Donbass adesso, oggi. Quello rimane il nodo più duro.
E intanto la Cechia dice no ai finanziamenti europei, l'Ungheria minaccia il veto, l'Italia ha dubbi. Quanto è fragile questo fronte europeo?
Molto fragile. E la Russia lo sa. Ogni paese che dice no o forse indebolisce la posizione negoziale dell'Ucraina. Mosca può aspettare che l'Europa si divida ancora di più.
Der Puls
- Raid notturni russi: 450 droni e 30 missili contro cinque regioni ucraine
- Oltre un milione di famiglie rimaste senza elettricità
- UE approva congelamento indeterminato asset russi con 25 voti favorevoli
- Inviato USA Witkoff a Berlino per negoziati con Zelensky e leader europei
- Trump propone garanzie di sicurezza basate su articolo 5 NATO, vincolanti se approvate dal Congresso
Raid notturni russi con 450 droni e 30 missili hanno colpito cinque regioni ucraine, causando almeno 5 feriti e blackout diffusi nelle principali città. L'UE approva il congelamento indeterminato degli asset russi con 25 voti favorevoli; Mosca minaccia ritorsioni immediate mentre l'Italia esprime perplessità legali.
Mosca intensifica gli attacchi alle infrastrutture energetiche ucraine lasciando oltre un milione di famiglie senza elettricità, mentre l'UE congela gli asset russi e gli USA accelerano i negoziati di pace con l'inviato Witkoff a Berlino.
La notte tra il 12 e il 13 dicembre, la Russia ha lanciato un attacco massiccio contro l'Ucraina utilizzando 450 droni e 30 missili di vario tipo. Gli obiettivi erano le infrastrutture energetiche e industriali sparse in cinque regioni del paese. Il risultato è stato devastante: più di un milione di famiglie si sono ritrovate senza elettricità, e almeno cinque persone sono rimaste ferite. Le città colpite vanno da Chernihiv nel nord a Kherson nel sud, da Kharkiv nell'est a Kirovohrad nel centro. Ma l'area più martoriata è stata Odessa, il principale porto ucraino sul Mar Nero, dove l'attacco è durato quattro ore e ha causato blackout diffusi. Il ministro degli Interni ucraino Ihor Klymenko ha confermato i danni, mentre il presidente Volodymyr Zelensky ha denunciato che il Cremlino non vuole la pace ma intende infliggere il massimo dolore al popolo ucraino. Oltre una dozzina di strutture civili sono state danneggiate in tutto il paese, e i servizi di emergenza continuano a lottare per ripristinare l'energia e l'acqua nelle comunità colpite.
Mentre i cannoni continuano a tuonare, il tavolo diplomatico si muove con urgenza. L'inviato speciale americano Steve Witkoff si recherà a Berlino questo fine settimana e lunedì per incontrare il presidente ucraino e i leader europei—Francia, Gran Bretagna e Germania. La Casa Bianca spinge per un accordo che ponga fine alla guerra entro la fine dell'anno. Secondo fonti citate da Axios, l'amministrazione Trump è disposta a offrire all'Ucraina una garanzia di sicurezza basata sull'articolo 5 della Nato, che sarebbe approvata dal Congresso e quindi legalmente vincolante. Non un assegno in bianco, ma un impegno sufficientemente solido. Zelensky ha confermato che si sta preparando per questi incontri cruciali, affermando che le possibilità sono significative e che lavorerà nel modo più attivo e costruttivo possibile per trasformare un accordo in realtà.
Sulla scena europea, però, il quadro è complicato. L'Unione Europea ha approvato il congelamento indeterminato degli asset russi con 25 voti favorevoli, ma Ungheria e Slovacchia hanno votato contro. L'Italia, insieme a Belgio, Bulgaria e Malta, ha approvato con riserve, chiedendo che la decisione sull'uso di questi beni sia presa dai leader europei. Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha espresso perplessità legali significative: se l'Italia perdesse una causa intentata dalla Russia, sarebbe un danno di immagine enorme per il paese e per l'Europa. Il vicepremier Matteo Salvini ha definito il congelamento un azzardo e un'imprudenza, sottolineando che l'Italia non è in guerra contro la Russia e che confiscare beni potrebbe spingere i russi a fare altrettanto contro le 314 aziende italiane che operano in Russia.
Mosca non ha tardato a reagire. La portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova ha dichiarato che il congelamento costituisce un atto illegale che viola gravemente il diritto internazionale e ha promesso ritorsioni immediate. Ha accusato l'Unione Europea di tentare di sequestrare i beni russi e di voler indebolire la ricerca di soluzioni pacifiche, ostacolando anche le iniziative di pace del presidente americano Donald Trump. Il premier ungherese Viktor Orban ha definito il sequestro una vera e propria dichiarazione di guerra, avvertendo che rischia di distruggere la fiducia nell'euro stesso.
Intanto, il nuovo primo ministro ceco Andrej Babis, che assumerà formalmente l'incarico lunedì, ha annunciato che la Repubblica Ceca non parteciperà a futuri finanziamenti europei per l'Ucraina né fornirà garanzie sui prestiti. Ha invitato la Commissione Europea a trovare altri modi per sostenere Kiev, affermando che ogni corona ceca è necessaria per i cittadini cechi. La prossima settimana i leader europei si riuniranno a Bruxelles per discutere dei bisogni finanziari dell'Ucraina nel 2026-2027, un compito che si preannuncia arduo dato il panorama politico frammentato.
Sul fronte militare, la situazione rimane critica. L'intelligence britannica mette in dubbio le affermazioni russe sulla conquista totale di Siversk, nella regione di Donetsk, affermando che le forze ucraine continuano a combattere nella parte occidentale della città. Tuttavia, i media ucraini riferiscono che la situazione è critica e che sono necessarie riserve per riprendere il controllo. Le forze russe continuano a subire perdite significative: secondo Londra, è probabile che nel solo 2025 abbiano registrato circa 395.000 vittime tra morti e feriti. Il comandante in capo ucraino Oleksandr Syrsky ha confermato che il nemico sta trasferendo ulteriori rinforzi nell'area di Pokrovsko-Myrnograd e continua a cercare di aumentare la pressione sulle posizioni difensive ucraine.
In un sviluppo inaspettato, la Corea del Nord ha ammesso ufficialmente di aver inviato truppe in Russia per operazioni di bonifica nella regione di Kursk. Il leader Kim Jong-un, in un discorso diffuso dai media statali, ha salutato il ritorno di un reggimento di genieri che aveva perso nove membri durante un dispiegamento di 120 giorni iniziato ad agosto. Questo riconoscimento pubblico da parte di Pyongyang rappresenta un raro ammissione del coinvolgimento nordcoreano nel conflitto, confermando ciò che le agenzie di intelligence sudcoreane e occidentali avevano già segnalato.
Mentre la diplomazia accelera e i cannoni continuano a tuonare, il costo umano della guerra rimane tangibile. Un milione di famiglie al buio in pieno inverno, infrastrutture critiche distrutte, vite perse e ferite. La strada verso la pace rimane impervia, ma per la prima volta in settimane sembra che tutte le parti—americani, europei, ucraini e persino russi—stiano almeno seduti al tavolo dei negoziati. Quello che emergerà da Berlino lunedì potrebbe determinare il corso della guerra nei mesi a venire.
Bemerkenswerte Zitate
Il nemico viene rilevato in tutta la città. Per ripristinare le posizioni perse, è necessario mobilitare delle riserve.— Fonti militari ucraine su Siversk, citate da Ukrainska Pravda
L'assegnazione dei nostri beni sovrani senza il consenso della Russia costituisce un atto assolutamente illegale che viola gravemente il diritto internazionale.— Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo